Sabato, 16 di Settembre di 2006

Un viaggio inaspettato

Carrozzina

Questo è il racconto del viaggio di un uomo, insegnante di educazione fisica, artista di strada , alpinista, motociclista, viaggiatore, amante della vita e dell’avventurra, che una mattina si sveglia paralizzato con un tumore al cervello:
è il viaggio in un corpo che non conosci, un viaggio nel mondo degli ospedali, un viaggio in un’altra vita.

Premessa:
Sono in Germania invitato ad uno dei più grandi festival di teatro di strada europei : 150 artisti da tutto il mondo; migliaia di spettatori, fuochi d’artificio e feste fino all’alba.

E’ tutto stupendo, considerato anche che mi pagano;unico fastidio il braccio destro che ogni tanto perde la sensibilità…

Giovedi 20 luglio 2006 ore 8:

Mi alzo per andare in bagno: barcollo, la gamba destra non regge, resto in piedi spingendomi da una parete all’altra; mi gira la testa, anche il braccio è strano. Chiamo Francesco e chiediamo alla reception l’intervento di un medico; arriva dopo 20 mn e dopo un veloce controllo mi fa capire che si tratta di un problema alla testa.Arriva il direttore dell’albergo e chiamano l’ambulanza.
Sono legato alla barella, due artisti mi osservano sorpresi all’uscita dell’albergo; durante il tragitto il barelliere dice che mi ha visto la sera prima allo spettacolo e provo un assurdo piacere.
All’ospedale di Hannover mi fanno la TAC e mi dicono che c’è un emorragia cerebrale; è giunto purtroppo il momento di telefonare a casa. Laura non è raggiungibile, allora chiamo Giulia: cerco di essere rassicurante ma alla fine della telefonata a stento tratteniamo le lacrime. Laura mi chiama dopo 10′: le dico di raggiungermi ad Hannover.
Mi portano in camera e faccio conoscenza con il mio compagno : anche lui si è svegliato come in una storia di Kafka.

2° giorno
Venerdi 21 luglio

Mi fanno una risonanza magnetica . Dopo un po’ il dottore mi chiama davanti a un pannello luminoso : c’è la mia testa con un’evidente pallina da golf a sinistra; in inglese pronuncia l’inequivocabile parola “tumor”.Mi sento svenire : chiedo subito se è possibile un’operazione e mi risponde di si, ma non rientrando nel pronto soccorso costa 25000 euro e non me la farebbero prima di martedi. Devo tornare in Italia.
Comunico la bella notizia a Laura che dopo una notte in treno sta arrivando ad Hannover.
Appena arrivata cominciamo a pensare al rientro: mi chiedono se ho un’assicurazione;figurati , a malapena faccio quella per le auto…però, a pensarci bene, quando sono andato in moto in Albania, avevo fatto una copertura ACI di quelle totali. Il mio amico artista Mauro chiama subito il numero dall’estero e dopo lunghe attese e numerose chiamate ottiene la conferma : l’ACI organizzerà tutto, dal volo aereo mio a quello del medico, ambulanze etc .. un po’ del culo del Sicuranza deve essere rimasto.

3° giorno
Sabato 22 luglio

Sono immobilizzato nel letto.
Gli artisti del festival arrivano sempre più numerosi : gli italiani Kibel, Truzzi e Simona, Grassi e Chiara, i marionettisti russi, i chitarristi spagnoli, i trampolieri olandesi..
Dopo un’estenuante attesa finalmente arriva la conferma del mio rimpatrio: il dottore è già partito da Milano e un’ambulanza mi aspetta a Peretola. Sono contento.

4° giorno
Domenica 23 luglio

Il dottore arriva alle 10 : è simpatico e più che altro parla italiano.
Saluto la Laura e Francesco che partono con il furgone e via con l’ambulanza all’aeroporto.
Il dottore spinge la mia carrozzella nel viavai dei viaggiatori: guardo tutti sorridendo come a dire che non ho niente; chiedo di andare in bagno e il dott mi porta in quello degli handicappati..beh in effetti. Arriva l’annuncio che il nostro volo è saltato : il dott con filosofia mi porta a mangiare nel migliore ristorante dell’aeroporto. Anche lui è un appassionato di viaggi e ce li raccontiamo a vicenda. Partiamo alle 17: i due voli sono bellissimi. C’è un cielo stupendo con delle nuvole che sembrano fatte di neve. Provo attimi di vera felicità.
L’arrivo a Peretola mi riporta alla realtà: amici e parenti già mi aspettano .
All’ospedale altri amici : l’ingresso in camera è scioccante. Siamo in 4 e gli altri 3 hanno tutti la testa fasciata, la flebo, il catetere..benvenuto all’inferno.

5° giorno
Lunedi 24 luglio

Arriva l’equipe dei dottori: conosco il famoso Mennonna e il Bordi, che mi opererà .E’ giovane e rassicurante. In mattinata e in serata arrivano numerosi amici e parenti. Quando rimango solo devo convivere con la presenza drammatica del mio vicino di fronte : viene dalle Apuane, parla in modo incomprensibile ed è legato al letto; ha frequenti crisi epiletticche, si leva il pannolone (dopo aver cacato), e si strappa il drenaggio dalla testa schizzando il letto di sangue.Cerco di sdrammatizzare con Ivan , ex calciatore di calcio in costume. La notte non si dorme.

6° giorno
Martedi 25 luglio

E’ l’ultimo giorno prima dell’operazione. Mi presentano l’anestesista : ho acconsentito a fare l’intervento da sveglio, ultima novità che permette di evitare possibili errori. Durante l’operazione dovrò interagire con lei.
Il pomeriggio passa, come di consueto, il frate a darci 2 parole di conforto.
La sera arriva il barbiere e mi taglia tutti i capelli; è la prima volta da quando sono nato.
Mi sento un dead man walking ma sono molto rilassato.

7° giorno
Mercoledi 26 luglio

Sono nudo, coperto da un camice verde e il soffitto scorre veloce su di me.
Da quando entro in sala operatoria ho i ricordi confusi : l’intervento dura 4 ore.
Quando esco sono bendato come un uovo di pasqua : chiedo una foto col mio cellulare tra le risate dei miei parenti. Mi ritrovo a letto immobilizzato : ho un’ampollina per il drenaggio sulla testa, la flebo, il catetere. Sono tutti rassicuranti : nessuno mi ha detto che bisogna aspettare 12 ore per considerarsi fuori pericolo, nè che c’era il pericolo che ne uscissi paralizzato..meglio così.
Di notte ho i crampi per la fame : chiedo a Ivan se mi allunga dei biscotti; ne mangio 8 , al cioccolato. Poi mi di diranno che il cacao è proibitissimo, dopo un intervento come il mio.

8° giorno
Giovedi 27 luglio

Sono immobilizzato: non posso girarmi di lato perchè mi tira la flebo. Ho paura a girare la testa perchè sento l’ampolla del drenaggio che mi va dietro. Controllo di continuo che il catetere non si stacchi. Arrivano le infermiere per lavarmi : mentre mi lavano le parti intime sono imbarazzatissimo;
non vedo l’ora che mi coprino con l’asciugamano.
Alle ore del passo continuano numerose le visite dei parenti e degli amici.
Quando resto solo devo sopportare la penosa sofferenza del mio vicino.

9° giorno
Venerdi 28 luglio

L’infermiere mi dice “Adesso la mia collega ti farò provare una sensazione all’uccello che nessun’altra ti ha mai fatto provare” ..un attimo dopo lo strappo doloroso che mi libera da catetere.
Dopo mi rilavano come un bambino : non sono più imbarazzato.
A pranzo e cena mi imboccano : purtroppo con il braccio destro non riesco più a mangiare, anche se un po’ lo muovo.

10° giorno
Sabato 29 luglio

Mi levano l’ampollina del drenaggio : finalmente posso girare la testa.
Aspetto con piacere l’ora del bagnetto.
Ogni tanto provo a muovere la gamba ma non succede niente.Mi dicono di non aver furia, che c’è bisogno di tempo.

11° giorno
Domenica 30 luglio

Mi levano la flebo: sono libero.
Mi metto a sedere sul letto con uno sforzo enorme.La gamba pesa come quella di un elefante; se non la controllo con le braccia mi sento strappare l’adduttore. Uno dei miei vicini mi guarda e dice “Hai un occhio nero”. Mi faccio una foto col telefonino; sembro un panda.E’ l’ematoma che è scivolato giù.Provo a sedermi sulla sedia a rotelle, ma dopo 5 minuti mi gira la testa; comunque sono soddisfatto, anche perchè mi hanno detto che domani andrò a Pozzolatico.
Passo l’ultima notte nella sofferenza di Careggi.

12° giorno
Lunedi 31 luglio

L’ambulanza è attesa per le nove; alle11 non è ancora arrivata. Alle 12 mi portano il pranzo ; ogni ora arriva una conferma e poi una smentita.Arriverà alle 18, con la Laura che sta sclerando fuori.
Dopo mezz’ora entro nella terza stanza di ospedale dall’inizio del viaggio : è piccola e siamo in3.
Cena e a letto.

13° giorno
Martedi 1 agosto

Mi visita la neurologa: è rassicurante. Dopo mi visita Monica, la fisioterapista che mi seguirà.
Mi spostano ovunque spingendo la carrozzella. In camera ritrovo sempre i miei compagni: un’ anziano e parla poco, l’altro un po’ più giovane ma deve aver picchiato il capo ed è convinto che io sia egiziano. Cerco di andare in bagno da solo per conquistare un po’ di indipendenza..
Per dormire ho sempre bisogno di un antidolorifico e poi ho un altro problema : è una settimana che non caco, perchè non mi riesce farla nella padella.

14° giorno
Mercoledi 2 agosto

Inizia la riabilitazione :alle 9,15 standing, alle 10 cyclette passiva, alle 11,30 idroterapia, alle 15 fisioterapia individuale.C’è già un piccolo miglioramento e la neurologa non si capacita “Deve essere l’aria del Don Gnocchi” afferma.
Il pomeriggio arrivano sempre numerosi amici.
Ancora non caco, domani chiederò aiuto.

15° giorno
Giovedi 3 agosto

Sono sempre più autonomo : con la mia carrozzella prendo gli ascensori, raggiungo la palestra, la piscina, la mensa, faccio le rampe in discesa; farei anche quelle in salita , tirandomi co le braccia, ma me lo hanno proibito per non fare subentrare ipertoni muscolari. Riesco anche a mangiare con la mano destra. Il pomeriggio arrivano parenti e amici per festeggiare il mio compleanno : non mi è mai interessato festeggiarlo, questa volta ancora meno; chiedo per piacere che mi risparmino il ritornello.

16 ° giorno
Venerdi 4 agosto

Oggi devo fare la cacca: resto in bagno per 2 ore poi stremato chiedo aiuto; un’infermiera bellissima mi porta un clisterino preparandosi per l’operazione . Io, imbarazzatissimo, ringrazio e dico che farò da solo; non l’ho mai fatto, però a intuito ..dopo mezz’ora esco vittorioso.
Ogni giorno miglioro; riesco anche a scrivere.
Ho ancora i cerotti in testa e l’occhio nero: sono buffissimo.

17° giorno
Sabato 5 agosto

Oggi solo una seduta di fisioterapia : fortunatamente mi è toccata la piscina.
Chiacchiero con tutti : è facilissimo socializzare in ospedale. Conosco Gino, che passa da una casa di riposo all’altra, che ogni volta che mi vede mi racconta una barzelletta; poi Raul , un Portoricano di 70 anni molto giovanile e saggio. Quindi Giacomo, un giovane che ha fatto un incidente in moto e si è svegliato dopo 20 giorni di coma con delle gambe come stuzzicadenti e un collo bloccato: è molto estroverso e praticamente è diventato la mascotte del Don Gnocchi. Infine Stefano, un possente giocatore di calcio in costume, anche lui sbriciolatosi con la moto..ogni dramma acquista una dimensione di normalità qui dentro.

18° giorno
Domenica 6 agosto

La domenica niente fisioterapia : noia bestiale. E’ solo un’attesa delle visite : sono sempre numerose e ne sono molto contento. Non riesco a ricordare tutti : ci sono le presenze continue come la Laura, Anna e Fernando, mia figlia Giulia, i miei genitori, la suocera, le mie sorelle, gli amici Alberto, Roco e quelle più saltuarie ma non meno piacevoli come gli amici Barabesi, Banchini, Gallorini , i compagni ISEF Giorgio, Francesco, Alberto, i colleghi di scuola Alessandro, Franco, Emanuele, gli alpinisti Stefano, Marco, Cesare, Mauro, gli artisti Said, Salvatore, Claudio, Cesare, Diego, Alberto, Bruno, Luca, la Nico del Circocric e tanti, tanti altri.

19° giorno
Lunedi 7 agosto

Ogni giorno miglioro un po’ : oggi ho controllato gli adduttori nella cyclette passiva e la gamba non è più andata in fuori. Anche lo standing mi richiede meno fatica. Se aiutato muovo qualche passo.
I miglioramenti sono quotidiani e mi sembra troppo bello.
Il pomeriggio viene il dott.Bordi, che mi ha operato, a levarmi i punti : mi sembra un bel passo avanti; gli chiedo quanto devo aver paura della biopsia, che è imminente ; mi risponde che non si può prevedere. Strano, di solito era più rassicurante.

20° giorno
Martedi 8 agosto

Mi levano la fasciatura; ho la testa libera. Mi guardo allo specchio:vedo solo la parte anteriore della cicatrice e giù quasi si confonde con i capelli che ricrescono. Adesso manca solo che si riassorba l’occhio panda e avrò un aspetto normale. Tutti si ostinano a dirmi che sto bene con i capelli rasati e che le mie orecchie a sventola, grande complesso di gioventù, non sono poi così a sventola : faccio finta di crederci.
Conosco la Serena ,fisioterapista,ex ISEF, maratoneta di cui mi aveva parlato mia sorella, anche lei runner : è un vulcano e non si cheta mai.

21° giorno
Mercoledi 9 agosto

Miglioro troppo velocemente : oggi ho fatto lo standing senza mani, le scale con la Monica e ho camminato nel mezzo della piscina. So che arriveranno momenti di stasi o regressione, ma sono troppo felice. Mi sembra tutto così semplice..infatti.
Alle 16 arriva la Laura e mi dice che sono arrivati i risultati della biopsia : E’ MALIGNO; domani a Careggi mi spiegheranno tutte le cure che dovrò fare. Sono scioccato e non riesco a parlare. E’ come se fossi scivolato di nuovo alla base della parete che stavo scalando, e nello stesso momento la montagna fosse raddoppiata di altezza.

22° giorno
Giovedi 10 agosto

Non riesco a crederci:mi stanno portando in macchina a Careggi e mi sento uno zombie.
La dottoressa mi dice che è un astrocitoma : non è il più aggressivo ma lo definisce “importante”.
Dovrò fare 6 settimane (a ottobre) di radioterapia, più un altro periodo con altre medicine; perderè i capelli, mi sentirò debole, non potrò guidare la macchina per un po’ e diventerò sterile “Finalmente una buona notizia” dico per sdrammatizzare.
Torno in macchina e non riesco a parlare : perchè non sono morto la notte del 20 luglio?

23° giorno
Venerdi 11 Agosto

Mi sveglio di buon umore : del resto sono vivo, C’è gente che sta molto peggio di me e poi, qui a Pozzolatico, si sta bene . Mi concentrerò sulla fisioterapia. Anche oggi grandi miglioramenti:
posso camminare da solo (chiaramente come la creatura di Frankstein) e entro in piscina facendo le scale e non con l’elevatore.
La sera al tramonto provo a fare la meditazione della luce, che mi ha insegnato Alberto F.; non mi riesce immaginare la luce ma solo l’inspirazione-espirazione mi fa stare bene. E poi stasera è successa una cosa bellissima : dopo 10 minuti che avevo gli occhi chiusi, appena li ho riaperti, è passata una stella cadente e dentro di me ho detto “Ce la farò”.

24° giorno
Sabato 12 agosto

Oggi solo piscina ; poi scrivo il diario. Mi serve per organizzare i miei ricordi, per registrare i miglioramenti e per dare un po’ di senso a questo viaggio assurdo. Fuori piove di continuo. Non sono triste anzi mi sento molto rilassato ; non mi manca la vita precedente, fatta di spettacoli e chilometri, e mi sento quasi sollevato. Anna, compagna di viaggio con distrofia alle gambe e recente frattura, sostiene che è un segnale che ha mandato il mio corpo, che si voleva fermare.
Discutiamo dell’affermazione di Alberto F. che niente è casuale, ma tutto è causale. Sono molto attento a teorie che ci sfuggono, mi sento meno scettico riguardo a pensieri che pensavo riguardassero chi non sapeva vivere.
La sera meditazione davanti al tramonto, ma niente luce.

25° giorno
Domenica 13 agosto

Mi sento sempre meglio : potrei camminare con l’aiuto di un bastone, ma me lo impediscono per non fare subentrare ipertoni nella muscolatura. Così continuo a viaggiare sulla mia carrozzella : sono abilissimo, giro su me stesso in un attimo, faccio manovre in bagni strettissimi.
Molti pazienti si fanno venire a prendere per passare la domenica a casa : volevo aspettare per essere più indipendente, ma rimanere qui senza attività è peggio. Domani chiederò il permesso per martedi ferragosto.
La sera mi regalo con la Laura pizza e birra sul prato : sarà la pizza più buona della mia vita.

26° giorno
Lunedi 14 agosto

La fisioterapia continua a regalarmi miglioramenti quotidiani. Mi consegnano anche un treppiede per camminare; inoltre ho fatto la pipi in piedi e domani vado a casa .Sono felice.

27° giorno
Martedi 15 agosto

Sono in macchina con la Laura: ho lasciato la carrozzina al Don Gnocchi e ho solo il treppiede.
Mi godo il viaggio verso casa mia che ho lasciato 38 giorni fa. All’arrivo pochi vicini, fortunatamente è ferragosto. Entro in casa e la osservo dal divano : mi sembra bellissima.
Resto seduto un’ora, ascolto musica, mi godo l’intimità con mia moglie.
Mi affaccio alla terrazza e vedo il furgone : sono passati solo 27 giorni eppure mi sembra che appartenga a un’altra vita. Vorrei scendere in garage a vedere la moto , ma ho paura a fare le scale e comunque lo farò domenica.Sono felice e nello stesso tempo mi sento un alieno.

28° giorno
Mercoledi 16 agosto

Sono indeciso se muovermi con la carrozzella o con il treppiede : non riesco a rinunciare alle sfide e così parto con il treppiede. Giro per l’ospedale dalla palestra alla piscina alla mensa. Mi sento passato ad un’altra categoria e non sento la stanchezza che mi sta prendendo. Il pomeriggio sono morto e ritorno alla carrozzella. La sera durante la cena riperdo sensibilità al braccio con giramentod i testa, la stessa identica sensazione prima del blocco in Germania : sono scioccato; telefono subito al dott.Bordi, che mi parla di riassestamento vascolare e consiglia delle iniezioni di cortisone per il giorno dopo.
Sono di nuovo scivolato lungo la salita.
Ho paura di andare a letto e risvegliarmi di nuovo paralizzato.

29° giorno
Giovedi 17 agosto

Mi sveglio come la sera prima: sono contento ma mi risiedo sulla mia carrozzella. Devo capire una buona volta nella mia vita che questa non è una gara di velocità e di bravura : devo diventare umile, devo convivere con la lentezza.
Quando torno in camera trovo dei regali che Alberto F. mi ha portato di ritorno da Villa Vrindavana: sono contento di questa amicizia ritrovata, e nello stesso tempo preoccupato di deluderlo con il mio scetticismo.
La ragnatela del passaparola si infittisce: ogni giorno mi arriva un sms o una telefonata di persone incredule; so che molti non hanno coraggio di chiamarmi.

30° giorno
Venerdi 18 agosto

La fisioterapia mi regala ogni giono un piccolo miglioramento : oggi ho camminato senza bastone; ma poi umilmente mi risiedo sulla carrozzella. Sono ancora debole e incerto e se cadessi non so cosa succederebbe.
C’è un cambio nella mia camera: va via il bradipo e arriva Francesco. E’ giovane e simpatico ma è praticamente uno scheletro e parla a fatica: si è svegliato con un gran febbrone e prima di sera è entrato in coma. Si è svegliato 2 mesi dopo : era un virus, tipo meningite.
Domani ho la risonanza magnetica di controllo dopo l’operazione : speriamo che questo viaggio a Careggi non sia un incubo come l’ultimo.

31° giorno
Sabato 19 agosto

Sono a Careggi e mi sento confuso; mi sembra di camminare anche peggio. Mi infilano l’ago per il liquido di contrasto e mi infilano nel tubo: l’ho già fatta ma questa volta ho paura di non farcela.
Chiudo gli occhi e faccio appello a tutte le tecniche di rilassamento; dopo un po’ il mio corpo diventa immobile e il mio respiro lento. I 20 minuti diventano brevi. Vorrei il risultato subito ma dopo un breve consulto con il dottore, l’infermiere mi dice che non sarà pronto prima di lunedi: la prendo come una sentenza negativa e ridivento uno zombie.
La Laura mi porta a casa : riesco a rilassarmi ma non del tutto.
La sera tornano le mie figlie, la Claudia dall’Olanda e la Giulia dalla Puglia. E’ bello vederle ma devo subito tornare in ospedale : è strano ma ancora non mi sento integrato a casa mia ; mi sembra più semplice la vita a Pozzolatico con tutta la giornata organizzata. Speriamo mi passi.

32° giorno
Domenica 20 agosto

Ritorno a casa: solita sensazione di piacere e disorientamento allo stesso tempo. Alle 14 arriva una parziale spiegazione: ho la febbre. Telefonata e ritorno a Pozzolatico. Ricomincia il rito della visita dei dottori.Sapevo che ci sarebbero stati molti stop ma ogni volta che accadono ci rimango male. Cena a letto e ..buona domenica.

33° giorno
Lunedi 21 agosto

Ho ancora la febbre ma voglio reagire e vado in palestra ; elimino la piscina e visto che la febbre non passa anche il giardino e la terrazza. La sera mi assale un prurito fastidioso : è talmente forte che provo a farmi una doccia. Preparo tutto , asciugamano, bagnoschiuma, pigiama ; entro in bagno, mi trasferisco dalla carrozzella alla sedia, mi spoglio, mi bagno, prendo il bagnoschiuma e ..ho sbagliato, è la crema Nivea. Serata di merda, torno a letto e passo una notte orribile, torcendomi come nella tortura delle formiche rosse di Tex Willer. Per la prima volta ho paura di non farcela.

34° giorno
Martedi 22 agosto

Non ho dormito 1 minuto; ho ancora la febbre. Resto a letto. Alle 12 entrano due persone, alte e ben vestite “Siamo gli psicologi”; resto esterrefatto “Sono messo male, ho perso il capo e non me ne sono neanche accorto”. Provo a chiedere il motivo e mi dicono che la richiesta è partita dalla mia sorellina Giuliana, anche lei psicologa. Mi tranquillizzo e parliamo un po’.
Quando escono vivo una scena tipo “L’esorcista”: inizia a ballarmi l’alluce, non si ferma anzi l’onda si trasmette al piede e a tutta la gamba; capisco che è una crisi convulsiva e chiedo aiuto.
L’onda non si ferma e mi scuote sempre di più, oramai mi ha preso anche il braccio. Urlo come un pazzo chiedendo l’intervento del medico : ho 4 infermieri intorno e l’onda anomala mi sta scuotendo tutto il corpo. Sento una puntura e di colpo il mio corpo si rilassa.
Sono spossato : non ho mai perso conoscenza, è stato tutto molto breve ma è come se mi fosse caduto addosso un macigno. Adesso so che cosa è una crisi convulsiva e perchè prendevo le pasticche contro l’epilessia.Ma non è finita : passato lo spossamento mi rendo conto che non muovo più la gamba e poco il braccio. Sono di nuovo semiparalizzato, sono come 1 mese fa.
Non sono scivolato alla base della montagna, ma ancora più giù, sono finito dentro un crepaccio.

35° giorno
Mercoledi 23 agosto

Mi sveglio bene : è come dopo un terremoto ma sto meglio. La febbre è passata, ho riacquistato piano piano tutti i movimenti che avevo conquistato.Mi hanno spiegato che è una cosa normale perchè la mia cicatrice è ancora recente e, comunque ora so di che si tratta, e se dovesse riaccadere sarei meno spaventato. Voglio reagire subito e vado in palesra.
Ricevo di nuovo la visita dello psicologo; mi fa piacere. Fino ad ora ero stato il classico uomo che affermava di non aver mai avuto bisogno dello psicologo, perchè se uno è forte ce la fa da se.
Mi rendo conto che qualche volta la vita è più forte di te. Concludiamo insieme che è ora di metter da parte l’orgoglio e di fare un po’ di bagno d’umiltà. Del resto questa per me è una vita nuova e questo è il momento del cambiamento.

36° giorno
Giovedi 24 agosto

Sto bene e poi so che domani mi dimettono. Vado in palestra, ma purtroppo mi tocca ancora eliminare la piscina per il prurito. Mi consegnano il bastone per camminare ma non abbandono la carrozzina : mi da sicurezza e voglio risparmiarmi fino all’ultimo. Il pomeriggio mi godo l’ultima visita degli amici-parenti : sono sempre stati numerosi e questo ha reso piacevole la mia permanenza al don Gnocchi. Praticamente ogni giorno si è formato un salotto fatto da persone diversissime tra di loro sia per età che per estrazione e questo ha reso la conversazione stimolante e imprevedibile.
La sera assaporo l’ultimo tramonto a Pozzolatico : è stato uno dei momenti curativi come la fisioterapia, le medicine, gli amici e resto assorto fino a che il buio fa scintillare le luci lontane di Firenze.

37° giorno
Venerdi 25 agosto

Mi sveglio : è la mia ultima giornata da degente. Svuoto l’armadietto, faccio colazione, vado in palestra. Saluto tutti i pazienti che conosco, ma non prendo il cellulare di nessuno; come nei viaggi, quando si dividono esperienze anche forti con i compagni che hai conosciuto, ma dopo che le strade si dividono ognuno se ne va per conto suo.
Lascio la carrozzella per sempre e mi avvio, lento , incerto, ma a testa alta verso l’uscita.
So che il viaggio è ancora lungo : dovrò tornare tutti i giorni per 1 mese a fare fisioterapia in modo ambulatoriale e poi per 6 settimane dovrò subire la sofferenza della radioterapia. Il recupero sarà lungo e molte volte riscivolerà giù lungo la scalata della montagna.
Ma intanto stasera dormirò a casa e a cena, PIZZA e BIRRA (analcolica)!

..TO BE CONTINUED..

42° giorno
Mercoledi 30 agosto

LE MEDICINE
Sono appena tornato da una visita da un omeopata: ho un sacchetto pieno di medicine.
Ripenso a quante me ne hanno date dal momento dell’operazione.. avevo una FLEBO nel braccio e mi facevano iniezioni di EPARINA e di CORTISONE. Poi mi davano delle pasticche di DINTOINA contro eventuali crisi di epilessia, e la sera il LIXIDOL, contro il mal di testa.
Entrato a Pozzolatico dopo ogni pasto infermiere bellissime mi rincorrevano con un bicchierino con 2 pasticche, la DINTOINA e un’altra che non ricordo; la sera mi rincorrevano per darmi un LASSATIVO e il TRAVATAN, il mio collirio per il glaucoma.
A Careggi per un esame mi iniettarono un liquido di contrasto; questo mi scatenó un’allergia per cui mi dettero un antistaminico ZIRTEC e poi la febbre (TACHIPIRINA).
Arrivó la crisi convulsiva frenata con il VALIUM; i dottori pensarono che forse l’antiepilettico non fosse adatto a me e lo cambiarono. Ma il cambio non puó essere brusco e cosí per 3 giorni presi insieme DINTOINA e TOLEP.
Lo psicologo mi vide agitato dopo la crisi convulsiva (vorrei vedere lui) e mi consiglió un sonnifero, il LEXOTAN; rimandando di sera in sera sono riuscito a non prenderlo mai.
..riguardo il sacchetto pieno di medicine naturali: ALOE ARBORESCENS, un infuso di erbe con proprietá antitumorali, ASCORBATO di POTASSIO, per rafforzare le difese, il BIANCOSPINO, per rilassarmi e il RIBES, un cortisone naturale.
Torno a casa e confuso provo a fare uno schema :
ore 8,30 – Biancospino (7 gocce)
” 8,40 – Aloe Arborescens (1 cucchiaino)
” 9,00 – Tolep (1/2 compressa)
” 13,00 – Biancospino (7 gocce)
” 13,10 – Aloe Arborescens (1 cucchiaino)
” 13,20 – Ascorbato di Potassio (1 bustina)
” 15,00 – Ribes (40 gocce)
” 15,30 – Tolep (1/2 compressa)
” 18,00 – Ribes (40 gocce)
” 20,00 – Biancospino (7 gocce)
” 20,10 – Aloe Arborescens (1 cucchiaino)
” 20,20 – Ascorbato di Potassio (1 bustina)
” 21,00 – Ribes (40 gocce)
” 23,00 – Tolep (1/2 compressa)
” 23,30 – Travatan (collirio)..mi ci vuole una segretaria ..(carina) !

49° giorno
Sabato 10 settembre

LA MEDITAZIONE
Da quando Alberto F. mi ha consigliato di farla, non ho piú smesso. Mi fa stare bene e il tempo per farla non mi manca. In realtá bastano10 minuti, ma nella vita che facciamo”normalmente”, é difficilissimo trovarli ; non puoi correre, fermarti 10 minuti per meditare e poi ripartire, i pensieri dentro di te correrebbero come motorini nel traffico.Perché la cosa piú difficile é staccarsi dai pensieri.
Io mi metto seduto sul bordo della sedia, con la schiena diritta e le mani sulle ginocchia (potrei mettermi a terra con le gambe incrociate, che farei anche piú scena, ma sono troppo legato); poi chiudo gli occhi e attendo che i pensieri si sfoghino. Mi concentro sulla respirazione : espirazione-inspirazione-espirazione-inspirazione e quando i pensieri mi abbandonano, inizio a immaginare.
Prima immagino l’acqua che scorre dentro di me, entrando dalla testa e uscendo dai piedi, poi la luce ; immaginare la luce é piú difficile ma a poco a poco é possibile. Luce che si allarga e poi si allunga nella testa, luce che arriva dall’alto e poi esce dai piedi.
Non mi pongo limiti di tempo : qualche volta ci sto 15 minuti ,altre 10, a volte abbandono perchè i pensieri aumentano, invece che diminuire. Comunque piú la pratico piú e facile (come in tutte le cose).
Provate.

51° giorno
Lunedi 11 settembre

PERCHE’ MI E’ VENUTO IL TUMORE ?
Me lo sono chiesto fin dal primo momento. Attenzione, non ho detto “Perchè proprio a me?”; non mi ha mai sfiorato questa domanda squallida, meschina ed egoista. Volevo solo capire cosa era successo dentro di me.
La prima risposta che mi sono dato era lo STRESS : negli ultimi anni la mia vita fatta di spettacoli, scuola, famiglia, montagna, etc.. era diventata sempre piú faticosa. I medici a questa mia affermazione hanno scosso il capo.
Allora potrebbe essere stato CONGENITO e da benigno trasformatosi in maligno “Si, potrebbe essere, ma ..”
Leggo un libro sulla teoria di Hammer, il padre del povero ragazzo ucciso da quel coglione del principe Vittorio Emanuele* di Savoia : ogni tumore nasce a causa di uno SHOCK. Cerco uno shock nella mia vita e trovo solo quello relativo alla morte del mio amico Alessandro, in montagna con me, ma risale al ‘94..troppo indietro.
Un FATALISTA mi dice che viene e basta ! Ad un certo punto le cellule impazziscono con la stessa modalitá delle slot-machine. Sfiga..
Ancora non sono riuscito a trovare una risposta, perchè forse non esiste : é come chiedersi “Perchè si vive? Perchè si muore?”
*Corretto!

52° giorno
Martedi 12 settembre

LA REAZIONE
Quando ti dicono “Lei ha un tumore” (anche se a me lo hanno detto in inglese) non piangi, non urli, non ti disperi ; resti con la faccia da ebete come Bush all’annuncio dell’attacco alle Torri Gemelle.
Dopodiché inizi piano piano a capire e a pensare tutte le possibilitá, da quelle piú brutte a quelle piú rosee. Io fin dal primo momento sono stato consapevole, ma sereno; non avevo alternative. Mi sono sentito un predestinato, anzi un prescelto per questa sfida immane; le sfide sono sempre state il sale della mia vita e questa mi appare come la madre di tutte le sfide.Non riesco a piangermi addosso, non rimpiango le cose che facevo prima e nello stesso tempo so di avere avuto una vita piena e fortunata. Provo un totale distacco da tutti i miei precedenti impegni, anzi provo quasi sollievo nel vedere la mia agendina vuota : niente piú spettacoli, niente piú orario scolastico, niente piú impegni di qualsiasi tipo.Sono sereno, e a volte felice, di questo anno sabbatico che mi é caduto addosso. Ogni tanto mi guardo e dico “Ma cosa ridi, ti rendi conto di quello che é successo?”, ma non riesco a non godere di un tramonto, del vento, della mia famiglia, di tutti gli amici che continuano a telefonarmi e a venirmi a trovare
Sto bene…. ma domani inizia la radioterapia.

54° giorno
Giovedi 14 settembre

LA RADIOTERAPIA
Esco dall’ambulatorio della dottoressa, consapevole che sará dura; mi ha consegnato un foglio con le istruzioni per le medicine: alle 7 del mattino il PLASIL per la nausea, alle 7,30 il TEMODAL cancella-tumore. Se la nausea persiste, ancora PLASIL prima di pranzo e cena, ma se continua ZOFRAN; se
vomito lo stesso una iniezione di SOLDESAM. La lista precedente di goccioline diventa misera a confronto e comunque deve essere aggiornata.
Inoltre c’é la tortura della maschera : ogni giorno, per 10 minuti, saró inchiodato al lettino con una maschera tipo Hannibal the cannibal nel “Silenzio degli innocenti”, che mi impedisce il minimo movimento pemettendomi di respirare solo da naso.
Oggi sono arrivato a Careggi con la nausea e gli urti di vomito: ho pensato a
me sdraiato con la maschera di Hannibal e il vomito che sale e mi sono precipitato (o meglio ho barcollato) fin dalla dottoressa, implorandola di darmi qualcosa. Dopo un’iniezione di Plasil e grazie anche alla meditazione, sono riuscito a superare la tortura.
Esco e la vista dei bambini, senza capelli, che aspettano, in braccio alle loro mamme, il loro turno mi sconvolge e nello stesso tempo mi consola.
Per 42 giorni sará cosí.

59 ° giorno
Martedi 19 settembre

IL VENTO
Amo il vento. Amo sentirlo sulla pelle e sulla testa. Prima non era cosí: spesso mi dava noia, mi innervosiva. Mi innervosiva prima di uno spettacolo, quando scuoteva il mio allestimento; mi innervosiva quando andavo in bici e in moto; mi innervosiva quando il finestrino del furgone era troppo aperto, mi innervosiva in montagna,quando la neve ti punge sulla faccia; mi innervosiva camminando per strada, quando i miei pochi riccioli si spampanavano facendomi sembrare Crusty Clown (come dicono le mie figlie).
Adesso mi fa sentire vivo: quando in Germania mi fecero la tac mi portarono con la lettiga in un altro padiglione; c’era un brutto tempo, ma le nuvole, alcune gocce d’acqua e il vento mi svegliarono dallo stordimento in cui ero caduto, tanto che pensai
“Sono ancora vivo…che bel cielo!”.
E pensandoci su ho capito che amo il vento anche perché mi dá dinamismo: prima ero sempre in movimento, adesso vivo nell’immobilitá e il vento mi fa sentire im movimento, mi fa volare.

63° giorno
Sabato 23 settembre

IL DIARIO
Fin dall’inizio ho pensato di scriverlo, per non perdere la memoria di quei giorni sconvolgenti; ma ero semiparalizzato e con il braccio destro riuscivo a malapena a spingermi per spostarmi sul letto. Allora ho cercato di fare ogni giorno un riepilogo mnemonico fino a che mi hanno portato un computer portatile; il primo giorno sono riuscito a scrivere 5 righe in 1 ora. Ogni parola che scrivevo aveva 2 lettere invertite, come se fossi disgrafico, e in piú ogni tanto mi scivolava giú il braccio e mi dovevo riposare; mi sforzavo di non fare tutto con la sinistra. A poco a poco sono migliorato finché ogni giorno riuscivo a scriverne 2, cosí che sono riuscito a recuperare le due settimane mnemonizzate.
Ogni sera mi mettevo col PC sulla terrazza, e immancabilmente passava qualcuno con la sua carrozzella, che mi diceva “Che fai lavori?” fino a che, alla mia solita sbrigativa risposta, un anziano ha sentenziato “Ma icché tu lo scrivi a fare i’ diario, queste cose vanno dimenticate!”. Mi sono fermato, perplesso, a riflettere e sono arrivato alla conclusione che lo sbaglio era il suo.
E’ il tipico atteggiamento di noi, popolo evoluto: la malattia va cancellata il prima possibile, nel corpo con le medicine e nella testa con la dimenticanza, mentre invece fa parte della vita.
A poco a poco ho maturato dentro di me il desiderio di comunicare
il diario tramite internet; mi era piaciuto farlo, dopo il viaggio in Albania e pensavo che anche questo si potesse considerare un viaggio, anche se non di piacere.
Il diario é stato pubblicato una settimana fa e sono arrivati piano piano i commenti e i saluti, caldi, confortanti, commoventi; chi si connette, adesso, non legge piú solo il diario, ma anche i messaggi e i pensieri degli altri in una sorta di grande forum, dove si parla di malattia, di sofferenza, ma, soprattutto, di vita.

PS A breve bollettino medico !


65° giorno
Lunedi 25 settembre

BOLLETTINO MEDICO n.1
RADIOTERAPIA : ho fatto 8 sedute su 30; mi faccio mettere la maschera di Hannibal con la stessa naturalezza di chi si fa una lampada.
DISTURBI : nausea (leggera), mal di testa (oggi forte), senso di vertigine (leggero), stanchezza, sensibilità lato destro alterata, crisi tonico-cloniche in diminuzione (1-2 al giorno).
MEDICINE : ingurgito 9 pasticche al giorno (Plasil, Temodal, Tolep e Antra) + 1 inezione di Soldesam + Aloe Arborescens e Ascorbato Di Potassio.
QUADRO MOTORIO : cammino senza bastone anche per 100 mt, ma vigile perchè il piede tende a ruotare all’esterno e a impuntarsi; faccio le scale 1 gradino per volta; riesco ad alzarmi da terra; riesco a tenere la flessione dorsale del piede e delle dita per 10-15″; il braccio è quasi normale.
QUADRO PSICOLOGICO : incomincio a sentire la stanchezza di un percorso molto lungo, subisco i disturbi e le medicine, ma ho sempre molta energia (deve essere quella prodotta dal giramento di …).

68° giorno
Giovedi 28 settembre

FINISCE LA FISIOTERAPIA
Oggi è stato l’ultimo giorno di fisioterapia ambulatoriale al Don Gnocchi di Pozzolatico. Sono contento perchè è un’altra parentesi che si chiude. Sono triste perchè mi sento abbandonato. Il Don Gnocchi non è un ospedale come gli altri: qui si viene per rinascere. Ci si ritrova in un mondo di freaks, ognuno deformato e trasformato da un incidente o da una malattia, ma tutti con lo stesso obiettivo: tornare normali, o quasi.
Tutto il centro concorre a questo scopo: dalle efficienti inservienti alle gentili infermiere, dalle rassicuranti dottoresse fino alle fisioterapiste, le vere protagoniste della magia della rinascita.
Ricordo Monica e Lucia, che hanno seguito il mio recupero tendine per tendine, muscolo per muscolo, le mie bagnine Emily e Daniela, la chiacchierona Serena, l’affettuosa Chiara, e poi Belissa, Ivana, Stefania, Patrizia e tutte le altre/i che gravitavano intorno alla Palestra Neurologia 2.
Non bisogna mai scordarci che la riabilitazione non è solo quella del corpo, ma anche quella della speranza, il vero muscolo che ci fa muovere e andare avanti.

71° giorno
Domenica 1 ottobre

IL “VASARI”
Sono appena andati via da casa mia il Bondi e il Rasoti, due ex studenti del Vasari, ora universitari. Non mi lega a loro solo aver passato qualche anno insieme in palestra nel ruolo di insegnante-allievi, ma anche un feeling fatto di interessi e amicizie in comune.
Aver parlato con loro un pomeriggio mi ha fatto stare bene, sia perchè abbiamo vagato con la testa in mezzo mondo, sia perchè mi ha fatto capire la bellezza di una lavoro come l’insegnante, che la routine e altri interessi mi stavano facendo dimenticare.
Altri studenti sono venuti a trovarmi, altri me l’hanno promesso.
Sempre più rispondono nel blog e questo mi fa molto felice: forse gli studenti avrebbero bisogno di un blog della scuola dove poter confidarsi oppure urlare tutta la loro rabbia (come in quel programma in televisione dove potevano gridare quello che volevano dal tetto della scuola).
Sono altresì contento delle visite, delle telefonate e dei messaggi dei colleghi: so che molti leggono il blog ma non se la sentono di scrivere, lo capisco.
Spero che il mio viaggio possa essere di stimolo sia in classe, che fuori, per comprendere meglio il senso della vita (non è una materia, ma se ne può parlare).

74° giorno
Mercoled’ 4 Ottobre

SONO UN DISABILE

Sono un disabile. Non che non me ne fossi accorto, dal punto di vista del significato, ma ora è ufficiale: passate le visite di rito sono stato dichiarato “disabile”(almeno per 1 anno).
Sono molti i vantaggi a essere un disabile: il più sfizioso è il tagliando da apporre alla macchina. Finalmente, dopo anni passati a cercare un parcheggio e, ogni volta che ne trovavi uno, accorgersi che era per disabili, da ora in poi no! quello è mio.
E’ una soddisfazione incredibile. Altro grande sfizio è passare davanti a tutti quando ti fai le analisi del sangue : ti spetta lo sportello per “Disabili, bambini e donne in gravidanza”.
Di diritto mi spetta l’esonero dai vari ticket per visite e medicine.
A proposito ho scoperto che ogni pasticca di Toledam che prendo la mattina costa 120 euro (ripeto: ognuna). Ci sono da fare due considerazioni. La prima è che non mi sembra realistico un simile costo: o c’è dell’oro dentro oppure qualcuno, tipo le case farmaceutiche, vogliono guadagnare sulla peste del nostro secolo.
La seconda è che, per quanto noi ci lamentiamo della nostra sanità, io per ora non ho tirato fuori 1 euro, e il mio pensiero va agli evoluti e democratici americani, che, se non hanno una buona assicurazione, vengono in questo caso salutati con un “Bye-bye”.
Ci sono molti vantaggi ad essere un disabile, ma spero solo per 1 anno.

79° giorno
Lunedi 9 ottobre

CONTINUA LA RADIOTERAPIA
Oggi ho fatto la 18° seduta e quindi ne mancano 12. L’uomo si adatta a tutto e così anche la radioterapia diventa routine.
Alle 10 passa la macchina della Croce Azzurra di Figline, che con la Croce Rossa di Rignano, ha provveduto ai miei trasferimenti; a tal proposito vorrei ringraziare tutti i volontari, che con il loro servizio, rendono più facile la vita a chi è in difficoltà.
Alle 10,45 arriviamo a Careggi, dopo aver preso tutte le corsie preferenziali di Firenze…che gusto!
Scendo nel cosidetto “bunker” e mi siedo nella sala d’attesa.
Di solito ci sono una quindicina di persone; l’atmosfera è la stessa di un qualsiasi studio medico e tutto sembra normale. Non c’è nessuno che si lamenti o che si disperi, anzi nei volti traspaiono dignità e fiera consapevolezza. Cerco di indovinare dove ognuno porta il suo “amichetto”, nello stomaco? ai polmoni? al seno? nella testa? non è facile indovinare, ma riconosco subito quelli della mia tribù, perchè escono con la faccia a quadrettini.
“Sicuranza allo spogliatoio 4″.
Entro, non mi spoglio perchè non ce n’è bisogno, saluto le radioterapiste con un sorridente “Bonjour Madame” e mi sdraio sul lettino, incastrando il collo in un collarino. Lì mi applicano la mia personale maschera di Hannibal, ottenuta con una fusione di un materiale plastico sul mio viso, stringendo 4 morsetti, che impediscono qualsiasi movimento.Quello che le prime volte era un incubo claustrofobico, adesso è diventato un momento piacevole e rilassante. Le addette escono e mi lasciano solo con il robot, che gira intorno alla mia testa fermandosi 3 volte per sparare i suoi raggi, speriamo, benefici. Dopo 10 minuti sento la porta che si apre, e vengo liberato dalla maschera, che oramai è un pò la mia seconda pelle. Saluto ed esco con la faccia a quadrettini.
Spero che la radioterapia faccia il suo effetto. Per ora si vedono gli effetti collaterali, come i capelli, che, dopo essere ricresciuti bellini come un giardino appena rasato, l’altra sera mi sono caduti, neanche fossero stati attaccati con lo sputo; la nausea, il vomito e il mal di testa sono controllati dal cortisone; il sonno e la stanchezza sono nella norma, e poi per quello che ho da fare.
La sterilità è da verificare, ma come ho già detto, è l’unico aspetto positivo della faccenda.
Ci si adatta a tutto.
Filippo e Paolo della Croce Azzurrra di Figline V.no

83° giorno
Venerdi 13 ottobre

L’INCUBO
Sono sdraiato su un letto dell’ospedale e il dottore mi sta visitando; non lo conosco, è alto e ha i capelli neri. Mi ispeziona gli occhi con una piccolo strumento luminoso e poi farfuglia qualcosa al suo assistente. Vanno via e dopo poco arriva il primario; ha la faccia tonda e grassa, la testa lucida e senza capelli. Con espressione seria conferma i miei sospetti: ci sono altri due piccoli tumori dietro gli occhi e vanno operati. L’intervento sarà difficile, mi faranno altre due semilune sulla fronte e i danni saranno seri e irreversibili. Sono sotto shok, mi alzo per fare due passi. Mi sento di nuovo un ‘dead man walking’, ma questa volta senza più speranza…
“Alzati Luigi che è tardi!”
Sono le 6,45, alle 7,15 passa il volontario della Croce Azzurra per portarmi a Careggi. Era solo un sogno, o meglio, un incubo, ma di una realtà tale che non mi riesce cancellarlo. Resto incupito tutta la mattina. Era prevedibile e forse ce ne saranno altri.
Tornato a casa cerco di rilassarmi, prendo un pò di sole e alla fine scrivo, come per liberarmene…

90° giorno
Venerdì 20 ottobre

IL PASSATO
Riaffiora il passato. Me ne ero praticamente liberato da quando mi ero svegliato in un’altra dimensione. Navigavo nel mondo degli ospedali, intento solo a sopravvivere. Adesso che è passata la fase più critica e ho molto tempo per pensare, riaffiorano i ricordi della mia vita precedente. Riaffiorano come iceberg e mi fanno male.
Ripenso al festival in Germania, dove ero stato strappato brutalmente da un’esperienza bellissima, che avevo inseguito da anni. L’ambiente che avevo lasciato era magico: ogni giorno il festival, con i miei spettacoli che andavano sempre meglio, e negli intervalli la corsa a vedere quelli degli altri artisti. Poi il finale dei fuochi d’artificio con la musica e noi tutti sdraiati sull’erba. Infine la notte, inventandosi una cena , per poi trovarsi sdraiati nella hall dell’albergo a bere, parlare, ballare…ogni particolare diventa una pugnalata, che mi fa soffrire.
Vedo il sole e ripenso alle montagne, che ora mi sembrano irraggiugibili.
Vedo il sole e ripenso alla moto, che mi aspetta sconsolata nel garage.
Sento qualche alunno e ripenso a quanto era stancante una mattinata in palestra, ma come tornavo a casa felice.
Tutto il passato che riaffiora mi fa stare male.

93° giorno
Lunedi 23 ottobre

GITA ALLE APUANE
Come a un moribondo non si nega il suo ultimo desiderio, così anche io sono stato accontentato, e ieri il mio amico Roco mi ha portato a vedere le mie amate Alpi Apuane. Prima siamo stati, passando da Carrara, a visitare una cava di marmo, dove Roco sta scolpendo la sua ultima scultura. Poi abbiamo fatto un tour artistico-ambientale-gastronomico, che ci ha portato di scultura in scultura, passando dalla Lunigiana alla Garfagnana, fino al pranzo al Rifugio Donegani. Purtroppo, pur essendoci il sole, le cime delle montagne sono rimaste coperte da una cappello di nuvole, e nè il Pizzo d’Uccello, ricordo di tante scalate, nè il Pisanino, ricordo del mio amico Alessandro, si sono fatte vedere.
Mi ero portato i bastoncini da trekking, con l’idea di fare due passi su un terreno di montagna, e invece non sono stato capace di allontanarmi più di 50 metri dalla macchina. Mi sentivo schiacciato dalle montagne e impotente davanti al mio handicap fisico. Così siamo tornati a casa, lungo il solito itinerario fatto mille volte, Piazza al Serchio, Castelnuovo in G.na, Borgo a Mozzano con il suo stupendo ponte. Mentre ero in macchina riflettevo che le nuvole, che mi avevano negato la vista delle montagne, non avevano solo un aspetto meteorologico, ma anche uno psicologico. Erano le nuvole che vedo su di me e sui miei pensieri.
Speriamo che arrivi una bella giornata di sole con il cielo terso!
96° giorno
Giovedi 26 ottobre

E’ FINITA LA RADIOTERAPIA
Ieri ho fatto l’ultima seduta. Sono contento perche’ si è chiusa un’altra piccola tappa di questo lungo viaggio. Da oggi niente più risvegli scanditi dalle pasticche, niente più attese della macchina della Croce Azzurra, niente più dormite in sala d’aspetto, dove venivi a sapere che “tizio” non ce l’aveva fatta, niente più maschera di Hannibal, niente più raggi devastanti. Gli effetti dureranno ancora per 2 o 3 settimane, praticamente come una mini-Chernobyl sulla mia testa, quindi devo aver pazienza per i capelli, per il senso di “sballo”, per il cortisone, che mi regala una pancetta da impiegato.
La prossima tappa sarà la risonanza magnetica di fine novembre,
quando mi diranno se le celluline cattive si sono calmate, oppure se sono ancora incazzate. Spero proprio di no.
Intanto riguardo la maschera di Hannibal, che mi sono fatto regalare ieri, tra gli sguardi perplessi delle radiologhe. Evidentemente non capita spesso che un paziente chieda la sua maschera. Per me è diverso: è comunque una creazione artistica,
un pezzo unico, ed è l’ennesimo travestimento di cui mi sono vestito nella mia vita. Magari la dipingo, o ci aggiungo dei raggi di sole …

100° giorno
Lunedi 30 ottobre

IL DRAGO A TRE TESTE.
La malattia che devo combattere è un mostro con tre facce, anzi un drago con tre teste.
La prima testa è quella centrale, la più grande e la più feroce:è il TUMORE. La combatto con la spada della Chirurgia, della Radioterapia, delle Medicine, ma ogni volta che gli taglio la testa, può rinascere e può essere anche letale. Mi difendo con lo scudo della Speranza.
La seconda testa sta a sinistra, ed è quella della PARESI. La combatto con la spada della Fisioterapia e mi difendo con lo scudo della Volontà. E’ quella che mi spaventa meno perchè si muove in un territorio conosciuto e la posso controllare.
La terza testa sta a destra, ed è quella della CICATRICE, che mi causa gli spasmi muscolari. E’ la più piccola, ma è subdola ed estenuante. Sta nascosta ed appare ogni tanto, ma mi può perseguitare per lungo tempo. La combatto con la spada dei Farmaci e mi difendo con lo scudo della Pazienza.
Mi sono sempre ritenuto un guerriero, ma mi sarei accontentato anche di un mostro un pò più piccolino.

109° giorno
Martedi 8 novembre

BREAK
Cari amici, mi prendo una pausa. In questo momento sento che è la cosa giusta da fare. Non voglio che il diario diventi un obbligo e, comunque, può darsi che ricominci a scrivere da un momento a un altro. Mi farà comunque piacere leggere i vostri messaggi.
A presto.

143° giorno
Martedi 12 dicembre

LOTTA DURA SENZA PAURA
Mi servo di un vecchio slogan dell’estrema sinistra per rappresentare il momento che sto vivendo. Pensavo che con la fine della radioterapia sarebbe arrivato un periodo più rilassante e invece no, la lotta con il drago si fa sempre più dura.
Gli effetti della radioterapia sono stati gli stessi di una lampada abbronzante, e le celluline cattive stanno ancora ridendo, mentre prendono i raggi con gli occhiali da sole.
Le condizioni motorie sono leggermente peggiorate, forse per gli effetti della radioterapia, forse per i medicinali che mi rimbecilliscono, forse chissà, e mi sembra di essere un vecchietto con il Parkinson.
Le crisi spasmiche continuano regolari ed imprevedibili nello stesso tempo, così ogni tanto mi sembra di ballare la tarantola di S.Vito.
Praticamente, tanto per usare un’espressione forbita ed elegante, il drago mi sta facendo “un culo così”.
Ma io non mollo, e per Natale mi regalo tre sedute di chemio.
Amici, fate il tifo, e come Rocky Balboa, anche io riuscirò a battere, all’ultima ripresa, Ivan “Drago”.

154° Giorno

Sabato 23 dicembre
AUGURI

Auguro a tutti buone feste e un felice anno nuovo. Ve l’auguro di cuore perchè lo meritate.Perchè in questo periodo difficile della mia vita mi avete fatto sentire il potere e il calore dell’amicizia.Quando ero “normale” non me ne accorgevo. Andavo troppo veloce, e gli amici mi passavano accanto, sorridendo. Invece ora che sono fermo me ne rendo conto. Arrivano, piano piano, sempre più numerosi, caldi, confortanti,affettuosi.E’ una scoperta continua e rigenerante. E’ la mia medicina.
Grazie

169° giorno
Domenica 7 gennaio 2007

BUON ANNO CON LA CHEMIO
E così ho concluso l’anno vecchio e iniziato quello nuovo con la chemioterapia. Del resto non mi sono voluto far mancare niente di questo stupendo viaggio. Il solito incontentabile. Ma che cos’è poi questa chemio ? E’ una semplice flebo, che ti somministrano in vena su una comoda poltrona. Ogni tanto passa una gentile infermiera, che ti offre un succo di frutta o uno snack. Praticamente è come essere su un aereo. Guardi fuori dalla finestra, e aspetti di essere arrivato. Ti può capitare il vicino di poltrona socievole o taciturno, qualcuno che legge o qualcuno che si lamenta. Viene comunicato che il volo può dare nausea e vomito, e qualche volta provocare la caduta dei capelli, compresa barba e sopracciglia. Appena finisce una flebo si suona il campanello e arriva sorridente la hostess, che te ne mette un’altra, e così via per due ore. Ogni tanto succede qualche contrattempo, come quando ho avuto uno “stravaso” e il braccio è iniziato a gonfiare come un palloncino. Cambio di braccio e via, fiducioso verso l’atteraggio, con la speranza che la sostanza misteriosa, avvolta nella carta stagnola perchè fotosensibile, sia anche magica e riesca a cancellare “astro”.
Piano di combattimento:
dose di attacco 3 voli 1 a settimana;
dopo 1 mese di tregua dose di mantenimento 3 voli 1 ogni 3 settimane.
Fra tre mesi si vede “icchè è rimasto”.

178° giorno
Martedi 16 gennaio

QUI E ORA
“La felicità è qui e ora.” (Thich Nhat Hanh). Se ci impegnamo continuamente a cercare di soddisfare i nostri desideri e i nostri sogni, ben che vada assaporeremo la felicità per pochi istanti, dopodichè avremo nuovi desideri e nuovi sogni da raggiungere. Se ci fermiamo possiamo scoprire che la felicità è dentro di noi. Ed è una scoperta sensazionale. Mi ritrovo ad essere felice molte volte nella giornata. Quando faccio meditazione davanti al sole, quando mi immergo nella lettura, quando mangio, quando vedo la mia donna, quando arrivano le mie figlie, quando dormo, quando scrivo, quando suona il campanello, quando parlo con gli amici, quando ascolto la musica…molte volte sento la felicità dentro di me ed è una sensazione forte e appagante. Pur nella tragicità della mia malattia, nel mio handicap fisico, nelle faticose cure a cui mi devo sottoporre, riesco a godere della vita ed esserne felice. La felicità è qui e ora, basta fermarsi e guardarsi dentro.

187° giorno
Giovedi 25 gennaio

NELLA BUFERA
Cammino nella bufera. Il vento non accenna a diminuire e continua a nevicare. Non so dove andare, c’è molta nebbia e le tracce sono sparite. Sono stanco, molto stanco, non mi sono mai sentito così stanco. La neve si alza ogni giorno di più e stento a sollevare il piede, più ci provo più lo scarpone sprofonda fino al ginocchio, fino alla coscia, fino al bacino. Sento le voci degli amici che mi chiamano, che mi incitano ad andare avanti. I dottori sono persi nella nebbia e cerco di trovare la strada da solo. Non devo mollare, so che molti non ce l’hanno fatta, ma io non devo mollare. Devo stare attento a non perdermi, a non perdere la traccia della speranza, a non abbattermi, altrimenti il grande gelo mi bloccherà senza che me ne accorga. So che posso fermarmi nel rifugio dei miei affetti quando voglio, rifocillarmi e ripartire, fino trovare la via che mi porti fuori da questa bufera. Non devo mollare, prima o poi il cielo si aprirà, si deve aprire…

199° giorno
Martedi 6 febbraio

I FENDINEBBIA
Un pò la visibilità è migliorata. Merito dei “Fendinebbia”? Questo è il nome che si sono dati il gruppo musicale formato da Materassi, Sati e Cardelli, che sabato si sono esibiti alla palestra Energia di Reggello. Doveva essere una semplice prova-concerto, che i miei ex-studenti mi dedicavano, senza pubblicità e in modo informale. In realtà uno spontaneo tam-tam ha fatto sì che arrivassero una quarantina dei miei liceali, e anche qualche prof., per dar luogo a un bel ritrovo con tanto di micro-evento musicale. Infatti sul palco non si sono esibiti solo il trio dei Fendinebbia, ma in un’improvvisata jam-session anche Boni, Casprini, Bondi, Fantappiè e Badiali. Tutti validi musicisti e performers. Naturalmente non mancava un ottimo rinfresco preparato da Marzia e Rossella della palestra, più Martina Penco.
Il nome che si sono dati Materassi, Sati e Cardelli, immagino che non sia riferito solo al problema della nebbia nel Valdarno, ma anche a quella ricreativa della zona, e forse a quella più in generale della nostra società.
Personalmente i Fendinebbia mi hanno aperto un piccolo spiraglio che mi ha permesso di vedere lontano.

209° giorno
Venerdì 16 febbraio

IL BOSCHETTO
Davanti a casa mia c’è un boschetto. C’è sempre stato, ma non ci ho mai fatto caso. Me ne accorgo solo quando ci parcheggio il furgone davanti. E’ talmente piccolo, che si può attraversare in un minuto, e la sua funzione principale rimane quella di barriera fono-assorbente nei confronti dell’autostrada, che scorre in basso all’uscita della galleria del S.Donato. Da quando ho cambiato dimensione, anche il boschetto si è trasformato, ed è diventato una foresta. Quando non piove, imbraccio i bastoncini da trekking, e mi inoltro tra gli alberi. Le foglie ammucchiate e il terreno sconnesso mi richiedono la massima concentrazione su ogni passo, ed avanzo dopo aver ben puntato i bastoncini. In breve riesco a superare la prima salita, e le case alle mie spalle scompaiono. Sono appena a 100 metri dall’abitato, ma sono solo, io e la mia montagna. Scendo e risalgo i pendii che danno sull’autostrada, stando attento a non scivolare sulle foglie o ad inciampare in qualche buca. Mi fermo spesso per riposarmi, guardo il cielo, poi riabbasso lo sguardo e riparto. Dopo un pò mi siedo su un masso. L’autostrada scorre veloce e rumorosa sotto. Migliaia di persone chiuse nei loro veicoli che attraversano la penisola, sù e giù, incessantemente, come facevo io. Adesso li guardo. Siedo immobile, chiudo gli occhi, rilascio i miei omm, continuo a sentirli, mi fanno compagnia. Poi riapro gli occhi e li osservo, dall’alto.


220° giorno
Martedì 27 febbraio

AVVENTURA SULLA SITA
E’ arrivato il grande giorno, sono emozionatissimo. Oggi vado a Reggello con la Sita. Da solo. E’ la prima volta dal 20 luglio, che stacco il cordone ombelicale dalla famiglia, dagli amici, dai volontari, e mi ritrovo da solo in mezzo alle altre persone. Sono contento e preoccupato. Quello che per una persona normale è una sciocchezza, per me acquista una dimensione da grande impresa. Ce la farò? Mi interrogo sulle difficoltà da superare. E se la Sita è piena? E se mi viene una crisi clonica alla gamba? E se mi scappa la pipì? Mah, in qualche modo farò, alla peggio scendo e mi faccio venire a prendere. L’organizzazione è perfetta:Giulia mi accompagna alla fermata di S.Donato, ed è in contatto telefonico. Alberto mi aspetta a Reggello. Posso partire.
Appena salgo, mi rendo conto che la Sita è piena. Ho due biglietti in mano e non so dove infilarli. Il conducente mi riprende subito “Si sieda per piacere, che ci sono le curve!”. Rimando il capitolo-biglietti e cerco un posto. Ne trovo uno, accanto a un ragazzino. Gli chiedo se mi fa passare, visto che è accanto al finestrino. Lui si alza, ma è grasso e ha la cartella, ma non una cartella normale, quella da “scuola media”, e io non passo. Lui deve scendere alla fermata successiva e quindi non ci sono alternative, devo passare. L’autista mi guarda come se fossi un cretino. Spingo e mi si incastra il bastone tra i sedili. L’autista parte. Meglio, ho tutto il tempo per liberare il bastone e sedermi. Quando riesco a sedermi sono sudato fradicio. Prendo fiato e incomincio a organizzarmi: devo levarmi assolutamente il piumino, devo sganciarmi la “molla” al piede, devo saggiare lo spazio nel caso debba bloccare una crisi alla gamba, e infine devo fare questo benedetto biglietto. A Incisa concludo le operazioni di “decollo” e inizio a rilassarmi. Rivedo Figline per traiettorie incomprensibili, mi godo la natura di Reggello. La Sita ora è quasi vuota e io mi sento un viaggiatore in giro per il mondo. Riesco a provare le stesse sensazioni di libertà del viaggio in moto in Albania. A Reggello vedo Alberto che mi aspetta. Il viaggio sta andando benissimo e devo ancora godermi il ritorno. L’avventura continua.

224° giorno
Sabato 2 marzo

VENDO LA MOTO
“Vendo BMW F650 GS, anno 2000, 32500 km, tutta gialla, perfetta, tenuta sempre in garage, catena, corona e pignone nuovi, manopole riscaldate, bauletto e cupolino. 3500 euro. tel. Luigi 3476371184″
Così recita il freddo annuncio di vendita che comparirà su alcuni giornali e siti nei prossimi giorni.
Per me non è una semplice operazione di gestione veicoli, ma una decisione sofferta e dolorosa. Abbandono la mitica giallona del viaggio in Albania, la compagna di tanti miei sogni, l’amica che rendeva speciale un semplice spostamento. Mi sento come una mamma, che depone il suo bambino nella “ruota”. Preferisco che venga adottata da un’altra persona che le voglia bene e la porti in giro a vedere un pò di mondo. Purtroppo rappresenta anche la consapevolezza che non sono più in grado di guidarla, nè lo sarò, almeno che non avvenga un miracolo tipo “Alzati e cammina”, nel qual caso me la ricomprerei.
Comunque, mentre pubblicavo l’annuncio, mi rendevo conto che sarebbe stato bello se l’adozione fosse avvenuta con una persona conosciuta, e allora mi si è accesa una lampadina nel cervello (sempre lì) “Il blog!?” … e quindi eccomi qui.
Fatevi avanti, adottate la mia bambina, è bella e brava e vi renderà felici.

248° giorno
Lunedì 26 marzo

BOLLETTINO MEDICO
Eccomi, vivo e vegeto. Forse i miei prolungati silenzi dipendono solo dalla pigrizia.
Comunque, passiamo al bollettino medico.
Sono ancora in fase chemio, che finirà questa settimana. Non mi dà particolare fastidio, possedendo un fisico d’acciaio, ma solo sonnolenza e stanchezza. Neanche i capelli mi sono caduti, della serie “pochi ma buoni”. Invece sto ingrassando come un maiale, per la triplice micidiale combinazione dell’inattività fisica, dell’eccesso di cibo e del cortisone, che ti gonfia come una mongolfiera. Sono arrivato a 80 kg, dai 70/72 miei normali, e non mi aggancio più le scarpe. Mi sono messo a dieta, eliminando i dolci. Peccato, perchè stavo sperimentando una cura alternativa a base di tiramisù.
Le mie condizioni motorie sono in lento, molto lento, miglioramento. Lascio spesso il bastone a casa, ed esco con la mia andatura robotica. Faccio fisioterapia tutti i giorni, o con la solare terapista Paola o da solo. E’ difficile mantenere la costanza, quando non registri miglioramenti tangibili, ma so che il mio cervello sta memorizzando tutto e prima o poi mi contraccambierà.
Anche le mie scossettine epilettiche alla gamba sono in diminuzione, sia per numero, che per intensità, e quando arrivano, le risolvo in pochi secondi, bloccando il piede con le mani.Chiaramente mi impasticco come un tossico, confidando in una futura, se pur lenta, riduzione dei farmaci.
E arriviamo alla testa centrale del drago, quella cattiva. A metà-fine aprile ci sarà la risonanza magnetica, da cui si vedrà se si è atrofizzata, o se è ancora lì che fa … “cucù”. Chiaramente l’attesa genera alti e bassi a livello psicologico, più alti che bassi, ma quando arrivano, i bassi, sono quelli di un gruppo reggae.
Comunque, stasera vado a mangiarmi una pizza, e una birra (analcolica purtroppo).

263° giorno
Martedi 10 aprile

THE SHOW MUST GO ON
L’incrocio karmico avvenne a maggio dell’anno passato, in un parco di Arezzo. Io attendevo il momento per la mia esibizione, davanti ai bambini delle scuole elementari; Pietro aveva da poco finito il suo intervento di animazione con Jonas, e li vedevo tornare da lontano, colorati e dondolanti sui loro altissimi trampoli. Quando arrivarono non resistetti alla tentazione, e indicando un laghetto, provocai Pietro dicendogli “Vediamo se hai il coraggio di entrarci dentro con i trampoli”. Non feci in tempo a finire, che entrò in acqua camminando in modo biblico. “Sei proprio un pazzo come lo ero io” esclamai “tu saresti la persona giusta, alla quale far fare il mio spettacolo, il giorno che decidessi di smettere!”.
Due mesi dopo avevo smesso, in modo “inaspettato”. Il baule con i travestimenti languiva nel garage, insieme alle luci, all’amplificazione, al furgone e a tutto il resto, aspettando uno spettacolo che non arrivava, fino a che il mio promoter Alberto M. mi disse “Luigi, perché non fai fare “Alto livello” ad un altro?”. E così dopo lo shok iniziale di vedere la medusa, la giraffa, lo pterodattilo, la mosca , il bruco, la farfalla e tutte le altre mie creature animate da “un altro”, dopo il dolore accusato quando il materiale veniva portato via con il furgone, e dopo l’invidia mista al compiacimento, provate durante le varie prove, eccoci al grande evento:
Sabato 21 Aprile ore 16,30 presso la Casa del Popolo di Cellai
spettacolo di trasformismo su trampoli
ALTO LIVELLO
di Luigi Sicuranza con Pietro Rasoti e Francesco Cilio
Accorrete numerosi e, se potete, portate da mangiare e da bere, che si fa festa!!

274° giorno
Sabato 21 aprile

LA VITA IN UN APPLAUSO
Lo spettacolo è finito e partono gli applausi. Pietro e Francesco sono stati bravissimi e non hanno sbagliato praticamente niente. Adesso si godono il loro meritato trionfo. Con un cenno della mano Francesco chiede le parola e rivolgendosi verso di me ricorda che questo sarebbe stato il mio spettacolo n.1000, perché, per ironia del destino, la sera del 19 luglio in Germania avevo appena effettuato il mio 999° spettacolo come trasformista. Riparte l’applauso e la mia mente ripercorre in un attimo tutti quei mille applausi, da quelli più trionfali a quelli più scarni. La gente batte le mani e io sono felice e confuso nello stesso tempo. E’ la prova generale del nuovo “Alto livello” e nel pubblico riconosco vecchi e nuovi amici, studenti, insegnanti, parenti, tutti accomunati in un grande e simbolico applauso. Le mie mani battono, battono e tremano, ma non tremano solo di emozione, bensì anche per la malattia che mi compromette la coordinazione. Purtroppo la risonanza magnetica di martedì non ha avuto buon esito e ha rivelato che per quattro mesi, invece della chemio, mi hanno fatto iniezioni di camomilla. Tutti applaudono e la felicità si mischia con l’angoscia del pensiero delle nuove cure che mi aspettano. Sono felice e triste come non lo sono mai stato.

297° giorno
lunedì 14 maggio

LA CURA
Fallita una cura se ne cerca un’altra, un po’ per documentarsi, un po’ per capire quali sono le altre proposte. Inizi a guardarti intorno e ti ritrovi senza volerlo a far parte del circuito dei disperati, in giro per l’Italia alla ricerca della cura miracolosa.
La prima tappa è stata obbligatoriamente il Centro Veronesi di Milano, ovvero la Lourdes dei “tumorati” di Dio. Entri in un enorme e modernissima struttura, tipo aeroporto di Malpensa, con miglialia di viaggiatori tutti tumorati. Numerino, attesa, visita, cura proposta
(radioterapia in vena), fattura 200 Euro.
La seconda tappa è stata Bologna, dalla luminare B. .Vuol vederci chiaro e ci richede altri esami. Appuntamento dopo dieci giorni e altre 200 Euro, Torno dopo dieci giorni, e per ora l’illuminazione non c’è stata. La cura proposta è la stessa di Careggi, la fattura è di 130 Euro perché è la seconda visita.
Ritorno alla base: la cura è quella con Tarceva, semplici pasticche dal costo di 100 € l’una (questa volta offre lo Stato).
Intanto il drago si fa sempre più grande e minaccioso. Cammino con equlibrio sempre più precario, e con molta fatica. I miei orizzonti si sono ristretti e il boschetto è diventato lontanissimo e irraggiungibile. Non riesco pìù a scrivere, e inverto continuamente le lettere, tanto che per scrivere questo pezzo ci ho messo tre ore, divise in tre mattine.
Mi rimane la lettura e la meditazione. Quando entro in meditazione, seduto in terrazza, mi ritrovo in pochi istanti in una dimensione magica. Non sono più né malato, né handicappato, ma sono elevato ad uno stadio superiore, dove il corpo è distaccato. Sento solo il respiro, lento e profondo, e serenità.

327° giorno
Mercoledì 13 giugno

COME VA?
Questa domanda mi aspetta al varco, ogni volta che incontro o sento qualcuno. E’ normale, tutti fanno così. Nel mio caso no, si tratta di una domanda da mille punti. Come va? E io cosa rispondo? Boh? Vado a giornate. Qualche volta rispondo “BENE” , per deviare ulteriori domande, quando non ho voglia di approfondire. Me la cavo con poco, ma leggo negli occhi del mio interlocutore un po’ di delusione per la risposta formale. Altre volte, quando voglio fare lo splendido e ho ancora meno voglia di parlare rispondo “BENISSIMO” con un sorriso a 32 denti. Ottengo una risata in cambio, e se poi voglio approfondire lo faccio dopo. È la risposta migliore, ma è troppo ironicamente falsa. Anche questa presuppone poi ulteriori spiegazioni. Quando non voglio fingere rispondo la verità , con un “INSOMMA”. “Insomma” è la risposta più semplice, ma è anche la più triste: sottintende che le tue condizioni sono altalenanti e così anche il tuo umore. Infine c’è la risposta più incisiva ” DI MERDA”: questa ti esce fuori dalla bocca di getto, è la più realistica, la più vera e la più spontanea… non ne puoi fare a meno, però è pericolosa perché non a tutti la puoi dare: c’è bisogno di intimità, di amicizia, di sapere che l’altro la può reggere.
“COME VA?” La mia risposta è mutevole, cambia di continuo come le mie condizioni di salute, come il mio stato d’animo.
“Come va ?” BOH?

334° giorno
Mercoledi 20 giugno

COSA FAI TUTTO IL GIORNO?
Con la stessa curiosità tutti vogliono sapere come passo la giornata. Mi rendo conto che è abbastanza inconcepibile che uno come me che era sempre in movimento e in giro per il mondo, adesso stia dalla mattina alla sera nella sua immobilità dentro le mura di casa.
La mia giornata-standard è pienissima:
8 - Sveglia con colazione e le pasticche del mattino
8.30 - Lettura del giornale
9 - Meditazione
10 - Ginnastica
11 - Igiene personale
12 - Lettura libri
13.30 – Pranzo
14.30 – Sonnellino
15.30 – Intervallo cortisone e pasticcone bomba
16 - Coccole in famiglia, visite degli amici, merenda, computer, libri
20 – Cena
21 – Tv o film
23 - Medicine della sera
23 – Igiene personale
24 - A letto

E poi per il resto della giornata mi rilasso, mi annoio, mi commuovo, prego, guardo il cielo, impreco, gioisco, mi dispero, soffro….insomma VIVO!!

345° giorno
Domenica 1 luglio

IL GUERRIERO DELLA LUCE
Adesso il respiro è calmo, il corpo è completamente immobile, mi concentro sulla mia testa cercando di visualizzare…appare una grande luce bianca che la riempie completamente. E’ un bagliore fortissimo che soffia, si espande come se fosse un bengala. La luce continua a occuparmi tutta la testa in una sensazione di pienezza e luminosità totale e godo di questa illuminazione…non sento né fresco né calore, solo luce. A un certo punto lentamente il bagliore si attenua e appare il mio cervello visualizzato tante altre volte, però questa volta non ha il suo colore naturale ma è di metallo, grigio, come se fosse d’acciaio. Le circonvoluzioni sono perfettamente disegnate, sia quelle esterne che quelle interne. Sento acqua limpida e fresca che mi scorre delicatamente sul cranio come a volerne pulire la superficie dal fumo e dal fuoco che l’avevano annerita. Adesso la calotta appare splendente e luccicante come se fosse l’elmo di un guerriero ed io la osservo traendo da questa immagine una sensazione di forza.
Come sempre faccio nella parte finale delle visualizzazioni, vado alla ricerca del tumore per fermarlo. Ma questa volta succede una cosa incredibile, che non era mai successa prima. Nelle circonvoluzioni grigie d’acciaio non c’è niente, nessuna traccia, come se il fuoco prima e l’acqua poi l’avessero completamente ripulite. Sono sbigottito, è la prima volta che accade questo… non devo fare opera di ripulitura. Il tumore è sparito e non me ne capacito. Sono sorpreso, ma per quanto osservi dentro il mio cervello non c’è niente. Sento il cuore che mi batte forte per l’emozione, continuo a osservare dentro la testa ed è pulito, perfettamente pulito. Resto fermo in meditazione ancora un po’, come a voler godere ancora di questa immagine. Il respiro è lento, regolare, il corpo è completamente immobile, gli occhi rimangono chiusi per non abbandonare troppo presto questa sensazione di forza e di fiducia. E’ stata una delle visualizzazioni più forti e intense che abbia mai vissuto.
Il cervello inizia a lavorare e mi rimanda sensazioni incredibilmente emozionanti tra cui la perfetta e certa consapevolezza che il tumore non c’è più. E’ sparito e io ne sono convinto, non so perché, ma ora è sparito. Forse tornerà, ma in questo momento è sparito.

” Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere.”
Dal Manuale del guerriero della luce di Paulo Coelho

365° giorno
venerdì 20 luglio

IL MIO NUOVO COMPLEANNO
Quando mi svegliai il 20 luglio del 2006 capii che il mio corpo era morto e la mia anima si era attaccata ad un altro corpo come in un’ incredibile girandola di karma.
Da quel momento anche la vita è cambiata, coinvolgendo non solo il corpo in una trasformazione fisica sempre più evidente, faticosa ed estenuante ma anche la mente in un non semplice percorso di conoscenza interiore e di ricerca spirituale.
Oggi è il 365° giorno del primo anno della mia nuova vita e quindi compio il mio primo compleanno.
Non sono più un Leone, ma un Cancro !!!

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453° giorno
martedì 16 ottobre 2007

“Per l’anima non vi è né nascita né morte. La sua esistenza non ha avuto inizio nel passato, non ha inizio nel presente e non avrà inizio nel futuro. Essa non è nata, eterna, sempre esistente e primordiale. Non muore quando il corpo muore”(Bhagavadgita II.20)

OGGI ALLE ORE 21 LUIGI HA LASCIATO IL SUO CORPO
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mercoledì 17 ottobre

La cerimonia di saluto si terrà nel Parco di Fonte Santa, località San Donato in Collina - Bagno a Ripoli (Firenze) alle ore 14,00 di giovedì 18 ottobre.
(In caso di pioggia la cerimonia si terrà presso la Sala Iris del Circolo di Cellai - Rignano sull’Arno).
Dal primo pomeriggio di oggi fino alle ore 13,00 di domani Luigi si trova alla Cappella della Misericordia di Badia a Ripoli (FI).

Eventuali offerte al C.A.L.C.I.T. (Comitato Autonomo per la Lotta Contro i Tumori) Chianti Fiorentino - Bagno a Ripoli, e fiori di campo.

domenica 2 dicembre 2007
Salone de’ Dugento - Palazzo Vecchio, Firenze - ore 17,00

Nell’ambito del “Premio Tiziano Terzani – Firenze per le culture di pace” promosso e organizzato dall’ Associazione Onlus “Un Tempio per la Pace” con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Firenze
viene premiato il racconto di Luigi “Da farfalla a bruco”
e pubblicato in “Racconti per la pace” Quaderno n. 43, Consiglio Regionale della Toscana.
La pubblicazione può essere richiesta alla segreteria della Ass. Un Tempio per la Pace (tel. 055 2476004 dal lunedì al venerdì ore 9,30/13,00 - segreteria@untempioperlapace.it)

gennaio 2008

La Regione Piemonte nell’ambito del bando per la “Valorizzazione delle espressioni artistiche in strada” ha attribuito alla carriere e alla memoria di Luigi uno dei premi previsti per l’anno 2007.

La Commissione giudicatrice ha espresso le seguenti motivazioni:
“Luigi Sicuranza con grande fantasia e rigore ha creato spettacoli unici, capaci di meravigliare e divertire pubblici di tutte le età. Con “Alto Livello”, lo spettacolo-contenitore rappresentato per ben 999 volte in tutta Europa e in Giappone e attraverso il difficile esercizio del trasformismo sui trampoli, dove la creatività dell’artista viene limitata e, allo stesso tempo, stimolata dalla necessità di rapidissimi cambi di personaggio, è riuscito a regalare momenti di autentica poesia. Gioco e sogno, ironia e visionarietà, sono gli elementi costitutivi della poetica di un artista amato e stimato da colleghi ed organizzatori per bravura, professionalità e doti umane. Luigi Sicuranza è stato anche un maestro di vita, difficilmente uguagliabile per forza di esempio, un maestro nella vita di tutti i giorni e nella difficilissima prova della malattia. La serenità, la forza, l’amore per la vita dimostrata nell’occasione sono insegnamenti che tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo porteranno con sé come preziosissimo dono. Anche nella sofferenza Luigi Sicuranza non ha mai perso quello sguardo benevolo e un po’ ironico sulla vita, un’ironia che non è mai stata presa di distanza, ma riconoscimento e accettazione dell’essenza stessa della vita. Con il diario della malattia, tenuto con grande coraggio sul suo blog, diario che ha meritato “Il Premio Terzani - Firenze per le culture di pace”, Luigi Sicuranza ha voluto regalarci un ultimo momento di poesia, da vero artista, artista della vita”.

17 maggio 2008 al Mandela Forum di Firenze
MEMORIAL LUIGI SICURANZA
in occasione della MANIFESTAZIONE BALLANDO CALCIANDO delle scuole superiori di Firenze e Provincia

27-28 settembre 2008 San Giovanni in Persiceto (BO)
XIII MEETING ARTISTI DI STRADA DEDICATO A LUIGI SICURANZA

OTTOBRE 2008

Per ricordare Luigi, ad un anno dalla scomparsa, abbiamo organizzato un trekking a Fonte Santa domenica 19 ottobre p.v. Il ritrovo è alle ore 9,45 al nuovo parcheggio di San Donato in Collina (Bagno a Ripoli) davanti alla chiesa. Il percorso è facile e adatto a tutti, ci accompagnerà Alberto Calamai, amico/guida escursionistica. Portare pranzo a sacco e chiunque altro sia interessato a partecipare.

Pagina di Luigi Sicuranza delle ore 22:47.

Sono stati lasciati 627 messaggi
in Un viaggio inaspettato

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  1. 1
    Giuliana

          Domenica, 17 di Settembre, 2006 delle ore 12:53:

    Caro Luigi, il tuo diario mi ha fatto commuovere, sorridere, pensare e tanto altro ancora…continua a scrivere e grazie!

  2. 2
    Franco Cervellati

          Domenica, 17 di Settembre, 2006 delle ore 13:39:

    Ciao Luigi,
    ero ansioso di continuare a leggere il tuo diario di viaggio, di essere in qualche modo partecipe del tuo cammino.
    Un abbraccio fortissimo.
    Franco

  3. 3
    Manuela Carpinelli

          Lunedì, 18 di Settembre, 2006 delle ore 15:52:

    Caro Luigi, ti faccio tanti auguri per una pronta guarigione e spero di rivederti presto a scuola.
    Affettuosi saluti da Manuela Carpinelli (collega di lettere del liceo)

  4. 4
    Massimo Pacciani

          Lunedì, 18 di Settembre, 2006 delle ore 16:11:

    Caro Luigi,
    ho letto con grande emozione il tuo diario, sono rimasto ammirato dal tuo coraggio e dalla tua autenticità , vorrei dirti che nell’affrontare la tua “grande sfida” quotidiana non sei solo (almeno spiritualmente). A scuola, ogni giorno, ci sono colleghi che stressano Franco per sapere come stai! Ti porto nel mio cuore e … permettimi (come credente) nelle mie preghiere! Continua a darci tue notizie.
    Ciao!
    Massimo Pacciani

  5. 5
    Barbara Tanganelli

          Lunedì, 18 di Settembre, 2006 delle ore 21:07:

    Ciao Luigi,
    probabilmente il mio nome non ti dirà molto, sono una tua collega dell’alberghiero dell’anno scorso (supplente d’inglese abbastanza alle prime armi con cui t’ingegnasti per capire come inserire i voti delle prove strutturate in quei simpatici dischetti)….cmq son ricapitata nella stessa scuola e ho appreso con grande shock quello che ti è capitato…ho letto con partecipazione il tuo diario e beh..mi ha colpito molto la forza d’animo che si percepisce attraverso le tue parole…anche se probabilmente non esiste un comportamento ideale da tenere in questi casi, da quello che ho letto non penso che potresti affrontare questa cosa meglio di come fai
    ti auguro di vincere questa sfida e spero di ritrovarti presto a scuola
    Continua ad essere forte, ciao!

  6. 6
    Albe

          Lunedì, 18 di Settembre, 2006 delle ore 21:09:

    ciao bello!
    abbiamo condiviso, legati alla stessa corda, tante e tante emozioni.
    Ultimamente è toccato spesso a me andare da primo, ora sei te il capocordata.
    Io ci sono e ti faccio sicura su questo 7a.

  7. 7
    Roberto

          Lunedì, 18 di Settembre, 2006 delle ore 23:34:

    Ci conosciamo appena, ma stasera ho viaggiato con te (in moto e in carrozzella).
    E’ stato molto emozionante sia sulle curve spettacolari dell’Albania che sulle difficili montagne della malattia.
    Ti ringrazio per quello che hai scritto.
    La strada del ritorno da un viaggio è lunga, ma la meta si avvicina e questo ci da forza
    a presto, Roberto

  8. 8
    Elisabetta

          Martedì, 19 di Settembre, 2006 delle ore 10:34:

    Ci conosciamo dal lontano 1983 ed ho nitide dentro di me quelle serate in sei a giocare a risiko con Giulia piccola…quanti sogni, quante idee ma la vita è altro, ti prende e ti dà senza chiederti il permesso. Io non sono credente, e lo sai ma quando ho bisogno di aiuto chiedo ad Alessandro di aiutarmi, ho la netta sensazione che lui possa vegliare su me e su tutti i successi e gli insuccessi dei suoi figli che si è perso lungo la strada. Anche per te ho chiesto aiuto a lui e mi ha assicurato che non permetterà mai il tuo “scivolamento in parete”, lui sa come renderti forte. Ti voglio bene
    La moglie del tuo amico che vive sempre dentro di lei.

  9.       Martedì, 19 di Settembre, 2006 delle ore 12:05:

    Caro Luigi anche se siamo parenti acquisiti e come diceva la nonna Natalina “alla lontana” ho imparato nelle poche volte che ci siamo visti e che abbiamo avuto modo di parlare assieme, che sei una roccia, introverso nel porsi agli altri, estroverso nell’esprimere le tue doti artistiche, ma anche le rocce più solide possono incrinarsi per cataclismi naturali com’ebbi a dirti, quindi cerca di forzare il tuo orgoglio e mettiti al riparo sotto l’ala del professionista di cui parlammo ultimamente, in maniera che possa aiutarti a superare questo momento negativo.

  10. 10
    Andrea

          Martedì, 19 di Settembre, 2006 delle ore 16:41:

    Ciao Luigi, sono…..il tuo avvocato, mi presento così solo per farti capire chi, fra i tanti amici che hai, sia questo Andrea che ti scrive.
    Ho saputo oggi dell’esistenza di questo diario e sono venuto a leggerlo.
    Sapevo che sarebbe stato un pugno nello stomaco, …di più, mi sono sentito un “pugiball” (mi accorgo che non so come si scriva questa parola) nel leggere il tuo diario.
    Sinceramente non so dove riesci a trovare la forza e la serenità che riesci a trasmettere, cosa che ho trovato anche in Laura quando ci ho parlato per telefono, e non posso che incitarvi a insistere e a resistere.
    Io sono uno che si spaventa per un’influenza, tanto che faccio il vaccino tutti gli anni, e vivere per mezzo delle tue parole il male che ti ha colpito è un’esperienza di cui avrei fatto a meno (immagino te….) è tanto più “facile” fare gli struzzi. Una cosa la tua vicenda me l’ha insegnata o almeno ricordata, non vale la pena di correre tanto, di arrabbiarsi per i piccoli problemi (perché così sono in confronto ad altri) di tutti i giorni, c’è altro….
    Sono sicuro che la tua positività ti farà arrivare in cima a quella montagna che stai scalando e brinderemo insieme
    Un abbraccio
    Andrea

  11. 11
    Gianni e Monica (genitori di Agnese)

          Martedì, 19 di Settembre, 2006 delle ore 19:34:

    Caro, carissimo Luigi, con affetto e con tantissima stima ti siamo vicini e possiamo solo
    dirti che sei un esempio per tutti noi che ti conosciamo.
    Confida nella grande bellezza della tua anima
    (che tu creda o non creda alla sua presenza).
    Ci faremo vivi per telefono e se ti farà piacere verremo anche a trovarti .
    Un abbraccio forte forte !
    Gianni-Monica-Agnese

  12. 12
    SILVIA

          Mercoledì, 20 di Settembre, 2006 delle ore 14:23:

    Caro fratellone, ho letto il diario e i messaggi degli amici. Non so come fai ad essere così sereno e lucido nello stesso tempo, io al posto tuo sarei una iena! So però che ce la farai. Ti voglio bene Silvia

  13. 13
    stefania pratellesi

          Mercoledì, 20 di Settembre, 2006 delle ore 16:47:

    Caro luigi,stamani da Alberto ho saputo della tua malattia e del tuo diario.L’ho letto e ho pianto(scusami,son fatta così,ragiono di pancia!):Al tempo stesso ho sorriso del tuo modo di affrontare anche con ironia quello che ti è successo.Sei forte Luigi….d’altra parte da uno che come te è abituato ad andare sui trampoli non ci si può aspettare altro!Tu che conosci la fatica dell’arrampicata sai anche che prima o poi si arriva in vetta.Ti bacio e ti abbraccio.Stefania

  14. 14
    walter violi

          Mercoledì, 20 di Settembre, 2006 delle ore 17:09:

    Ancora un viaggio. Uno dei tanti che la vita ci offre. Parlarne diventa poi la sola consolazione che ci resta per “riaffrontarlo” meglio. Come se il peso possa ricadere anche su chi ascolta. Ho sentito l’amore che ti trasmette Laura e l’aiuto dell’allegria che ti danno Giulia e Claudia. Anche in loro sta la tua forza.
    Un abbraccio. Walter.

  15. 15
    fabio

          Mercoledì, 20 di Settembre, 2006 delle ore 17:12:

    …visto, letto e…digerito.
    va bene così.
    così come sei.

    …ora son io
    l’agave che s’abbarbica al crepaccio
    dello scoglio
    e sfugge al mare da le braccia d’alghe
    che spalanca ampie gole e abbranca rocce…

    (da E. Montale, Scirocco, in Meriggi e Ombre)

    Ti abbraccio forte forte.

    fabio.

  16. 16
    Miriam

          Mercoledì, 20 di Settembre, 2006 delle ore 20:48:

    Caro Luigi, scusa se solo ora riesco a scriverti queste parole, ma pur essendo spesso vicino a te con il pensiero , non trovavo il coraggio di chiamarti o di leggere il tuo toccante diario.Stanotte ci sono riuscita ,non è stato facile ,ma ti devo rigraziare per avermi dato la possibilità di conoscerti e trovare un uomo così speciale dietro la faccia da eterno ragazzo,gentile ,un pò riservato che spesso ho punzecchiato e preso in giro per la famosa ‘pancera’.
    Ti abbraccio con affetto. A presto.
    P.S. A proposito, visto che scrivi così bene,posso proporti come mio segretario ai prossimi consigli di classe?

  17.       Giovedì, 21 di Settembre, 2006 delle ore 10:20:

    Ho letto stamani tutto il blog (dimenticando fra l’altro gli esami che mi aspettano e un appuntamento che avevo preso…) e sono arrivato in fondo con le lacrime agli occhi e la voglia di sentirlo raccontare da te.
    Io sono sempre fatalista su queste cose, approvo in toto la teoria delle slot machines, per cui quando ti capita il simbolino dell’uccello padulo vuol dire che quella volta è toccato a te. Mi piacerebbe credere come tanti a un consiglio supremo che decide chi sì e chi no, ma poi vedo delle cose come il tuo viaggio che mi fanno pensare che se così fosse sarebbe un consiglio di briachi, e allora me ne torno nel mio fatalismo.
    Sicuramente quando arriverai alla fine del viaggio ti ritroverai un occhio diverso con cui guardare il mondo, e questo te lo invidieranno in tanti, anche se per fartelo stai passando per quell’inferno che ci racconti.
    Quando le tue condizioni te lo permettono mandami una mail, così ti vengo a trovare senza paura di rompere i coglioni.
    A presto.
    L.

  18. 18
    maurizio

          Giovedì, 21 di Settembre, 2006 delle ore 11:00:

    ti conoscevo fatalista, un pò cinico e menefreghista, ti conoscevo orgoglioso ed egocentrico, ti conoscevo fantasista, coraggioso, creativo, ti conoscevo come espressione dell’invincibilità e dell’immortalità
    La tua storia recente mi conferma tutto il tuo valore anche stavolta c’è la farai e sarai più invincibile di prima.

    ps anch’io mi sono commosso a leggere il tuo diario anche se le vicende già le conoscevo e già mi avevano profondamente coinvolto

    un saluto ed un bacio e…… per sdammatizzare
    vaffanculo luigi

  19. 19
    Leonardo Ciapetti

          Giovedì, 21 di Settembre, 2006 delle ore 12:08:

    Ciao Luigi.
    Ci siamo conosciuto l’anno scorso quando, con Silvia Alessandro Martino e altri amici abbiamo fatto insieme la camminata in quota dallo Scaffaiolo all’ Abetone. Ho parlato oggi con un collega che sta facendo un “viaggio” simile al tuo: mi ha segnalato la sue esperienza presso l’ospedale di Udine ed in particolare con il prof. Milan Skrap. Forse te ne sei già interessato, diversamente credo che un contatto con la sua struttura sarebbe consigliabile. In particolare mi ha detto che la disponibilità di strumentazione di indagine è superiore rispetto a Careggi (dove lui è stasto operato). Ti segnalo il sito http://www.ospedaleudine.it/stc/servizi/dipartimenti.asp?Style=
    sperando possa esserti utile. Ti auguro buona fortuna di cuore. Silvia ha il mio cellulare. Ciao da tutti noi.

  20. 20
    RoCo

          Giovedì, 21 di Settembre, 2006 delle ore 14:55:

    c’è stato un tempo in cui sei stato per me un maestro. Era passato e ne ero felice, perchè potevo volerti bene, assaporarmi questa amicizia, senza confronto, aspettative o meraviglie. Mi sentivo libero. Ti vedevo dondolare al ritmo del reagge, allegro e leggero, immersi insime in quella energia stupenda che mi hai fatto conoscere. Oppure ti guardavo, naso all’aria, portare la corda in alto sul ghiaccio o la roccia, in questo regalo che mi rinnovavi ogni volta che uscivamo in montagna.
    Ora questa “cosa” fa riaffiorare “il maestro”. Il tuo coraggio lo conosco, anche la tua intelligenza non mi sorprende. Mi sorprende sempre la tenerezza dello sguardo e la volontà di affrontare quello che c’è, per trovare la strada e andare avanti.

  21. 21
    Anna

          Giovedì, 21 di Settembre, 2006 delle ore 19:51:

    mio dio ma proprio in questa occasione dovevo fare un tuffo nel passato?!
    caro luigi…quante volte l’ho scritto, la nostra corrispondenza era cosi fitta!…e poi?
    lasciamo perdere che cosa passa per la mente di una matricola universitaria che, finalmente libera da un padre autoritario, decide di esplodere piu che di vivere.
    mi è rimasta di te sempre l’idea di una persona speciale e, attraverso silvia, venivo a conoscenza delle tue imprese avventurose e un po pazze:i trampoli, il teatro e persino la tv.la sera che ti ho visto con pippo baudo ho chiamato subito silvia per avere notizie.
    che strana la vita…e pensare che al grido di “SIAMO MATURI” forse non avremmo mai immaginato di non vederci più.
    ancora una volta è silvia a darmi tue notizie.
    io sono un dottore, e so che puoi farcela è scientificamente possibile ma, ora che ti scrivo, voglio essere solo anna che “sente” che ce la farai perchè sei un tipo speciale, ami la vita e sei circondato da amore, affetto, simpatia,e quanto di positivo esiste a questo mondo.
    un abbraccio
    anna
    p.s. il dottore è comunque a tua disposizione per qualunque cosa

  22. 22
    Sara

          Giovedì, 21 di Settembre, 2006 delle ore 23:18:

    giro rigiro ripenso probabilmente non ho l’autorizazzione il diritto di mettere in un diario cosi importante trascinate commovente il mio piccolo pensiero rivolto a lei prof, è si sono una sua alunna che la ritrova qui dopo quest’estate con la stesso sorriso,quel sorriso che ci accompagnava nella gita a marilleva nelle piste nere!!
    la aspetto a scuola un saluto sara

  23. 23
    enrico

          Venerdì, 22 di Settembre, 2006 delle ore 00:52:

    …quando guarderà affianco a se la mattina pensi che ci sia una persona simpatica disponibile che le sta e stara vicino in ogni suo viaggio… e non si scordi anche di ammirare i suoi bellissimi capelli rasta…la aspetto per un viaggio in interail per l’europa un saluto prof. ho imparato a “giocolare” anche con 4 palline…
    un saluto prof. enrico the rasta…lei spacca è un grande…

  24. 24
    EMILY

          Venerdì, 22 di Settembre, 2006 delle ore 11:44:

    ….ho trovato finalmente il tempo di leggere questo blog fra lavoro al don gnocchi e il lavoro e le prove del carro per la festa dell’uva!!!
    l’ho letto tutto d’un fiato…arrivata in fondo tra commozione e incrudulità penso che sei un esempio. Nella drammaticità dell’evento ne sei uscito a testa alta, come per un imprevisto durante uno spettacolo…i tuoi trampoli hanno traballato un pò troppo e più volte…regola base:NON FARSI PRENDERE DAL PANICO…far credere al pubblico che era tutto previsto ed ecco che stai ancora in piedi…hai avuto la meglio sul’ inaspettato!
    Grazie per la lezione di vita…ci vediamo in piscina.

    La piccola fisioterapista

  25. 25
    Claudia Beni

          Venerdì, 22 di Settembre, 2006 delle ore 13:03:

    Ciao Luigi, leggo giornalmente il tuo diario ed ho provato spesso a scrivere qualcosa ma sono stata bloccata dall’emozione e forse anche un po’ dal fatto che nonostante si lavori all’interno dello stesso ambiente ci sono stati sempre pochi momenti di contatto. Ti ringrazio per le parole e la forza che ci trasmetti quotidianamente. Sei sempre nei miei pensieri.
    Claudia

  26. 26
    filippo

          Venerdì, 22 di Settembre, 2006 delle ore 14:57:

    caro luigi, non te l’ho mai detto ma ti voglio bene. e a volte non ti sopportavo. il tuo io insostenibile. ma sei un pozzo di cose belle e bello era viaggiare e condividere con te. spero di trovarti in forma quando tornerö. ciao, Filippo.

  27. 27
    michele manzo

          Sabato, 23 di Settembre, 2006 delle ore 12:41:

    Caro luigi, in ritardo ma ti ho nel cuore.
    ti telefonerò il più presto possbile dalla classe IIIB

  28. 28
    stefano

          Sabato, 23 di Settembre, 2006 delle ore 22:43:

    Ciao Luigi,
    guardiamo di fare anche qualche altro viaggio insieme, intanto comincia a pensarlo.

  29. 29
    Claudio Miniati

          Sabato, 23 di Settembre, 2006 delle ore 22:45:

    Ciao Luigi,

    avevo letto tutto già dal primo giorno della pubblicazione, ma non sono riuscito a scrivere niente, vedi perché non c’erano ancora commenti ed aprire le danze sarebbe stato troppo “oneroso” (seghe mentali mie, forse, ma è giusto che l’abbia fatto per primo un tuo parente stretto), vedi perché sono rimasto senza parole. Non sono bravo a scrivere, non riesco ad esprimere ciò che si prova a leggere questo - chiamiamolo così - percorso di vita, ma ho riletto tutto assieme ai miei genitori, una delle poche occaisoni per stare insieme: la mamma si è commossa e ha detto che non ce l’avrebbe fatta a scriverti (somma la timidezza al fatto che non ti conosce praticamente per niente), il babbo non ha detto niente, evidentemente scosso.
    Lo scalatore esperto si arrampica su varie pareti, ma sono quelle più ripide a farlo crescere; questa è evidentemente la più lunga ed impervia, ma dopo tanti sforzi la vetta non tarderà ad arrivare. E da lì, una nuova vita comincia. Chissà, forse con una maggiore consapevolezza di quanto sia bello stare a questo mondo. E di ciò che ci circonda.

    Ciao,
    Claudio

  30. 30
    Cesare

          Lunedì, 25 di Settembre, 2006 delle ore 01:14:

    Carissimo Luigi, ho letto solo stasera il tuo diario e, pur conoscendoti come una roccia ed avendoti già visto a Pozzolatico dopo l’operazione pieno di energia e voglia di reagire, mi ha colpito moltissimo. Farò di tutto per pubblicizzarlo soprattutto tra chi non ti conosce perché credo che possa essere utilissimo - come esempio - a tantissime persone. Ci vediano presto e continua così. Ti voglio bene. Un bacio anche a Laura, anche lei è stata fantastica!
    PS Un solo appunto di carattere storico-cronachistico: ad ammazzare il giovane tedesco non fu Amedeo di Savoia ma Vittorio Emanuele di Savoia.

  31. 31
    Gianluca

          Lunedì, 25 di Settembre, 2006 delle ore 16:16:

    CIAO PROF. io ho avuto la fortuna e il piacere di conoscerla in settimana bianca…anche se il mio nome non le dice niente gli augoro tanta tanta fortuna e un imbocca al lupo gigantesco. Inoltre volevo dirle che è un grande e che tutto il vasari le vuole un gran bene.

  32. 32
    luciana

          Lunedì, 25 di Settembre, 2006 delle ore 18:08:

    caro luigi, ho letto anche il secondo viaggio e sono emozionata! scrivi ancora quando puoi…
    mi sento vicina a te e ti mando tanta forza!
    un bacio

  33. 33
    chiara

          Martedì, 26 di Settembre, 2006 delle ore 12:30:

    Ciao Luigi
    ripenso ai nostri giorni passati al lago prima che il tuo “viaggio” iniziasse e mi sento quasi privilegiata ad averli vissuti, le nostre chiaccherate, i nostri viaggi, le corse in bicicletta per le vie di Hannover…
    Nulla viene a caso, hai ragione, e penso che questo viaggio ti abbia aiutato a capire tante cose e soprattutto te stesso.
    Sei forte e continua così.
    Sai che abbiamo un conto in sospeso??devo ancora vederti sui trampoli, e spero al più presto..
    Un forte abbraccio
    Chiara la ballerina

  34. 34
    RoCo

          Martedì, 26 di Settembre, 2006 delle ore 12:34:

    ..mi fai ricordare come ho interiorizzato la mia malattia: non l’ho ignorata o dimenticata. Devo dire che per riuscire in questo ho dovuto riammalarmi. all’inizio ero solo incazzato! ma dopo ho guardato la malattia in modo diretto, accettandola, giustificandola e cercando di imparare qualcosa. Mi fa ripensare a queste cose il leggere il tuo diario e ho la sensazione che anche tu stai vivendo questo “viaggio inaspettato” un po’ cosi. Certo la mia uveite non è paragonabile al tuo tumore. La vicinanza alla morte ci da la possibilità di aprire delle porte e di affacciarsi in delle stanze ricche di sorprese che, comunque vada, rimangono sorprese.

  35. 35
    Ema

          Martedì, 26 di Settembre, 2006 delle ore 15:38:

    Marilleva 1400, 12-17 marzo 2006, salgo sugli sci per la prima volta, affronto una rossa il mercoledì…faccio i primi 25 m e paff! Sono caduta… va bene mi rialzo in fondo ho iniziato solo lunedì. Faccio ancora 30 m circa…trovo una collinetta e cado di nuovo ma mi rialzo. Scio ancora per altri 20/25 m e cado di nuovo… ho fatto 70 m di pista circa e sono caduta tre volte…praticamente scio col culo… mi dico: “basta, mi tolgo gli sci e torno a piedi al punto di partenza” Mi volto e vedo che dietro di me c’è lei… e ride!! In effetti la situazione vista da fuori deve apparire piuttosto comica e la prendo sul ridere anche io…tanto comunque non mi farebbe MAI tornare indietro. Alla fine riesco pure ad arrivare all’albergo! Le auguro di poter ritrovare quel sorriso beato e tranquillo e spero che possa tornare a rompere le scatole ai ragazzi del Vasari con il test di Couper. (Ma perché non lo togliete?!) Non perda MAI la speranza e si ricordi che non rimarrà mai a combattere da solo! contando anche solo le persone del Vasari siamo già un bel gruppetto! Un saluto e come dice lei IN CULO ALLA BALENA.

  36. 36
    Mauro Cheli

          Mercoledì, 27 di Settembre, 2006 delle ore 09:40:

    Ciao Luigi, comincio con farmi riconoscere, sono Mauro Cheli, un amico di Silvia e Alessandro, ci siamo conosciuti una domenica sul lago di Bilancino. Ricordo che eravamo tutti con la famiglie e faceva un gran caldo e mio cognato faceva Giocondor con l’aliante sopra di noi…adesso credo che tu mi abbia inquadrato.
    Che dire..ho saputo alla fine di agosto quello che ti era successo da amici comuni di tua sorella Silvia, ti stupirai per quello che sto per dirti visto il rapporto veramente embrionale che esiste fra noi, ma quello che ti è capitato mi ha veramente toccato…qualcosa di più del classico “poveretto è così giovane”, un dispiacere vero. Mi ha sempre interessato domandare a Silvia in che parte del mondo eri….e quella cassetta della tua partecipazione a domenica in… dal grande Pippo…che soddisfazione deve essere stata, l’abbiamo vista tutti insieme con piacere, una sera a cena da Ale e Silvia. Ecco.. credo che la mia stima per te nasca da quello che hai potuto e voluto fare della tua vita…quello che ti è piaciuto…una cosa immensa, pochi riescono in questo..molto pochi, compreso chi ti scrive e mi accorgo quanto tempo ho perso solo adesso, che ho avuto la possibilità di misurarmi con altre esperienze di lavoro, provando un piacere immenso, magari non con i tuoi risultati..ma sono un pischello di 50 anni e mi devo ancora “fare”.Ho letto il tuo diario di “viaggio”, è un bel pugno sul muso in un primo momento, poi continuando la lettura, cominci a riflettere che l’unico modo per affrontare certe batoste non può essere che il tuo, conoscere bene il proprio nemico, è la tattica migliore per sconfiggerlo…voler documentare ogni attimo di questo periodo, per capire o cercare di farlo, non subendo passivamente la malattia, è la cosa più coraggiosa che tu abbia potuto fare. Hai ragione..tutto quello che ti è successo fa parte della vita..meglio non dimenticare certe cose, qualcosa di buono, raschiando bene, ma bene, in fondo al barile ne verrà fuori, servirà quando magari ti incazzerai per delle sciocchezze e farà
    comodo anche a noi che abbiamo letto….Questa tua vita “piena” come la chiami tu, ti ha donato una grande forza, una determinazione pari a quella che sfoderi in scena..ma questa volta, una esibizione tutta per te…la più importante, la più difficile, che ti permetterà, ne sono certo, di far uscire dal “bozzolo” oltre a una bella farfalla, un uomo nuovo..un uomo più forte. Auguri Luigi
    Mauro.

  37. 37
    Gabriella

          Mercoledì, 27 di Settembre, 2006 delle ore 13:06:

    Caro Luigi,
    solo alcuni giorni fa ho appreso da Laura l’esistenza del diario, che bello poter leggere le tue parole e scoprire un Luigi che avevo intuito esistesse.
    Ti ho conosciuto sui trampoli, in scena, e stato un onore per me proporti ai festival, riuscire a “vendere” ma sentirti ora cosi forte mi riempie di orgoglio per ciò che sei, sarà bellissimo ritrovarti e ricominciare da dove eravamo rimasti..
    Voglio venirvi a trovare, fammi sapere se ti va,
    un abbraccio forte caldo e pieno di speranza a te e a Laura.
    ciao gabri

  38. 38
    Sarah

          Mercoledì, 27 di Settembre, 2006 delle ore 13:30:

    Caro Luigi,avevo saputo che non stavi bene, ma non so come,non avevo capito cosa ti fosse in realtà successo. Adesso ho letto il tuo diario.
    Stai facendo un percorso difficile, ma sembra che tu lo stia affrontando nel migliore dei modi.
    Forza forza forza, un fortissimo abbraccio e tanto affetto a tutta la famiglia
    Sarah Schabernack

  39. 39
    BRIGA

          Mercoledì, 27 di Settembre, 2006 delle ore 15:33:

    Ciao prof, so i briganti, le volevo dire che m’ha fatto tanto piacere sentirla stamani, In classe ci dispiace tanto di non averla più con noi. Poi quest’anno si vuole ritornare a Marilleva, quindi se c’era ci si ritonava insieme! madonna come c’ha fatto divertire… su quelle pistine nere! le faccio tanti auguri. GRANDE PROF!! Francesco

  40. 40
    giulio torre

          Mercoledì, 27 di Settembre, 2006 delle ore 16:35:

    Ciao proff. Ho finito adesso di leggere il suo diario, che bella lezione!!!!! ci manca davvero tanto “IL SICU”. Sono contento di averla sentita stamani per telefono. Spero di riaverla presto con noi, anche perchè dobbiamo fare ancora quel MATCH….. Sono sicuro della sua guarigione. Tanti auguri SICU Giulio

  41. 41
    Luciana A.

          Mercoledì, 27 di Settembre, 2006 delle ore 21:42:

    L’ho letto d’un fiato. Ho sempre pensato che siete persone “speciali ” e mi sono sempre domandata perchè cazzo non ci siamo mai frequentati, eppure sono dieci anni che siamo dirimpettai ! Ma faccio una vita di merda ( e non mi riferisco alla vita pratica ) e sono emotivamente indolente. Penso che sia vero che niente avviene per caso. Quello che pero’ distingue le persone è la capacità che alcune di esse hanno di saper cogliere le occasioni, anche le più dure, per continuare a crescere. Tu sei una di quelle. E con questo diario stai dando agli altri l’opportunità di mettersi in discussione. Grazie di essere come sei. Ed ora organizziamo una bella cena !!!

  42. 42
    MARTA

          Giovedì, 28 di Settembre, 2006 delle ore 12:14:

    Caro Luigi,
    sono collega di Laura ed ho seguito fin dall’inizio la tua storia, con particolare accoramento in quanto anch’io due anni fa, sono entrata nel tunnel nero. Anch’io come te mi sono spesso domandata com’è che si è formato il “tumore” e dal giorno in cui sono scivolata lungo la strada o la parete rocciosa, scrivo un diario; il coraggio e la forza di continuare a vivere in questo bel mondo non mi manca, e il percorso di guarigione che ho avviato mi conduce alla vetta: dopo il buio viene la LUCE.
    Dai racconti di Laura ho sempre intuito che sei una roccia e il tuo diario lo conferma, ti auguro tanta tanta energia positiva.
    Un abbraccio di cuore con tanto amor puro a te e Laura. Marta

  43. 43
    BRIGA e BONI

          Giovedì, 28 di Settembre, 2006 delle ore 13:26:

    Ciao prof, ora con me c’è anche il Boni, e anche se io le avevo già scritto un messaggio, le volevamo comunque dire che speriamo, noi come tutti i suoi allievi, di rivedere presto in classe il suo sorriso e la sua simpatia. tutti noi sappiamo che riuscirà a superare questo momento difficile, grazie anche alla sua voglia di vivere che ci ha sempre trasmesso in quei pochi momenti durante la scuola. Ci dispiace anche parecchio per i suoi stupendi capelli!!! siamo sicuri di rivederla presto…’NNDE SICU!!! Francesco e Cosimo

  44. 44
    elisabetta

          Giovedì, 28 di Settembre, 2006 delle ore 16:46:

    ciao luigi
    io di te conosco solo i tuoi fantastici animali (la medusa è la mia preferita) ma quando cesare mi ha detto della tua malattia e del diario non ho potuto fare a meno di leggerlo
    e hai fatto bene a scriverlo perchè sembra strano ma incoraggia molto e trasmette serenità…
    come i tuoi animali
    grazie
    elisabetta

  45. 45
    Giulia

          Giovedì, 28 di Settembre, 2006 delle ore 21:18:

    Ciao prof,
    non ho mai avuto il coraggio di scriverle qualcosa perchè le sue parole mi hanno emozionato tanto, tutte le volte che rileggo il suo diario capisco quanto è importante la vita e che devo smetterla di lamentarmi che tutto va male….perchè non è così!!!
    Grazie per aver contribuito ad insegnarmi a sciarenei primi tre giorni….perchè per colpa della febbre sono dovuta rimanere in camera anche se dentro di me avevo voglia di tornare sulle piste e poter imparare a sciare bene!!!
    ….Ricordo l’ultima sera nell’albergo che io stavo aspettando l’ascensore per andare in camera mia e lei e il prof Cervellati eravate lì dentro e mi avete chiesto casa face e come stavo,be questa serebbe una domanda da fare a lei…io con quel pigiamino rosa che ridicola!!!!!…….
    Prof la aspettiamo a scuola,si rimetta presto,un abbraccio e un saluto da giulia!
    La saluta tutta la classe 4c geometri!

  46. 46
    mori

          Giovedì, 28 di Settembre, 2006 delle ore 22:05:

    Grande prof!!!!!si deve rimettere al più presto perchè c deve portare a marilleva e bisogna fare il match d calcetto!!!!!!apparte gli scherzi spero che possa tornare presto a scuola perchè abbiamo molto da imparare da lei!!!!!AUGURI

  47. 47
    Antonella N.

          Venerdì, 29 di Settembre, 2006 delle ore 13:17:

    Caro Luigi ho letto solo oggi il tuo diario, nonostante già sapessi di tutta la tua storia mi ha scioccato, mi hai fatto sentire quanto sia bella e importante la vita, che bisogna gioire di ogni momento che viviamo, che lottare come stai facendo tu è il modo migliore per sconfiggere questa cosa che ti è arrivata come un ciclone: Continua così Luigi, grazie e un grande bacio.

  48. 48
    Marco Cerofolini

          Venerdì, 29 di Settembre, 2006 delle ore 19:26:

    Auguri di cuore Luigi.

  49. 49
    Ramona

          Venerdì, 29 di Settembre, 2006 delle ore 22:27:

    Mi sento in dovere di scrivere un piccolo commento in questa parte della sua vita semplicemente per essere presente , per non lasciarla solo…Molte cose mi ha insegnato durante il suo anno di insegnamento ma molte altre me ne ha insegnate con questo diario…mi ha insegnato ad apprezzare la vita..e mi fa stimare ancora di più la persona che è facendomi vedere la sua forza di vita e la sua allegria sempre presente…Le faccio i miei migliori auguri e spero che torni presto a scuola…perchè a noi alunni manca molto i suoi capelli e il suo sorriso….Le siamo vicino

  50. 50
    francesco

          Sabato, 30 di Settembre, 2006 delle ore 11:49:

    Ciao Luigi, una domanda ed una rispoata sincera, non hai mai boccato facendo la medusa?
    A proposito di casuale e causale hai notato che sono uno l’anagramma dell’altro?
    Un abbraccio.

  51.       Sabato, 30 di Settembre, 2006 delle ore 12:25:

    Proff, sono Il Della, spero si ricorderà di me, e se non è così spero sia colpa dell’intervento, sennò mi ci incavolo pure. E’ incredibile come simili notizie possano arrivare nell’arco di 2 secondi e lasciare con le mani tremanti per una mezz’ora buona. Avevo pensato a lei giusto poco tempo fa, mi era venuto in mente che avrei voluto metterla al corrente di tutto ciò che è stata la nostra vita dopo l’ultima visita da universitario al liceo… Graffiti sempre più belli (a proposito, adesso sarei anche in grado di dipingere un certo furgone), con il Sanci abbiamo addirittura inciso un demo che avrei voluto farle ascoltare, e il pensiero di aver rischiato di non poterle dire niente di tutto questo mi fa di nuovo tremare come una foglia.
    Per fortuna le palline da golf non possono distruggere la roccia…
    3280675717 è il mio numero di cell, ildella.bl@virgilio.it l’email, mi mandi un recapito che ho delle foto ed un disco da portarle…

  52. 52
    ANNA GIORGI

          Domenica, 1 di Ottobre, 2006 delle ore 10:00:

    Ho sempre saputo che sei una persona forte e sono sicurissima che riuscirai anche in questa impresa.

  53. 53
    Capa

          Domenica, 1 di Ottobre, 2006 delle ore 11:52:

    Ciao Sicu!! Le auguro di guarire il più preto possibile, sennò chi ci porta a Marilleva?!

  54. 54
    BUCCIO

          Domenica, 1 di Ottobre, 2006 delle ore 20:47:

    Ciao prof sono i’bucciolini! ho letto il suo diario e devo solo fare i complimenti a una persona che non smette mai di stupirmi e di insegnarmi qualcosa… sono convinto che con la sua voglia di vivere ne uscirà più forte. Noi prof l’aspettiamo!! gliel’ha detto i’ torricelli al telefono e nel blog: c’è da fare i MATCH!!! poi chi ci porta a marilleva!?! FORZA SICU!! A presto Niccolò
    p.s. un giorno gli prometto che con gli altri ragazzi la verremo a trovare per fare due chiacchiere!

  55. 55
    Gianmaria

          Lunedì, 2 di Ottobre, 2006 delle ore 14:40:

    caro proff…sono un suo ex-allievo che ho avuto l’onore di ricevere i suoi insegnamenti quando ero in 2c geometri…..!!!! Lei mi a insegnato molte cose oltre al gioco del pallone: ad es io fin da piccolo mi son sempre chiesto come fosse possibile fare il giocoliere,e lei con delle semplici gesta ha fatto si che, anche un “imbranato” come me perche mi creda io sono un imbranato in tante cosa, sia riuscito a far girare tre palline da tennis per le mani….Inizialmente era praticamente impossibile, pero a forza di provare,riprovare, incoraggiandomi e ad essere incoraggiato alla fine ci sono riuscito, e anche lei era soddisfatto….con questo io ho voluto farle capire che anche se lei e vittima di questa malattia( mi auguro che sia curabile), finche il signore gli da le forze per andare avanti,vorrei che lei tiri fuori il meglio di se..perche il mio augurio e quello di ritrovarla un giorno a sorridere con tutti gli alunni del vasari….a presto gianmaria fusai

  56. 56
    cristina b.

          Venerdì, 6 di Ottobre, 2006 delle ore 14:28:

    sei FORTE continua così! ti siamo tutti molto vicini un abbraccio da tutta la segreteria del Vasari.

  57. 57
    Chiara B

          Venerdì, 6 di Ottobre, 2006 delle ore 17:49:

    Ciao prof sono chiara della 4b del liceo…di cose da dire ce ne sarebbero tante ma probabilmente una mail non basterebbe mai…continua a stupirci come sempre e come ci ha insegnato “non si molla”, niente è impossibile…forza prof!!!!!!!!!a presto…chiara

  58. 58
    paolino

          Sabato, 7 di Ottobre, 2006 delle ore 18:02:

    E’ STATO FACILE PREVEDERE CHE TANTI ALUNNI TI AVREBBERO SCRITTO PER FARTI CONOSCERE IL LORO AFFETTO E SPRONARTI AD ESSERE FORTE COME TU HAI LORO INSEGNATO. SEI UNA GRAN BELLA PERSONA.

  59. 59
    Anna

          Lunedì, 9 di Ottobre, 2006 delle ore 13:15:

    ciao, ci siamo incontrati tempo fa a vicenza e abbiamo fatto uno spettacolo nella stessa piazza, ho letto il tuo diario, da brividi.
    Mi piace molto questa vena ironica,ed è il vero grande insegnamento.
    Le cose cambiano, un giorno uno è sui trampoli, poi in carozzina e perche non può cambiare ancora chesso ….ballerino? con la tua forza d’animo e la tua voglia di comunicare mi aspetto nuove sorprese.
    Sentiti, davvero sentiti auguri. Anna

  60. 60
    francesco niccolini

          Lunedì, 9 di Ottobre, 2006 delle ore 16:11:

    ciao Luigi, amico di tanti festival. Stamani ho scoperto e letto. Benché abituato a scrivere parole, per ora preferisco il silenzio, che di fronte alla tua forza e alla tua voglia di raccontare mi sembrano l’unico modo degno di starti vicino. A presto, francesco

  61.       Lunedì, 9 di Ottobre, 2006 delle ore 17:01:

    caro Luigi, oggi leggendo il tuo diario, ho avuto un tuffo al cuore, non solo perchè ti ho conosciuto, e sapere che qualcuno che conosci sta male tocca particolarmente, ma anche perchè sono precipitata indietro di 7 anni, quando mi fu diagnosticato un linfoma. Ho ritrovato nelle tue parole tutto il dolore, le emozioni, le speranze che noi PREDILETTI riusciamo a provare. Non vuole essere una bestemmia, ti assicuro, e ti auguro che quando tutto sarà finito ti sentirai un prediletto, perchè non è dato a tutti di assaporare con pienezza il senso vero della vita. continua a combattere con la stessa tenacia anche quando ti andrebbe di mollare, ti assicuro che ne vale la pena. sono d’accordo con te che non si deve dimenticare, io ho tenuto una mia foto con la testa calva, a volte, quando il turbine della vita mi trascina, la guardo, e torno serena.
    ti abbraccio forte, ti aspetto in qualche piazza per una sfida sui trampoli.
    Rita

  62.       Lunedì, 9 di Ottobre, 2006 delle ore 17:09:

    Carissimo Luigi
    io onestamente ho saputo del tuo drammatico incidente di percorso già da tempo perchè me lo raccontò la Laura K che stava con te in Germania. Come al solito la risposta fu ora lo chiamo. E’ passato tanto tempo e non l’ho mai fatto. Più passava il tempo e più mi vergognavo di non averlo fatto. Queste scuse non risolveranno il problema ma la mia anima si è un po’ risollevata, scrivendoti. E spero che anche il tuo animo inossidabile stia in netta ripresa.
    Sei una bella persona davvero e riesci a dare forza anche a chi come me doveva e poteva fare qualcosina in più già da tempo.
    Un abbraccio forte forte
    Maurizio (Ciccio)

  63. 63
    Roberto C.

          Lunedì, 9 di Ottobre, 2006 delle ore 18:30:

    dodici anni fa successe una cosa per molti versi simile a mia moglie che fa la ballerina; due anni dopo mise al mondo la mia seconda figlia che ora guarda caso vuol fare la ballerina.
    E’ inutile, gli artisti in genere sono ossi troppo duri, ti aspetto per il prossimo volo dalla Torre di Mestre.

  64. 64
    Gabriella

          Lunedì, 9 di Ottobre, 2006 delle ore 21:54:

    ciao Luigi,
    ormai leggere il tuo diario è diventato un appuntamento immancabile delle mie giornate, mi fai sorridere e commuovere: mi sento così vicino a voi, in modo così profondo, le tue parole sono un atto di fede nella vita, sei nei miei pensieri, un ciao da Verona gabri

  65. 65
    Fabrizio Gavosto

          Lunedì, 9 di Ottobre, 2006 delle ore 23:14:

    Ciao. Volevo farti solo un saluto. Sono stato “fuori” quest’estate (2° maternita!) e …. beh, non sapevo.
    Meno male che sei veramente un osso duro. Benvenuto tra i pelati, anche se ad honorem, in quanto temporaneo.
    Un bacio da sammy e ale, e forza.

  66. 66
    manu

          Martedì, 10 di Ottobre, 2006 delle ore 00:20:

    Caro Sicu, la gioia di vivere zampilla dal tuo diario, come la cascata di ricciolini indisciplinati che ti ha sempre contraddistinto. E questa voglia e gioia di vivere ti riporterà sui trampoli , o in cordata con Alberto , sulle vostre amate montagne . Quando si sa, per quel tam-tam che, seppur in ritardo , funziona in questa nostra piccola città, che una cosa simile è successa A TE, lì per lì la prima reazione è di non volerci credere. Ma la mia incredulità si deve arrendere di fronte ad un diario così lucido, ironico, coinvolgente. E ammiro la tua forza, il tuo modo intelligente e ironico, la tua unicità umiltà nell’ affrontare questo tuo nuovo viaggio” DAL BASSO”, senza trampoli nè moto nè cordate. E qui vien fuori la persona grande e vera che sei e che saprà , con la forza del suo sorriso, aver la meglio anche sulla pallina da golf e la faccia a quadretti. Grazie per l’inno alla vita che canta il tuo diario,è un tesoro che da stasera mi porto dentro, manu

  67. 67
    Ilaria

          Martedì, 10 di Ottobre, 2006 delle ore 11:07:

    Ciao Luigi, ho saputo della tua malattia da Alberto di Terzo Studio a fine settembre… avevo bisogno di te per una serie di spettacoli e lui, con grande umanità, mi ha raccontato del tuo stato. Ho pianto… e ancora oggi sono scioccata… non passa giorno che il pensiero non vada a te. Ho provato a telefonarti, ma poi non mi sono sentita in diritto di disturbarti, in fondo ci siamo visti solo poche volte… prima o al termine dei tuoi spettacoli. Ma tu sei una persona che resta nel cuore, per la tua grande carica vitale ed esperienza di vita… anche dopo un’ora sui trampoli riuscivi a trovare il tempo per due chiacchiere… ed avevi sempre il sorriso, di quelli che restano impressi. Mi ricordo ancora quella sera a Casalecchio di Reno… solo analcolici… e bacchettata per il fumo… Mi sto convincendo a smettere, la tua storia mi dà forza per superare la mia sfida.
    Ti ringrazio per la grande lezione di vita che stai dando a tutti noi… hai ragione tu… il vento fa sentire la vita… e troppo spesso siamo distratti a farla scorrere via senza assaporarla a pieno. Tante volte si leggono belle parole che, poi, si dimenticano in fretta. Tu hai il potere di entrare nel cuore delle persone e di far arrivare il classico “pugno allo stomaco”… che non passa inosservato, ma che si trasforma in speranza e voglia di vita inaspettata (già… dico “inaspettata” perchè di solito la dai per scontata…).
    Ti saluta con affetto anche mia sorella Chiara… non mollare, noi ti siamo vicine!
    Un abbraccio. Ilaria

  68. 68
    Saeed Fekri

          Martedì, 10 di Ottobre, 2006 delle ore 13:01:

    Ce’ra una volta nel deserto un contadino con il suo cavallo che immigrava verso un altra citta’, e sul suo cavallo aveva tuttala sua richeza, e calalcava piano nel deserto caldo e sabbioso, a un certo punto vede una persona per terra tra la sabbia sotto il sole quasi svenuta, scede da cavallo gli da del acqua, vedeva q

  69. 69
    Saeed Fekri

          Martedì, 10 di Ottobre, 2006 delle ore 13:32:

    Vedeva il suo corpo senza nessuna forza, lo prese e lo mese sul suo cavallo e comincio’ ad andare ,lui a piedi mentre lo sconosciuto era sul cavallo. A un certo punto lo sconosciuto diede una pedata a lui e frego’ il suo cavallo con tutto quello che aveva e scappo’ via.Poco dopo il contadino con la voce alta grido’ e disse; senti se tu vuoi,Puoi tenerti il cavallo e tutto quello che ho. puoi tenere tutto ma quando arriverai al paese non raccontare come l’hai avuto. E il badito con la faccia fiera da lontano disse; Perche’ no? Contadino gli disse: se racconti nessuno piu’ aiuta nessuno!!!
    Ma,Caro Luigi ci sono anche raconti come il tuo che aiutano la gente,Amici,Parenti a riflettere sulla vita,sull’Amore e sull’Amicizia il tuo Amico saeed

  70. 70
    Paolo SISTI (cugino di Claudio Miniati)

          Martedì, 10 di Ottobre, 2006 delle ore 22:46:

    Caro Luigi, ho letto tutto d’un fiato il tuo diario, e sono rimasto sorpreso come una persona, possa affrontare a testa alta e con tutto il coraggio possibile la malattia del secolo, ( in questo momento provo una sensazione di benessere che si sprigiona dentro di me, un’energia e voglia di vivere che mai prima mi aveva percorso). Ti ringrazio, perchè leggendo la tua esperienza, ho capito che non bisogna mai dare nulla per scontato. La vita, deve essere respirata e vissuta tutta, anche gli avvenimenti che ci travolgono negativamente ci aiutano a crescere, rinnovando sempre un qualcosa dentro di noi e attorno a noi, ci permettono di ritrovare vecchi compagni e alunni nonchè nuovi amici e nuova grinta che ci aiuta a non piangerci adosso (come nel tuo caso) e a non arrendersi davanti a nulla, neanche davanti ad un “tumore”.
    P.S. Peccato non aver avuto negli anni scolastici un PROF come te, spero un giorno di conoscerti di persona, sarebbe un’onore per me. (scusa se mi sono permesso di scriverti).-

  71. 71
    Veronica

          Mercoledì, 11 di Ottobre, 2006 delle ore 15:08:

    Non ci conosciamo, in realtà siamo colleghi di forum, Senza Freni, per l’esattezza. Ti dico che ce la farai e basta, ti do’ un unico consiglio, ma a giudicare da quello che scrivi lo stai già facendo: chiedi aiuto. Non pensare di fare tutto da solo, non sentirti debole o fallito per questo, chiedi, chiedi a chiunque, se hai bisogno. Un’altra cosa, l’Asl non prevede sostegno psicologico in casi come il tuo, quindi se senti di averne bisogno ti dovrai attivare da solo, anche in questo caso non ti ritenere immune e se ne hai bisogno, cerca un professionista, ce ne sono e avolte parlare con un estraneo è più utile che confidarsi con un amico o un conoscente. In bocca al lupo e continua a meditare, serve moltissimo, checchè se ne dica.

  72. 72
    Mattia

          Mercoledì, 11 di Ottobre, 2006 delle ore 15:35:

    Forse con il nome Mattia di me non si ricorderà!ma se le dico Carusi bhè sono sicuro che qualcosa le verrà in mente!le voglio dire solo che è stato ed è tutt’ora un grande prof!che leggendo il suo diario ho capito che il suo umorismo non finirà mai!coraggio prof non molli!

  73. 73
    eugenio e riccardo

          Mercoledì, 11 di Ottobre, 2006 delle ore 15:44:

    caro prof siamo il bini e il sati (con i pantaloni ascellari). quando suoneremo saremo felici di invitarla ad un nostro concerto. tanti saluti.

  74.       Mercoledì, 11 di Ottobre, 2006 delle ore 16:14:

    Ciao Luigi!
    Anch’io non ti conosco di persona, ma ci siamo “visti” sul forum di Senzafreni quando pubblicasti il tuo Viaggio Adriatico. Oggi come allora ho letto entusiasmo e voglia di vivere la vita.
    Insomma, mi pare che tu la stia prendendo per il verso giusto.
    In bocca al lupo, e ricorda che ti aspettiamo per un giro in moto!

  75. 75
    janex

          Mercoledì, 11 di Ottobre, 2006 delle ore 17:11:

    …ti sono nel cuore, auguri e tanta forza!

  76. 76
    Stefano

          Mercoledì, 11 di Ottobre, 2006 delle ore 17:29:

    Ciao Luigi …
    Anche io ti conosco solo dal racconto di quel tuo pazzo, improbabile, assurdo e bellissimo viaggio adriatico.
    Niente frasi fatte e melense … la mia è una minaccia :
    Non importa quanto ci vorrà … ma devi assolutamente tornare in moto, aspetto un nuovo racconto, un nuovo viaggio ! Vero !

    E ora continua col tuo fantastico diario, testimone di uno spirito fuori dall’ordinario!

  77. 77
    Claudia Beni

          Mercoledì, 11 di Ottobre, 2006 delle ore 19:36:

    Lamette e schiuma sono pontri per porre rimedio alla capigliatura. Ti farò un capellino come quello del tuo collega FC. Devi ammettere che oltre ad essere un insegnante ……………. sono anche un’ottima parrucchiera.
    Baci
    Claudia
    P.S. aspetto con ansia la cena, amo mangiare di tutto tranne verdura cruda e trippa.

  78. 78
    ROBERTO

          Giovedì, 12 di Ottobre, 2006 delle ore 10:51:

    Ciao Luigi! Anch’io ti ho brevemente conosciuto via Forum Senzafreni..non sono un abile scrittore ma tengo a dirti che hai l’aria del guerriero e non ti manca spirito d’ironia,pertanto sono sicuro che potrai vincere la tua guerra contro il male.

  79. 79
    Damiano Bondi

          Giovedì, 12 di Ottobre, 2006 delle ore 12:26:

    Di tuoi spettacoli ne ho visti tanti…
    Quello che mi ha colpito di più è andato in scena a casa tua, quando sono venuto a trovarti. E’ uno spettacolo di un uomo che ha sempre corso, finché non si è dovuto fermare. Ma quest’uomo accoglie la fermata non come una fine, bensì come una sosta. Riprende fiato, sente il vento sul suo volto e guarda la strada che ha ancora davanti, il Cammino futuro…
    Questo spettacolo si chiama Vita.
    Ti saluto da uomo a uomo e da studente a maestro…maestro di Vita.

  80. 80
    manuela

          Giovedì, 12 di Ottobre, 2006 delle ore 12:48:

    Luigi………….!!!!!!!!!!!!Solo ieri ho saputo!!!!!…. e come ti ho detto, stentavo a credere!! Siamo soliti pensare che una sorta di protezione tenga lontani noi e i nostri cari da eventi negativi e quando ho saputo del tumore, non potevo pensare che fosse capitato proprio a quel principe azzurro che si librava e volteggiava sul suo abile destriero!!!!..Al compagno, insieme a Laura e alle bimbe, di tante avventure, di tanti viaggi!!! Conosco bene Laura e te e so, anche grazie a questo meraviglioso diario, che avete le armi giuste per combattere questa lotta. Le parole che hai usato per raccontarci questa esperienza, ci comunicano una nuova consapevolezza della vita…quella meravigliosa farfalla che esce dal bruco, ha in sè un nuovo messaggio che vuole urlare e gridare a squarciagola. E’ vero…non si può essere soltanto i Luigi che scalano, che saltano, che volano, che ballano…Si impara che a volte, con molta umiltà, dobbiamo accettarci con i nostri limiti e le nostre difficoltà. Questo è un grande insegnamento che hai condiviso con tutti noi e come vedi, anche chi non ti conosce di persona, non può fare a meno di amarti…Sei grande!!!!! e nella consapevolezza della tua debolezza, sta la tua forza..
    TVTB….Manuela!!!!

  81. 81
    sal

          Venerdì, 13 di Ottobre, 2006 delle ore 16:08:

    Anonimo.

    E’ bello leggere le tue parole, sono come semi che il vento trasporta e attecchiscono anche nell’animo di chi un giorno per caso ti ha visto e ammirato per la tua capacità e la tua fantasia, questi semi daranno frutti di speranza a chi ha fatalmente incontrato nella vita degli ostacoli, so che ce la farai, potrai un giorno tornare sui tuoi trampoli e noi tutti, adulti e bambini, con il il naso all’insù ed il sorriso sulle labbra ti urleremo la nostra gioia nel rivederti.

  82. 82
    Francesco

          Venerdì, 13 di Ottobre, 2006 delle ore 22:39:

    Mi piaceva un casino stare insieme: abbiamo sempre voglia e non c’era mai tempo per la noia. A volte eri un esempio da seguire: un buon padre, forse, o solo un buon amico… altre eri semplicemente troppo… questi i pensieri mentre si macinavano i chilometri nel furgone, di spettacolo in spettacolo.
    poi quella mattina ad Hannover… all’inizio ho pensato ad uno scherzo… impossibile che Luigi non riesca ad alzarsi… artista e avventuriero!
    ma o per volontà o per orgoglio ti stai rialzando
    e a questo giro ci hai messo anche umiltà…
    un trasformista vuole sempre stupire!…

    Un abbraccio e muoviti che lo zaino è pronto Francesco

  83. 83
    michele manzo

          Sabato, 14 di Ottobre, 2006 delle ore 10:33:

    caro luigi, sono qui con lidia bartolozzi e tommaso patriarchi a parlare di te. Abbiamo deciso di collegarci e ci ha preso un colpo leggendo l’incubo. ci siamo guardati in faccia e abbiamo esclamato: ah, è un incubo!!!!!
    - Prof siamo Lidia e Tommy, vogliamo vederla al più presto in forma come era l’anno scorso!!!!

  84. 84
    Francesco Truscia

          Sabato, 14 di Ottobre, 2006 delle ore 19:40:

    Caro Luigi,ho letto il tuo diario.Sei un ottimo scrittore questo devo ammetterlo,però non pensare di scamparti la famosa risikata(Risiko) che stiamo aspettando tutti. Purtroppo non posso fare accenni al passato perchè non conosco molto, ma a quello ci penserà mio padre. Mi sei sembrato(l’ultima volta che ci siamo visti da Alberto Ferraro)in forma.(e non prenderla come una banalità,per quanto la possa sembrare).Qui da La Spezia è tutto Francesco Truscia,casa Truscia a te Luigi.

  85. 85
    rondella girovago e rondella

          Lunedì, 16 di Ottobre, 2006 delle ore 20:22:

    Ciao luigi,leggo oggi il tuo diario ,la tua grande forza d’animo ti aiuterà a superare questo momento … la tua forza traspare dai tuoi racconti ti auguro tutto il bene del mondo ti siamo vicini e soprattutto speriamo di riuscire a passare a trovarti…un grande abbraccio Rondella.
    P.S.Marco ti scriverà presto al momento ti abbraccia.A presto Girovago e Rondella family

  86. 86
    Gabriella

          Martedì, 17 di Ottobre, 2006 delle ore 20:08:

    caro Luigi, ho scritto a Silke dell’esistenza del diario e lei, con l’aiuto di una ragazza dell’ufficio che glielo ha tradotto, è riuscita a leggerlo, mi ha pregato di dirti che ti è vicina e ti manda un abbraccio a cui mi unisco,
    ciao e ricordati che dovrai venire da me in montagna !
    gabri

  87. 87
    Karin

          Mercoledì, 18 di Ottobre, 2006 delle ore 00:07:

    Ciao Luigi,
    anche se ci siamo visti poco durante il “Kleines Fest” ho ben persegiuto quello che ti è capitato ad Hannover. Domenica scorsa ho incontrato Laura che era venuta ad Hannover. Mi ha parlato dell tuo diario che ho letto nelle notti passati e che mi ha colpito molto. Tutti quelli che ti hanno conosciuto al festival ti augurono tutto il bene per la tua guarigione. (Scusa se non trovo le parole giuste ma pensa che non è mia lingua madre). Continuerò a leggere il tuo diario…
    Salutami anche Francesco. Un caro e caldo saluto da Hannover e un abbraccio forte per te
    Karin

  88. 88
    Lucia Parigi

          Venerdì, 20 di Ottobre, 2006 delle ore 00:25:

    Ciao Luigi
    un grande abbraccio
    Lucia

  89. 89
    MGrazia Giglioli

          Domenica, 22 di Ottobre, 2006 delle ore 19:36:

    Ciao Luigi, molto probabilmente non ti ricordi di me. Ci siamo sfiorati, non consciuti, nel nostro comune ambiente di lavoro: il Vasari. E questo nonostante la tua visibilità. Ma io ti conosco ora attraverso il tuo diario, che ho preso a seguire da qundo ho saputo della sua esistenza e che è un vero inno alla vita e alla dignità. D’altro canto le tue esperienze, la tua sensibilità e la tua connaturata gioiosità non potevano portarti che in questa direzione.
    Ti ammiro per la lucidità, la leggerezza, la sobrietà, la pacatezza e l’ironia con cui sposti il tuo macigno e ti racconti, anche nei momenti più dolorosi. Il viaggio è conoscenza, come si dice, e ciò risulta molto chiaro nella forza dei tuoi scritti.
    Nell’ultima pagina parli dei ricordi che ti fanno soffrire, ma il futuro è ancora tuo, ormai a portata di mano e…,chissà, migliore del passato. Anche questo è viaggio e il viaggio conosce le soste, piacevoli o spiacevoli che siano.
    Guarisci presto, non ti stancare, ne uscirai ancora più ricco, per te e per gli altri
    MGrazia Giglioli

  90. 90
    Roberto

          Domenica, 22 di Ottobre, 2006 delle ore 20:50:

    “Vedo il sole e ripenso alla moto, che mi aspetta sconsolata nel garage.”
    Gigi!!!!…( Cosi’ si chiama anche mio figlio…)…Ce la fai ad andare giu’ in garage???…Vai,mettila in moto x qualche minuto senno’ quando sara’ tempo di girare troverai la batteria scarica!!!
    Forza Gigi!!!..Siamo con te!

  91. 91
    RoCo

          Lunedì, 23 di Ottobre, 2006 delle ore 13:06:

    comprendo la malinconia di domenica sera: le montagne, le nuvole le difficoltà.
    Di certo oggi ripenserai a ieri con altro spirito e: preparati che tra un pò arriva il freddo e le giornate terse ci aspettano, affila i ramponi che che la prossima volta si va a pestà la neve.

  92. 92
    farfa e lina (AMBRA)

          Lunedì, 23 di Ottobre, 2006 delle ore 19:24:

    il tuo diario è un pugno allo stomaco.
    il tuo diario stordisce, colpisce, ti fa piangere e tremare.
    ma anche sa accarezzare, coccolarti.
    E poi ti scuote, ti fa vibrare fino alle ossa, ti solleva in aria e ti sbatte a terra.
    il tuo diario non ha pietà, ma sa farti ridere.
    il tuo diario è un dono.
    il tuo diario, purtroppo, cammina accanto alla tua malattia.
    il tuo diario è la tua vita di ora.

    ciò che posso donarti io è…prometterti che sarà un po’ anche la mia vita.

    che il tuo diario dia forza soprattutto a te, basterebbe anche la metà di quella che, sono sicura, da a noi.

  93. 93
    MGrazia Giglioli

          Lunedì, 23 di Ottobre, 2006 delle ore 20:53:

    Perchè ami tanto le montagne? sono aspre e ti fanno soffrire, difficili da praticare, qualche volta ostili.
    Prova con il mare: è generoso, accogliente, ti abbraccia, ti coccola, ti solleva, ti fa sentire libero come l’aria che sta sopra, una fibra dell’universo, ti dona una pace infinita e la voglia di scioglierti nell’immensità.
    FORZA LUIGI!

  94. 94
    francesco

          Lunedì, 23 di Ottobre, 2006 delle ore 21:45:

    Ciao Luigi, mi hai gelato per qualche istante mentre leggevo l’incubo, sembrava vero, come il sollievo che ho provato quando ho realizzato che così non era.
    Leggo il tuo diario e non posso fare a meno di notare come la tua scrittura sia diventata sempre più coinvolgente e capace di suscitare emozioni forti.
    Due domeniche fa ti avevo chiamato perchè avrei voluto passare a salutarti ma eri fuori sede; comunque ritenterò, per il momento ti abbraccio.

    Francesco

  95. 95
    Alba

          Mercoledì, 25 di Ottobre, 2006 delle ore 01:18:

    Ciao Luigi
    il mio è un appuntamento quasi quotidiano. Grazie di quello che stai insegnado con il tuo diario. Insegni come imparare dalle piccole esperienze di tutti i giorni, come combattere e vincere le avversità, come gioire delle piccole e belle cose, come affrontare con forza, coraggio, dignità e fiducia anche il più terribile dei mali.
    Il passato che riaffora dici che ti fa stare male, invece deve stimolarti a riviverlo nel futuro, e ricorda che dietro le nuvole c’è sempre il sole che gioca a nascondino, basta un soffio di vento che le porta via ed avrai un cielo sereno.
    Dai che ce la fai!
    Un grosso abbraccio.
    Albarosa

  96. 96
    MAURO GRASSI

          Mercoledì, 25 di Ottobre, 2006 delle ore 01:46:

    Ciao Luigi,
    continua ad essere forte, il più forte, perchè io non ho le palle neanche per telefonarti o venire a trovarti perchè dico che sono troppo impegnato a fare e strafare, ma a che scopo impazzire quando basta leggere due righe del tuo diario per capire che i valori importanti nella vita sono i sentimenti
    veri come l’amore, parola che al giorno d’oggi imbarazza solamente averla tra le labbra. L’amicizia che è anche più forte dell’amore.
    Con il tuo diario fai riaprire gli occhi alla gente sulla bellezza della natura che ci circonda.

    L’uomo stolto vede la montagna semplicemente come una montagna, L’uomo che ha tanto meditato vede la montagna come una cosa irraggiungibile, fatta di spirito divino.

    L’uomo illuminato vede la montagna semplicemente come una montagna,

    bellissima

    Da quel giovedì di Luglio in Germania non sono più lo stesso neanche io, anch’io adesso ho qualcosa dentro di me,

    sei tu.

    Ti aspetto per la prossima “cena Italiana”. Facciamo vedere a sta gente come ci si diverte !!

    Ciao

  97. 97
    ANNA

          Giovedì, 26 di Ottobre, 2006 delle ore 09:47:

    Ogni mattina e’ ormai un rito leggere il tuo diario, aspetto con ansia il bollettino medico per sapere come stai. Attraverso gli amici che ti scrivono capisco che persona sei diventata durante tutti gli anni in cui non ci siamo mai sentiti (quasi 30!). Sono tanto felice per te perche’ hai il grande dono dell’amicizia vera e dell’affetto di tutte le persone che ti scrivono (me compresa). Tu da solo riesci a dare forza a un sacco di gente ogni volta che scrivi.
    Adesso io ti “ordino” (e’ il dottore che parla!) PRENDI tutta la forza che ti serve dalle parole che ricevi, sono tue… sono per te… e vengono dal cuore dei tuoi amici. Guarda solo avanti, lascia perdere il passato. Un abbraccio da Torino,
    Anna
    P.s. Se a Natale vieni a S. Vincenzo ci saro’ anch’io.

  98. 98
    jacopo

          Giovedì, 26 di Ottobre, 2006 delle ore 20:03:

    Quando siamo tornati dalle ferie siamo venuti al DonG ma abiiamo trovato solo l’Anna. Allora (mentre Barbara tornava a VE), ho telefonato a Laura che mi ha dato anche questo sito. E’ passato del tempo da quel giorno e ti domanderai perchè non ho scritto prima. Sono rimasto incollato alle pagine del diario via via che i giorni passavano troppo velocemente per me, partecipando ‘di quà dal vetro’, seguendoti 1giorno sì e 1 no. Ora che a Barbara ho fatto vedere ciò, mi ha chiesto “…che gli hai scritto a Luigi?”, ed io mi sono reso conto che ancora non avevo detto nulla. Sarà forse per il mio carattere….
    Siamo comunque qui (a parte Barbara che va e viene da Firenze) Baci Jac&Bar

  99. 99
    Anna la zia

          Venerdì, 27 di Ottobre, 2006 delle ore 21:40:

    Ancora non ho latto tutto ……..riesci sempre a emozionare….baci

  100. 100
    Roberto

          Domenica, 29 di Ottobre, 2006 delle ore 01:00:

    Beh…se te l’appendi alla parete di casa sta’ maschera a coprire un buco….mica mi dispiacerebbe piu’ di tanto, Luigi!!!!
    In caso la volessi usare x l tua prox performance,cmq,mi spiacerebbe ancora meno!!!!

  101. 101
    massimo salinelli

          Domenica, 29 di Ottobre, 2006 delle ore 12:57:

    Carissimo Luigi, mi hai risposto al telefono dicendo….” non ci posso credere “…., certo solo domenica scorsa ho saputo da Alessandro, ma le persone che si conoscono, che hanno condiviso anche se solo un breve perido della nostra vita, che ci apprezzano e ci vogliono bene per come siamo, …..ci sono sempre anche se qualche volta la distanza e le situazioni di vita ci allontanano! Ti apprezzo ancora di più dopo aver letto il tuo diario che devo dire, ti rispecchia in pieno: così ” diverso ” senza retorica e teso alla scoperta di noi dentro……Sono fiducioso che questo tuo essere così come sei, sarà la tua strada vincente……Ciao

  102. 102
    donatella

          Domenica, 29 di Ottobre, 2006 delle ore 16:44:

    ciao Luigi , un abbraccio forte forte da una tua “vecchia” compagna dell’ISEF!!!
    Donatella Falugiani

  103. 103
    Fam. di Claudio

          Domenica, 29 di Ottobre, 2006 delle ore 20:27:

    Ogni pagina del tuo diario ci rivela la tua straordinaria personalità e la tua forza, provocando in noi nuove, forti emozioni…
    Dalle “quattro vie” ti mandiamo tanti pensieri positivi per esserti in qualche modo vicino!
    A presto! Mariangela, Roberto, Ilaria
    Ps. Sappi che hai compiuto un vero miracolo: la mamma per leggere quello che scrivi ha imparato ad accendere il computer e addirittura ad entrare da sola nel tuo sito!!

  104. 104
    italo

          Lunedì, 30 di Ottobre, 2006 delle ore 12:45:

    non ho ben chiaro se è la semplicità con la quale scrivi le tue giornate e le immortali con le foto, o il fatto che ci permetti di condividerle che rende il tuo diario così emozionante. In questi ultimi giorni ci siamo visti spesso, come molte altre volte è accaduto in giro a fare spettacoli, cosi per “caso”( e sai quanto questa parola non abbia alcun senso) abbiamo parlato, bevuto del buon the (verde) e in qualche modo ho creduto di aver capito come ti senti, in modo se vuoi arrogante ho pensato di non dovermi aspettare altro da te, se non la tua condizione di temporanea malattia, ed ho creduto di poterti dare delle risposte. poi due giorni dopo apro il blog e leggo le ultime giornate, vedo la foto in cui hai di fronte la tua maschera, la ingrandisco e rimango senza fiato, ancora una volta scopro in te qualcosa di più profondo, quella foto mi ha travolto ,rileggo alcune delle giornate della tua nuova vita, e ti assicuro che non c’è ombra di bruco ma se possibile di una deliziosa farfalla ancora più grande e colorata. Sono fortunato ad averti conosciuto e ti ringrazio per ogni momento che ci regali della tua esperienza.
    Adesso basta, devo ripristinare il mio io cinico o rischio di diventare buono!
    …a presto.

  105. 105
    Anna la zia

          Lunedì, 30 di Ottobre, 2006 delle ore 23:30:

    Ti ho letto…. buonan notte….baci a tutti

  106.       Lunedì, 30 di Ottobre, 2006 delle ore 23:47:

    ciao Luigi torna presto per nuove foto…/Users/giorgio/Desktop/DSC_9601.jpg

  107. 107
    massimo salinelli

          Martedì, 31 di Ottobre, 2006 delle ore 11:02:

    Caro Luigi, sono a scuola in un classico buco dell’orario e seduto davanti ad un computer non posso fare a meno di aprire il tuo diario e di leggere le novità ed anche se tra i messaggi che ti arrivano posso riconoscere amici comuni o pensieri che mi appartengono. Ti immagino, come mi hai detto, in casa a leggere o ad ascoltare musica, sereno ma anche determinato - è così che deve essere -. E’ un periodo in cui persone che mi sono vicine come te, vivono condizioni simili…….e tutto questo ci avvicna alla considerazione di vivere una vita svuotata di valori e di “giuste” sensazioni…..tutto il quotidiano diventa meschino e dovrebbe quindi essere affrontato con “leggerezza” e spirito buddista.

  108. 108
    Laura

          Martedì, 31 di Ottobre, 2006 delle ore 19:55:

    Caro Luigi,
    mi sono decisa soltanto oggi, da casetta mia, ad aprire il tuo sito, per la prima volta, ed a leggere il tuo diario… avevo memorizzato l’indirizzo ma in quel di Atene sapevo, sentivo, che non c’era la calma necessaria, non avrei potuto leggere tutto tutto senza essere bruscamente interrotta da voci e richieste di liberare la postazione, lì funziona così… Il tuo diario è molto bello, e non solo perché, come ho letto in qualche messaggio che ti è stato inviato, puoi essere di conforto a chi vive una situazione come la tua o analoga alla tua, ma semplicemente perché c’è dentro tutta la vita, e c’è anche tutta la tua vita, il passato, il presente e il futuro, che è diventata poesia. Mi hanno colpito molte cose: cos’è la malattia? il segno del corpo che vuole fermarsi? a volte lo penso anch’io… e ti confesso che spesso ho paura, di ammalarmi, perché vorrei fermarmi, solo per sapere dove sto andando, perché ancora non lo so, con certezza. Vorrei fare proprio come te, mettermi fuori dall’acquario e guardare la vita che ci sguazza dentro, da tutte le angolazioni possibili, per capirci qualcosa. Penso che tra i due ‘viaggi recenti’ quello vero sia quello che stai facendo ora, non vorrei sembrare blasfema, ma il romanzo dal lettino di ospedale è più avvincente (forse non è la parola giusta!) del passaggio della frontiera albanese. Lì eri una specie di diciottenne cresciuto, con le paure che se ci pensi sono nulla; qui sei un eroe coraggioso che ha imparato l’umiltà… e la convivenza con la lentezza: è epico.
    Credo che dovresti pubblicarlo, non solo sul web, o farne una sceneggiatura per un film d’autore. Non sto scherzando. Della serie: progetti per il futuro.
    Continua a fare le tarapie e a scrivere, io ripartirò a metà novembre e tornerò per Natale, ti leggerò, magari ci sentiamo.
    Grazie, non mollare. Bacio

  109. 109
    gloria godoy

          Giovedì, 2 di Novembre, 2006 delle ore 12:51:

    solo para darte gracias por haber querido compartir con nosotros que te conocemos y queremos,èste nuevo viaje que has emprendido…creème he llorado en algunas pàginas del diario,,,la fragilidad y la fuerza humana no dejan de sorprenderme ni de emocionarme..has dado voz no solo a tu” yo” màs intimo sino tambièn a otras personas que no tienen ni las ganas ni la fuerza para abrir el propio corazòn …a travès de tus palabras siento tu grito de dolor y rabia mezclado con un GRACIAS A LA VIDA QUE ME HA DADO TANTO..(canciòn de Violeta Parra,cantante y poeta chilena)…ojala entiendas estàs palabras..mi corazòn habla espanol.

  110. 110
    la cola

          Venerdì, 3 di Novembre, 2006 delle ore 10:43:

    anche se non scrivo “ti” leggo
    ciao, ex compagno di banco

  111. 111
    Daniele Violi

          Venerdì, 3 di Novembre, 2006 delle ore 13:20:

    Luigi ho letto le prime drammatiche ore che hai vissuto.
    Mi sono fermato,…………. continuerò presto a leggere.
    Spudoratamente ti devo dire che è piacevole leggere ciò che scrivi.
    Con la scrittura si riesce ha dare una immagine di sè sempre più vera.
    Sono al lavoro, ti abbraccio e ti invio una grande bolla di ossigeno, con dentro una dolce melodia.
    La fantasia mi/ci rende sempre forte/i di fronte al dolore.
    A presto, un bacione Daniele

  112. 112
    Giuliana

          Venerdì, 3 di Novembre, 2006 delle ore 19:01:

    caro fratellone
    è da tanto che leggendo il tuo diario volevo scriverti, scriverti davvero per dirti tutte quelle cose che tu sicuramente sai già ma che sento di volerti “riraccontare”..
    tu sei stato il sole della mia infanzia ho dei ricordi vividi e bellissimi che conservo gelosamente dentro di me: la mia gioia quando mi venivi a prendere all’asilo o a scuola, quando mi portavi in bicicletta e cantavamo insieme, quando venivo con te e laura nella vostra casa in campagna ( un giorno abbiamo trovato un topo e una volta catturato invece di ammazzarlo lo abbiamo liberato in un campo perchè con voi tutti gli schemi erano stravolti e tutto poteva avere un nuovo magico significato)
    tu mi hai insegnato ad andare in bicicletta e a salire su un albero (anche se penso che quella dell’albero sia stata la prima e unica volta!)perchè con te sentivo che potevo fare tutto saresti stato lì se fossi caduta ma nello stesso tempo avevi fiducia che ce la potessi fare da sola..
    quando sono cresciuta ci siamo allontanati… era da tanto che non eravamo vicini come lo siamo da luglio…e allora penso che in questo momento così difficile ho ritrovato il mio fratellone a cui voglio ancora più bene ora che ti vedo affrontare questa prova con la tua forza e la tua incredibile energia positiva…
    ricordati che ci sono e non avere paura di appoggiarti a me, perchè ora sono grande e ci sarò per sostenerti
    un abbraccio grande
    la tua sorellina

  113. 113
    Roberto

          Venerdì, 3 di Novembre, 2006 delle ore 23:08:

    Sono i tre scudi che hai la tue vere armi!
    Speranza,volonta’ e pazienza sono difficili da possedere contemporaneamente!

  114. 114
    Vincenzo

          Sabato, 4 di Novembre, 2006 delle ore 14:28:

    Ciao Luigi ho letto tutto il tuo diario non so dove trovi la forza di ripercorrere la tua esperienza senza farti assalire dall’angoscia io non ci riesco e preferisco scordamene.
    Comunque credo che quello che scrivi susciti una certa sensazione a chi lo legge (anche a me)
    Forza ce la faremo Ciao

  115. 115
    gabriella

          Martedì, 7 di Novembre, 2006 delle ore 12:08:

    caro Luigi,
    ti scrivo solo poche righe per farti sapere che sei nei miei pensieri, spesso, seduta davanti al computer mentre lavoro mi accorgo di pensare a te, ti immagino mentre scrivi il tuo diario cheva dritto al cuore…un abbraccio a te e a Laura, ciao gabri

  116. 116
    Laura F.

          Mercoledì, 8 di Novembre, 2006 delle ore 13:19:

    Caro Luigi,
    il tuo diario non è un obbligo, e se stai cominciando a sentirlo così fai bene a sospendere per un po’. Ma in questa decisione avverto, non so perché, che ti ha assalito un po’ di sconforto, ed hai forse bisogno di raccogliere tutte le tue energie. Io devo comunque dirti, penso a nome di tutti, visto che ci hai coinvolto in modo così travolgente, che nessuno di noi avrà paura, o si meraviglierà, di sentirti urlare a squarciagola che non ne puoi più, e che non è vero che sei così forte e imbattibile come sembra, che avresti voluto viverti la tua vita senza sentirti per forza un eroe, o un guerriero che combatte contro il mostro a tre teste, e che in certi momenti ti sembra che qualsiasi vita, anche la più misera e meschina, sia meglio di quella che stai vivendo tu in questo momento.
    Ieri ho sentito in TV una commento molto bello su ‘Il vecchio e il mare’ di Hamingway: l’uomo, per sua natura, può essere ucciso, ma non sconfitto; ma non è facile fare gli eroi da soli, il vecchio nel mare ha perso perché era solo.
    Tu non sei solo.
    Bacio

  117. 117
    Andrea

          Venerdì, 10 di Novembre, 2006 delle ore 16:00:

    Ti avevo scritto nell’immediatezza della scoperta di questo diario, ed ho continuato a leggere i tuoi “resoconti” e i messaggi dei tuoi amici, qualcuno sicuramente di mia conoscenza. Ho letto il messaggio di Laura (il n°116) e lo condivido in pieno non ho parole da aggiungere, quindi il mio potrebbe risultare anche inutile, forse lo è, ma mi sono sentito di farlo mio, con il permesso di Laura…….
    Ciao
    Andrea

  118. 118
    Anna la zia

          Sabato, 11 di Novembre, 2006 delle ore 01:24:

    ti penso sempre……buonanotte!!!!!!!!!!!

  119. 119
    fabio

          Lunedì, 13 di Novembre, 2006 delle ore 23:11:

    … ci sono momenti in cui si viaggia ed altri nei quali, invece, ci si riposa;
    momenti in cui siamo disposti a farci guardare dentro, fino in fondo, dagli altri ed altri , invece, in cui non ci siamo per nessuno;
    momenti in cui ci sentiamo più forti della vita stessa , ed altri, in cui la nostra fragilità ci pesa addosso come un’armatura:
    questi diversi momenti, bisogna saperli riconoscere, con intelligenza, sensibilità ed umiltà;
    per poterli accettare.
    per questo ti ripeto quanto ti ho già scritto:
    va bene così.
    così come sei.
    c’è un cerchio di affetto: persone che non sempre si conoscono ma che, in qualche modo, si sono strette intorno a te.
    ma anche fra di loro.
    è merito tuo.
    è un piccolo miracolo e un grande spettacolo.
    qualcosa che fa bene al cuore.
    riposati tutto il tempo che vuoi.
    a presto.
    fabio

  120. 120
    antonietta nardella

          Giovedì, 16 di Novembre, 2006 delle ore 12:27:

    Ti ho pensato tanto da Settembre, ma non avevo mai letto il tuo diario, rimandando ad un ipotetico giorno in cui mi sarei sentita “pronta”. Non è mai arrivato. Oggi l’ho letto (ma come fai ad essere così lucido ed ironico?). Ed ho capito perché non lo avevo fatto prima: John Donne dice che “no man is an island” ed è vero, la sofferenza dell’altro ferisce ognuno di noi, ed io avevo paura di soffrire per la tua malattia. Ma allora anche il pensiero degli altri ci sfiora, e tu sei circondato da una tale catena di pensieri ed affetto di tanta gente che non puoi non sentire tutta questa energia intorno a te. Sfrutta questa energia per ricaricarti quando sei stanco. E sappi che ora anche il mio pensiero si aggiunge a quello di tanti altri per sostenere te e noi stessi. Ti abbraccio forte.

  121.       Lunedì, 20 di Novembre, 2006 delle ore 16:00:

    Ciao Luigi sono Andrea detto Kappa, ho letto tutto il tuo diario e mi è parso bellissimo, anzi, direi che mi ha fatto star bene, mi ha tolto una parte di quella angoscia e mistero che mi frena molto in queste situazioni.
    troppe domande , ma soprattutto ci sono troppe cose di questo vivere quotidiano che non sopporto, troppe cose disumane fatte di stress, cattiveria, fretta, inquinamenti per cibi ed aria che generalmente mal digerisco e che poi quando un amico si ammala trasformo in nemici da sconfiggere.
    Beh caro Luigi ci siamo incontrati tanti anni fa sorpresi entrambi che un luogo come il poggio Imperiale potesse contenere due artisti di strada, poi nottate a chiaccherare e partite di pallone, kilometri e racconti. Visto che ci accompagneremmo per ancora molto dovremmo abituarci ad affrontare anche un po’ di sfighe e tormenti , ed una sera , vecchi e stanchi, ci metteremo a guardare orizzonti e bere un bicchiere per i tempi andati.
    Riposati, riposati tanto , tieni tutte le forze per te , per battere l’astro, disintegralo con il tuo cuore e fammi sapere quanto posso venire a trovarti senza disturbarti.
    Un abbraccio a te e tutta la splendida famiglia dall’angelo birichini, Andrea.

  122. 122
    Laura F.

          Martedì, 21 di Novembre, 2006 delle ore 23:59:

    Caro Luigi,
    oggi sono venuta a leggerti perche` mi sentivo un po` giu` e sola, e` incredibile questo posto, viviamo insieme 20 persone dalla mattina alla sera e ci si sente tanto soli. Il cerchio di affetto che si e` stretto intorno a te mi ha fatto stare bene, mi ha dato speranza, perche` vuol dire che il mondo degli umani non e` cosi` squallido come sembra.. almeno a volte, almeno qui.
    Ti abbraccio, Laura

  123. 123
    cosimo boni

          Mercoledì, 22 di Novembre, 2006 delle ore 20:15:

    caro prof. spero che le cose per lei vadano sempre meglio e che l’ energia positiva che ci ha sempre trasmesso con quel naso triste come una salita e gli occhi allegri da italiano in gita ( come diceva paolo conte del grande bartali,uno che di sfide ne ha vinte tante) e anche attraverso questo splendido diario la aiuti in questo viaggio inaspettato da cui uscirà vincitore sul drago a tre teste!la aspettiamo a scuola…………………………….

  124. 124
    manu

          Venerdì, 24 di Novembre, 2006 delle ore 00:44:

    Caro Sicu, non ti ho più scritto, ma sei sempre nei miei pensieri . Ogni tanto leggo quello che hai scritto e adesso questo tuo ultimo messaggio mi fa tirare un respiro di sollievo . Dopo la grande ubriacatura della diagnosi, operazione, cura, riabilitazione, ecco la calma che torna sul lago . Fai bene a prenderti una pausa, a coccolarti e farti coccolare un po’ dalle persone eccezionali che hai intorno, fai bene a prendere forza ed energia dalla riflessione e dalla calma. Ho ammirato il tuo coraggio nell’affrontare il drago a tre teste, ammiro ora il coraggio di ritrovarti a tu per tu con te stesso e con i tuoi punti di domanda. Se e quando ne avrai voglia, sarebbe bello ritrovarsi a cena tutti assieme, con tutte queste persone belle che hanno mandato un messaggio in bottiglia via internet. Intanto siamo tutti con te, idealmente al tuo fianco e ti mandiamo auguri, energia positiva , insieme al grande desiderio di poterti rivedere presto . Un abbraccio pieno di affetto, manu

  125. 125
    Irene Romano

          Sabato, 25 di Novembre, 2006 delle ore 19:07:

    Caro prof. è dalla maturità che non ci incontriamo (ben 2 anni fa…) anche se in realtà l’anno scorso ho visto più volte scorrazzare per Incisa il suo mitico furgoncino rosso; sicuramente stava andando al Vasari e ricordo che vederlo mi rallegrava pensando ai 3 anni che ha trascorso con la nostra classe di scalmanati.
    E’ passato del tempo da quando la facevamo impazzire in palestra, ma non avrei mai potuto immaginare che la vita l’avrebbe messo di fronte ad una sfida del genere.
    In realtà sono ancora un po’ provata perchè ho saputo tutto soltanto ieri ( in effetti sono un po’ in ritardo…), ma non ho perso tempo ed ho letto il suo Diario tutto d’un fiato.
    Non trovo parole per descrivere ciò che ho provato leggendo, so solo che l’ammiro per come ha affrontato ed affronta questa dura prova. La semplicità che usa nel descrivere la malattia e l’ironia che spezza la drammaticità permette di avvicinarsi a lei senza compassione, ma con sincera stima e tanto affetto; proprio come deve essere tra un prof. ed un alunno.
    E’ sempre stato un tipo particolare, capace di trasmettere a tutti noi la passione per la materia e per la sua arte anche attraverso pratiche un po’ alternative… ( il “Saluto al Sole” non ce lo scorderemo proprio mai…).
    Adesso, con questo Diario, ci ha trasmesso la sua passione per la vita.
    Grazie di tutto, in bocca al lupo per la sua Sfida.
    Irene Romano

  126. 126
    Roberto

          Domenica, 26 di Novembre, 2006 delle ore 22:24:

    Anche se non hai voglia di scrivere,sappi che ci siamo!
    Forza Luigi!

  127. 127
    manuela

          Lunedì, 27 di Novembre, 2006 delle ore 10:51:

    Luigi,
    mi sembra molto sana questa tua voglia di pausa. Come dopo tutti gli eventi traumatici della vita si regisce con una energia inaspettata, dopo si ha bisogno di metabolizzare, di ritirare i remi in barca per riprendere le nostre energie. Questo Luigi più pacato e riflessivo non stona con il superuomo di sempre. I tuoi superpoteri li stai trasferendo su un altro piano….sei grande e tutti ti vogliamo bene e sei sempre nei nostri pensieri
    Manuela Carmignani

  128. 128
    patrizia boncinelli

          Mercoledì, 29 di Novembre, 2006 delle ore 22:22:

    Ciao Gigi, tua mamma mi ha dato il biglietto con il tuo indirizzo e il tuo messaggio da un sacco di tempo e solo oggi prendo il coraggio di aprire il tuo diario e leggerti. Forse mi aspettavo una infinita tristezza che non mi sentivo di affrontare (a volte la vigliaccheria è nascosta bene dentro di noi) ma devo dirti con molta sincerità che, come ti ricordo, l’ironia e la capacità di rendere tutto uno spettacolo è sempre un tuo marchio D.O.C.
    A proposito non stai poi così male con quella testa da persona “matura”, un po’ meno bene con l’acconciatura da uovo di pasqua!!!
    Un abbraccio e prosegui per questa strada che ne uscirai più forte di prima.

  129. 129
    BRIGA

          Giovedì, 30 di Novembre, 2006 delle ore 15:54:

    ciao Prof, scusi se da quella volta che ci siamo sentiti per telefono non le ho più fatto risapere nulla, comunque alla fine abbiamo deciso di venire domani pomeriggio se non le crea disturbo. in tal caso mi faccia risapere per e-mail quando è disponibile. un saluto da tutta la classe, a presto prof. Francesco

  130. 130
    gabri

          Martedì, 5 di Dicembre, 2006 delle ore 14:17:

    Ciao Luigi,
    è stato bello sentirti ieri, era da un pò che volevo chiamarti ed ero anche un pò in ansia, ma la tua voce mi ha subito calmato.
    Ora sono ansiosa di vederti, ti abbraccio da una Verona grigia e già invernale.
    ciao Gabri

  131. 131
    Albarosa

          Mercoledì, 6 di Dicembre, 2006 delle ore 21:00:

    Caro Luigi
    il mio silenzio non ti dice che ti penso spesso, che sono ammirata di come sei nel cuore dei tuoi alunni e di tante persone che ti hanno conosciuto e apprezzato.
    Sei così ricco di amici e di persone che ti vogliono bene, che io scompaio, ma … ci sono.
    Un’abbraccio
    Albume

  132. 132
    Cristina Cavallini

          Giovedì, 7 di Dicembre, 2006 delle ore 20:08:

    Caro Luigi,
    non ci siamo più visti da quel pranzo sulla terrazza di Alberto e Marzia, è stata davvero una bella giornata, un bel ritrovo di ex Iseffini….
    Volevo dirti che ti ho sempre ammirato per la tua arte, per il tuo modo di prendere la vita, per i sorrisi che hai regalato a tutti quanti…continuo ad ammirarti ancora di più per come stai affrontando la tua “battaglia”.
    Sento spesso Alberto F. e so che ti è molto vicino. Nonostante la non presenza “fisica” ti siamo vicini in molti, me compresa.
    Un saluto anche a Laura.
    Cristina.
    Ps. Non sapevo dell’esistenza di questo “diario”, me l’ha detto Andrea Bassilici.

  133. 133
    Sandro i picchio

          Sabato, 9 di Dicembre, 2006 delle ore 16:12:

    Luigi

    ho incontrato Laura giovedì sera alla Coop di Bagno a Ripoli, come ti avrà raccontato…ho stentato un attimo a riconoscerla, poi ho capito perchè..si sta portando addosso quello che ti è accaduto ed io non ne ero a conoscenza!
    Ho letto il tuo diario e ti scrivo di getto ma le parole sono come delle auto in mezzo ad un blocco del traffico alla ricerca di quello che di buono ci possa essere in un blocco del traffico..per esempio poter vedere da vicino persone che sulla propria auto non vedi quando corrono accanto a te verso le loro destinazioni…sorriderci, parlarci, condividere qualcosa in un modo od in un altro…..
    in questo momento non riesco a scriverti niente altro se non chiederti quando posso venire a trovarti ..
    un nforte abbraccio Sandro

  134. 134
    Antonietta

          Domenica, 10 di Dicembre, 2006 delle ore 19:23:

    ti mando un saluto per dirti che mi/ci manchi tanto a scuola. Abbiamo fatto i consigli (quelli con le demenziali “pagelline interperiodali”) e per tutti quelli che ti conoscono eri tanto presente nella tua assenza. Non sentirti obbligato a scrivere se ciò ti serve per raccogliere e concentrare le tue forze, ma ricordati di sfruttare anche noi per ricaricarti. Un bacio e un forte abbraccio, Antonietta. Just keep hanging on!

  135. 135
    francesco

          Lunedì, 11 di Dicembre, 2006 delle ore 22:15:

    Ciao Luigi
    Ormai quasi tutte le sere mi metto davanti al computer per leggere il tuo diario ed i messaggi che ti arrivano; poi mi fermo e mi dico: vai, tocca a te, dì qualcosa(magari di sinistra) e invece niente. Mi si secca la lingua e non riesco a spiccicar parola.
    Sai che il Truscia fa uno “spettacolo” col suo coro a Prato il 15, a me mi tocca di andare, mi sarebbe piaciuto andarci con te, ti verrei volentieri a prendere ma non so se è possibile.
    Per ora ti mando un abbraccio, a presto!

  136. 136
    sara trapani

          Martedì, 12 di Dicembre, 2006 delle ore 20:06:

    ciao prof,
    volevo solo augurarle buena guarigione e dirle k c manca a scuola!
    cose belle tipo calarsi dal soffitto o buttarsi dalla terrazzina… ce le faceva fare solo lei!
    …complimenti x ora (devo ancora finire) x il suo racconto…
    un abbraccio! sara!

  137. 137
    MGrazia Giglioli

          Mercoledì, 13 di Dicembre, 2006 delle ore 16:48:

    Ti prego, ti prego, ti prego, non mollare, non ti fare inghiottire dal drago!
    Gli eroi hanno sempre ucciso i draghi. Sputavano fuoco e fiamme, avevano code irsute e spaventose, che schioccavano come grosse fruste, ingaggiavano lotte durissime con l’eroe che sembrava spesso sul punto di soccombere. Ma alla fine il drago cadeva morto ai suoi piedi, stecchito e rigido come uno zerbino …. e tutti tiravano un sospiro di sollievo.
    E tu non vuoi essere un eroe?
    Forza, Luigi, forza, siamo tutti con te

  138. 138
    MGrazia Giglioli

          Mercoledì, 13 di Dicembre, 2006 delle ore 17:06:

    Ti prego, ti prego, ti prego, non mollare! Non ti fare inghiottire dal drago.
    Gli eroi hanno sempre sconfitto i draghi. Soffiavano minacciosamente, sputavano fiamme e fuoco, avevano code irsute, enormi, spaventose che brandivano come grosse clave, ingaggiavano lotte durissime con l’eroe che spesso sembrava sul punto di soccombere, ma, coraggioso, continuava a dare battaglia. E, alla fine, il drago cadeva morto stecchito ai suoi piedi, inerte e rigido come uno zerbino….tra il sollievo di tutti!!
    E’ sempre andata così.
    E tu non vuoi essere un eroe (magari senza macchia e senza paura)?
    Forza, Luigi, forza, siamo tutti con te.

  139. 139
    Ema

          Mercoledì, 13 di Dicembre, 2006 delle ore 17:21:

    Non molli prof! ci dimostri che nella vita si deve sempre sperare e lottare… ce la può fare… ce la deve fare. Siamo tutti con lei, anche se ogni tanto possiamo essere opprimenti. Non si libererà di noi.. è una promessa!

  140. 140
    MGrazia Giglioli

          Mercoledì, 13 di Dicembre, 2006 delle ore 17:30:

    Scusami, sono proprio una scema!
    Mi è sparito il primo testo di commento e l’ho riscritto. Poi non sono riuscita ad eliminarne uno.
    Perciò dovrai leggerti due volte la storiellina del drago, praticamente identica.
    Approfitto però per aggiungere che è davvero un bel sollievo leggere di nuovo il diario. Il tuo silenzio mi inquietava.
    Un abbraccio
    MGrazia

  141. 141
    MGrazia Giglioli

          Mercoledì, 13 di Dicembre, 2006 delle ore 17:30:

    Scusami, sono proprio una scema!
    Mi è sparito il primo testo di commento e l’ho riscritto. Poi non sono riuscita ad eliminarne uno.
    Perciò dovrai leggerti due volte la storiellina del drago, praticamente identica.
    Approfitto però per aggiungere che è davvero un bel sollievo leggere di nuovo il diario. Il tuo silenzio mi inquietava.
    Un abbraccio
    MGrazia

  142. 142
    Panko

          Giovedì, 14 di Dicembre, 2006 delle ore 10:06:

    Forza Luigi! Non cedere!
    Come vedi siamo sempre qui a fare il tifo per te.
    Se hai voglia di scrivere, fallo…noi ti leggeremo ;-)

  143. 143
    janex

          Giovedì, 14 di Dicembre, 2006 delle ore 10:42:

    cerca almeno di pensare ai pochi momenti belli che quest’avventura ti sta portando e vivi per quelli!

  144. 144
    DuKa

          Giovedì, 14 di Dicembre, 2006 delle ore 12:45:

    Non mollare Luigi !!!!
    E non ti azzardare a smettere di scrivere !!!!!

    Tifo da stadio per SICU !!!!

    ALEEEEE OOOO OOOOO !!!!!

  145. 145
    Aquila Calva

          Giovedì, 14 di Dicembre, 2006 delle ore 13:06:

    E’ stato emozionante come ricevere un regalo di non-compleanno.
    Mi arrogo il privilegio di rivolgerti un “grazie” da parte di i tutti frequentatori del tuo diario per aver aggiunto un’altra piccola, lucente perla a quella collana che infili da tempo. Per noi che ci preoccupavamo del perdurare del tuo silenzio è come una sferzata di energica speranza. Facciamo tutti un tifo boia per te Luigi. Siamo gli Irriducibili, la Fossa dei leoni, siamo i più sfegatati Ultras del più turbolento degli stadi calcistici. Sai che non sei solo, che nei nostri pensieri, ogni giorno, c’è un posto importante per te. E siamo in tanti. E se ognuno di noi potesse regalarti anche una sola fibra muscolare, ebbene, formeremmo un muscolo davvero enorme capace di schiantare in un solo istante - a braccio di ferro - il drago che ti insidia.
    Tu ucciderai il drago. Con le tue armi.
    Appena posso muovermi sulle mie gambe (uno stupido incidente in palestra mi ha messo sulle stampelle) cerco un regalo di Natale appropriato. Cerco un San Giorgio in qualsiasi forma: che sia emblema della tua lotta.
    Ti abbraccio fortissimo.
    Franco

  146. 146
    Bodo

          Giovedì, 14 di Dicembre, 2006 delle ore 16:04:

    Sfogati con la tastiera e batti tutti i tasti che ti vengono in mente…siamo qui a leggere per sostenerti in ogni modo!
    Facciamo il tifo per te, per la tua vittoria contro il drago a tre teste, non abbassare mai la guardia…stai sempre pronto a combattere!
    Forza!

  147.       Giovedì, 14 di Dicembre, 2006 delle ore 20:05:

    Ciao Sicu,
    ti ho sempre letto, ma questa volta credo sia il momento di uscire allo scoperto scrivendo qualche riga, per fare vedere al drago la forza che sei/siamo in grado di mettere in campo. ;)
    Un forte e costante pensiero, insieme agli amici di SF :)

  148. 148
    Carlo

          Giovedì, 14 di Dicembre, 2006 delle ore 20:51:

    Potessi ti regalerei tutta la forza di cui hai bisogno, anche se non te ne manca di certo.
    E’ la prima volta che ti scrivo qua.
    Leggere e basta a cosa serve?
    Il tuo diario deve essere uno scambio di energia.
    Continua a scrivere della tua battaglia.
    Un giorno la rileggerai!!!!

  149. 149
    Andrea

          Venerdì, 15 di Dicembre, 2006 delle ore 19:10:

    Ho l’abitudine di venire a leggere il tuo diario quasi quotidianamente, dopo la pausa non avevo avuto più tue notizie neanche dagli amici comuni, e sinceramente speravo in qualcosa di meglio, ma insomma questo drago che vuole? ha rotto…..sai per me (ex) scout l’immagine di San Giorgio che infilza il drago fa parte del mio partrimonio genetico e quindi vai novello Rocky e il…culo faglielo te.
    Ciao
    Andrea

  150. 150
    Laura F.

          Sabato, 16 di Dicembre, 2006 delle ore 19:44:

    Caro Luigi,
    sono tornata ieri sera, e Toni a cena mi aveva anticipato tutto. Mi sono sentita sprofondare…
    Poi ho aperto il tuo Diario e ho provato sollievo, come MGrazia Giglioli, il tuo silenzio mi avrebbe inquietato. Ora sto meglio, perché so che stai lottando, fallo per te e per tutti noi. Questa guerra la devi vincere per tutti noi, non ti arrendere, siamo con te.
    Un abbraccio grande.
    Laura

  151. 151
    Marco Cerofolini

          Martedì, 19 di Dicembre, 2006 delle ore 20:15:

    Ciao Luigi,vorrei dirti una cosa che spero ti sarà utile. Io 10 anni fà sono infilato in una depressione da cui non venivo più fuori,per una serie di circostanze ho conosciuto un prete che “guarisce”imponendo le mani ,si trova poco dopo Molino del Pano e opera sotto il controllo della curia vescovile di Fiesole.IL suo numero di telefono è 0558364299 il nome è Roberto Peruzzi.Roco è un pò a conoscenza della cosa.Capisco che si può rimanere increduli però a me ha giovato molto.Un abbraccio Marco

  152. 152
    Sara.F 2°b

          Giovedì, 21 di Dicembre, 2006 delle ore 21:09:

    Caro prof,
    mi scusi se non sono venuta prima a farle visita,non ne ho mai avuto il tempo!!
    A scuola è tutto diverso senza di lei,non ho niente contro il nuovo prof,ma sinceramente i suoi esercizi erano più divertenti!!!
    Ho iniziato a leggere il suo diario,devo dire che mi dispiace tantissimo per quello che le è successo…cmq si ricordi che tutti noi le siamo vicino,e che saremo sempre a sua disposizione.
    Lo sa che adesso siamo in autogestione!!Anche quest’anno si protesta!!Come sempre!!
    Si sta avvicinado il Natale e per questo le volevo fare un grande augurio di Buone feste da tutta la mia classe e da me naturalmente!!
    Ora la saluto,spero di tornare presto a farle visita,
    un grande bacio
    da tutta la 2°b

    ps:Non si arrenda,continui a lottare e vedrà che ne uscirà vincitore!!!La rivogliamo il più presto possibile a scuola!!

  153. 153
    Roberto

          Giovedì, 21 di Dicembre, 2006 delle ore 22:06:

    Ciao Luigi,volevo farti i miei auguri di un natale il piu’ possibile sereno!!

  154. 154
    Panko

          Venerdì, 22 di Dicembre, 2006 delle ore 14:23:

    Ciao Luigi,
    forse un aiutino lo potresti trovare con i Fiori di Bach.
    Prova a fare il test che c’è su questa pagina:
    http://www.suonodiluce.com/bach/testfior.htm

    Delle essenze che il test ti proporrà scegline 3 o 4 che ti sembrano più indicate, e fai preparare un’unica boccetta in farmacia in base di cognac o aceto di mele. In alcune farmacie/omeopatia te la preparano subito (ma non è omeopatia).
    Con una spesa dai 5€ ai 9€ otterrai un preparato da prendere a tuo piacimento senza alcun effetto collaterale.
    Sicuramente molta componente curativa è psicologica, ma ho avuto modo di notare personalmente che sugli animali e sui bambini l’effetto benefico spesso è evidente.

    Lo stesso consiglio l’ho dato ad un amico che soffriva di insonnia a causa di un periodaccio e…beh, sembra stia funzionando.

    Io ogni tanto faccio uso dei Fiori di Bach prima di esibirmi con il mio gruppo musicale scalcagnato, e mi pare di affrontare meglio la cosa.
    Di certo male non ti farà ;) !

    E auguri di buon Natale e per un grande 2007!

  155. 155
    Roberto l'infermiere

          Sabato, 23 di Dicembre, 2006 delle ore 02:20:

    Anche se ci siamo appena conosciuti ti faccio un caro augurio di buone feste a te, alla tua famiglia e ai tuoi amici.

  156. 156
    gabri

          Sabato, 23 di Dicembre, 2006 delle ore 10:06:

    Ciao Luigi,
    anch’io mi aggiungo all’elenco dei tuoi irriducibili sfegatati turbolenti fans, ti sono come sempre vicina.
    A te a Laura e alle tue ragazze mando un abbraccio forte , siete nei miei pensieri.
    Gabri

  157. 157
    fabio

          Domenica, 24 di Dicembre, 2006 delle ore 00:09:

    …In questo natale di attese, di draghi e di lotta, ti regalo un pensiero…
    …lo regalo a te, ame stesso e a chiunque lo voglia afferrare…
    …vola leggero intorno alla mente e le parole non riescono a fermarlo, a inchiodarlo in spazi, caratteri e righe di scrittura…
    …forse è meglio se lo lascio lì, sospeso fra la speranze e i ricordi…
    …lungo il filo della memoria…
    …un gruppo di bambini che giocano intorno a due giovani sui trampoli, tanti, tanti anni fa…
    …bambini sereni, divertiti, meravigliosamente forti…
    …come soltanto i bambini riescono ad essere…
    …forse potrebbe essere questo il pensiero…
    …portiamo dentro di noi, per sempre, la forza immensa e invincibile di tutti quei bambini, di tanti anni fa…
    …che è la forza dei nostri ricordi…
    …che ci spiegano chi siamo e ci raccontano cosa possiamo aver fatto di buono…
    … che sanno cullarci quando l’angoscia bastarda ci frega e quando ci sentiamo confusi ed incerti…
    …che ci indicano con pazienza tutte le cose belle che ancora dobbiamo fare…
    … e, soprattutto, quanto sarà bello farle, tutti insieme.
    …buon natale, luigi, laura, giulia, claudia, da cuore a cuore…
    buon natale, da cuore a cuore, ad ognuno di noi.

  158. 158
    Lucia Parigi

          Domenica, 24 di Dicembre, 2006 delle ore 01:12:

    Grande Luigi
    ti abbraccio forte forte e ti auguro di lasciarti alle spalle questa pesante esperienza prima possibile. Spero per te e la tua famiglia un nuovo anno di serenità e di pace. Ti voglio bene caro Sicu, un bacione a te e alle tue donne
    Lucia Parigi

  159. 159
    Francesca Martini

          Domenica, 24 di Dicembre, 2006 delle ore 02:59:

    Ciao Luigi,
    ho letto un mese fa il tuo diario dopo aver saputo del tuo”viaggio inaspettato” e sono rimasta talmente………. senza parole che non ho avuto il coraggio di scriverti.
    Adesso non è più tempo di rimandare anche perchè hai bisogno anche dei miei auguri che, pur tardivi, spero con tutto il cuore ti possano aiutare a combattere e sconfiggere il drago a tre teste che da tempo ti sta attaccando.
    Sei un uomo incredibilmente capace e coraggioso e, da come ti ricordo dai tempi della Flog e da quello che ho letto, padroneggi tutte le armi necessarie per vincere questa battaglia.
    Ti auguro anche un sereno Natale con la tua meravigliosa famiglia e con il “reggimento” dei tuoi più cari ed affezionati amici.
    Aspettando buone notizie, un grosso abbraccio
    Francesca

  160. 160
    anna

          Domenica, 24 di Dicembre, 2006 delle ore 21:26:

    Sono trascorsi tre giorni dal nostro incontro, ma il calore umano e la forza che tu e Laura riuscite ad emanare, sono maestosi quanto una montagna. Un incontro magico, terapeutico; una riflessione profonda sul senso di vivere la vita nella cecità della frenesia. Un grande insegnamento per me, la vostra serenità nell’affrontare la vita felicemente giorno per giorno. Questo si che è un bel Natale.
    Vi voglio bene. anna

  161. 161
    Marco

          Domenica, 24 di Dicembre, 2006 delle ore 22:57:

    Ciao Luigi,
    solo adesso ti scrivo perchè forse avevo veramente prima il desiderio di vederti e di venirti finalmente a trovare…..
    Trovo la tua forza incredibile, e fai bene perchè il drago alla fine non riuscirà ad avere la meglio su di un UOMO forte e coraggioso come te!!
    Mi dispiace che Irene la mia bimba oggi ti abbia abbattuto la tendina in cucina, ma è stata una bella serata, comunque…..
    Laura mia cuginetta preferita è stata fantastica con te in questo periodo, ma lo sò che lei è così, altrimenti non sarebbe la mia preferita……
    Dai Luigi fagli vedere chi sei a questo drago, ma credo che abbia già capito con chi ha a che fare, giusto..??? Buon natale ancora a te, alla mia cuginetta preferita Laura e alle tue splendide bimbe. Marco, Luciana & Irene.

  162. 162
    BUCCIO

          Lunedì, 25 di Dicembre, 2006 delle ore 13:05:

    Tantissimi auguri prof!!! che il natale le porti qll di cui ha bisogno! a presto buccio

  163. 163
    anna giorgi

          Lunedì, 25 di Dicembre, 2006 delle ore 23:53:

    caro Luigi, ti invio i saluti della didattica: Luana, Michele, e Cristina e Giuseppe della succursale tutti insieme stiamo tifando per te affinchè tu possa riuscire, con tutto l’amore di cui sei capace far capire al mostro che non lo temi e quindi che può andarsene, perchè i mostri sono forti solo con chi ha paura di loro. Un affettuoso abbraccio e tanti auguri per il nuovo anno. A presto.

  164. 164
    Anna la zia

          Giovedì, 28 di Dicembre, 2006 delle ore 10:05:

    Non è andata come speravo! Ma un regalo me l’hai fatto perchè te e la tua famiglia riuscite sempre a suscitare il piacere di starvi vicino e la serenità…. speriamo che questo Risiko con Luca si possa fare presto… un bacione a tutti: la ziona

  165. 165
    la cola

          Giovedì, 28 di Dicembre, 2006 delle ore 11:24:

    ti penso, ti auguro…
    un abbraccio stringente, no volevo dire soffocante, no volevo dire appassionato.
    Il Vasari non è più niente senza di te, sono convinta!

  166. 166
    Roberto

          Venerdì, 29 di Dicembre, 2006 delle ore 21:39:

    Che l’anno che sta’ per terminare porti via con se tutte le cose negative e che quello nuovo sia portatore per te e per tutti noi solo di buone notizie…
    Non e’ una frase retorica LUIGI…
    AUGURONI DI CUORE!

  167. 167
    manuela ciapetti

          Domenica, 7 di Gennaio, 2007 delle ore 13:16:

    Ciao sono Manuela Ciapetti la moglie di messaggio n°19. Volevo dirti che ti penso spessissimo e ti sono vicina. Ricordo con molto piacere quella gita allo Scaffaiolo del 2005 dove tu comparisti ( con tempismo perfetto rispetto all’orario di appuntamento) in cima alla Croce Arcana e mio figlio Giorgio ( il minore) ti guardava con “sospetto” non troppo convinto che tu potessi essere il fratello della Silvia.
    Ti faccio tanti auguri perché il 2007 sia decisamente migliore del 2006.
    Un abbraccio da tutta la mia famiglia.

  168. 168
    Laura F.

          Domenica, 7 di Gennaio, 2007 delle ore 18:29:

    Caro Luigi,
    voglio ringraziare da parte mia e di Sara te, Laura e Giulia per la bellissima serata trascorsa con voi. L’altra sera mi sono dimenticata di dirti che io ho avuto una collega a Firenze che aveva avuto un problema come il tuo ed è guarita: si chiama Paola Cillo, è originaria di Lecce, ma ora so che si è sposata con Massimiliano Bini e vive a Firenze. Cercherò di rintracciarla anche se non la sento da anni, così magari se ti va le parli.
    Ti invio il blog di Federico, in qualcosa penso che ti somigli un po’…
    Bacione, Laura
    http://persone.softwarelibero.org/person/samael&start=183

  169. 169
    manu

          Lunedì, 8 di Gennaio, 2007 delle ore 03:17:

    Ciao, grande Sicu, ti scrivo poco, ma contiuno a pensarti molto . E a fare il tifo per te, con tutte le mie forze. E ti auguro di continuare la tua battaglia con la tua contagiosa allegria di sempre,con la tua ” irriverenza” birichina nei confronti del drago e di averne la meglio al prossimo atterraggio. Sei grande, Sicu, e ce la farai . Buon 2007 , con tanto affetto, manu

  170. 170
    antonietta nardella

          Venerdì, 12 di Gennaio, 2007 delle ore 10:44:

    CIAO lUIGI! Siamo contenti che tu abbia ripreso a scrivere, ma non ci basta più leggere le tue parole e pensarti, ora abbiamo bisogno proprio di VEDERTI. Che ne dici se veniamo a casa tua lunedì pomeriggio (15/01)? Facci sapere, oppure fissa tu un’altra data. Antonietta, Sandra, Renata, Paola, etc.

  171. 171
    cristina b.

          Sabato, 13 di Gennaio, 2007 delle ore 15:23:

    ciao Luigi, tutto il Vasari ti saluta e ti abbaraccia ci fa piacere che tu abbia ricominciato a raccontarci il tuo viaggio ci mancavi tanto e questo è il modo per sentirti più vicino.

  172. 172
    Anna

          Lunedì, 15 di Gennaio, 2007 delle ore 12:17:

    Caro Luigi,

    sono Anna la compagna di “concorsi” di Laura. Ti scrivo solo adesso anche se è da tempo che so di questa tua “avventura”. Ho letto attentamente e costantemente il tuo diario e, come ho sempre pensato, mi ha confermato che sei una persona veramente speciale.
    Solo le persone speciali riescono ad affrontare le avventure della vita con tanta forza e volontà di superare gli ostacoli: tu ci riuscirai!
    Sappi che ti sono vicini anche Federica e Pierangelo che non conosci, e spero che questo pensiero possa essere un piccolo aiuto per combattere la tua battaglia.
    Un abbraccio forte .. Anna

  173. 173
    oriana

          Martedì, 16 di Gennaio, 2007 delle ore 08:19:

    ieri la medusa sui trampoli i miei occhi sgranati il corpo che ride e io non so più se sono io o sono medusa e io non so più quanti anni ho

    oggi l’abissale profondità la lieve terribile forza della tua nuova dimensione

    ancora stupore
    ancora incanto
    ancora grazie

    oriana guarino

  174. 174
    Lucilla

          Martedì, 16 di Gennaio, 2007 delle ore 16:29:

    Ciao prof! Sono Lucilla un’alunna dell’attuale 5A del liceo (classe di Magi, Massai ecc). Ho saputo solo oggi del suo “viaggio inaspettato”, per usare le sue parole (anche perché non saprei come definirlo in altro modo), e tornata a casa mi sono precipitata al computer cercando di ricordare com’era il suo sito web che tante volte sul suo furgone rosso avevo visto ma mai letto. Internet mi ha aiutato. Anche se domani ho il compito di scienze (aiuto!!!), mi sono presa una pausa e ho letto attentamente tutto il suo diario, seguendo questo percorso. Volevo che sapesse che le sono vicina sperando che possa darle ancora un po’ di forza in più insieme a tutte le altre persone che ha accanto anche se a quanto ho potuto leggere ha davvero molta forza ad essere così tranquillo a parlare e a condividere questa malattia. A presto prof! Lucilla

  175. 175
    gloria godoy

          Martedì, 16 di Gennaio, 2007 delle ore 21:12:

    ciao luigi..a novenbre ti scrissi in spagnolo, non so quanto tu abbia capito.ma le intensioni erano buone,spero ti sia arrivato qualcosa…da allora non ho mai smesso di leggere il tuo diario…quando lessi del break ho capito il tuo bisogno di silenzio..oggi apro il diario e ti ritrovo bello e forte e ti immagino come quando tanti anni fa conossi silvia ,alessandro e tutta la vostra famiglia con la quale abbiamo condiviso tante cose….ti penso spesso anche se a volte mi sembra di essere un po’ rompente nel chiedere notizie….vedo il tuo viso sorridente con i tuoi capelli ricci svolazzanti..e questa la imagine che ho di te…e so che la c’e la farai..buon anno a te ,a laura,giulia e claudia..besos

  176. 176
    DONATO PUGLIESE

          Martedì, 16 di Gennaio, 2007 delle ore 21:50:

    Caro Luigi, insieme a Gloria ho seguito il tuo diario, però mentre lei ti ha scritto in spagnolo, io con il computer non ci filiamo tanto e quindi ho desistito. Però quando l’ho rivista a rileggere il diario, mi son detto: caspita voglio vedere chi la vince! Io o l’apatia nei confronti del computer. Così eccomi qua, io un tuo fan a dirti dagli addosso a quel pezzo di m………Cosa dirti, cosa consigliarti niente, lo sai da te e poi come dicono dalle mie parti “La parole ca nè’ se disce, jè la mègghje” (la parola che non si dice è la migliore). Un abbraccio. Donato

  177. 177
    Saluto al sole

          Mercoledì, 17 di Gennaio, 2007 delle ore 19:13:

    Salvi Antonio ex 3c geom…inquadrato? Ok..bene bene.. ti do del tu caro professore..
    sapevo di te, sapevo di questo sito. Non ci sono mai entrato e soprattutto non ti ho mai scritto perchè avevo paura. Avevo paura di non sapere di non riuscire di non poter fare. Quando gli uomini si scoprono impotenti di solito se non pregano non fanno nulla di buono.
    bhè io ci ho provato.

    Alzati e stendi le braccia
    vedo che è alto, è caldo
    allunga una gamba
    e piegati
    ora allunga l’altra e respira.
    Leggo della tua vita
    e vedo vita
    vedo.

    Distenditi e alza la testa
    tanti Si chiedono, si credono grandi risposte
    pochi se le danno
    nessuno le vive.
    Io vorrei il suo
    Sole prof,
    quello di domani.

  178. 178
    Albarosa

          Venerdì, 19 di Gennaio, 2007 delle ore 20:38:

    Carissimo Luigi
    non so scrivere molto bene e le parole non esprimono a fondo le sensazioni che provo nel leggere il tuo diario; i pensieri sono tanti e si rincorrono così veloci che non riesco a mettere nero su bianco quello che vorrei dire. Ci provo: mi sento soffocare da un’onda di serenità e gioia leggendo il diario del tuo 178° giorno. E’ una sensazione così vera quella che hai descritto ed è una verità, per me, assoluta che non può non essere condivisa. Grazie di insegnare a guardarsi dentro.
    Un abbraccio
    Alba

  179. 179
    Sanci & Della

          Sabato, 20 di Gennaio, 2007 delle ore 00:30:

    Capo, noi ti si vuole venire a trovare, in questa settimana, nella prossima, quando vuoi, tanto finalmente anche noi due coglioni siamo riusciti a patentarci, quindi siamo discretamente liberi nei giorni e negli orari…
    Ti avrei scritto sulla mail, ma sono la solita testa di cavolo e l’ho persa (certe cose non cambiano mai…) quindi ti scrivo qui, il mio indirizzo l’ho scritto, quindi tu rispondimi lì appena puoi…
    Forza e coraggio, arrivano le Brigate Losche…

  180. 180
    wanda

          Domenica, 21 di Gennaio, 2007 delle ore 13:25:

    ti voglio bene . a te a laura . alle bimbe . così grandi e così piccine . w.

  181. 181
    riccardo sati

          Lunedì, 22 di Gennaio, 2007 delle ore 13:49:

    Proff…. sono il sati. (sempre con i pantaloni ascellari). Abbiamo registrato qualche pezzo, le faremo una copia del disco. Mi sto allenando a giocare a hockey sull’erba ma senza buoni risultati, QUINDI MI SONO BUTTATO SUL CLOWN. qUELLO MI VIENE MEGLIO , SICURAMENTE GRAZIE AI MIEI PANTALONI ASCELLARI E AL MIO CIUFFO……asempre con lei, a presto.

  182. 182
    Lucia Parigi

          Martedì, 23 di Gennaio, 2007 delle ore 01:22:

    Ciao Luigi
    vengo sempre a vedere se ci mandi un saluto ed ora mi manca una tua parola; dai Gigi mitico Sicu anche una sola frase ci mantiene vicini a te!!!!
    Un bacino a te ed alle tue donne
    Lucia Parigi

  183. 183
    Anna

          Martedì, 23 di Gennaio, 2007 delle ore 15:10:

    Piango, dopo il 178° giorno ma è di felicità per averti conusciuto e perchè ci sei!
    Grazie per tutto quello che ci regali
    Un bacio di ” true love”

  184. 184
    MARTA

          Mercoledì, 24 di Gennaio, 2007 delle ore 01:15:

    Preferirei chiamarti in mille altri modi ma…Ciao proff. sono Marta( Rasoti).Non saprei come definirla, credo che sia in parte vergogna di non aver mai avuto il cuore per scriverle, e spero che lei riesca ha perdonarmela.
    Credo di non essere riuscita ancora del tutto a farmene una ragione, ma non sa quanto mi riempia di gioia sapere con che forza e spirito sta vivendo questa esperienza.
    Io stò passando una piccola crisi esistenziale, di quelle tipo:che farò nella mia vita?cosa è che mi dà davvero soddisfazione?
    Per ora ,anche se credo che in me la risposta ci sia già da tempo, non riesco proprio a dirmela; ma cerco di prendere il tutto con filosofia visto che comunque sono felice!
    Anche io,come il mitico Sati, ho fatto quel bellissimo corso sul CLOWN, e posso confermare ad occhi chiusi la sua superiorità!
    Non vedo l’ora di vederti.
    Un abbraccio grandissimo ed un buonissimo riposo!
    SMACK!!!!!!!!!

  185. 185
    gabri

          Mercoledì, 24 di Gennaio, 2007 delle ore 18:35:

    caro Luigi, un pò di tempo fa ho seguito un corso di antropologia teatrale di un maestro messicano il cui titolo era “Aqui y ahora”, penso spesso ai suoi insegnamenti per me preziosi, ma il tuo mi tocca il cuore,un abbraccio a te, a Laura e alle tue ragazze
    gabri

  186. 186
    manu

          Mercoledì, 24 di Gennaio, 2007 delle ore 20:18:

    Ciao Sicu, ogni tanto “mi affaccio” al tuo sito per vedere se hai dato notizie di te, ma l’ultimo messaggio ( “la felicità è qui e ora”) , me lo farò “bastare” per parecchio. Ed è incredibile che sia tu, dal tuo “Aventino”, a ricordarcelo…. Noi siam qua, come tanti bravi soldatini incolonnati nel traffico, indaffarati in mille stupidaggini ( la burocrazia della scuola, il gran serpente che si avvita su se stesso ed ogni anno è più grande e molesto , te lo ricodi? Spero di no, avendo a che fare con il tuo, di serpente….) e tu sei la mia boccata d’aria di montagna, sei quello che muove la mia vogia di sorridere . Quando ho voglia di trovare le energie per tornare a scuola canticchiando , apro il tuo sito e leggo le tue ultime mails . E mi viene voglia di rivederti, di fare una cena con tutti questi “compagni di viaggio” che ti stai tirando dietro ( proprio come Thich Nhat Han . Che ho seguito una prima volta sentendomi un pò “pirla” , nei primi momenti, per quel camminare di gran carriera senza poter neanche parlare ( ed io sono una gran ciaccolona e, quel giorno lì, avrei avuto tante cose da fare…..) , ma poi, passo dopo passo, mi sono resa conto che il silenzio “grida” più di tante parole e che quello era il messaggio più forte che potesse essere mandato ( si trattava di una manifestazione fiorentina contro la guerra, tu c’eri?). La felicità è qui e ora. E ora magari riscopri la moglie speciale che hai, le tue splendide figlie, il magico mondo del tuo universo familiare e dei tanti amici che hai , che scopri e “riscopri”. La magia della prima neve, degli uccellini che ti svegliano al mattino, del sapore del primo caffè. Ti sei trovato a far fronte ad un viaggio inaspettato, quello che ognuno e’ sicuro possa capitare solo a qualcun altro, ma in questo viaggio hai saputo trovare valori , motivazioni, voglia di lottare, voglia di sognare ancora e tanti tanti compagni di viaggio. Un esercito silenzioso che cammina accanto a te, ti sostiene e fa”il tifo per te “( non a caso PARECCHI siamo proff di ed fisica….) A presto, grande Sicu! baci, manu

  187. 187
    cristina

          Giovedì, 25 di Gennaio, 2007 delle ore 15:45:

    Ciao,vorrei dirti tante cose, ma jn questo momento me ne vengono solo di scontate e banali, tutto ciò che hai scritto è come un viaggio con mille sensazioni che trasmetti in maniera semplice e profonda, vorrei se puoi tu leggessi un libro s’intitola”guarire da soli” di Andrew weil”……unica cosa non è facile trovarlo, ma in tal caso scrivimi e ti mando il mio… ti stringo e ti porto nei miei pensieri, a presto…….

  188. 188
    Lucilla

          Giovedì, 25 di Gennaio, 2007 delle ore 21:39:

    Proff non ci credo che lei abbia paura di una bufera… Non può.. Non è una bufera che rischia di abbattere il mitico Sicu perché se ben ricordo lui non ha paura nè di un fuoripista terribili nè di viaggi incredibili.. A presto! Lucilla

  189. 189
    Andrea Rosi

          Venerdì, 26 di Gennaio, 2007 delle ore 19:01:

    Caro professore,
    non penso che ti offenda se mi rivolgo a te usando la 2^ persona singolare (quì a quanto pare lo fanno tutti)…
    Non so se mi hai presente, sono stato tuo studente solo per un anno, anche se in giro per il liceo/succursale ci siamo sempre salutati vicendevolmente come si conviene tra professore e studente…
    A educazione fisica non ero un gran ché, ma le tue lezioni “alternative” (saluti al sole, posizioni yoga, le lezioni di “alpinismo metropolitano” imbracati e una fune nella piccola palestra delle medie) mi piacevano, come piacevano a tutti!
    Ricordo sempre con piacere quando te, il Bertoletti e il Puliti ci portaste a fare trekking sulle Apuane.
    Quando lo scorso anno ho appreso del tuo “viaggio inaspettato” sono rimasto stupito e dispiaciuto allo stesso tempo. Adesso, mentre lo scrivo, mi accorgo di quanto siano stati banali i miei sentimenti.
    In questo periodo di tanto in tanto chiedevo tue notizie, quando andavo a casa di Tiziano Rotesi, alla sua mamma (la prof. Brembilla) e non me la sono mai sentita di venirti a trovare come hanno fatto altri, per timore di essere inopportuno.
    Oggi, telefonando a Tiziano, ho richiesto di te alla Paola che mi ha detto, tra le altre cose, di questo blog.
    Inizialmente mi sono messo a leggere il tuo Diario giusto per curiosità, poi tra la commozione e i sorrisi che mi ha suscitato questa lettura sono stato sempre più colpito dal modo in cui tu affronti quello che chiami a volte il “Drago”, dagli alti e dai bassi, ma soprattutto dall’ironia (considerata da molti come una delle più sottili forme d’intelligenza) con la quale affronti certe situazioni.
    Molto probabilmente è proprio per questo tuo modo così confidenziale di raccontare la tua storia che ho sentito il bisogno di lasciarti questo messaggio, rivolgendomi a te come se ti conoscessi meglio di quanto in raltà ti conosca…
    Dovrebbero consigliare la lettura di questo blog agli studenti della facoltà di medicina… e anche a qualche dottore.
    Adesso devo andare ma, per quello che può valere, colgo l’occasione per porgerti i miei più sinceri auguri!

    Andrea Rosi

    (…cavolo quanto ho scritto!…)

  190. 190
    gloria

          Lunedì, 29 di Gennaio, 2007 delle ore 19:35:

    ci sono due specie di persone.
    ci sono queli che vivono,giocano e muoiono
    e ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita.
    ci sono gli attori
    e ci sono i funanboli.

  191. 191
    PieroScalella

          Mercoledì, 31 di Gennaio, 2007 delle ore 14:32:

    Ciao Luigi, io non sapevo niente di niente fino a ieri. Ci vediamo, vero? Magari con Roberto. Un abbraccio

  192. 192
    Milly

          Mercoledì, 31 di Gennaio, 2007 delle ore 18:04:

    ciao, ho un’amica che ha avuto un’odissea come la tua, posso metterti in contatto?
    Io sono amica di Piero Scalella che mi ha inviato il tuo diario, non ho letto tutto, ma lo trovo molto bello e pieno di speranze e voglia di vivere.
    Un fraterno abbraccio
    Milly

  193. 193
    susi

          Mercoledì, 31 di Gennaio, 2007 delle ore 18:58:

    …ogni giorno la felicità è un’idea nuova come apprezzare quella piccola cosa che ieri era la normalità. Malgrado la malattia la tua vita è in armonia con il tuo cuore,hai il tempo per apprezzare la quotidianità più intensamente. Non ti arrendi,anzi racconti ….sei grande,sei forte,e susciti una grande ammirazione!! prendi i tuoi tempi ,il tuo ritmo, concediti di riposare ma non arrenderti e combatti , la lotta è dura e sei solo gli altri ti possono aiutare dall’esterno…in bocca al lupo!!!!!!!

  194. 194
    la cola

          Giovedì, 1 di Febbraio, 2007 delle ore 17:30:

    non mollare, lotta dura senza paura

  195.       Martedì, 6 di Febbraio, 2007 delle ore 14:40:

    Ciao Luigi sono Federico, ti scrivo solo adesso anche se ho letto ogni tanto il tuo diario. Perchè ti scrivo solo adesso? beh, non è facile dire qualcosa che non sia banale. Dopo aver riflettuto a lungo su cosa scrivere ho deciso che forse bastava solo scrivere un saluto, farti i miei migliori auguri ed i complimenti per tutte le belle cose che hai scritto sul blog. Spero vivamente di venire a trovarti (in ogni caso ho tue notizie da Italo). Ogni tanto riguardo i trampoli che abbiamo costruito insieme (più tu che io) e che avrò usato 2 volte per paura di finire di sfasciarmi il ginocchio destro già non messo troppo bene di suo, ripenso a quanto sei stato disponibile con me e mi dico scrivigli, digli qualcosa, incoraggialo, e poi tutto si ferma, domani, domani lo faccio mi rispondo e così passano i mesi. oggi ho deciso gli scrivo per salutarlo e basta ma almeno gli scrivo. Spero di riuscire nelle prossime settimane qa trovare qualcosa di meglio da inviarti. Per adesso ti saluto, ti sono vicino, recito per te e per la tua guarigione. Federico.

  196. 196
    Ema

          Martedì, 6 di Febbraio, 2007 delle ore 15:00:

    Le bufere finiscono sempre…basta saper aspettare, e come si sa, dopo la tempesta, il cielo acquista un colore tutto particolare, irripetibile e stupendo. Lei vedrà quel cielo perchè, come durante i suoi viaggi, saprà uscire dalla tormenta, ascoltando anche il suono delle voci che la chiamano nella direzione giusta. Adesso la aiutano anche i fendinebbia, non può più smarrire la strada! Noi ci siamop e, se serve, inizieremo a urlare anche più forte… auguri prof!

  197. 197
    anna

          Mercoledì, 7 di Febbraio, 2007 delle ore 09:56:

    caro Luigi, arriva dal Brasile la mail di una amica, che consiglia a TUTTI l’utilizzo dei semi di LINHACA, che contengono grandi proprietà. sono SEMI DI LINO. due cucchiani al giorno!
    buona giornata! a.

    PROPRIEDADES DA LINHAÇA

    Nos últimos anos tem-se publicado uma grande quantidade de informação- IMPORTANTE!
    Semente de linhaça moída. Os investigadores do INSTITUTO CIENTÍFICO PARA ESTADO DA LINHAÇA DO CANADÁ e dos Estados v Unidos, têm enfocado sua atenção no rol desta semente na prevenção e cura de numerosas doenças degenerativas. As investigações e a experiência clínica têm demonstrado que o consumo em forma regular de semente de linhaça, previne ou cura as seguintes doenças :
    CÂNCER: de mama, de próstata, de colon, de pulmão, etc., etc.
    A semente de linhaça contém 27 componentes anti-cancerígenos ,um deles é; a LIGNINA.
    A semente de linhaça contém 100 vezes mais Lignina que os melhores grãos integrais. Nenhum outro vegetal conhecido até agora iguala essas propriedades. Protege e evita a formação de tumores. Só no câncer se recomenda combinar semente de linhaça moída com queijo cottage baixo em calorias.

    - BAIXA DE PESO: A linhaça moída é excelente para baixa de peso,pois elimina o colesterol em forma rápida. Ajuda a controlar a obesidade e a sensação desnecessária de apetite, por conter grandes quantidades de fibra dietética, tem cinco vezes mais fibra que a aveia. Se você deseja baixar de peso, tome uma colher a mais pelas tardes.

    - SISTEMA DIGESTIVO: Prevêem ou cura o câncer de colon. Ideal para artrite, prisão de ventre, acidez estomacal. Lubrifica e regenera a flora intestinal. Expulsão de gases gástricos. É um laxante por excelência.Previne os divertículos nas paredes do intestino.
    Elimina toxinas e contaminadores. A linhaça contém em grandes quantidades dos dois tipos de fibras dietéticas solúvel e insolúvel.Contém mais fibra que a maioria dos grãos.

    - SISTEMA NERVOSO: É um tratamento para a pressão. As pessoas que consomem linhaça sentem uma grande diminuição da tensão nervosa e uma sensação de calma. Ideal para pessoas que trabalham sob pressão.
    Melhora as funções mentais dos anciãos, melhora os problemas de conduta (esquizofrenia). A linhaça é uma dose de energia para teu cérebro,porque contém os nutrientes que reduzem mais urotransmisores (reanimações naturais) .

    - SISTEMA IMUNOLÓGICO: A linhaça alivia alergias, é efetiva para o LUPUS. A semente de linhaça por conter os azeites essenciais Omega 3,6, 9 e um grande conteúdo de nutrientes que requeremos constantemente, faz com que nosso organismo fique menos doente, por oferecer uma grande resistência às doenças. Contém grandes quantidades de rejuvenescedor, pois retém o envelhecimento. A linhaça é útil para o tratamento da anemia.

    - SISTEMA CARDIOVASCULAR: É ideal para tratar a arteriosclerose,elimina o colesterol aderido nas artérias, esclerose múltipla, trombose coronária, alta pressão arterial , arritmia cardíaca , incrementa as plaquetas na prevenção da formação de coágulos sanguíneos. É excelente para regular o colesterol ruim . O uso regular de linhaça diminui o risco de padecer de doenças cardiovasculares. Uma das características ÚNICAS da linhaça é que contém uma substância chamada taglandina, a qual regula a pressão do sangue e a função arterial e exerce um importante papel no metabolismo de cálcio e
    energia. O Dr. J H. Vane, ganhou o prêmio Nobel de medicina em 1962 por descobrir o metabolismo dos azeites essenciais Omega 3 e 6 na prevenção de problemas cardíacos.

    - DOENÇAS INFLAMATÓRIAS: O consumo de linhaça diminui as condições
    inflamatórias de todo tipo. Refere-se a todas aquelas doenças terminadas em “TITE”, tais como: gastrite, hepatite , artrite, colite, amidalite,meningite , etc.

    - RETENÇÃO DE LÍQUIDOS: O consumo regular de linhaça, ajuda aos rins a excretar água e sódio. A retenção de água (Edema) acompanha sempre à inflamação de tornozelos, alguma forma de obesidade, síndrome pré-menstrual, todas as etapas do câncer e as doenças cardiovasculares.

    - CONDIÇÕES DA PELE E CABELO: Com o consumo regular de sementes de linhaça você notará como sua pele volta-se mais suave . É útil para a pele seca e pele sensível aos raios do sol. É ideal para problemas na pele tais como: psoriase e eczema . Recomenda-se também como máscara facial para uma limpeza profunda do cútis. Ajuda na eliminação do pano branco, manchas, acne, espinhas,etc. É excelente para a calvície . Essa é uma boa notícia para quem sofre de
    calvície. Também é útil no tratamento da caspa . Use-a como geléia para fixar e NUTRIR teu cabelo. Não use vaselinas que danificam teu coro cabeludo e teu cabelo.

    - DIABETE: O consumo regular de linhaça favorece o controle dos níveis de açúcar no sangue. Esta é uma excelente notícia para os insulina -dependentes.

    - VITALIDADE FÍSICA: Um dos mais notáveis indicativos de melhora devido ao consumo de linhaça é o incremento progressivo na vitalidade e na energia. A linhaça aumenta o coeficiente metabólico e a eficácia na produção de energia celular . Os músculos se recuperam da fadiga do exercício.

    - MODO DE USAR: Duas colheres de sopa por dia, batidas no liquidificador, se mistura em um copo de suco de fruta, ou sobre a fruta, ou com a aveia, ou iogurte no café da manhã ou no almoço. Podem tomar pessoas de todas as idades (crianças, adolescentes e anciãos).Inclusive mulheres grávidas .

    FAZ CHEGAR A TEUS AMIGOS OU TODA AQUELA PESSOA QUE O NECESSITE.
    PARA ALGUNS ISTO
    PODE SIGNIFICAR UMA GRANDE ESPERANÇA….!

  198. 198
    gabri

          Giovedì, 8 di Febbraio, 2007 delle ore 12:11:

    Ciao Luigi,
    sono stata in montagna, c’era la neve, un cielo azzurro, terso e le Dolomiti più belle che mai, ti ho pensato tanto, avrei vouto averti vicino per respirare insieme l’aria fine del Passo Giau;Luigi la tua lotta ha un significato molto particolare per me lo sai, non mollare! Mando tutta l’anergia più positiva del mio cuore e dei miei pensieri a te e a Laura, un caro abbraccio gabri

  199. 199
    circocric

          Domenica, 11 di Febbraio, 2007 delle ore 11:36:

    dolce il mio compagno!
    parte di quella stoffa imprescindibile di cui e` fatto ognuno di noi.
    Sono cresciuta con te, continuo a farlo,
    ogni giorno ti porto spalmato addosso,
    credo nella forza di questo
    ora e` tutta rivolta, dedicata, a te
    nicoletta

  200. 200
    Vincenzo

          Martedì, 13 di Febbraio, 2007 delle ore 23:53:

    Bravo Luigi hai aggiunto un’altra pagina continua così che non finirai più di scrivere

  201. 201
    manu

          Domenica, 18 di Febbraio, 2007 delle ore 12:57:

    Caro Luigi, è domenica e finalmente trovo il tempo -in pigiama e caffellatte alla mano- di leggerti e scriverti due righe. Le tue ultime riflessioni mi ricordano il periodo della mia convalescenza dall’epatite che mi ero portata come “souvenir indiano” , quando un gruppo di alberi diventava una foresta e le scale di casa mia una “ferrata ” delle Apuane. Ma c’era il gusto quotidiano della riscoperta delle cose, in questo riaffacciarsi al mondo dopo il maremoto dell’ospedale e della prostrazione totale , dove anche andare a comprare il giornale diventava un’avventura . E mi sentivo come una tartaruga che rialza la testa, si guarda intorno e parte ad attraversare l’autostrada….Bravo, il tuo avventurarti nel boschetto: è il miglior lavoro di fisioterapia che tu potessi fare ! . E’ una riconquista dello spazio, dell’ autonomia , di una progressiva libertà di azione. Grande Sicu, ti penso tanto e spero ti arrivi l’energia buona che ti mando, perchè ogni giorno tu aggiunga un passo ai tuoi passi, un progetto alla tua giornata, un sogno ai tuoi sogni . Un grande abbraccio, pieno di affetto e buona domenica . Spero di poter venire presto a trovarti , manu

  202. 202
    gloria

          Domenica, 18 di Febbraio, 2007 delle ore 19:47:

    Il difficile è rimanere costantemente sul filo della vita,vivere ogni ora all’altezza del propio sogno,non scendere mai,neppure qualche istante,dalla corda dell’immaginazione…SEGUIR UNA SOLA LINEA.RETTA,PASO DOPO PASO,DA UN CAPO ALL’ALTRO,AVANZANDO SU UN FILO DI BELLEZA,NEL ARIA,NEL VENTO ,NEL BOSCHETTO DI FRONTE A CASA TUA.

  203. 203
    Tommaso P.

          Martedì, 20 di Febbraio, 2007 delle ore 17:12:

    Ciao Luigi, sono Tommaso il tuo ex-alunno. Ci tenevo a farti sapere che per me sei stato un esempio di vita e uno dei migliori professori che abbia mai avuto. Il tuo spirito, la tua sincerità e la tua coerenza mi sono davvero cari. Scusa se non sono stato presente alla festa in tuo onore, ma mi è stato detto in ritardo (come al solito). Ciao e auguri!!

  204. 204
    Giampi

          Martedì, 20 di Febbraio, 2007 delle ore 23:00:

    GRAZIE! …non riesco a dire altro…

    Grazie per la semplicità,
    grazie per il coraggio,
    grazie per la forza,
    grazie per i sorrisi che il tuo diario mi ha regalato nella commozione,
    grazie per i momenti anche non facili trascorsi insieme (ricordi un certo CROCIATO in frantumi in palestra?! …eh, eh… robetta!),
    grazie per esserci!

    Mi sono visto ieri col Sanci dopo un sacco di tempo… troppo… e mi ha raccontato di questo nuovo “viaggio”…

    Ci stiamo organizzando per venire a trovarti, spero al più presto…

    GRAZIE SICU! …dal profondo del cuore…

    Gianpaolo Filisetti

  205. 205
    riccardo sati

          Mercoledì, 21 di Febbraio, 2007 delle ore 10:28:

    grazie per aver apprezzato il nostro concerto. per noi è stato un piacere suonare per lei.

  206. 206
    una mamma

          Sabato, 24 di Febbraio, 2007 delle ore 23:56:

    Proff….. sono la mamma di un ragazzo che frequenta il Liceo al Vasari. Leggo sempre il suo blog e i sentimenti che lei mi suscita sono straordinari e devastanti.
    L’ho conosciuta in occasione dei colloqui e già avevo “avvertito” che persona straordinaria è, tutto questo quindi ne è la conferma.
    Io tifo per lei e sono sicura della vittoria…….. più che un abbraccio e, grazie di tutto…….

  207. 207
    Ilaria

          Martedì, 27 di Febbraio, 2007 delle ore 14:59:

    Ciao caro Luigi,

    sono Ilaria di Bologna. E’ un pò di tempo che non mi faccio sentire, ho paura di risultare invadente, in fondo ci sono persone che ti conoscono più a fondo di me e che hanno maggior diritto di starti vicino.

    Il pensiero, però, in questi mesi è stato costante… e tu per me sei stato una forza morale importantissima nei momenti di sconforto o di difficoltà. Tutto appare piccolo di fronte a ciò che stai passando e alla grandezza d’animo che stai dimostrando.

    Sappi che ti sono sempre vicina con immenso affetto… e tu ce la farai, tieni duro e non mollare campione!

    Un abbraccio fortissimo, con tanto affetto.

    Ilaria

  208. 208
    Veronica

          Giovedì, 1 di Marzo, 2007 delle ore 15:34:

    Ammiro il tuo spirito, la tua volontà e i tuoi scudi. Saperti sempre in guerra mi conforta, anche se vorrei per te una soluzione pacifica. Allo stesso tempo, qualunque sia il mezzo, devi vincere, perchè un cuore come il tuo merita di insegnare ad altri il senso della vita, quello vero.

  209. 209
    janex

          Giovedì, 1 di Marzo, 2007 delle ore 15:42:

    Oggi ho letto i tuoi ultimi post, è bellissimo quello che scrivi e sicuramente vero quello che dici sulla felicità che abbiamo accanto ogni giorno e che il più delle volte ignoriamo, questo mondo va troppo veloce ed è difficile riuscire a fermarlo anche solo per un attimo e rendersi conto di quello che ci sta succedendo.

    Comunque vada il tuo viaggio continua e questo è quello che importa, ti sono nel cuore e ti auguro di viaggiare ogni giorno nel modo migliore.

  210. 210
    BRIGA

          Sabato, 3 di Marzo, 2007 delle ore 14:35:

    nooooooooooooooooo prof!!!! la moto non la può vendere! io la terrei li in garage solo per scendere ogni tanto a guardarla e dire: come è bella! comunque non si preoccupi prof, il miracolo dell’”alzati e cammina” succederà, e lei potrà di nuovo tornare a guidarla….LA GIALLONA!!! ci sentiamo proff….. GRANDE SICU!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Francesco

  211.       Sabato, 10 di Marzo, 2007 delle ore 18:16:

    Caro Luigi, sapere che c’è qualcuno che, nella tua situazione, ha la forza di andare avanti pensando di essere nel bosco in un metro di neve mi fa capire che le difficoltà che normalmente ci sembrano problemi, in realtà sono stronzate. E allora pensa che mentre tu vedi in chi ti circonda uno stimolo a tenere duro, nel frattempo c’è chi vede l’ispirazione per farsi sempre coraggio. Pensa che stai dando alle tue bellissime bambine (bambine…) la più bella lezione della loro vita. Chapeau…
    A presto, ciao!

  212. 212
    nicoletta

          Sabato, 10 di Marzo, 2007 delle ore 20:06:

    la notte scorsa?
    tutta ballando
    ridendo e guardando oltre l`intorno

    oggi fa` piu` freddino a Roma
    la testa e` anche un po` vaga
    sono uscita
    ho visto tante facce in Piazza Farnese
    chiedevano liberta`
    questa volta liberta` di incrociarsi come meglio credono in amore

    buona sera Luigi

  213. 213
    manu

          Domenica, 11 di Marzo, 2007 delle ore 01:29:

    Si, prof, la moto si vende, quando scendere in garage ( o meglio nel proprio “bosco delle meraviglie” ) fa più male che bene, quando si ha voglia di voltare pagina ( per aprirne una sicuramente DIVERSA e, forse, più ricca ) quando si capisce che siamo alla scoperta di un mondo tutto nuovo e inesplorato , ecco che una inserzione su un giornale ha la valenza di una rinascita. Che gran coraggio che dimostri con questa azione. Il coraggio di vivere a fondo una vita più profonda , con i grandi amori della tua vita ( Laura e le tue bellissime “bambine” ) con l’avventura quotidiana nel boschetto davanti a casa tua . Qui viene fuori le grandezza e la ricchezza del tuo vivere di adesso . Che la “giallona” corra verso nuove avventure , accompagnata dal tuo sorriso . Ti abbraccio forte, perchè tu sia forte quando la vedi partire, manu

  214. 214
    Sara

          Mercoledì, 14 di Marzo, 2007 delle ore 16:04:

    Ieri ti ho scritto chiedendo la tua disponibilità per lo spettacolo “Alto livello”….e ora mi trovo qui a leggere il tuo diario……mi sono emozionata anche se non ti ho mai conosciuto. E’ proprio vero che nella vita c’è sempre da imparare…….e da te oggi ho imparato molto. Grazie! Sara

  215. 215
    Laura

          Venerdì, 16 di Marzo, 2007 delle ore 14:04:

    Una meditazione di Thich Nath Hanh
    da “Il Buddha vivente, il Cristo vivente”, ed. Tea, pag 31
    La consapevolezza è la sostanza di un Buddha. Quando penetrate intimamente in questo momento, cogliete la natura della realtà e quest’intuizione vi libera dalla sofferenza e dalla confusione. In un certa misura la pace è già presente: il problema è se sappiamo come attingerla. La respirazione cosciente è la più importante pratica buddhista per attingere la pace. vorrei proporvi questo breve esercizio:
    Inspirando, calmo il corpo.
    Espirando, sorrido.
    Dimorando nel momento presente,
    So che questo è un momento meraviglioso.
    “Inspirando, calmo il corpo”. È come bere un bicchiere d’acqua fresca. Sentite la frescura che vi pervade il corpo. Quando inspiro e recito questo verso, faccio veramente esperienza del mio respiro che rasserena il mio corpo e la mia mente. Nella meditazione buddhista, la mente e il corpo diventano una sola cosa.
    “Espirando, sorrido”. Un sorriso può rilassare centinaia di muscoli facciali e rendervi padroni di voi stessi. Quando osservate un’immagine del Buddha, lo vedrete sempre sorridente. Quando sorridete con consapevolezza, vi rendete conto della meraviglia di un sorriso.
    “Dimorando nel momento presente”. Recitiamo questo verso quando inspiriamo nuovamente e non pensiamo a nient’altro. Sappiamo esattamente dove siamo. Di solito diciamo: “Aspetterò fino alla fine della scuola e al conseguimento della laurea, e allora vivrò veramente”. Ma quando abbiamo ottenuto il diploma, diciamo: “Per vivere veramente la vita, devo aspettare fino a quando avrò un lavoro”. Dopo il lavoro, ci serve un’auto e dopo l’auto una casa. Non riusciamo ad essere vivi nel momento presente. Differiamo sempre la vita al futuro, non sappiamo esattamente quando. Ci può capitare di non essere mai veramente vivi per tutta la nostra vita. La tecnica, sempre che di tecnica si debba parlare, è quella di essere nel momento presente, di essere consapevoli di essere qui e ora, che l’unico momento da vivere è il presente. Quando espiriamo, diciamo: “So che questo è un momento meraviglioso”. Essere veramente qui e ora e godere del momento presente, ecco il nostro compito più importante.
    Possiamo anche abbreviare i versi in sei parole. Quando inspiriamo, diciamo a noi stessi: “Calmarsi”, e quando espiriamo: “Sorridere”. Quando inspiriamo nuovamente, diciamo: “Momento presente”, e quando inspiriamo “Momento meraviglioso”. Praticare questo metodo ci può aiutare ad attingere immediatamente la pace. Non dobbiamo aspettare la presenza di altre condizioni.

    • Inspirando, calmo il mio corpo
    • Espirando, sorrido.
    • Dimorando nel momento presente,
    • So che questo è un momento meraviglioso.

  216. 216
    Gianni

          Lunedì, 19 di Marzo, 2007 delle ore 16:36:

    Caro Luigi
    solo oggi ho saputo del blog e nel leggere il tuo diario mi sono molto emozionato e colpito dalla tua grande forza e coraggio. Sicuramente al tuo posto non avrei reagito allo stesso modo. Ti siamo molto vicini e non ti telefono per non angosciarti ulteriormente nel ripetere sempre le stesse cose. Sappi che ti pensiamo sempre e anche Michele chiede continuamente notizie.
    Dammi un cenno di ricezione.
    tuo cugino Gianni

  217. 217
    roberto

          Mercoledì, 21 di Marzo, 2007 delle ore 00:54:

    Luigi!…Capisco la tua decisione e la tua moto l’avrei presa io per mio figlio…che sta ora prendendo la patente A2….
    ma con limitazione a 25 kw\34 CV….
    Noi di SF ci siamo sempre!

  218. 218
    claudio

          Mercoledì, 21 di Marzo, 2007 delle ore 13:13:

    ciao luigi,
    io sono un tuo cugino anche se tu non mi conosci. Mi chiamo Claudio Lanno, marito della tua cugina angela di ariano, ho letto e riletto il tuo diario, per certi aspetti angosciante, molto emozionante, ma sicuramente molto vero.
    Traspare dal tuo scrivere all’inizio un forma quasi ironica di accettare l’accaduto, poi diventa speranza e alla fine lascio spazio all’angoscia.
    E come se alla fine ti fossi risvegliato da questo incubo e hai una sola certezza:
    che non ce la farai mai!!!
    NON E’ VERO , CE L’HAI GIA FATTA!!!!!
    Stai trasmettendo dal tuo blog, tante emozioni, ma soprattutto ci stai dando tante speranze a tutti noi, che combattiamo con le banalita’ del quotidiano, ma che tutti temiamo quello che a te e’successo, e tu lo stai rendendo vivibile anche questo tuo vivere da handicappato.
    Io corro, sono venuto a FIRENZE per correre la maratona a novembre, ci siamo incontrai con Silvia e Alessandro, e sapessi quante volte ti penso anche se non ti conosco……..
    A proposito io la moto non la venderei….

    ti saluto se vuoi rispondimi o telefonami
    3388519127-0825873168
    un bacio da angela.

  219. 219
    Gianni

          Giovedì, 22 di Marzo, 2007 delle ore 17:37:

    Caro Luigi,
    mi farebbe molto piacere venirti a trovare.
    Fammi sapere quale giorno per te e’ meglio anche durante la settimana. Verremmo solo io e Ilaria.
    Ti abbraccio
    Gianni

  220. 220
    Loredana

          Venerdì, 23 di Marzo, 2007 delle ore 12:27:

    Caro Luigi,
    una persona che penso ti conosca ha messo nel mio forum il tuo link…
    e tutti noi TUOI amici motociclisti ti stiamo leggendo..

    Tu sei per noi un’esempio di grande forza, tu sei il rispetto per la vita, tu sei un grande uomo e sono felice e onorata di poterti ringraziare con questo mio piccolo messaggio per averci fatto capire che nella vita ci sono cose che valgono di più della ruotine quotidiana.

    Luigi venderai pure la tua moto, ma il tuo spirito è libero così come è viva la passione che hai per la moto.

    Noi tutti (parlo io ma penso di parlare a nome di tutti i motociclisti) siamo onorati di averti, anche solo tramite il tuo diario conosciuto e ti diciamo che per te le porte del nostro gruppo sono aperte.

    Lamps e dita a V fratello motociclista

  221. 221
    Lucia Parigi

          Venerdì, 23 di Marzo, 2007 delle ore 23:36:

    Ciao Luigi
    spero che il prolungato silenzio non sia dovuto ad ulteriori problemi ma soloa stanchezza ed esigenza di tranquillità, però se ci scrivi anche solo ciao per noi è sufficiente.

    Ti abbraccio forte e saluto le tue donne, un bacio Lucia

  222. 222
    E.

          Sabato, 24 di Marzo, 2007 delle ore 15:27:

    ciao prof…ci dia sue notizie…anche poche ma scriva. un saluto.

  223. 223
    anna

          Lunedì, 26 di Marzo, 2007 delle ore 15:45:

    ciao Luigi, oggi avevo proprio bisogno delle notizie confortanti sul tuo stato di salute per dare una svolta positiva a questa giornata lavorativa di……..! mi pare di capire che stai facendo progressi e ne sono felice. leggo sempre il tuo diario e aspetto con ansia i bollettini medici. Questo di oggi mi ha dato gioia e fiducia e mi ha messo anche un pò di fame (una bella pizza non la mangio da un pò)……
    Grazie… grazie….grazie……Anna

  224. 224
    Andrea

          Lunedì, 26 di Marzo, 2007 delle ore 19:11:

    Ciao Luigi, non manco mai di guardare il tuo diario almeno un paio di volte a settimana, nella speranza di leggere qualcosa di nuovo, possibilmente…positivo e quello che leggo oggi lo è, se non altro per la ….pizza :-) )
    Mi fa un po’ impressione immaginarti grasso, ma ti prendiamo anche così, saluti a Laura, dille che non è che lei deve ingrassare per delicatezza nei tuoi confronti….sarebbe una (banale) scusa.
    Andrea

  225. 225
    roberto

          Martedì, 27 di Marzo, 2007 delle ore 20:36:

    Fa piacere rileggerti Luigi ;) …resto sintonizzato!

  226. 226
    Lucia Parigi

          Martedì, 27 di Marzo, 2007 delle ore 21:26:

    Grande Luigi
    finalmente hai vinto la pigrizia e hai dato tue notizie; ti ringrazio e ti faccio i miei più caldi, grandi, sinceri, riconoscenti auguri perchè tu possa continuare a lottare e a sistemare il drago. Dai Luigi che ce la fai, noi tutti tifiamo per te e ti mandiamo tutti i nostri pensieri più positivi per aiutarti in questa battaglia. Un bacione a te ed alle tue donne.
    a presto rileggerti Lucia

  227. 227
    Gabriella Palatini

          Mercoledì, 28 di Marzo, 2007 delle ore 15:35:

    Cari Luigi e Laura,è stato bellissimo passare una giornata con voi, godere del sole sulla vostra terrazza, lasciando spaziare lo sguardo tra il verde delle colline che circondano la vostra casa.
    Ci saranno altri spazi e momenti pieni di pensieri, e risate e voglia di raccontare.
    Luigi, hai incantato mia figlia!
    Sei nei miei pensieri,
    un caro saluto alle tue donne
    gabri

  228. 228
    FLAVIA BISOGNI

          Giovedì, 29 di Marzo, 2007 delle ore 19:39:

    CIAO Luigi,
    è la prima volta che ti scrivo
    tu sai che non amo questo strumento
    ma a volte ho aperto il tuo diario per sentirti vicino e sapere di te.
    So che ci sei!
    ci sei sempre di più
    ora più che mai
    Non ti vedo da tempo
    per scelta dettata dal cuore
    gli amici e le amiche non ti mancano
    tutti tifano per te e ti sono vicini
    Cosa potrei dirti io, cosa potrei fare per te?
    I miei parametri di rapporto con il mondo e con gli altri, da quando mi sono resa conto di essere una elettrosensibile, sono cambiati drasticamente
    e sarebbe stato inevitabile finire per raccomandarti di stare più lontano possibile da questi congegni tecnologici. Sarebbe stato utile ma non giusto visto che questo strumento ti permette di relazionare con il mondo attorno a te. Oggi, la vicinanza con la Natura sicuramente è la migliore medicina: la tua sensibilità è così tanto acuita dentro di te che non potrai far altro che desiderarla sempre di più quale risorsa “naturale” a qualsiasi guarigione del corpo e dell’anima. Quando sei immerso nella Natura la tecnologia umana si allontana e con essa le interferenze nefaste che ci impediscono di rigenerare le nostre forze.
    Luigi, tu che hai scalato montagne, ghiacciai,pareti di roccia, che hai sfidato la natura mettendo alla prova te stesso mai come ora ti auguro di riavvolgere il film della tua vita non sfidando più niente ma solo accogliendo il “DONO” che è in te e che situazioni avverse come quella che stai vivendo ti permettono di sentire ed apprezzare sempre di più. La natura fa il suo corso ma sempre che noi lo vogliamo, la morte, inevitabile per tutti, ci deve trovare VIVI. Quando ci rivedremo sapremo che questo tempo non è passato invano e qualsiasi parola allora sarà inutile.
    Salutami la tua dolcissima Laura e le tue bellissime figlie. tvb flavia

  229. 229
    Stefania Procopio(ex-alunna)

          Venerdì, 30 di Marzo, 2007 delle ore 17:38:

    Salve profe..sono una sua ex-alunna delle medie del poggio imperiale…sono già passati almeno 8 anni da quando una volta a settimana la chiamavo professore, ma ricordo perfettamente le lezioni in cui facevamo finta che la palestra fosse invasa da lava rovente(i mitici percorsi di indiana jones!!), ricordo quando catturava l’attenzione di noi alunni esagitati pronunciando la frase”look in the balls of my eyes”. E devo ammettere che i pomeriggi col gruppo sportivo a scaracollarmi giù dal viale dei colli con i rollerblade ai piedi sono tra i momenti più divertenti che ho passato..insomma, la devo ringraziare per i suoi spettacoli , per le lezioni e il gruppo sportivo e per averci portato a scuola i mini trampoli!
    Le faccio tantissimi auguri, un abbraccio forte!
    Stefania Procopio

  230. 230
    margherita

          Domenica, 1 di Aprile, 2007 delle ore 20:14:

    ciao prof! sono la bini di terza b le scrivo per mandarle i miei migliori auguri ci vuole coraggio per scrivere un diario su una simile esperienza…in pochi l’avrebbero fatto in bocca al lupo e ci dia sue notizie=)

  231. 231
    Elisabetta

          Giovedì, 5 di Aprile, 2007 delle ore 19:16:

    Ciao tesoro, ti penso spesso, e sento Laura con il cell. Ti volevo dire che non solo tu sei una persona solare ma hai accanto una donna splendida a tutto tondo, di spessore, unica ed avere accanto una persona così non è da tutti…….ma tu questo lo sai! Tanti baci e tante spinte verso la guarigione e la normalità quanti sono stati i Risiko fatti insieme quando Giuly era piccola. (e sono stati tanti) Con amore Elisabetta

  232. 232
    Roberto

          Giovedì, 5 di Aprile, 2007 delle ore 22:07:

    Buona Pasqua Luigi..un groso abbraccio a te e famiglia!

  233. 233
    Alba

          Venerdì, 6 di Aprile, 2007 delle ore 07:36:

    Caro Luigi
    i tuoi silenzi dipendono dalla pigrizia, e i miei ?! Ingiustificati!!! Spesso non so cosa dire, ma ti leggo sempre: mi ha fatto molto piacere sentire dei lenti ma costanti miglioramenti: ricorda “…chi va piano, va sano e va lontano”, la costanza e la fiducia vengono sempre premiati. Non sono frasi fatte: tu ci insegni che bisogna credere in noi stessi, nelle nostre capacità e dare fiducia alla nostra volontà. Auguri, auguri e ancora auguri di Buona Pasqua a tutta la famiglia, a te in modo particolare.
    Un abbraccio Albarosa

  234. 234
    adriano sanzio

          Lunedì, 9 di Aprile, 2007 delle ore 00:07:

    salve Luigi sono tuo cugino adriano, non ho avuto il coraggio di scriverti prima o telefonarti,
    apprendo con piacere dei tuoi continui miglioramenti e sono sicuro che lascerai la malattia alle tue spalle, sei sempre stato il
    cugino più forte ( o almeno hai la fama di esserlo ) e penso che purtroppo ti rivedrò
    in televisione. ciao da Ariano Irpino
    adrianosanzio@libero.it

  235. 235
    Patrizia

          Venerdì, 13 di Aprile, 2007 delle ore 00:40:

    Ciao Luigi,sono un’amica di Silvia, forse non ti ricordi di me,per due anni ci siamo persi di vista con tua sorella, a Pasqua ci siamo ritrovati in un museo a Roma, per caso,con le nostre famiglie, neanche ci fossimo date l’appuntamento, sono stata molto contenta di rivederla, ma sono rimasta tanto dispiaciuta nell’apprendere cio’ che ti e’ successo,una volta ho visto il tuo spettacolo , mi ricordo la medusa, con quella bella musica,, il tuo diario e’ bellissimo , io e mio marito sappiamo cosa vuol dire stare male, anche noi con nostra figlia Ambra abbiamo passato brutti momenti, anche lei e’ stata operata per un tumore all’ipofisi e ora vive grazie ai farmaci,io dovro’ iniziare la dialisi perche’ ho una malattia genetica ai reni,quando ti ritrovi in certe condizioni cominci ad apprezzare davvero cose che davi per scontate,e capisci che la vita e’ un dono e bisogna amarla giorno per giorno senza lamentarsi mai.Ti sono vicina, insieme alla mia famiglia.Un abbraccio.Patrizia

  236. 236
    manuela

          Venerdì, 13 di Aprile, 2007 delle ore 14:12:

    Ecco, come i grandi attori ad un certo punto si trasformano in grandi registi!!! Sei davvero un grande…Luigi!!!!!
    Baci,
    Manuela

  237. 237
    gloria

          Lunedì, 16 di Aprile, 2007 delle ore 21:59:

    finalmente dopo tanto tempo ci rivedremo e assisteremo insieme al tuo spettacolo….porteremo anche delle lecornie da condividere con tutti gli amici conosciuti e non….besos a presto pugliese family

  238. 238
    Roberto

          Mercoledì, 18 di Aprile, 2007 delle ore 00:58:

    Beh…il 21 saro’ di acquisto abbigliamento MOTO…spero di poterne acquistare prestissimo x te onde rinnovare il tuo …oramai obsoleto! :-) )..
    Quando rimetterai le terga sulla sella ti prometto un bel regalino….Buon lavoro Luigi!

  239.       Giovedì, 19 di Aprile, 2007 delle ore 19:27:

    Hola Luigi!

    Non ci siamo più visti dal 19 luglio dell’anno scorso, ad Hannover, dove con Francesco ci divertivamo a fare festa nella hall del hotel. Ti ricordi?
    Anche per me la notizia della tua malatia é statto uno shock, mi ricordo di essere partita con l’immagine del “nostro gruppo” andando a fare spesa per i vari mercattini e ridendo per le vie di Hannover…
    Invece la sera del 20 ho sentito Laura (Kibel) che da quel momento in poi mi ha sempre fatto sapere come stai… Prima d’oggi io non ho avuto il
    coraggio di visitare il tuo diario. Può darsi perchè anch’io sono stata colpita da questa malatia; non come portatrice ma come sorella di un giovanissimo fratello che vive in Argentina e che da più di un anno lotta per la sua vita. Per fortuna fin’ora ce l’ha fatta! Come te!
    Poco fa ho sentito Francesco che mi ha detto la grande novità: si riprende a fare lo spettaco di Luigi!!!Che bello!!! E questa notizia mi ha riempita di gioia perchè so che questa coraggiosa e generosa azione da parte tua non farà bene solo a te, ma anche a Francesco e al tuo “allievo, erede, discepolo,figlio artistico, folletto” che con l’inconscenza della gioventù é salito sui tuoi trampoli senza paura.
    E ora mi viene in mente quando ho scritto a Laura (con un italiano molto aprossimativo) e le ho chiesto di imparare a fare la sua arte. Che matta!!!E la cosa più incredibile e che Laura abbia detto di si!!!Nessuno ci poteva credere !!! A volte anche noi ci faciamo questa domanda… ma posso assicurarti che dare e ricevere un regalo così grande ti cambia la vita, ti fa crescere; e poi, che cos’é la vita se non un continuo movimento, un dare e ricevere, un andare e venire come le onde del mare…?
    Tante volte abbiamo parlato con Laura sulla nostra esperienza di allieva e maestra, ormai adesso ci chiamiamo colleghe; ma io so di avere una maestra e mi sento molto fortunata…perché sai, ci sono pochi maestri in questo mondo…e ora sei diventato maestro anche tu…
    Ti auguro tante tante tante belle cose!

    E inbocca al lupo per il 21!!!!!!!!!!!!!!

    un abrazo

    Vero

  240. 240
    Pietro

          Domenica, 22 di Aprile, 2007 delle ore 17:23:

    Ancora non ci credo, dopo quattro mesi eccoci qua: ce l’abbiamo fatta. Sono commosso: è indescrivibile la felicità e incommensurabile la gratitudine: tutto ciò lo devo solo a te. GRAZIE

  241. 241
    Antonio Salvi

          Giovedì, 26 di Aprile, 2007 delle ore 14:03:

    ho scritto un racconto: Il gatto e la luna

    Ho un gatto ed abbiamo una luna. Queste due cose sono entrate molto in contatto. Credo che molti abbiano un gatto e spero che tutti abbiano la luna. Ma so che i loro gatti e la loro luna non sono mai entrati molto in contatto . o almeno non cosi strettamente in contatto da far scrivere ad i loro padroni che sono entrati in contatto.
    Pelo lungo macchiato, di caffè e di nero…occhi di molti colori baffi lunghi e vita da gatto, da dio. La sera quando aspetto di addormentarmi per andare a lavorare sto li e guardo lui che guarda, la guarda. La fissa non come se fosse ipnotizzato ma come se fosse interessato, Interrogato, appassionato. Credo che mi dovrei trovare un lavoro tipo la luna per quel gatto. Credo che quel gatto se guarda la luna doveva avere i suoi buoni motivi. Dovrà essere molto paziente per guardarla senza distrarsi.
    Una sera lo interruppi mi misi tra lui e la luna. Ma in terrazza faceva freddo e decisi di mettermi davanti alla parta della terrazza visto che ero comunque in mezzo.
    Le sue pupille non si mossero restarono piantate su dove fino ad un secondo prima vi era la luna. Non ero pronto a quel genere di risposta, non ero assolutamente pronto. Iniziai a pensare a cosa avrei potuto fare per apparire intelligente davanti ai suoi occhi (doveva essere frustrante per lui combattere con un nemico che non era pronto all’ eventualità). Passavano i secondi, una goccia di sudore freddo mi attraverso la fronte m ala fermai prima che potesse arrivare al sopracciglio e sapevo che tutto ciò mi aveva irreparabilmente distratto da quello che stavo pensando. Mi illuminai. Era sicuramente un suo intervento psicologico. Mi vuole distrarre non distraendomi. Secondo il principio di qualcosa (non è importante ) ((altro tentativo del gatto))….sto imparando a controllarlo…brutto bastardo. Dicevo, secondo il principio di qualcosa ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Lui se ne stava fermo e io mi iniziai ad agitare. Agitare sul serio…da far ballare il tango alle travi del mio appartamento. Corsi spinsi distrussi mi agitai mi bagnai mi sputai mi insultai mi straziai e tornai li, nel mezzo, soddisfatto sapendo di essere nettamente in vantaggio. E lo ero. Credetemi che lo ero. Stava lì con la sua solita postura da sfinge…finge. H mio Dio finge!che stupido… sta fingendo di essere irritato, è tutta una farsa…
    Un formicolio mi risale dalla schiena portandosi con se quello che pensavo. E pensavo alla luna. Pensavo che dovevo studiare l oggetto dell’ amore del nemico per poi affogarlo…o almeno colpirlo …colpirlo..
    Acuto l’animale… innamorato dell’ unica cosa che non posso colpire…gioca sulla sicurezza
    Facile innamorarsi di qualcosa che nessuno ti può togliere, che nessuno può scalfire che nessuno può offuscare… pero si può sempre demolire la bellezza con le bugie, cioè con le parole con le chiacchiere… vocabolario della lingua italiana.. uhm mmm vediam.o.eccolo…allora elle elle, lu lu lunnn, luna, luna park no, questo no avanti, lunatico (mi piego e volto il prezioso libro verso la luce).. lunatico, e ha brutto muso inizio a narrargli. (ehmehm) LU NA TI CO dalla tua bella luna proviene lunatico, (mi sdraio) testualmente, non lo dico io c è il manoscritto, testualmente: detto di persona (o animale) volubile, incostante, mutevole di umore…me la rido e rotolo sul pavimento freddo. Riapro il libro magico che si era nettamente schierato dalla mia parte per rinforzare la dose.. gli occhi mi cadono su lungodegente, (intanto il tiepido arco di luce dell’ abajour non mi illuminava più ) poggio i gomiti in avanti e mi si rischiara subito la vista …lungodegente, ammalato il cui ricovero si protrae a lungo nel tempo. Alzai gli occhi e quella luce giunse di 2 toni inferiori di quella dell’ abajour ma molto più conturbante e rincuorante. Il gatto aveva vinto, e in fondo quel barlume non era poi cosi tanto male.

  242. 242
    Francesca Ortusi

          Giovedì, 26 di Aprile, 2007 delle ore 16:14:

    Caro Luigi, ho saputo solo da qualche giorno in quale terribile pasticcio ti sei cacciato…..ho letto il tuo diario con molta attenzione (non sei neppure tanto male a scrivere…) e non mi meraviglia affatto il tuo magnifico adattamento a questa nuova vita. Ho sempre pensato che tu avessi una personalità fuori dal comune e….il cancro ha scelto te proprio per questo, perchè sa che tu hai tutte le armi per difenderti egregiamente; perchè tu possa con il tuo coraggio, la tua forza e la tua pazienza sconfiggerlo.Niente avviene per caso (per sfortuna o fortuna chi lo sa ?) Quindi non mi stupiscono il sito, il diario, Thich Nhat Hann (è così difficile capirlo profondamente ….) e tutte quelle cose che probabilmente avresti conosciuto comunque anche se il cancro non avesse invaso la tua vita: era solo questione di tempo e di opportunità. Purtroppo te l’ha data il cancro.Ma è pur sempre un’opportunità e se te riesci a viverla sotto questa luce… sei già sulla buona strada della guarigione ! Continuerò a leggere il tuo diario se tu vorrai continuare a regalarci le tue emozioni, il tuo dolore, ma anche la tua speranza e la tua voglia di vivere.
    Ti saluto,guerriero….ti faccio un’infinità di auguri e ti ringrazio
    La tua collega di …tempi lontani
    Francesca

  243. 243
    Stefano

          Giovedì, 26 di Aprile, 2007 delle ore 22:12:

    Salve Prof…io sono Stefano Rossi,forse non si ricorderà di me perchè di studenti ne ha avuti tanti…cmq sono dell’88 e con lei ho fatto nel 2005 una bellissima gita a Marilleva…le ho voluto scrivere perchè troppo spesso durante le ore di educazione fisica non faccio a meno di ricodarla, per esempio giovedì scorso ripensavo a quando ci insegnave le regole del baseball (che ancora non abbiamo capito) ecc…ricordi semplici ma che mi suonano strani nella testa…L’ho sempre considerata sinceramente un super-man, soprattutto dopo averla vista sciare in quel modo così pazzo e sfrenato ed è per questo che unito ad un grande dispiacere nel non vederla arrivare a scuola con quel camioncino o la moto, c’è la consapevolezza che un superuomo esce sempre vincitore da tutte le sfide…arrivederci prof… Stefy

  244. 244
    giusj

          Giovedì, 26 di Aprile, 2007 delle ore 23:00:

    ciao,questo tuo diario mi ha molto emozionato…Anch’io ho vissuto una storia simile alla tua…un viaggio…il viaggio di nozze, doveva essere l’inizio della felicità, tanto atteso…e invece è stato l’inizio della sofferenza…ho contratto una malattia infettiva,li nello srilanka.Questa sofferenza, dopo sedici anni mi ha fatto fare un’altro viaggio. un viaggio dentro me…..un percorso altrettanto ripido e sassoso………..Anch’io sto scrivendo un diario. E’ un diario sulla mia vita passata, presente e…futura…?
    spero di cuore che almeno te abbia superato il tutto e che la sofferenza che sei stato costretto a subire non nè abbia causate delle altre come invece è successo a me…!!!!!Un abbraccio forte.

  245. 245
    anonimo

          Venerdì, 27 di Aprile, 2007 delle ore 21:24:

    mi dispiace spero con tutto il cuore che non ti scoraggerai…ce la farai tranquillo!….in bocca al lupo…

  246. 246
    manu

          Domenica, 29 di Aprile, 2007 delle ore 11:24:

    Ciao, Sicu , mi dispiace di non esser potuta venire a vedere il tuo spettacolo, ma sicuramente farò di tutto per esser presente alla prossima rappresentazione. Ti sono vicina quando , con i tuoi bastoncini, affronti l’impervio mondo del boschetto dietro casa tua. Buona domenica e baci a te e alle tue splendide donne. A presto !!! Un abbraccio, manu

  247. 247
    Lucia Parigi

          Lunedì, 30 di Aprile, 2007 delle ore 00:30:

    Ciao Luigi
    spero che la sbornia di emozioni dello spettacolo ti siano passati lasciandoti solo quelle “buone” e spero che le cure vadano bene.
    Ho un’idea ma ho timore a comunicartela per ora aspetto poi forse te la dico.
    Un bacio a te e alle tue donne
    ciao Lucia

  248. 248
    cristina

          Mercoledì, 2 di Maggio, 2007 delle ore 17:46:

    Ciao Luigi, sono la Cristina (Cecchi), tua cugina acquistata insomma, anche se, non facendomi mai vedere, è difficile in effetti ricordarsi da me!! Volevo solo dirti che leggo sempre il tuo blog e che ti, anzi, vi sono vicina.. Un bacio grande.

  249. 249
    filippo

          Giovedì, 3 di Maggio, 2007 delle ore 12:17:

    caro luigi, a volte mi emoziono solo a pensarti. mille pensieri, positivi, si sovrappongono i ricordi. viaggiare con te è stato un viaggio nel viaggio, una crescita personale.
    non ci si vede tanto, ne ci si sente. è giusto così, perchè c’è stato un momento che avevo bisogno di lasciarti, e questo è sano. ma sei vivo in me sempre.
    un’abbraccio
    filippo

  250. 250
    Tirza Mol

          Giovedì, 3 di Maggio, 2007 delle ore 19:34:

    Ciao Luigi,

    Non so se te mi ricordi, ero ad Hannover l’anno scorso anch’io, uno dei capri vogando la gondola.Ho pensato di te varie volte dopo questa mattina che sei partito l’albergo (mi scusa, non scrivo tanto bene, il mio italiano e sempre da migliorare).Mi ricordo la fantastica festa che abbiamo fatto due giorni prima, mi ricordo le danze folcloristiche che Francesco e tu ci hanno insegnato, il vostro spettacolo bellisimo e la persona molto sympatica e vivante che mi sembravi. Lunedi scorso ho incontrato Veronica Gonzalez ad un festival e mi ha racontrato del tuo diario. E ora voglio augurare tu e la tua famiglia molto forza e tante altre belle cose. Cari saluti di Tirza, Amsterdam

  251. 251
    Lucia Parigi

          Giovedì, 3 di Maggio, 2007 delle ore 22:00:

    Luigi
    che ti è successo? perchè non ci dai notizie? Aspetto nuove (buone spero) prima possibile.
    Un bacio Lucia

  252. 252
    Laura F.

          Sabato, 5 di Maggio, 2007 delle ore 17:12:

    Caro Luigi,
    era da un po’ che non ti leggevo e non ti scrivevo.
    Mi ero quasi dimenticata della tua forza, dell’energia delle tue parole. E’ un paradosso vero? Dovrei essere io, dovremmo essere noi, a dare sostegno e coraggio a te, e invece sei tu che ne infondi a profusione a noi. I pochi metri quadri di spazio in cui si svolge la tua vita attuale trabboccano d’amore e anche un po’ di mistero…. hai trasformato i luoghi della tua malattia in un’isola felice (2° paradosso) dove sembra che le ansie e le paure siano in armonia con l’intero universo (3° paradosso).
    Io ho speranza e fiducia, perché mi fido di te.
    Ti abbraccio,
    Laura

  253. 253
    Daniele Sciacca

          Domenica, 6 di Maggio, 2007 delle ore 10:39:

    Ciao Luigi!
    Sono Daniele, il collaboratore di Sergio fiorini.
    non so se ricordi ma abbiamo condiviso alcuni bei momenti quando lavoravi dalle nostre parti.
    Saputo dell’ accaduto non molto tempo fa mi sono deciso a mandarti un saluto ed un abbraccio, con grande stima e rispetto, anche ora: soprattutto ora, dopo aver letto(per puro caso) il tuo diario tutto d’un fiato ed aver ricevuto in modo improvviso e gratuito una bella lezione di vita.
    Accettare gli eventi che non dipendono da noi e in taluni casi soffrire con dignità: questa la sintesi che mi é arrivata.
    Da cristiano vorrei aggiungere anche il concetto di speranza e di fede, proprio nelle situazioni difficili.
    Un atteggiamento si serenità e fiducia verso una vita che non finisce,che si trasforma sbarrando inesorabilmente delle porte ed aprendone altre che danno su spazi sconfinati, non considerati prima.
    Lo si può chiamare Dio oppure se non si crede senso della vita. Così é per me e ti auguro di farne esperienza, perché tu possa continuare a viaggiare con strumenti sempre più adeguati che
    infondano nuove forze e nuova vita.
    Nel frattempo grazie di cuore, per il tuo diario che sono convinto aiuterà molte persone che forse neanche conosci. Mitico.
    Un saluto da Arezzo!!!
    Daniele Sciacca

    PS non so se Sergio ha mai avuto occasione di dirtelo detto ma oggi lavoro come educatore per persone disabili.

  254. 254
    Lucia Parigi

          Lunedì, 7 di Maggio, 2007 delle ore 22:26:

    Gigi
    ti ho sconcertato e mi hai mandato beneolmente a quel paese per l’idea che ho avuto?
    va bene così
    un abbraccio Lucia

  255. 255
    elisa

          Martedì, 8 di Maggio, 2007 delle ore 12:14:

    Ciao Gigi,
    e’ da settembre che - dopo esserci sentiti per telefono, io ammutonita e te forte, solare, tonico dall’altra parte - leggo continuamente il tuo diario, aspettando ansiosa di ritrovarti il giorno dopo sempre con la tua grinta con la tua forza nonostante tutto. Non ci siamo piu’ sentiti di persona - nonostante continuamente io pensi di farlo - ma oggi volevo farti sapere che ci sono sempre stata, qui dietro lo schermo a fare il tifo per te.
    Vorrei abbracciare tanto anche Laura e Claudia e Giulia sperando tu abbia trasmesso loro la tua stessa forza e il tuo invidiabile sorriso.
    Elisa

  256. 256
    Panko

          Martedì, 8 di Maggio, 2007 delle ore 17:14:

    Ciao Luigi!
    Ti ho salutato la combriccola arancione.
    Alto Livello n.1000 mi è piaciuto all’inverosimile, fai bene ad esserne fiero!

    Le cose belle si misurano dai sorrisi che esse inducono! ;)

  257. 257
    Ermanna

          Martedì, 15 di Maggio, 2007 delle ore 13:19:

    caro sicu, ti ricordi di me? Abbiamo passato quattro anni insieme al poggio ! Ricordo con grande piacere quella settimana bianca in quel posto allucinante con i nostri studenti: tu aprivi sempre la fila sciavi benissimo e io la chiudevo sciavo malissimo ! poi mi ricordo di te sui trampoli, ti divertivi tanto ho letto il tuo diario solo oggi perche’ mia sorella me ne ha parlato .Ti voglio ringraziare di cuore per questa lezione di vita e per il coraggio con cui stai affrontando la malattia . TI abbraccio forte forte ermanna

  258. 258
    janex

          Mercoledì, 16 di Maggio, 2007 delle ore 09:01:

    Forza Sicu!

  259. 259
    Smilzo

          Mercoledì, 16 di Maggio, 2007 delle ore 09:11:

    Forza Luigi!!! Non mollare!!!

  260. 260
    elisabetta

          Mercoledì, 16 di Maggio, 2007 delle ore 17:16:

    ti mando un saluto e un grazie: mi hai fatto vivere la tua vita e leggendo il tuo diario hai pulito la mia di tante inutili cretinate (almeno per il momento). Il tuo cognome contiene pezzi di parole che hanno tutte un significato positivo ti auguro che ti portino bene.
    elisabetta

  261. 261
    fabio

          Mercoledì, 16 di Maggio, 2007 delle ore 19:56:

    …respiro con te, ogni giorno.

  262. 262
    Laura F.

          Giovedì, 17 di Maggio, 2007 delle ore 19:46:

    coraggio Luigi, non mollare.
    Ci sentiamo tutti così impotenti, devi chiederci qualcosa, devi dirci se possiamo fare qualcosa per te, qualsiasi cosa sia che ti faccia piacere.
    Tanti tanti baci

  263. 263
    Gabriella Palatini

          Giovedì, 17 di Maggio, 2007 delle ore 20:39:

    caro Luigi,
    il mio ultimo pensiero prima di dormire e appena sveglia va a te, alla tua forza e alla tua voglia di vivere, aspetto con ansia notizie, un abbraccio come sempre forte a te e alle tue donne, sono qui e tu lo sai puoi contare su di me,
    un bacio, gabri

  264. 264
    gloria

          Giovedì, 17 di Maggio, 2007 delle ore 21:48:

    TI MANDO QUESTE PAROLE DI UN CANTANTE BRASILIANO CHE SI CHIAMA LENINE…A ME PIACONO MOLTISSIMO,,E QUANDO ASCOLTO LA VERSIONE CHE CANTA INSIEME A FIORELLA MANNOIA ..PIANGO DAVVERO DI PURA EMOCIòN…..(si intitola VIVO)

    PRECARIO,PROVVISORIO,DISPERSIVO
    ERRONEO,TRANSITORIO,TRANSITIVO
    EFFIMERO,FUGACE E PASSEGGERO
    ECCO QUI UN VIVO
    ECCO QUI…UN VIVO

    IMPURO,IMPERFETTO,IMPERMANENTE
    INCERTO,INCOMPLETO,INCOSTANTE
    INSTABILE,VARIABILE,EMOTIVO
    ECCO,QUI UN VIVO
    ECCO QUI….

    E AFFRONTANDO,
    IL TRAFFICO,DEL TRAFFICO EQUIVOCO
    IL TOSSICO,DEL TRANSITO NOCIVO
    LA DROGA E L’INDIGESTO DIGESTIVO
    IL MALE CHE MINACCIA IL CORPO VIVO
    LA MENTE,IL MAL DEL’ ENTE COLLETTIVO
    IL SANGUE,IL MAL DEL SIEROPOSITIVO

    E AFFRONTANDO QUESTA REALTA’…
    IL VIVO AFFERMA,FERMO,AFFERMATIVO
    “QUEL CHE VALE DAVVERO è RESTAR VIVO
    RESTAR VIVO…VIVO
    ESSER VIVO

    SOSPESO,NON PERFETTO,NON COMPLETO
    NON SODDISFATTO MAI,NE MAI CONTENTO
    COSì INCOMPIUTO E NON DEFINITO
    ECCO QUI UN VIVO
    ECCOMI ìì

    CON TANTO AFECTO..ESTàS SIEMPRE EN NUESTROS PESAMIENTOS

  265. 265
    marco

          Venerdì, 18 di Maggio, 2007 delle ore 10:47:

    Ciao Luigi sono il tuo cugino Marco volevo soltanto dirti che ti voglio bene, e non me ne vergogno a scriverlo anzi….mi rende felice!!!
    Sono con te, qualsiasi cosa tu abbia bisogno chiamami e sarò lì.

  266. 266
    Roberto e Mariangela

          Martedì, 22 di Maggio, 2007 delle ore 18:23:

    Carissimi Luigi e Laura, passare il pomeriggio in vostra compagnia è stato piacevole e rilassante.
    La cosa più gradita è rendersi conto di quanto ci si sia arricchiti con il vostro generoso stare.
    Grazie
    Vi aspettiamo nel nostro giardino. A presto.
    Un abbraccio.

  267. 267
    paola

          Martedì, 22 di Maggio, 2007 delle ore 22:46:

    Grazie Luigi della tua generosità, di esserci. Grazie della tua arte, che si esprime con la scrittura, con il racconto della tua vita. Grazie per il tuo impegno, la tua forza, la tua debolezza.E grazie Laura per il tuo sorriso. Vi voglio bene. Paola

  268. 268
    COSTANZA

          Martedì, 29 di Maggio, 2007 delle ore 17:07:

    Ciao professore sono Costanza(Tani) non so se si ricorda ancora di me,ho saputo dell’esistenza del suo diario poco tempo fa e ancora non avevo avuto il coraggio di leggerlo…ma adesso che l’ho fatto mi rendo conto dell’eccezionale persona che è…in quelle foto ho ritrovato quel sorriso che trovavo in palestra durante le ore più belle e più pazze di educazione fisica che abbia mai fatto!!…basti pensare a quando ci fece buttare dalla terrazza interna della palestra con l’imbracatura!!..fantastico!!!!…mi ricordo ancora delle gite fatte con lei,quando sulla neve mi stette vicino perchè avevo paura di fare la discesa…quando durante la gita di trekking dopo che ebbi scalato una piccola parete di roccia mi disse”che donna..” e allora io cosa dovrei dirle per la grande scalata che sta facendo,e soprattutto per il modo in cui la vive e ci rende partecipi delle sue esperienze?? posso solo dire: “CHE UOMO!!…” grazie davvero,mi ha aiutato a vedere in modo diverso la vita e le piccole cose che ci stanno intorno e che diamo per scontato ,niente è più prezioso in realtà…
    le mando un immenso e affettuoso abbraccio Costanza

  269. 269
    Francesca Ortusi

          Mercoledì, 30 di Maggio, 2007 delle ore 21:40:

    Caro Luigi,
    dalle ultime pagine del tuo diario capisco che fisicamente non stai affatto bene e ciò mi addolora profondamente. Avverto comunque la poesia di sempre nelle tue parole…e questo mi fa ben sperare…
    Oggi parlavo di te con Giuseppe Sacchi ,un nostro collega che sicuramente ricorderai, che da qualche hanno si è felicemente dedicato all’osteopatia.Mi ha suggerito di comunicarti il nome di un medico, Dott.Hamer, che ha rivoluzionato il concetto di cancro.Dai un occhiata su internet ; è molto interessante e potrebbe esserti di aiuto.
    Un grande abbraccio
    Francesca

  270. 270
    Lucia Parigi

          Giovedì, 31 di Maggio, 2007 delle ore 00:59:

    ciao Luigi
    ti penso ogni giorno un momento e spero con ciò di poterti inviare un pò di forza per combattere e resistere….. dai Luigi che ce la fai un bacio a te ad alle tue donne Lucia

  271. 271
    Brando Lazzerini

          Giovedì, 31 di Maggio, 2007 delle ore 15:52:

    Ciao prof, sono Brando. Ho saputo ierisera da Eugenio e Jonas dell’esistenza di questo blog.. e mi sembrava il minimo salutarla e ringraziarla per tutto ciò che mi ha insegnato, scolastico e non. Un abbaraccione.

  272. 272
    AMBRA

          Sabato, 2 di Giugno, 2007 delle ore 12:00:

    SICU NON MOLLARE!

    non so cosa dirti di più semplice……
    ti pensiamo.
    Ambra

  273. 273
    BRIGA

          Domenica, 3 di Giugno, 2007 delle ore 12:47:

    forza prof!!!!!! anche se è un po’ che non mi faccio sentire, mi raccomando, non si dimentichi di noi, perchè noi non ci scordiamo di lei!!!!!!!! GRANDE SICU!!!!!!! Francesco

  274.       Giovedì, 7 di Giugno, 2007 delle ore 00:25:

    ti voglio DARE un pensiero al giorno per sostenerti nella lotta.
    un bacio lucia

  275. 275
    nicoletta

          Giovedì, 7 di Giugno, 2007 delle ore 10:49:

    anche oggi il mattino é fresco, fresco e limpido
    -mentre suggerisce un caldo imminente-
    tutto spolverato da quelle piogge rapide e violente, che profumano d’estate, luccica nei suoi verdi.
    Ogni momento di grazia che per me é il tempo interiore di osservare e ESSERCI veramente lo condivido con te. Sei nell’ ordito del mio tessuto più profondo.

  276. 276
    cola

          Sabato, 9 di Giugno, 2007 delle ore 15:59:

    ti leggo sempre, carissimo sicu, ti voglio bene

  277. 277
    nicoletta

          Domenica, 10 di Giugno, 2007 delle ore 17:10:

    ieri te l’avrei voluto raccontere ma lo faccio oggi:
    ieri era il 9 giugno, ieri era il giorno in cui Bush aveva deciso di prendersi roma e ostacolarne l’uso ai suoi legittimi abitanti ieri é stato un bel giorno, il giorno in cui mi sono risentita addosso un senso gioioso di partecipazione tra tanti belli sorridenti partecipanti alla grande manifestazione contro il governo illegale del mondo.
    non esiste governo amico, non può esistere un governo amico; non c’è logica nè misura comune con cui giudicare le cose del mondo.
    ho gridato forte, anche per te.

  278. 278
    nicoletta

          Giovedì, 14 di Giugno, 2007 delle ore 17:30:

    alle 5 e mezzo di un pomeriggio romano tira un vento fortissimo e intato fà molto caldo,
    speriamo non ci siano incendi da domare

  279. 279
    manuela

          Venerdì, 15 di Giugno, 2007 delle ore 23:31:

    Caro Sicu, è venerdì sera e nelle scuole si è finito di consumare il rito orgiastico DEGLI SCRUTINI…. Quintali di parole, di carta, di buoni sentimenti, di ciuconi-che-se-guidati-si-orientano promossi, di ragazzi intelligenti e zeppi di troppe cose belle da fare per perder tempo con le prof carampane, orrendamente passati sulla graticola. La saga che ogni anno si ripete e tu vedi dalle finestre un sole sfolgorante, poi un tramonto da assaporare con un aperitivo in mano, poi la notte e tu hai lascitao passare una giornata così “impantanato” per un’ora e mezzo su un “sei meno meno” , a capire se è più 5 e 75 o , appunto, sei meno meno……. Sic , così ho passato l’ultima settimana e ora festeggio la fine della saga con una mail di saluto al tuo Aventino. I miei pensieri più belli vanno sempre verso casa tua e spero ti raggiungano. Tanti tanti baci ed energia di quella buona a te e alle tue splendide donne, manu

  280. 280
    Monica

          Domenica, 17 di Giugno, 2007 delle ore 11:37:

    Salve prof. finalmente trovo il coraggio di scriverle dopo tanto che seguo il suo blog. Ieri sera in piazza a Figline Pietro si è esibito in una performance a dir poco stupenda con i suoi costumi, il suo furgoncino rosso e il suo tendone che mi auguro possa tornare a usare presto. Un grande in bocca al lupo.

  281. 281
    AMBRA

          Lunedì, 18 di Giugno, 2007 delle ore 13:29:

    le persone che possono reggere il tuo “di merda” sono più di quel che credi.
    lasciati andare, ne hai diritto.
    Ambra

  282. 282
    susi

          Martedì, 19 di Giugno, 2007 delle ore 16:21:

    Ciao Luigi, ci siamo appena incontrati e presentati domenica scorsa a Cellai…al tuo spettacolo “alto livello”. Visitando il tuo sito ho letto del tuo inaspettato viaggio..il tuo diario è molto coraggioso, doloroso ma anche di speranza. Ho avuto il desiderio di scriverti ma non so dirti molto, solo che ti ammiro per come stai percorrendo questa strada senza perderti niente del “paesaggio”. Non mollare, mantieni fino in fondo la speranza e la voglia di vivere. Susi

  283. 283
    Paola

          Martedì, 19 di Giugno, 2007 delle ore 19:46:

    Stare “di merda” è normale . Forse ci sono tante cose brutte nel tuo presente, ma anche tante “grandi” e belle, come l’amore che i tuoi ti stanno dimostrando, come l’amicizia che molti testimoniano e c’è il tuo spettacolo che va a gonfie vele anche se gli manca l’autore. Al palio di giugno a Figline è stato un successo. Molti mi hanno fermato per dirmi di congratularsi con l’autore, nonché con i ragazzi perché lo hanno trovato particolare e delizioso.
    Forza Luigi.
    Un abbraccio Paola

  284. 284
    paola

          Giovedì, 21 di Giugno, 2007 delle ore 11:34:

    ciao Luigi che cavolo si scrive ad una persona ne proprio amica ma un pò più di conoscente come sei tu per me….sono Paola la mamma di Ambra Vezzosi….Carlo etc….ho appena finito di leggere il tuo diario, per il momento posso solo dirti grazie. Sei forte come sospettavo, io ora non molto ho le lacrime a gli occhi anche se mi hai fatto ridere con le tue metafore sballate. La vita è proprio una grande avventura, e davvero non sappiamo mai cosa ci aspetta fra poco. Avrei voglia di abbracciarti forte ma mi chiedo, e forse pure tu te lo chiederai, se non sia solo “pietismo buonista” …non so… è quello che farei ora comunque. Ora ti saluto, credo che ti scriverò ancora. vvttttttttttb (questa è un’aggiunta di Ambra)

  285. 285
    janex

          Giovedì, 21 di Giugno, 2007 delle ore 17:01:

    Non ti posso regalare niente, permettimi di regalarti il testo di una canzone a me cara.

    ti prego anche se è difficile prendine quel filo di speranza che in fondo a me pare che dia!

    DANIELE SILVESTRI - ARIA

    Alle otto e un quarto di un mercoledì d’agosto
    sto finalmente abbandonando questo posto
    dopo trent’anni carcerato all’Asinara
    che vuoi che siano poche ore in una bara.
    Ché in una bara in fondo non si sta poi male
    basta conoscersi e sapersi accontentare
    e in questo io, modestamente, sono sempre stato un grande
    perché per vivere a me non serve niente, solo…
    Aria… soltanto… aria.

    L’avevo detto: “prima o poi vi frego tutti!”
    quelli ridevano, pensavano scherzassi
    “da qui non esce mai nessuno in verticale”
    come se questo mi potesse scoraggiare

    e poi col tempo mi hanno visto consumarmi poco a poco
    ho perso i chili, ho perso i denti, somiglio a un topo
    ho rosicchiato tutti gli attimi di vita regalati
    e ho coltivato i miei dolcissimi progetti campati…
    In aria… nell’aria.

    E gli altri sempre a protestare, a vendicare qualche torto
    a me dicevano, schifati, “tu sei virtualmente morto!
    a te la bocca serve solamente a farti respirare”
    io pensavo: “e non è questo il trucco? inspirare, espirare”,

    inspirare, espirare: questo posso fare
    e quando sono fortunato sento l’umido del mare
    io la morte la conosco, e se non mi ha battuto ancora
    è perché io, da una vita, vivo solo per un’ora…
    D’aria… un’ora d’aria.

    Respiro lento, aspetto il vento
    il mio momento arriverà…
    aria aria aria…

  286. 286
    fabio

          Giovedì, 21 di Giugno, 2007 delle ore 19:01:

    …questo è lo spazio, il momento sospeso dell’ attesa, assediato dai poveri nostri dubbi quotidiani e circondato dal muro sedimentato delle nostre incertezze …
    …è lo spazio in cui ogni verità è possibile, perché diventa progetto, si fa ipotesi e desiderio …
    …io desidero, tenacemente, che il cerchio di affetto costruito con saggezza infinita intorno alla tua malattia, si allarghi, si rinforzi e continui a crescere ogni momento…
    …per farlo, perché ciò avvenga, c’è bisogno di te, qui, adesso…
    …questa è la verità…
    …questo è il desiderio…
    …questo è il progetto…
    …c’è bisogno di te, qui, adesso…
    …come sempre.
    ti abbraccio.

  287. 287
    Roberto

          Giovedì, 21 di Giugno, 2007 delle ore 21:19:

    Luigi,penso sia ora che la gente la smetta con le solite domande di circostanza,e penso che sia anche tu a pensarlo…scusa lo sciocco gioco di parole…
    IO voglio conoscerti…punto,e prima di subito!!!
    Qnd e se vorrai,fammi sapere,tramite qualche amicizia in “comune”!
    Per intanto un grosso abbraccio e continua a combattere!!!!

  288. 288
    Paola

          Domenica, 24 di Giugno, 2007 delle ore 15:45:

    Ciao, sono ancora io, Paola o Brembi, per intenderci. Seguo il tuo diario ed è un modo per mantenere il contatto anche se fisicamente non ci vediamo.
    Voglio dire a te ma, forse, più che a te al Roberto che ha lasciato un messaggio che le frasi di “circostanza” che tanti ti rivolgono probabilmente non sono affatto tali, anche se lo possono sembrare. Forse sono le sole formule che saltano in testa per iniziare una conversazione e non nascondono niente di cattivo o di sbagliato, per quanto sbagliate risultino. Non tutti sono poeti … ognuno si fa avanti con quello che ha, talora una frase fuori luogo. L’importante è che tanti si facciano avanti. Io sono ottimista per quanto riguarda la gente, l’animo degli altri, e penso sempre al lato migliore di ognuno e a quello che di positivo c’è in ogni contatto umano, dal più bello e gratificante al più banale. Qualcuno ha detto che non si sbaglia mai a pensare male. Io sono del parere opposto: non si sbaglia mai a pensare bene. E dietro tutte le domande - esempio, sai mica come sta Luigi? - c’è del bene, credimi, non una morbosa curiorità senza senso.
    Un abbraccio a te e alla tua dolce forte moglie.
    Paola

  289. 289
    Tommy

          Venerdì, 6 di Luglio, 2007 delle ore 23:36:

    Smile, without a reason smile…

    Come in un meccanismo di retroazione, quando si tocca il fondo, c’è sempre qualcosa di biologico che ti riporta a galla. Voglio dire che, in condizioni normali, la vita ci capita a fasi alterne, in maniera più o meno periodica. Un giorno ci si sente pieni di energia e di significato, ed il giorno dopo non più. Questo sarà sicuramente dipendente dall’autoregolazione del nostro corpo, ma comunque sia non dipende dalla nostra volontà. Tutto ciò che possiamo imporre al nostro corpo, lo scopriamo nel silenzio. Qualsiasi cosa facciamo, fermiamoci un attimo e chiediamoci come stiamo. Se ci fermiamo ad ascoltare il nostro respiro, ci sembrerà più familiare. Talvolta è utile anche ridere di niente, trovare il ridicolo in tutto, sentirsi diversi da tutto ciò che è estraneo. Sembrerà un comportamento pazzesco, ma è sempre dovuto ad un latente controllo razionale. Da questo traggono spunto anche alcune tecniche di yoga e meditazione, che richiedono proprio di esprimere il lato infantile, coperto da anni di maturazione, che ha significato per il nostro corpo quasi una violenza. Allora trova un senso la frase: “ridi senza una ragione”. In questa ottica, diventa una medicina, una liberazione interiore ed è fortificante per l’autostima di ognuno.

    Sono con te, il tuo studente Tommaso.

  290. 290
    Paola

          Sabato, 7 di Luglio, 2007 delle ore 16:25:

    Che bello leggere della tua visualizzazione e della forza che ne hai tratto!
    Crediamo nel miracolo.
    Un abbraccio, Paola Brembi

  291. 291
    S. B.

          Sabato, 7 di Luglio, 2007 delle ore 21:09:

    Il guerriero della luce adesso ha capito che non c’è niente da combattere. Che c’è solo da osservare, da penetrare con l’accresciuta consapevolezza quell’energia che si è via via condensata in malattia. Il guerriero della luce adesso può guarire.

  292. 292
    Alba

          Lunedì, 9 di Luglio, 2007 delle ore 10:48:

    Ciao
    ci sono e ti leggo con piacere. Si deve credere nei miracoli, perchè i miracoli esistono, anche il solo fatto che esistiamo è un miracolo. Ho visto Silvia e mi ha detto che siete al mare: vi abbraccio.
    Alba

  293. 293
    gloria

          Martedì, 10 di Luglio, 2007 delle ore 13:02:

    ED IO CHE NON SONO UN GUERRIERO DELLA LUCE CREDO…SI, CREDO CHE I MIRACOLI CI SIAMO..CREDO NELLA FORZA DELLO SPIRITO PER SUPERARE LE AVVERSITA’.CREDO NELLA VITA,NELLA TUA VISUALIZZAZIONE..E SONO FELICE DELLE SENSAZIONE CHE HAI SENTITO….AL MARE SPERO STIATE GODENDO DELLA SUA BELLEZZA…VI SALUTO CON TANTO AFFETTO GLORIA

  294. 294
    gabri

          Martedì, 10 di Luglio, 2007 delle ore 14:39:

    Ciao Luigi,
    sono strafelice, io ci credo, credo nei miracoli e nei colpi di culo, è straordinaria la tua visualizzazione, credo nel potere enorme che ognuno di noi racchiude in sè, la forza quieta che il nostro corpo e la nostra mente possiedono; il guerriero ha fatto molta strada, ora può sentire il fruscio del sottobosco e il mormorio di corsi d’acqua nascosti.
    Ho capito, leggendo i messaggi degli amici del blog che siete al mare, spero possiate godere del sole, dell’acqua, della luce.
    vi penso sempre intensamente, abbraccio forte laura, e a te luigi vanno i miei piensieri più teneri, il mio cuore e la mia mente sono con te
    spero di potervi abbracciare presto,
    gabri

  295. 295
    Laura F.

          Mercoledì, 11 di Luglio, 2007 delle ore 00:57:

    Ciao Guerriero della luce,
    io ci credo che hai avuto quella visione perché l’ho avuta anch’io, una mattina, senza fare meditazione.
    E poi credo che può essere reale perchè non ho avuto l’assegno: avevo chiesto in cambio la tua guarigione (a chi? non lo so… al destino). Quindi vedi di farcela perché se no mi incazzo davvero!!!
    tanti tanti baci
    Dimenticavo: che fine ha fatto il racconto? è bellissimo…

  296. 296
    RoCo

          Venerdì, 13 di Luglio, 2007 delle ore 11:22:

    non vedo l’ora di tornare in montagna con te, un po’ più su dell’ultima volta, con la tua tenacia ed il tuo coraggio, con il vento ed il freddo, con il sole e la luce e l’aria.

  297. 297
    anna

          Venerdì, 13 di Luglio, 2007 delle ore 13:22:

    Ciao Luigi e Laura,

    è molto tempo che non ci sentiamo, ma vi penso sempre. Purtroppo ci sono momenti in cui si è molto presi dai pensieri e dal quotidiano e le giornate corrono veloci che neanche te ne accorgi.
    Ho letto in questi giorni il diario e mi pare di capire che siete al mare e che Luigi sta meglio.
    Spero di sentirvi quando tornate.
    Un abbraccio
    Anna (compagna di concorsi)

  298. 298
    BRIGA

          Venerdì, 13 di Luglio, 2007 delle ore 20:51:

    ciao carissimo proff… alla fine era un po’ di tempo che non tornavo a leggere il suo diario. mi ero perso gli ultimi 3 capitoli! le volevo dire che io come tutta la 3b non ci siamo scordati di lei…anzi, tempo fa ci era tornato in mente di venirla a trovare, così magari la teniamo aggiornato sulla situazione!!mi faccia sapere ok? CIAO PROF, MI STIA BENE MI RACCOMANDO!!!!
    a presto… Francesco

  299. 299
    Manuela Marranci

          Sabato, 14 di Luglio, 2007 delle ore 09:21:

    Ciao, Sicu, ti scrivo dall’isola Thai di Koh Samui, dove mi dedico al sole, al mare e a un sano UNFANAMAZZA, che ogni tanto fa bene. Sono venuta in un Internet Caffe’ x aggiornarmi sul tuo diario e quello che hai scritto mi ha colpito molto. Sei una roccia, Luigi, che nessun vento scalfisce e ammiro questo tuo reagire e andare oltre l’infermita’ e la malattia. Ti mando l’energia forte di questa isola piena di farfalle, di orchidee, di magia . Qua la sera fanno volare dei globi che, una volta accesi, prendono il volo verso il cielo . Ne accendero’ uno per te stasera, perche’ il tuo pensiero possa sempre volare cosi’ in alto . Tu e Laura siete nel mio cuore e vi mando un bacio grande, ciao a presto, manu Ps: se ce la fai, aggiorna il diario ogni tanto, cosi’ i noi piccoli lettori saremo sempre in contatto con te . ciao

  300. 300
    Panko

          Martedì, 17 di Luglio, 2007 delle ore 16:09:

    Bellissimo libro dal quale trarre energia.
    Sono contento che tu ti stia rigenerando e che tu stia usando bene le tue risorse endogene per fronteggiare la sfida.

    Buone vacanze!

  301. 301
    E.

          Venerdì, 20 di Luglio, 2007 delle ore 09:37:

    CONTINUA COSì COME HAI SEMPRE FATTO FINO AD ORA… SEI FORTE SICU!!! BUONE VACANZE A TE E LA TUA FAMIGLIA…

  302. 302
    Andrea

          Venerdì, 20 di Luglio, 2007 delle ore 14:47:

    Caro Luigi, è tempo che non ti scrivo anche se leggo sempre il tuo diario, mi aspettavo di trovare un tuo messaggio oggi, in quello che tu chiami, con ironia, il tuo nuovo compleanno, se è così dovrei farti gli auguri, gli auguri te li faccio a prescindere, come diceva Totò, anche se ricordo che non eri uno che ci teneva ai compleanni……..
    Non ti nascondo che le parole mi difettano, mi sembra tutto scontato quello che vorrei dirti, ma ci tengo a farti sapere che ti penso sempre e faccio il tifo per te; salutami Laura non potrai non dire che è una compagna meravigliosa….
    Andrea

  303. 303
    nicoletta

          Domenica, 22 di Luglio, 2007 delle ore 09:54:

    mi hai raggiunta tra le piramidi e le sfingi che conservano segreti

    ho detto cuore
    hai detto non importa dirlo, lo sappiamo già

    io lo voglio anche scrivere
    -ti porto tessuto nella stoffa del mio cuore-

  304. 304
    paola

          Domenica, 22 di Luglio, 2007 delle ore 15:54:

    L’ALBA
    Doveva lasciare la festa. Erano quasi le 23. Troppo presto per il festeggiato. Altri amici stavano andando.
    Gli si avvicinò e a bassa voce, quasi di nascosto per farsi sentire solo da lui:
    “Senti Luigi, ma quale strada devo fare per ritornare indietro?”
    La guardò con espressione un po’ stupita ma comprensiva e senza giudizio:
    “Mah, devi tornare a Firenze no? Devi solamente scendere….”
    Lo salutò, e andò a cercare la borsa di stoffa dove aveva infilato un golf e una giacchetta di cotone. Aveva sempre paura di prendere freddo. Anche in piena estate torrida, come quel giorno. Ma non si sa mai, si era detta. E’ sera, siamo alti, magari scende l’umido. Meglio premunirsi. Si avviò verso la sua pandina blu che l’aspettava fiduciosa e rifletté un po’ sulla strada in discesa che doveva fare. Ma bastava che tornasse indietro. Semplice no? Già. Semplice. Ma lei aveva sempre paura di perdersi.
    Anche prima di arrivare aveva telefonato ai suoi amici per chiedere di nuovo che strada doveva fare per raggiungerli. Era la seconda volta che andava, ma non ricordava più il numero di casa e il giorno prima aveva dimenticato l’agenda con l’indirizzo al lavoro. Si vergognava un po’. Quando arrivò Laura le chiese: “Ma non ti ricordavi la strada? Eri già venuta un’altra volta no?” Già. Pensò che fra poco più di un mese avrebbe dovuto sostenere l’esame per l’ammissione al secondo anno della scuola di Yoga e si biasimò. Ma subito dopo si disse che avrebbe messo tutto il suo impegno per essere più attenta e più consapevole. Attenzione e Consapevolezza significano Amore. Pensò alle parole di Swami Rama, il Maestro fondatore della sua scuola di Yoga. E si disse : “Devo cacciare la paura per fare sempre più spazio all’Amore dentro di me” ,
    Mentre percorreva la strada in discesa in compagnia della notte (c’era uno spicchio di luna, ombreggiato da una nuvoletta nera) pensò all’Alba. L’Alba della nuova vita di Luigi, con la sua torta, fatta dalla sua amica Alba. Il primo anno di vita di Alba. FFFFFFfff! Luigi soffia sulla fiammella della candelina. Un piccolo applauso. Poco prima aveva ammonito: “Niente canzoncine di compleanno per favore!! Questo è l’anno del Cancro. Non più del Leone”.

    Il Leone è fuoco. Il Cancro è acqua. Non conosco molto i segni zodiacali. Non ho conosciuto Luigi Leone. Posso immaginarlo mentre piroetta nella bici a una ruota o mentre torreggia dall’alto dei suoi trampoli, con i mille travestimenti. Ne ho visti alcuni, giù in Laboratorio. Bellissimi. Cuciti tutti da lui.
    Luigi Cancro è il suo sguardo compassionevole (penso al significato della Compassione buddista), E’ il coraggio di essere. Sé stessi. E’ l’inizio, ma anche il proseguimento di una vita dove prevale l’amore verso l’Altro e verso il Divino. Il Divino in noi, nell’esistere qui e ora. Nell’esistere nel cuore degli Amici.
    Grazie Luigi. Grazi Laura. Grazie Giulia. Grazie, Amici! Ho sentito il vostro calore (e non ho avuto bisogno di indossare il golf…)
    Paola

  305. 305
    cola

          Martedì, 24 di Luglio, 2007 delle ore 13:20:

    buon compleanno, una nuova vita, tutta una vita davanti!

  306. 306
    manu

          Giovedì, 26 di Luglio, 2007 delle ore 17:05:

    Caro Sicu, BUON COMPLEANNO , ti do’ il benvenuto nel mondo dei cancerini , il mio. Sicuramente meno sicuri di se’ dei leoni, di sicuro riempiono meno la scena , ma i cancerini nascondono un mondo segreto, fatto di sensibilita’, tenerezza, un mondo di dolcezze tutte da scoprire. Buon compleanno e grazie per questo regalo lungo un anno che ci hai regalato, con il tuo blog , per farci pensare, sorridere, ricordarci quanto bene ti vogliamo. Auguri, Luigi, abbraccio forte te e le “tue ragazze” , contenta e orgogliosa di ricordarmi che conosco quattro persone speciali. Baci, manu

  307. 307
    Riccardo

          Giovedì, 26 di Luglio, 2007 delle ore 23:44:

    Senza parole… Sei un grande uomo, una persona vera, te lo dico dal profondo del cuore, non ti conosco ma ti ammiro, comunque vada questa tua battaglia sei un esempio da seguire per tutti quanti, sani o malati che siano, me compreso.
    Grazie…

  308. 308
    Massimo

          Venerdì, 27 di Luglio, 2007 delle ore 00:44:

    Innanzitutto complimenti, ho letto i primi passi del blog e subito sono stato coinvolto a leggere il tuo vissuto giornaliero, forse questo non mi farà mai capire quanto davvero tu abbia sofferto in quest’anno passato(ma credo che certe cose devono essere vissute per capire)…sei davvero un grande, una persona che affronta i problemi faccia a faccia, che non si lascia abbattere.. questo è un dono sempre più raro in un mondo dove “tutto è dovuto”…ti rinnovo i complimenti

  309. 309
    Laura F.

          Sabato, 28 di Luglio, 2007 delle ore 19:26:

    Oggi l’ho riletto tutto, come terapia.
    E’ l’unico modo che ho per starti vicino.
    Torna presto, mi manchi.

  310. 310
    Karin

          Domenica, 29 di Luglio, 2007 delle ore 14:51:

    Ciao Luigi,
    Ho svolto il tuo diario e oggi ti mando i saluti dal Kleines Fest im Grossen Garten. Oggi il festival sta per finire, stiamo combattendo con la pioggia. Comunque era un bel tempo e un bel festival con bravissimi artisti, mancavano solo la tua medusa, la farfalla e sopratutto te.
    Ti trasmetto i cari saluti di Harald, Silke, Frans, Kim, Teatro Pavana: Lorenzo, Luca, Judith, Tirza; Volker Schmidt, il tecnico e tanti altri che forse non conosci di nome. Non dimenticarci. Un affettuoso saluto e un abbraccio forte Karin

  311. 311
    roberto

          Lunedì, 30 di Luglio, 2007 delle ore 22:08:

    E sono 365 calci in culo al cancro….Dai Luigi!

  312. 312
    thilo

          Sabato, 4 di Agosto, 2007 delle ore 23:44:

    Ciao Sicu,

    ho saputo solo oggi.
    Ti abbraccio forte.

    Thilo

  313. 313
    gabri

          Lunedì, 6 di Agosto, 2007 delle ore 14:38:

    Caro Luigi,
    è passato un anno da quando Laura Kibel mi chiamò dicendomi che stavi male, non passa giorno che io non pensi a te, sei diventato un pensiero caro e familiare.
    Ci saranno ancora momenti di gioia, di risate condivise e di chiacchiere, un abbraccio forte a tutti e quattro da Verona, baci gabri.
    Un caro saluto da mia figlia Zyanya e da Adriano, il suo moroso.

  314. 314
    gloria

          Mercoledì, 8 di Agosto, 2007 delle ore 22:22:

    IL MIO PENSIERO VOLA VERSO TE PER STARTI VICINO,NEL AMIMA E NEL CUORE.. TI MANDO TUTTO L’AMORE CHE HO …FORZA NON MOLLARE!!!!………GLORIA E FAMIGLIA

  315. 315
    filippo

          Martedì, 14 di Agosto, 2007 delle ore 00:10:

    Forza Luigi. Ti pensiamo. Un’abbraccio da Filippo e Luz

  316. 316
    simona

          Martedì, 14 di Agosto, 2007 delle ore 01:52:

    ieri sera ho visto lo spettacolo di alto livello.
    è stato davvero bello…i miei bambini erano così stupiti da quei misteriosi e giganteschi animali !!
    alla fine dello spettacolo hanno parlato di te e della tua lotta…lo hanno fatto con molto amore e così ho cercato il tuo nome sul web.
    leggere il tuo diario è stata un’esperienza molto dura…mi ha riportato a dolori e patimenti ormai passati.
    sei davvero uno in gamba !
    tieni duro.
    un abbraccio forte.
    simona

  317. 317
    Alex

          Martedì, 14 di Agosto, 2007 delle ore 12:07:

    Non ho mai avuto il piacere di conoscerti e lavorare assieme, di te ho le belle parole di amici e colleghi che ti hanno descritto e raccontato i tuoi spettacoli.
    Ti mando un abbraccio forte

    Alex Gabellini
    Compagnia dei Ciarlatani - Rimini

  318. 318
    Monica

          Giovedì, 16 di Agosto, 2007 delle ore 13:38:

    Ti ho pensato spesso da quando ci siamo incontrati, anche se solo ora ti mando un piccolissimo ed insignificante messaggio. Spero che tu abbia potuto assistere dalla tua finestra ai tramonti sul mare che ti aspettavi, io ti immagino così, con la luce radente sull’acqua e sulla sabbia e il sapore del vento e del mare, un abbraccio
    Monica

  319. 319
    Stefano Cavalieri

          Domenica, 2 di Settembre, 2007 delle ore 23:02:

    Ciao Luigi,
    sono Stefano e ci siamo visti qualche volta ad arrampicare come comuni amici di Alberto. Ho letto il tuo diario e mi ha colpito e commosso la tua forza e, nello stesso tempo, la tua delicatezza. Mi sembra un grande ricchezza che tu possiedi ed un esempio per chi è in un cammino simile al tuo. Un pò come nell’arrampicata dove solo i grandi sanno accoppiare forza e delicatezza ( o eleganza se vuoi) nel procedere.
    Grandissimi auguri.
    Ciao
    Stefano

  320. 320
    lucy

          Giovedì, 6 di Settembre, 2007 delle ore 12:59:

    Ho trovato il tuo diario casualmente, inchiodata come tutti a leggerlo mi chiedevo per quale motivo lo stessi facendo. Non lo so, forse per paura, per compassione (nel senso etimologico del termine), per curiosità…ho spiato nella tua vita da una finestra, quella che hai messo tu a disposizione. Ho visto a tratti la tua compagna di vita, lei ha sentito, ha sofferto, ha gioito, si è lacerata assieme a te…ed è rinata con te! Un sorriso per voi…per te e per lei…

  321. 321
    alberto

          Lunedì, 17 di Settembre, 2007 delle ore 17:35:

    Molte volte e’ meglio stare zitti che dire tante parole inutili e scontate, questo perche’ basta una semplice mossa od uno sguardo per dire tutto quello che e’ in fondo al nostro cuore, chi meglio di te puo’ capire cio’, la tua arte e’ quella di trasmettere emozioni tramite il corpo e penso che non ci sia cosa piu’ bella di questa.
    Incantare la gente senza parlare…fantastico.
    Da poco tempo ho perso un amico deceduto per un melanoma in 5 mesi se ne andato.
    Con lui riferendomi a prima bastava uno sguardo una mossa e ci intedevamo su cosa perche’ e come… una parte di me se ne andata con lui.
    Con questo ti saluto e ti auguro un alto fattore c…, solo questo conta, ovviamente accompagnato dalla tua famiglia e da tutte quelle persone che capisci con uno sguardo.

  322. 322
    MGrazia Giglioli

          Mercoledì, 19 di Settembre, 2007 delle ore 22:32:

    Ciao! Non ti chiedo come va: ho sentito che certamente hai vissuto giorni migliori, ma la cosa bella è che vivi, che tutti noi viviamo e che ogni giorno, anche il più grigio, il più “merdoso”, il più deprimente, di quelli in cui uno vorrebbe scomparire e scavare una buchetta in terra dove nascondersi a faccia in giù, ebbene anche quel giorno contiene una piccola scheggia di felicità.
    E’ un miracolo che si può cogliere, è un attimo di luce che rinfranca.
    Non ti ho più scritto, nè ti sono più venuta a trovare, ma spesso ti ho pensato, ho pensato al tuo viaggio che sembra non aver fine, a tutti i viaggi piccoli e grandi di noi microbi e del mondo intero, al pastore errante di Leopardi e alla carrucola nel pozzo di Montale, al viaggio stupendo vicino alla persona che si ama, al viaggio di dolore che a volte ci stritola l’anima. Se pensi a tutto questo, se vivi tutto questo, c’è da uscirci pazzi, ma … tu sei un leone come me. E un leone alza la testa, scuote la sua criniera ed è sempre se stesso, lui, ammaccato o splendente che sia.
    Buona notte Luigi. Perdona tutte le sciocche divagazioni, ma stasera mi andava così.
    E non ti dimenticare di ruggire! Io stasera ho un laghetto di gioia nel cuore. A presto

  323.       Giovedì, 20 di Settembre, 2007 delle ore 22:11:

    Ciao Luigi
    ti mando un bacio ed un grande abbraccio; aspetto sempre con speranza, ogni volta che apro il tuo blog, che tu ci saluti e ci dia notizie di te. Non farci aspettare troppo se puoi.
    Ancora un saluto affettuoso a te ed alle tue donne Lucia

  324. 324
    alessandro staderini

          Venerdì, 21 di Settembre, 2007 delle ore 11:40:

    ciao Luigi, ho sempre tue notizie da Franco Cervellati, ho voluto scriverti per comunicarti che per la prima volta ho assistito al tuo spettacolo a Figline. è stato veramente bello e soprattutto emozionante, (il Rasoti è bravissimo). Voglio anche dirti che sia lui che Cilio presentano lo spettacolo con parole toccanti che ti riguardano. tutti chi ti conosce e chi no non possono non esserti vicino in questo tuo cammino. sappi (anche se non ce ne sarà bisogno) che hai consegnato la tua “creatura” in buone mani.
    p.s. anche per questo anno ho avuto la supplenza della tua cattedra.
    durante un convegno ho conosciuto Calamai, che Franco mi ha detto essere un tuo carissimo amico. ho intenzione di sfruttare alcune idee che Calamai propose per la scuola (escursionismo, scuola di roccia, ecc.) alle classi del Vasari
    spero ti poterti vedere presto

  325. 325
    Giulio Cordini

          Martedì, 25 di Settembre, 2007 delle ore 22:36:

    Salve professore,dopo tanto ripensamenti e riletture del suo Diario ho deciso di scriverle qulche riga di elogio per quello che ha fatto,stà facendo e sicuramnete farà,direttamente o indirettamente.Il ricordo che avevo di lei si limitava ad un bizzarro professore con la sua tuta nera e verde del Chieti calcio,giubbotto di pelle,motocicletta o furgone sgangherato e capigliatura estrosa.Ora l’immagine che ho di lei è molto più definita e ne sono estremamente contento.Mi vorrei complimentare con lei,oltre per il modo in cui affronta la malattia,per il coraggio che ha nel raccontare la sua sofferenza.Se prima il suo compito si limitava ad insegnare ad una classe di giovani l’educazione fisica,non credo di esagerare se dico che adesso lei stà insegnando ai giovani (e non) a valorizzare le cose veramente importanti della vita.La ringrazio per l’ennesimo isegnamento che mi ha dato e per i bei momenti di riflessione che mi ha regalato.Le auguro una pronta guarigione e le mando un caloroso abbrraccio.

  326. 326
    paolo

          Martedì, 2 di Ottobre, 2007 delle ore 07:53:

    Ciao Luigi,
    inizia un nuovo giorno con un pensiero che devo trovare un contatto con te ovunque tu sia per dare un senso a questa giornata che si manifesta uguale alle altre nel suo quadro iniziale e poi invece prenderà il suo corso per non sapere dove arriveremo con le tue parole. Un abbraccio paolo

  327. 327
    italo

          Lunedì, 8 di Ottobre, 2007 delle ore 17:22:

    Ciao Luigi,
    sono da poco tornato a casa, questa mattina sono stato a trovarti. L’ultima volta che ci siamo visti eravamo stranamente, come nostro solito, nello stesso luogo, senza che ci fossimo dati appuntamento, abbiamo parlato e recitato insieme il mantra guardando il mare, poi ci siamo salutati con un abbraccio e ci siamo commossi.
    Non ti ho quasi mai scritto un messaggio, preferivo parlarti al telefono, ma adesso che non mi rispondi più ha forse davvero senso scriverti.
    Ho conosciuto i tuoi genitori, tuo padre mi ha detto che gli artisti di strada sono tutte persone di buon cuore, e che ha sognato decine di artisti che ti salutavano gioiosamente battendoti le mani, ho risposto che non è grazie al nostro buon cuore che ti siamo vicini, ma grazie al tuo.
    Sono onorato di essere tuo amico, e tu lo rimmarrai sempre per me.
    Ciao Italo.

  328. 328
    gabri

          Lunedì, 8 di Ottobre, 2007 delle ore 18:15:

    Caro Luigi,
    Laura mi ha raccontato che ora dormi e che addiritura ogni tanto russi, sono certa che stai sognando quali altre fantastiche creature inventare per i tuoi trampoli, splendide feste con i tuoi tanti amici, serate nell’intimità di casa con la tua famiglia, ciao Luigi, portami nei tuoi sogni…

  329. 329
    Mauro

          Martedì, 9 di Ottobre, 2007 delle ore 22:09:

    Ciao Luigi,
    proprio ieri sera giù al circolo di cellai si parlava del programma di attività per la prossima primavera e R., che non sapeva quanto sia impegnativo il viaggio che stai facendo, mi ha chiesto se ritornerai con i “tuoi” ragazzi per riproporci lo spettacolo che tanto entusiasmo ha suscitato durante l’ultima sagra.
    Io ci ho pensato un attimo………… poi ho detto sì, convinto!
    A presto, Luigi, vogliamo applaudirti mille altre volte ancora. Mauro

  330. 330
    LINA

          Giovedì, 11 di Ottobre, 2007 delle ore 14:29:

    SONO ANCH’IO FRA QUELLI HE NON HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI VENIRE A TROVARTI, MA TI ABBIAMO PENSATO INTENSAMENTE

  331. 331
    fabio

          Giovedì, 11 di Ottobre, 2007 delle ore 20:17:

    “A volte il guerriero della luce si comporta come l’acqua, e fluisce fra gli ostacoli che incontra. Accetta che le pietre del cammino traccino la sua rotta attraverso le montagne. In questo consiste la forza dell’acqua: non potrà mai essere spezzata da un martello, o ferita da un coltello. La più potente spada del mondo non potrà mai lasciare alcuna cicatrice sulla sua superficie. L’acqua di un fiume si adatta al cammino possibile.”
    (Paulo Coelho, Manuale del guerriero della luce)

  332. 332
    anonimo

          Domenica, 14 di Ottobre, 2007 delle ore 13:32:

    Ciao Luigi,
    sò che è un momento molto particolare, ma devi riuscire a trovare la forza che hai dimostrato avere in questo lungo anno, per superarlo.
    A volte è molto difficile mettere per scritto pensieri e sentimenti che senti.
    Hai saputo farti voler bene e questa è la cosa più importante.
    Chi come te, riesce a trasmettere gioia e a far sorridere grandi e bambini come solo tu sai fare, meriterebbe di essere sempre felice.
    Ma sei un guerriero della luce e con il tuo carattere riuscirai sicuramente a vincere questa battaglia.
    Un bacio e un abbraccio

  333. 333
    Antonio & Sandra

          Lunedì, 15 di Ottobre, 2007 delle ore 13:57:

    Caro luigi, sei nei nostri pensieri continuamente ma quando vediamo in TV personaggi sui trampoli lo sei ancora di più.
    Un abbraccio
    Antonio & sandra

  334.       Martedì, 16 di Ottobre, 2007 delle ore 23:27:

    A quanto pare sono il primo a lasciare un commento tristissimo: ho appena ricevuto la notizia terribile, e improvvisa, che Luigi, la persona che più ho ammirato durante la mia infanzia, non ce l’ha più fatta.
    Il tuo 1000° spettacolo è in corso nei miei pensieri, so che ti farà piacere.
    Un bacio

    Lorenzo Banchini

  335. 335
    Marta

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 00:37:

    Fa buon viaggio grandissimo proff.
    Vola leggero come la tua bellissima farfalla verso l’eterno.
    mi raccomando senza rimpianti,perchè sono sicurissima che pochi come te sono riusciti a vivere e a sorridere come te a questo mistero che è la vita.
    Ti penso forte con tantissimo amore.
    Ti voglio bene
    Canterò per te
    Marta

  336. 336
    Mauro

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 00:43:

    Ciao Luigi,
    ora sei davvero libero e puoi ricominciare a volare!
    Grazie ancora per le tante emozioni che ci hai regalato. Buon viaggio. Mauro

  337. 337
    Cesare Bardaro

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 01:36:

    Anch’io, al momento. non riesco a dirti che “Buon viaggio, Luigi”. Il Paradiso degli Artisti di strada ha ora in cartellone una nuova, fantastica, attrazione.

    Bardarossa

  338. 338
    Federico

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 01:45:

    questa è la storia di un abbandono. Non sò bene di cosa, nè perchè, ma adesso che ho saputo di te ho pensato di scriverla qui. Spero ti piaccia.
    Con un timido sorriso, Federico.

    Ho sceso,
    dandoti il braccio,
    almeno un milione di scale
    e ora che non ci sei
    è il vuoto ad ogni gradino.
    Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
    Il mio dura tuttora,
    nè più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole,
    gli scorni di chi crede che la realtà
    sia quella che si vede.
    Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio,
    non già perchè con quattr’occhi forse si vede di più.
    Con te le ho scese perchè sapevo che di noi due
    le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate
    erano le tue.

  339. 339
    laura k.

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 02:42:

    ciao, Luigi,
    ti sei battuto come un leone, ci hai lasciato tante cose buone, sei un grande, ti porteremo sempre nel cuore.

  340. 340
    Maurizio Fabbri

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 03:55:

    Buon viaggio amico mio, tu che sei sempre stato un bravo viaggiatore. Prenderò ad esempio la tua filosofia. Hai comunicato molto più di quello che adesso potresti immaginare. Col naso all’insù ti rivedrò volteggiare fra le tue immaginifiche interpretazioni mentre il sole tramonta oltre Certaldo e dintorni. Buon viaggio Luigi.

  341. 341
    Giacomo

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 08:41:

    Ciao Luigi, grazie per tutto quello che ci hai dato.

  342. 342
    Marco

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 09:09:

    “Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento. Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato. Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo. Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza. Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere un guerriero della luce. Ogni guerriero della luce ha mancato a i suoi doveri spirituali. Ogni guerriero della luce ha detto “si” quando avrebbe voluto dire “no”. Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava. Perciò è un guerriero della luce: perché ha passato queste esperienze, e non ha perduto la speranza di essere migliore”.
    (Paulo Coelho)

    CIAO CUGINO TI PORTERO’ SEMPRE NEI MIEI PENSIERI, IL CORAGGIO E LA FORZA CHE HAI DIMOSTRATO MI HA FATTO CAPIRE CHE SEI UNA SPLENDIDA PERSONA!!

  343. 343
    Marco

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 09:35:

    Luigi, te ne sei andato proprio il giorno del mio compleanno dopo più di un anno dall’inizio della tua malattia che è stata simile a quella che ebbi 4 anni fa.
    Non so dove tu sia ora ma ti sono molto vicino. Un abbraccio forte. Arrivederci amico caro

  344. 344
    Stefano

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 09:51:

    Ciao Luigi !!!! Buon viaggio !!!!

  345. 345
    Elisabetta

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 10:01:

    Ti voglio ricordare mentre sorridevi, mentre andavi sui trampoli, ti voglio ricordare quando
    portavi Giulia nel seggiolino dietro le spalle e ti
    presentavi così ai datori di lavoro. Vola, amico mio, finalmente anima libera, vola in alto, raggiungi in un battito di luce Alessandro e noi sapremo che sarete a scalare insieme montagne fatte di sole. Vi chiediamo da lassù di vegliare su chi vi ha amato tanto
    Elisabetta

  346. 346
    italo

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 10:11:

    il bruco è di nuovo farfalla…
    ciao amico mio.

  347. 347
    Andrea

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 10:56:

    Cara Laura , solo oggi ho avuto il coraggio di andare sul sito di Luigi e sono riuscito a leggere solo l’ultima parte scritta da lui, poi l’emozione ha preso il sopravvento, volevo solo dirti che ti sono vicino, un abbraccio forte
    Andrea

  348. 348
    ELENA

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 11:10:

    ti respireremo per sempre nel vento che soffia tra gli alberi delle nostre amate colline.
    Veglia su di noi.
    elena,ricky,vittoria eleonora,antonio,laura

  349. 349
    Il Della

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 11:19:

    “E ci vedremo di là, so che un “di là” ci sarà… e so che di fisso si starà meglio che qua. Non me l’ha detto il prete, è che mi guardo attorno: ci deve essere un paradiso per chi vive un inferno al giorno. E se non è così, ditemi il senso di sto viaggio: meteore di passaggio? No, la risposta sta nel ricordo del tuo abbraccio, la certezza che rivedrò il mio amico, un istino antico mi fa sentire la tua mano guidarmi quando sono smarrito, aiutarmi a trovare le armi per ogni nuovo nemico…”

    “Dall’altra parte della Strada” - Articolo31

    Dio però se fa male…

  350. 350
    cristina

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 11:49:

    “La forza che ci conduce,
    è la stessa che incendia il sole.
    che anima le maree
    che fa fiorire i ciliegi.
    La forza che ci muove
    è la stessa che fa vibrare il seme
    e il suo messaggio di vita immemore.
    La danza genera il destino
    seguendo le medesime leggi
    del fiore sospinto dalla brezza.
    Nel girasole dell’armonia
    Tutti siamo Uno”

    Grazie Luigi di avermi dato modo di rivederti venendo a trovarmi in campagna con roberto e tiziana. E’ stata una bella giornata e non dimenticherò mai le parole preziose che mi hai detto.
    Buon viaggio ardito viaggiatore,mi consola sapere che, anche solo respirando, ti posso rincontrare.
    cristina

  351.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 11:50:

    Questa notte Luigi mi è apparso in sogno sui trampoli, vestito di rosso, sorridente e leggiadro come sempre.
    Lo ringrazio per avermi voluto salutare, prima di abbandonare il suo corpo.
    I doni che ci ha generosamente offerto nella sua vita terrena sono semi che continuano a fruttare in tutti noi.
    Grazie Luigi di cuore per avermi dato l’opportunità di approfondire la nostra amicizia e conoscere la tua splendida famiglia.
    Non ti dimenticherò mai!
    Anna

    ps. la parola che il computer mi dice di inserire è LIFE. Altro messaggio della sua presenza!

  352. 352
    Francesco

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 12:00:

    io..ho visto lo spettacolo e ho sentito parlare di te dai tuoi cari amici che anche questa estate hanno portato in giro “alto livello”..Ti ho ammirato tantissimo per le tue idee. Anche se purtroppo nn ti ho mai conosciuto personalmente, ritengo che sei stato una persona speciale…come poche ancora si trovano. Buonanotte. Suonerò il mio violino per te.

  353. 353
    LINA

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 12:36:

    GRAZIE PER I MOMENTI FANTASTICI CHE CI HAI DONATO CON LA TUA PRESENZA E CON IL TUO SPETTACOLO.

  354. 354
    paolo

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 12:39:

    Eccoci al punto che poco tempo non sembrava possibile dovesse esistere. Il momento di isolarsi dal resto ed avere un contatto personale intimo con la tua persona, la tua vita e per quanto si è intersecata con la nostra, la tua essenza più profonda, il tuo messaggio, i tuoi cari. Abbracci alla nuvola, ciao luigi baci laura

  355. 355
    Pippo

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 12:42:

    Non ho tante parole, ciò che sento è sgomento. Siamo grandi, e tu grandissimo, e piccoli piccoli.
    Grazie di averti conosciuto.

  356. 356
    PAOLA

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 13:03:

    caro Luigi, ti ho conosciuto mentre stavi percorrendo il tuo viaggio inaspettato. Eri insieme a Laura, che già avevo incontrato pochi anni fa. Quella sera eravamo in gruppo, seduti in cerchio, insieme alle insegnanti, alla prima lezione del corso di meditazione. Dovevamo presentarci e quando è arrivato il tuo turno hai annunciando la tua malattia e l’operazione subita . Ti ho subito ammirato, per la tua presenza, la tua forza, il tuo coraggio, che non ti hanno mai abbandonato e ti ringrazio, per la cura, l’attenzione e la generosità dell’esserci, con tutto te stesso, sempre.
    Grazie per averti conosciuto.
    Paola

  357.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 13:11:

    grazie di tutto quello che hai saputo insegnarci con tutti i tuoi viaggi.
    Siamo un po’ più forti grazie a te.

  358. 358
    Dani

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 13:55:

    Non ti vedevo da troppo tempo. Al punto che ero rimasto a una vita precedente, a viaggi vecchi. Brutto recuperare tutto d’un colpo. Sono consolato dopo averti letto, vedendo come hai saputo fare questo viaggio. Grazie. Dormi bene e viaggia bene.

  359.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 13:55:

    è difficile mettere in parole i sentimenti più proffondi…vorrei solo dirti Luigi che sei stato grande, che ci hai fatto imparare tante belle cose, che attraverso il tuo diario tutti erabamo insieme a te ad accompagnarti nel tuo viaggio…oggi sei partito verso un nuovo traguardo…comunque sia, starai sempre con noi…GRAZIE

  360. 360
    STEFANIA Gheri

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 14:10:

    In questi momenti le parole che si vorrebbero dire sono tante, si vorrebbero scegliere con cura, quelle adatte, no meglio quelle vere, che ti vengono dal profondo, ma poi cerchi e cerchi ancora, e nessuna ti sembra che basti per esprimere il sentimento, le immagini dei ricordi che si affollano nella mente; tutte le parole che potrebbero essere sembrano in definitiva già dette, già sentite e in ultima analisi inutili. Questo per dire tutto il mio sgomento. Auguro a Luigi un viaggio buono e a te Laura che il coraggio ti sia di aiuto quando ti sentirai sola. Un abbraccio Stefania

  361. 361
    Concetta

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 14:18:

    Non conoscevo Luigi Sicuranza ma grazie alla email di un amico ho visitato il suo sito
    ed ho letto il suo diario.
    E’ tragico pensare come puoi svegliarti un mattino e vedere il mondo caderti addosso specie per una persona atletica, un artista indipendente come lui, un amante della moto e del movimento, una persona così solare e piena di energia con tanta voglia di fare.
    Ho letto giorno dopo giorno il suo calvario. Non perdeva il buonumore e l’ironia della sdrammatizzazione.
    La sua forza nel raccontare il suo dramma ci sprona ad essere forti come lo è stato lui. Ci lascia questa grande eredità.
    Sicuramente è stato supportato da persone alle quali ha voluto bene e che gli hanno voluto bene e la loro vicinanza si vede nelle cose che scrive; si percepisce anche il calore affettivo che gli ha dato.
    Attraverso la minuziosità dei suoi racconti capisco la sua sensibilità e il suo “essere speciale” immagino, oggi, il dolore di chi l’ha conosciuto e ha condiviso con lui il cammino della vita. Mi spiace non esserci domani, sono di torino (ironia della sorte sarò al funerale del papà della mia amica), ma vorrei esprimere tutta la mia solidarietà e vicinanza alle persone presenti. Sarà come essere con voi.
    Un abbraccio virtuale a voi e allo “spirito libero” quale è stato Luigi.
    Concetta degli Ilustrascarpe di Torino

  362. 362
    teatrino giullare

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 14:35:

    un saluto affettuoso ad una persona piena di fantasia che non dimenticheremo
    teatrino giullare

  363. 363
    patrizia e paolo

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 14:42:

    luigi ti rivedo mentre guardavi il tramonto a S. Vincenzo questa estate. Sembravi un bimbo che si affaccia per la prima volta sul mondo, quasi disorientato da questo nuovo te stesso, sconosciuto e invadente. Avevi pudore a mostrarcelo, ma e’ stato bello e la forza interiore che tu e laura ci avete trasmesso in quel pomeriggio è un dono prezioso.
    Grazie. Baci a Laura e alle tue “bambine”

  364. 364
    Simona

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 14:44:

    Cara Laura è molto tempo che non c i sentiamo ma ti ho pensato molto spesso. Purtroppo ci sono momenti per cui si è molto presi dai pensieri, dal quotidiano …….dal niente.
    Ho letto con attenzione il diario di Luigi ed è stato un’esperienza molto dura che mi ha riportato a dolori ormai creduti passati.
    E’ stata una lezione di vita grande grande.
    La vita è proprio una grande avventura e davvero non sappiamo mai cosa ci aspetta.
    Non conoscevo Luigi ma sono certa che hai avuto al tuo fianco un uomo anzi un grande uomo .
    Un abbraccio forte forte a te e alle tue ragazze.
    Simona

  365. 365
    fabio

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 15:02:

    “Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
    arrivederci fratello mare
    mi porto un po’ della tua ghiaia
    un po’ del tuo sale azzurro
    un po’ della tua infinità
    e un pochino della tua luce
    e della tua infelicità.
    Ci hai saputo dire molte cose
    sul tuo destino di mare
    eccoci con un po’ più di speranza
    eccoci con un po’ più di saggezza
    e ce ne andiamo come siamo venuti
    arrivederci fratello mare.
    (Nazim Hikmet, Arrivederci Fratello Mare, 1951)

  366.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 15:32:

    Come scrisse qualcuno la vita è una casa in affitto, con la perpetua minaccia di uno sfratto che incombe, inderogabile, inappellabile…
    Precari prima e dopo..
    Gino e Rosetta

  367.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 15:34:

    Ciao Luigi sono Leo (compagnia teatro necessario), ci siamo conosciuti a Barcellona il 23 settembre 2005 durante La Mercè, eravamo le sole compagnie italiane.
    Sarebbe finito tutto lì, ma l’amicizia con Francesco ha fatto sì che venissimo a conoscienza della tua storia.
    Francesco ci aggiornava periodicamente sul tuo stato di salute e sulla rinascita del tuo spettacolo e… immaginavamo solo lontanamente cosa ti stava succedendo, ma ci ha permesso di starti vicino se non altro col pensiero.
    Stamattina sono venuto a conoscenza del tuo diario l’ho letto e mi sono sentito subito “DI MERDA” e poi, tra un fremito di commozione e un “ma perché non l’ho saputo prima” con lo scorrere delle righe mi sono sentito sempre più pieno di energia e forza perché questo trasmettevano le tue parole.
    Vorrei essere un tuo allievo per gridarti “SEI UN GRANDE PROF!!!!!”, sono un collega ammirato che ti ringrazia e ti augura buon viaggio!

  368.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 15:48:

    CIAO LUIGI CIAO ,mi mancheranno molto i tuoi colori di strada ti pensero’ molto e ti dedichero’ il mio spettacolo nuovo ,CIAO LUIGI CIAO non sarai dimenticato la gente parlera di te come un grabnde fantasista sui trampoli. Un abbraccio alla famiglia.CIAO LUIGI CIAO

  369.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 16:11:

    Un abbraccio a tutta la famiglia, a chi ti ha conosciuto e a quanti hanno condiviso la strada con te.
    Alex
    Compagnia dei Ciarlatani - Rimini

  370. 370
    MGrazia Giglioli

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 16:20:

    Sembra quasi fuori luogo per il viaggio che hai compiuto, per come hai saputo essere, per lo spirito vivo che si percepisce anche nei messaggi, ma io, stamattina, alla notizia della tua scomparsa, mi sono sentita molto triste e lo sono ancora. Mi sono emozionata quando ho parlato di te con i ragazzi: sei una strana presenza che ho percepito chiaramente da quando ho seguito il tuo diario e da quel pomeriggio piacevole nel giardino della tua casa. Non eri nè rassegnato, nè arrabbiato, nè fuori dalle righe per qualche verso: eri perfettamente centrato, calmo e forte.
    Se la tua anima aleggia, domani sarai con noi a Fonte Santa a salutare il tuo corpo, prima di continuare in eterno il tuo meraviglioso viaggio.
    Grazie per la Luce che ci hai dato e nella quale ora ti penso galleggiare, libero.
    Ciao Luigi!

  371.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 16:21:

    Camminerai sul tuo tappeto magico in altri lidi, ciao Luigi, Carlo.

  372. 372
    Benedetta

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 16:29:

    Quando lo Giulia venne da me e mi disse: “Il mi babbo lavora per lo spettacolo di Renato Zero in tv…andiamo a vedere le prove..!” pensavo fosse impazzita, avevo finalmente la possibilità di conoscere il mio idolo.
    Non perdemmo tempo, erano gli ultimi di marzo del 2000, e partimmo io, la giulia, sua mamma, la sorellina e una loro amica.
    Non li conoscevo bene, ma la forza e la serenità che questa famiglia seppero darmi mi rimane ancora nel cuore.
    Arrivati a Ravenna pranzammo con tutti i colleghi del babbo della Giulia, ero affascinata dalla spensieratezza con cui gente tanto diversa e con storie tanto differenti pranzasse insieme come fossero sempre stati lì.
    Non posso dire di averlo conosciuto bene, ma sicuramente quando penso a lui ricordo la sua allegria e spensieratezza e lo ringrazio per quella splendida giornata di tanti anni fa in cui mi hai aiutata a realizzare un sogno; è ancora tutto stampato nella mia mente.

  373.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 16:41:

    Ciao Luigi, ci vediamo in qualche piazza del mondo tu dall’alto dei tuoi trampoli e noi tutti a testa in su sorridenti.

    Valerio - atmo

  374. 374
    sandra

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 17:09:

    Non parole, ma il calore di un abbraccio per Luigi, la sua famiglia e per tutti quanti ora stanno vivendo il dolore del distacco

  375. 375
    Roberto C.

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 17:34:

    Mannaggia Luigi lo scorso anno ti ho scritto dicendoti che ti aspettavo per un tuo spettacolo di Alto Livello ma non pretendevo così alto…
    Buon volo amico

  376.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 17:57:

    Caro Luigi buon viaggio. Un abbraccio forte e di cuore alla tua famiglia, in certi casi le parole non servono a molto ma sei nelle mie preghiere.
    Vai più in alto che puoi, del resto hai sempre guardato tutti dall’alto dei tuoi trampoli, stavolta mi sa che hai esagerato un poco…..
    Con affetto.
    Federico

  377. 377
    Piero B.

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 18:00:

    Per me rimani sempre il solito Luigi : capelli lunghi,canottiera, pantaloni rossi…ciao Sicu.

  378. 378
    graziano - atmo

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 18:20:

    vorrei avere il dono magico di poter dare un pò di conforto ai tuoi cari che ti hanno avuto accanto per troppo poco tempo li abbraccio forte e in silenzio e alzerò gli occhi al cielo per vedere una nuova stella brillare, Ti porto nel cuore luigi

  379.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 18:22:

    Un ciao a Luigi ed un grande abbraccio a tutti i suoi familiari.

  380.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 18:24:

    Caro Luigi, tengo davanti ai miei occhi il tuo sorriso sincero e la tua presenza carismatica e preziosa…Ti abbraccio forte , Jean da Parigi.

  381. 381
    Ilaria

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 18:35:

    ieri sera c’era una stella in cielo che brillava più delle alte. e le ho fatto un sorriso.

    ciao Luigi, ora puoi finalmente tornare a volare.

    resterai x sempre in noi.

    ilaria

  382.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 18:46:

    Poche volte ci siamo incrociati, qua e là: un festival, una borsa mercato e chissà dove. Ti abbiamo visto di sfuggita, poco e male, come capita spesso tra noi, il lavoro ci unisce, il lavoro ci divide. Ma un secondo di emozione vale una vita di parole. Questo sei tu per noi. No, non te ne sei andato. Perchè gli artisti come te, non muoiono mai.

  383.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 19:28:

    Ti ricordo come ti ho conosciuto, pieno di energia, grinta, entusiasmo.. soprattutto una persona contenta, credo che questa sia la parola giusta.
    Ciao Luigi, e buon viaggio.

  384. 384
    Giulia

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 19:39:

    Grazie proff per averci tante emozioni in uno splendido anno scolastico e con questo blog dove si vede la sua voglia di vivere…per essere venuto insieme a noi a sciare dove mi hai insegnato a mettere i primi scii.. un saluto al sole in palestra!!!nel cuore un proff con i capelli riccioluti al vento!!
    buon viaggio

    un saluto dalla 5 c geometri che la terrà sempre nel cuore!!!!

  385. 385
    Peppe

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 19:42:

    Da oggi in poi i tuoi spettacoli faranno ridere anche il paradiso!!!
    grazie…

  386. 386
    Serena

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 20:00:

    Buon viaggio ad una persona che ha saputo affrontare la vita e le sue strade..GRAZIE prof!!

  387.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 20:01:

    L’amicizia e la stima che ci legava non avrà confini.
    Arrivederci Luigi

    Simona e Carlo.

  388. 388
    alberto tavazzi

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 20:09:

    Oggi è stato uno shock. Buon viaggio grande artista. Domani non potrò esserci ma non potrò fare a meno di pensarti. Come ho fatto spesso in questi mesi leggendo il tuo sempre più rado diario; senza più scriverti, non ne sono capace. Da ieri c’è una grande e bellissima medusa che brilla in cielo. Ciao, luigi.

  389. 389
    graziano-atmo

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 20:17:

    Tutta la Compagnia Atmo si stringe affettuosamente alla famiglia nel ricordo dell’amico Luigi grande uomo nel teatro e nella vita

  390.       Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 20:59:

    TI HO SENTITO ANDARE VIA .
    compagno di tante strade , tanti viaggi , e serate piene di parole . uomo sereno e situato nel mondo .
    voglio ben a te ed alla tua famiglia .
    orgogliosa di averti incontrato .

  391. 391
    E.

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 21:36:

    E COSì TE NE VAI ALLO STESSO MODO IN CUI SVANISCE IL PRIMO RAGGIO DI SOLE DEL MATTINO… MA PER QUANTO POSSA ESSERE BREVE LA SUA DURATA, ESSA LASCIA LA SUA SCIA INDELEBILE E INSOSTITUIBILE. TU SEI E CONTINUERAI AD ESSERE UN GRANDE PROF., UN UOMO STUPENDO E UN MAESTRO DI VITA PER TUTTI COLORO CHE HANN0 LETTO O LEGGERANNO QUESTO TUO DIARIO. ARRIVEDERCI PROF…

  392. 392
    silvia

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 21:45:

    non conosciuto di persona, ma indirettamente. stimato, enormemente.
    queste pagine sono già un’eredità profonda e cospicua, ancora di più gli spettacolie la passione per la giocoleria che, sono convinta, per molti è nata da qui.

  393. 393
    gloria e donato

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 21:47:

    “NON ESISTE SEPARAZIONE DEFINITIVA FINCHE PERSISTE IL RICORDO…”
    NON TI DIMENTICHEREMO MAI…TANTI BACI ,BUON VIAGGIO CARO LUIGI

  394. 394
    sandra

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 22:04:

    ciao Luigi, amico di giorni lontani…
    il tuo entusiasmo ed il tuo amore per la vita mi accompagneranno sempre.. Grazie
    Sandra

  395. 395
    Roberto

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 22:10:

    …e ti rialzerà ti solleverà su ali d’aquila ti reggerà sulla brezza dell’alba
    ti farà volar come il sole
    cosi nelle sue mani
    vivrai.

    Buon viaggio prof…

    Seconda lezione dell’anno in 2B: Giocoleria
    “…e oggi imparerete la nobile arte di far girare le palle” Luigi Sicuranza

  396. 396
    stelten-fabrizio e samanta

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 23:38:

    buon viaggio Luigi.
    Ci mancherai amico di tanti viaggi,di piazze e di spettacoli.
    Il tuo sorriso, la tua calda energia, è e resterà nel nostro cuore.

  397. 397
    sole

          Mercoledì, 17 di Ottobre, 2007 delle ore 23:44:

    prof ma quanta paura avevo a fare i suoi esercizi…pero alla fine erano troppo divertenti!! é stata l’unica persona che mi abbia fatto saltare giu da più di 20 cm di altezza… grazie per avermi insegnato ad osare e grazie anche per aver avuto tanta pazienza cn me (fifona) e cn tutta la mia classe (molto confusionaria)… in gita in montagna poi se nn c’era lei non avrei saputo neanche come allacciarmi gli scarponi…è stato un grande maestro in tutti i sensi… buon viaggio prof.

  398. 398
    Parvani

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 00:44:

    i cuori non dimanticano mai i legami che hanno intessuto con altri cuori…
    al di là del tempo, al di là dello spazio e anche al di là della morte…
    perchè la morte è solo la “grande illusione” con cui ogni essere vivente si deve confrontare…

  399. 399
    Nicola1974Firenze

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 01:57:

    Che scrivere ancora?….Posso solo dire che anche se non ti ho mai conosciuto….questo mondo a volte è pp incredibile…potremmo parlare e scrivere per ore e ore ma non riusciremmo mai a comprendere o a far capire ad altri quello che ha passato Luigi…e pensare poi che quando sei lì che stai per farcela…tutto da rifare…e ci sta pure che fra qualche settimana sia peggio di prima…ma come è possibile che alcuni di noi siano condannati a questo….perchè??!!….sono 17 anni che faccio servizio in ambulanza…ne ho visti tanti…tempo ne è passato…tanto…(quando ho iniziato avevo 17 anni)…TROPPO!!E non è cambiato ancora niente…sulla luna ci andiamo come bere un bicchiere d’acqua…e non riusciamo ancora a vincere queste cose! MA PERCHEEEEEE’!!!???!!!CIAO LUIGI…non so cosa altro aggiungere…dire che mi spiace…serve a poco e niente ma cosa altro posso fare?Spero che se esiste davvero un posto dove sei adesso….tu possa stare finalmente in pace senza alcuna sofferenza di nessun tipo!!E che chi ti era vicino possa riprendere la propria vita il + presto possibile…per loro non è ancora finita..spero solo che possa passare presto….per tutti voi.
    CIAO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  400.       Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 07:02:

    Luigiii !!! vedo ora il tuo diario … porca v… che roba però! Comunque anche se non ho ancora letto molto, la cosa non mi convince affatto, puoi scrivere tutto quello che vuoi però mi piacevi più da vivo! Eri molto meglio da vivo, così da morto no no non va bene, ti preferivo da vivo eri più … non so mi sembravi meglio prima. Vorrà dire che appena mi riprendo cercherò di leggere bene il resto della storia per capire attentamente cosa ti è successo. Adesso ti lascio perchè mi tremano un pò le mani e le gambe. Forse fa un pò freddo. Ciao, ci si vede! Giorgio

  401. 401
    mauro

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 07:10:

    Un abbraccio ad un colllega che ha voluto dare un particolare significato alla vita

  402. 402
    Vittorio

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 08:46:

    Ciao Luigi!
    quante volte a scuola mi sarò chiesto di chi sarà questa moto, uguale alla mia. Voglio chiedergli alcuni consigli e informazioni.
    poi non l’ho più rivista per più di un anno, ma solo qualche settimana fa ho scoperto che era la tua.
    ho letto il tuo viaggio in moto in Albania e sono sicuro che continuerai a viaggiare per sempre con lo stesso entusiasmo di quella prima esperienza.
    Buon viaggio

  403. 403
    sandra

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 09:21:

    Che dire non ti conoscevo ho fatto parte del tuo viaggio tramite tua sorella silvia stanotte ho letto il tuo diario mi sono resa conto quanto eri attaccato alla vita e non c’e’ rimpianto per quello che hai vissito valeva proprio la pena conoscerti non posso far altro che augurarti un buon viaggio sei grande

  404. 404
    giulia peru

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 09:47:

    Quando giocavamo a pallavolo ridevi di noi: “le tre Giulie che si scansano quando arriva la palla!” Poi organizzavi delle super feste di compleanno, mi ricordo di quell’intricato labirinto di corde nella corte di via del pellegrino e anche nella palestra della Giorgio la Pira. Al mare a Ventotene che ti sbracciavi dalla riva e ci urlavi di non abbandonare la canoa che si stava schiantando su uno scoglio, a noi,che eravamo già in acqua! Le arrampicate a Manarola, le corse sulla spiaggia (avevi vinto te!), i trampoli…e tanto ancora.
    Ciao super babbo della Sicu

  405. 405
    Marta C.

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 10:25:

    Caro Luigi, non faccio parte della schiera di persone che hanno avuto il piacere e la gioia di incontrarti personalmente e per questo sento di aver perso quell’ “occasione di vita” che cristallizza i bei ricordi nella memoria. Ho però la fortuna di conoscere Laura, donna dolcissima e sensibilissima. Lei mi ha raccontato di te, del tuo stile di vita, della serenità e del coraggio con cui hai affrontato l’opportunità di crescita che la malattia ti ha concesso. Per questo oggi sarò lì con tantissime altre amiche e amici per festeggiarti e applaudire al tuo nuovo spettacolare viaggio! Marta

  406. 406
    Anna, Pierangelo e Federica

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 11:08:

    Ciao Luigi,

    sei volato via come vola un palloncino colorato quando scappa di mano ad un bambino e volteggia nel cielo verso l’infino… Resterai per sempre nei ricordi anche se ho avuto poche occasioni per conocerti e non c’è mai stata la possibilità di fare quella cena che con Laura si progettava….
    Un saluto anche da Pierangelo e Federica che non ti hanno potuto incontrare, ma che attraverso Laura ti hanno conosciuto…
    Ciao da tutti noi.

  407. 407
    Segreteria Vasari

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 11:26:

    Il personale della segreteria dell’Istituto Vasari vuole ricordare affettuosamente Luigi e ringraziare l’uomo che hanno conosciuto e apprezzato per il suo grande spirito e la sua forte positivita’, forse per troppo poco tempo, ma sufficiente a trasmettere a tutti e soprattutto ai suoi alunni, al di là della sua professione, la capacità di affrontare la vita nei suoi veri valori. Un grazie anche da tutti i genitori.

  408. 408
    Leo, Manu, Edo e Giorgio

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 11:39:

    Noi ti ricorderemo come ti abbiamo conosciuto quando facemmo la camminata dallo Scaffaiolo all’Abetone, due giornate indimenticabili! Un abbraccio da tutti noi…

  409. 409
    Diego Draghi

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 12:11:

    Hasta siempre Luigi! Avrò sempre in mente il tuo sorriso e le nostre chiaccherate durante le lunghe notti pasate a Ravenna, con Eddy, Chris e Filippo…
    So che hai fatto di tutto per restare aggrappato alla vita, perchè eri un lottatore, e questo è il miglior ricordo che conservo di te. “Alcuni uomini lottano un giorno e sono buoni;altri un anno e son migliori.Ci sono uomini che lottano tutta la vita;quelli sono gli imprescindibili”.
    Un abbraccio fraterno.
    Diego

  410. 410
    Marco Neri

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 12:12:

    Ciao Bello, divertiti.
    Marco, Franca e il piccolo Lauro

  411.       Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 12:41:

    Mille le avventure, gli spettacoli, le emozioni vissute insieme. Poi ancora un cambio, ancora quattro secondi, dietro il telo rosso. Ancora un’illusione. Guardiamo ancora con il naso all’insù il bruco diventa farfalla. Vola Luigi. Vola.
    Salvo

  412. 412
    claudio

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 13:01:

    che vita, che vita!!!!!!!!!!!!
    ciao luigi

  413. 413
    CHIARA

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 13:57:

    CARO LUIGI

    oggi ci sarà il tuo funerale ma io non ci sarò, perdonami ma ti voglio ricordare come quando ti ho conosciuto in Germania, nelle nostre chiacchere, risate e serate, e in quel tuo sorriso cosi speciale.
    Ciao Luigi
    anche se non sono li ora, sò che tu mi sorriderai sempre…

    Chiara la ballerina

  414. 414
    maria

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 14:46:

    Ciao Luigi…ti ricordo nei pomeriggi afosi di quegli agosti arianesi,quando apparivi per pochi attimi, inquieto e sorridente ad abbracciare le tue “radici”, col piacere di sfiorarle e con l’urgenza di continuare il tuo viaggio, leggero e insofferente a tutto ciò che ti sembrava troppo “fermo”…Ti ricordo come il “rebelde”, inafferrabile granello che scivola tra le dita…come il raggio di sole che non si riesce a trattenere sul proprio viso, al tramonto…Sei sempre stato un “sovversivo” un’insofferente al consueto vivere, un cugino mai conosciuto come tale, come uno di famiglia…eri,piuttosto, uno che non “tornava”, uno che non amava “obbedire” a nesssuno, ma che aveva scelto di diventare un “migrante inconsueto” che nutriva il proprio sguardo di emozioni sempre nuove e non riusciva a fare altrimenti!Ed è in questa veste che poi finalmente ti ho ritrovato,a volteggiare leggero sui tuoi trampoli, a raccontare la tua incontenibile voglia di libertà e al contempo a farti beffa di chi resta a terra, fermo dov’è…ed eri già pronto per volare altrove…ti ricordi? ci siamo incontrati ad un festival e io mi sono ritrovata a respirare con te l’atmosfera magica di un mondo che a mia insaputa condividevamo,accorgendomi di poter capire finalmente da quale stella gettavi lo sguardo sulla vita… Ti ho visto scivolare tra i colori dei tuoi travestimenti che come per magia diventavano la tua “pelle”…ti ho visto rifiutare il cesto di vivande perchè volevi condividerlo con i tuoi compagni di viaggio, ti ho ammirato per la tua umltà, per la tua voglia incontenibile di attraversare tutte le “frontiere” che incontravi per poterti spingere nelle viscere della vita.Occhi sinceri tra riccioli selvatici…mi hai detto di non abbandonare mai quello spirito, di non fermarmi mai,di continuare a danzare al suono della tammorra…e finalmente ho capito perchè non potevi fermarti:era urgente “ubriacarsi” di questa vita, sorprenderla, inebriarsi della sua luce, sporcarsi di terra e correre e rincorrere gli attimi di questa preziosa esistenza… ti voglio bene e ti ringrazio per la luce che hai lasciato in ogni sguardo che hai incontrato.
    Hai fatto della tua vita un inno alla libertà…ciao.maria

  415.       Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 14:57:

    Abbiamo appreso con molto dolore la notizia ma ci conforta il fatto che ci incontreremo…magari intorno ad una bella tavola a chiacchierare di progetti e idee.

  416.       Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 15:57:

    Ieri ho ricevuto la mail da un indirizzoto sconosciuto o dimenticato. Si annunciava la tua morte, ma il tuo nome non mi richiamava nessun volto. Ho pensato a qualcuno conosciuto in tempi molto lontani. Ho chiamato i miei ex colleghi del TTB per chiedere lumi. Nulla. Allora ho iniziato a leggere il tuo diario e ne sono rimasto rapito. La foto dell’occhio panda non mi ha aiutato a riconoscerti e subito dopo sono uscito per lavorare. A quel punto non era più imprtante sapere chi eri, se, quando e dove ci eravmo incrociati. Avevo trovato un compagno di strada, un amico, che raccontava con gioia e candore la sua storia. Un diario, simile ad una bella musica, ad un libro vero, che danno voglia di vivere a chi li incontra.
    Oggi ho aperto il tuo sito: è riemerso il ricordo della piazza dove ci eravamo intravisti, fra svariati spettacoli. Poi, guardando le tue foto, mi sono ricordato che il luglio scorso, ad una serata dove ci si esibiva per una festa aziendale, c’era chi aveva ereditato il tuo spettacolo di traformismo sui trampoli. E’ bello che la tua magia sia sempre viva.
    Abito troppo lontano per venire a salutarti oggi. ma è una gioia ed un onore che ti sia ricordato di me, perchè potessi condividere ii tuoi dono.
    Buon viaggio. Enrico

  417. 417
    anonimo

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 15:59:

    non ho avuto la possibilità di conoscerti di persona, sarebbe stato bello, ho avuto la possibilità di conoscerti attraverso gli occhi di una persona che ora stà soffrendo come tutti i tuoi cari ed i
    tuoi amici, una persona che stà chiedendosi se sia giusto che certe cose accadano.
    io non sò luigi ciò che è giusto e ciò che non lo
    è, ma sò che leggendo il tuo diario, ho apprezzato tante cose e ho apprezzato la tua forza e il tuo coraggio, il saper trovare sempre il lato positivo e l’essere riuscito a VIVERE anche nei momenti più duri che la malattia ti ha fatto affrontare.
    lascerai un vuoto incolmabile tra tutti quelli che ti conoscevano e ti amavano e sono tanti credimi, ma dagli occhi di quella persona che amo e che mi ha dato la possibilità di conoscerti con questo diario, una cosa la terrò a mente, niente rimpianti e vivere, vivere, vivere, è questo il vero succo della vita e in questo sei stato un grande maestro, una persona unica.

    ciao Luigi

  418. 418
    alunna

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 16:12:

    ciao professore rimarrai nei nostri cuori….

  419. 419
    anna

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 16:18:

    Quando ad agosto a Campiglia vidi quello spettacolo, mi commossi pensando a te. Mi avvicinai a quegli artisti chiedendo tue notizie e mi dissero che ti eri aggravato. Da allora, al mio ritorno a Torino tutti i giorni ho letto il tuo diario.
    Ed oggi ecco quello che temevo di leggere……….
    Io però ti ricorderò abbronzatissimo , seduto sugli scalini della casina di via Sardegna, ad aspettarmi la sera insieme a Silvia e tutti gli altri amici del mare, pronti per le nostre serate in giro per San Vincenzo.
    Vorrei abbracciare Silvia , la tua mamma, il tuo babbo e Giuliana, che io ricordo piccolina.
    Luigi rimarrai sempre nel mio cuore!
    Anna Marconcini

  420. 420
    Francesco Zennaro

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 17:01:

    sei stato un caro amico e personaggio che hai fatto sognare tutti noi sarai sempre nei nostri cuori francesco zennaro antonella romeo

  421. 421
    Paolo

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 17:22:

    Caro Gigi, oggi proprio non sono riuscito a darti retta, e le lacrime hanno vinto sui sorrisi. Sei stato un compagno per un pezzetto della mia vita, il servizio civile assieme, i comitati per la pace, i primi trampoli costruiti nel laboratorio di villa Lorenzi, il grilloceronte, l’extraterrestre, il progresso con il sidecar ricavato da un boiler, il natale ad avola, l’era del cartone e dello scotch, maurizio che prende fuoco sui trampoli e si rompe il braccio alcuni giorni prima della tesi, i lanci delle mongolfiere, la tua festa di matrimonio… Come ho detto a Laura, penso che l’intreccio delle nostre strade sia stato un grande privilegio. Grazie Gigi, e a presto.

  422. 422
    Simona

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 17:53:

    E’ tutto il giorno che inizio a scriverti, ma poi cancello tutto: non riesco a trovare le parole…
    Ovunque tu sia volerai alto come le aquile, ma ci mancherai.
    Un forte abbraccio alla tua famiglia.
    Simona M.

  423. 423
    alessia

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 17:55:

    e adesso la farfalla volerà più in alto di prima…
    ciao prof, grazie per tutto quello che ci ha dato, grazie per tutto quello che ci ha insegnato, lei non è stato un semplice professore, è stata la nostra guida per entrare nel mondo, un mondo che lei amava, perchè amava la vita.
    oggi c’è stato il funerale e io ero lì con la mia classe a darle il nostro saluto… è stata dura… ancora non riesco a crederci…
    non la dimenticheremo mai.. un bacio alessia

  424. 424
    Claudio Cremonesi

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 18:26:

    Ciao Luigi, in tutto questo tempo non ho mai trovato la forza di scriverti…da quella tua telefonata per andare insieme a Pechino in moto di così poco precedente alla tua caduta…non sono riuscito a trovare parole.
    Spero che dove sei, tu possa scorazzare con una BMW gialla nelle più belle strade possibili.
    Ciao Luigi, mi stringo a tutti i tuoi cari.
    Claudio

  425. 425
    roco

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 19:55:

    ..che bella festa Luigi, proprio come quelle che piacciono a te: con tante persone, tutte divesrse, con la musica i colori la poesia e poi abbrracci e baci e quella farfalla che vola libera in un posto caro e verde e poi emozione e commozione, occhi lucidi e lacrime carezze saluti

  426. 426
    Adriano

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 20:09:

    lacrime per una persona che non conosci, la voglia di saper vivere tutto al meglio, grazie per essere riuscito a trovare il meglio dal momento più brutto.
    Le persone come te lasciano i sogni…..una carezza a te e a chi sente il tuo vuoto

  427. 427
    celeste

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 20:43:

    anche se non ho mai conosciuto bene di persona Luigi, mi hanno colpito le testimonianze che di lui hanno portato amici, parenti, studenti, ragazzi. la cerimonia di oggi è stata emozionante e credo che sia solo dovuto al fatto che è stato una persona unica e straordinaria che ha lasciato un segno indelebile su chi lo ha conosciuto. un abbraccio forte a tutti coloro che vivono il dolore della sua scomparsa. Celeste.
    5C liceo scientifico Vasati

  428. 428
    felice

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 20:53:

    sarà il tempo che addolcirà questi momenti terribili
    e certamente difficile sarà dimenticare
    ho avuto la fortuna di conoscerti
    e una traccia , un ricordo, una visione
    nel nostro viaggiare, ci terranno compagnia!
    un caldo abbraccio alla tua famiglia
    ciao Luigi
    Felice Pantone & Celina Scarlatti

  429. 429
    Tiziano

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 21:20:

    mamma mia…quanti ricordi…e pensare che mi rivedo 2-3 anni fa quando eri il nostro prof d educazione fisica e c facevi calare cn la fune nella palestra delle medie…..
    c manchi prof…troppo!!!
    in mio parere sei stato il migliore che io abbia mai avuto non c’è che dire..!!!!!!!!!!!!!!
    oggi il tuo funerale è stato qualcosa di inaspettato..bellissimo…..anche se nn ce l’ho fatta a trattenere una lacrima…due…….

    quella volta…mi avevano detto che c’era un occasione x rivederti alla palestra d Reggello…
    e sono corso subito….e anke se è stato un piccolo gesto a me ha fatto piacere suonare x te insieme ai fendinebbia e agli altri…
    grande prof…resterai sempre il miglioreee!!!
    sempre nei nostri cuori!!!!!
    e grazie d tutto quello che hai fatto per noi…
    sembra poco..ma nn lo è affatto…
    ADDIO PROF!!!!!!!!!!!!!

  430. 430
    Sara

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 21:23:

    Prima di dirle Arrivederci, Caro Prof, voglio che lei sappia che per me è stata una guida ed è un esempio…Vorrei ringraziarla per tutte le esperienze che mi ha fatto provare e che senza di lei non avrei mai fatto!Grazie di Cuore per i bei insegnamenti che mi ha dato; oltre che farmi crescere come studente mi ha fatto crescere sopratutto come persona! Mi scusi se oggi nn ho potuto partecipare al suo funerale, ma problemi all’università mi hanno impedita di essere presente.Nonostante ciò ho saputo della sua volontà di “vedere” i suoi studenti duranti il funerale vestiti con la tuta, bhe volevo dirle che io stamani ho indossato la tuta proprio per rispettare la sua volontà!
    é ora dei saluti finali…Arrivederci Mitico Grande e Unico Profff…Ciao Luigi!

  431. 431
    ismael

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 21:42:

    caro prof…..
    mi chiamo Ismael e sono stato tuo alunno nell’86 scuola Paolo Uccello 3media.
    ho letto oggi l’articolo su la nazione che te ne sei andato……..
    anche se sono passati più di 20 anni ho provato una grande tristezza.
    Subito mi sono venuti alla mente attimi di quell’anno; mi ricordo che avevi una gran chioma riccioluta, eri sempre in tuta ( che discorsi sei un prof di edu. fisica ) con te giocavamo spesso a rugby,( oggi qualche genitore avebbe fatto di sicuro una interpellanza), iniziai con te la mia magnifica prova orale( sufficente ) parlando di basket….
    Luigi sono pochi 48 anni per morire, un abbraccio
    Ismael Ori

  432. 432
    anonimo

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 23:00:

    Grazie per tutto quello che ci hai lasciato,
    grazie per l’aria magica che ci hai fatto respirare oggi,
    grazie per le parole delle canzoni a te care, grazie per averci fatto prendere ogni giorno un pò di tempo, senza pensare al lavoro o alle diecimila cose che occupano la giornata per riflettere rileggendo le parole del tuo diario,
    grazie di averci dato la possibilità di poter entrare così intimamente nella tua vita,
    grazie di averci permesso di capire che al mondo esistono persone veramente eccezionali e che non sono solo fantasie che ci facciamo per vedere il mondo più bello di quello che molti credono non sia,
    grazie di averci insegnato a non doversi mai arrendere qualsiasi piega prenda la vita,
    grazie di averci insegnato a mostrare sempre un sorriso e al tempo stesso avere il coraggio di sfogarsi dicendo come stanno veramente le cose,
    grazie per averci fatto riscoprire la magia della farfalla e di averci dato la possibilità più di una volta di farci sognare e provare sensazioni come se fossimo tornati bambini.
    Adesso la farfalla deve volare sempre più in alto e sempre più lontano per poter tornare un giorno con nuove storie e nuove avventure da raccontare e una nuova saggezza da insegnare.
    Il tuo pensiero, il tuo ricordo, i tuoi messaggi, i tuoi sorrisi, resteranno per sempre nei nostri cuori.
    Buon viaggio splendida farfalla, scusa se oggi è uscita qualche lacrima.
    Un bacio grande

  433.       Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 23:33:

    A tavola a casa nostra, davanti alla pasta col pesto fatta col mio basilico.Era una serata afosa,l’8 luglio 2006. Vino merlot, chiacchiere e risate… i racconti di viaggio…
    Tu, ad occhi chiusi,con in bocca la pasta di bacche di cacao che veniva da Oaxaca: “Il cioccolato è la mia droga!” …” Sì, anche la mia…”
    Ci avevi portato il vin santo e un chilo di cantuccini-mamma mia! Ce li siamo mangiati, però.
    E la notte, per fortuna ormai rinfrescava.
    Colazione pigra, la mattina dopo. Ti abbiamo salutato sul cancello che era ormai mezzogiorno.
    L’8 luglio 2006-il tuo ultimo spettacolo italiano prima del volo di Hannover.

    Sopra trampoli chilometrici ora apri le tue falcate sulle nuvole rosse e viola di un cielo di splendore esagerato
    così lieve ed elastico, così facile fare tutto quello che vuoi

    Fiori di campo a metà ottobre—ancora ci sono
    fiori selvatici e piccoli pieni di api
    Penso a Laura, alle tue figlie
    alle mimose della tua Toscana
    di primavere precoci
    All’estate che profuma di foglie di fico
    Alla forza della vita

    Sì, proprio in questo momento che pare così assurdo

    CON LE SPALLE AL MURO ASSOLATO
    FEMMINA DI PELURIA E D’INDOLENZA
    LA MIMOSA
    MILLE ANIME ROTONDE DI PULCINO

    Vi abbracciamo forte,tanto, a lungo
    perchè abbiate la forza di aspettare un’altra primavera

  434. 434
    GIACOMO

          Giovedì, 18 di Ottobre, 2007 delle ore 23:44:

    Un grosso abbraccio a te Laura e alle tue 2 figle in questo bruttissimo momento di straziante dolore.

    Spero che colui che non ha accolto le preghiere, le suppliche per luigi,adesso lo chiami a se’ con lui in paradiso.

    Ciao luigi ragazzo della mia stessa eta’.

    giacomo,barbara,tommaso,pasquina

  435. 435
    Patrizia

          Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 00:26:

    Ciao Luigi, purtroppo non ho potuto partecipare alla cerimonia, mi e’ dispiaciuto tanto, ho saputo la brutta notizia stamattina da mio fratello che lavora agli Uffizi con la Silvia, non ti conoscevo bene , ma mi ricordo il tuo sorriso e i tuoi riccioli,per tutto il giorno ho pensato che non era possibile, son stata male,pensando alla tua famiglia, poi la sera ho avuto il coraggio di telefonare a Silvia e mi ha detto quanta gente era alla cerimonia, 500 persone!!!e allora ho pensato che tante persone vorrebbero al loro ultimo viaggio cosi’ tanta gente,pensa quanti invece se ne vanno soli e tristi!!!penso che allora tu ci guardi da lassu’ e sei felice, la tua vita ha avuto uno scopo!!! Prega per tutti noi
    Patrizia Ambra Alex

  436.       Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 01:53:

    ciao Luigi , grazie grazie infinite di tutto quello che ci hai insegnato….di tutto quello che ci hai regalato- oggi mentre salivo in macchina su a Fontesanta ti ho sentito infinitamente accanto e sentivo la tua voce e la dua dolcezza… mi ritornava in mente di quando tanti anni fa. quando avevi abbandonato trampoli e costumi per non toccarli mai più … ti pregai in ginocchio di darmi una mano per il palio di Siena e …riuscii a convincerti che era il momento giusto per far vedere la tua forza e il tuo Genio- avevo ragione quel giorno facemmo scintille e la nostra vita ci ha accompagnato in tante meravigliose avventure. Oggi lassù nell’incanto di quel bosco ho respirato una pace infinita e sò che fra le farfalle che volavano intorno ai fiori c’eri tu che ci guardavi dall’alto-
    Un abbraccio affettuoso alla tua famiglia-
    il tuo amico Ferruccio Bigi

  437.       Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 02:10:

    Non so da dove cominciare .. so solamente quel che provo nel mio cuore . Oggi su a Fontesanta ti ho sentito vicinissimo e la sensazione di pace che avevo dentro era davvero speciale- con le lacrime agli occhi mi tornava in mente di quando un sacco di anni fa……..
    avevi messo via i trampoli e la tua mercanzia - lasciando ammuffire costumi e stoffe in una casa di campagna e ti convinsi a riprendere quel che potevi salvare per partecipare l’indomani al Palio di Siena … e fu un trionfo .. una vera sorpresa per tutti i contradaioli e fra musici ,mangiafuoco e giullari .tornasti a regalare sorrisi in giro per il mondo … e la forza del genio che sei sempre stato

  438. 438
    Segreteria Vasari

          Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 08:18:

    il personale della segreteria dell’Istituto Vasari vuole ricordare affettuosamente Luigi e ringraziare l’uomo che hanno conosciuto e apprezzato per il suo grande spirito e la sua forte positività, forse per troppo poco tempo, ma sufficiente a trasmettere a tutti e soprattutto ai suoi alunni, al di là della sua professione, la capacità di affrontare la vita nei suoi veri valori. Un grazie anche da tutti i genitori.

  439. 439
    Zio Enzo

          Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 11:08:

    Care Laura, Giulia e Claudia vi salutiamo con affetto e vi siamo vicini.
    Enzo e Angela

  440. 440
    Dijo

          Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 11:23:

    Luigi hai lasciato in ognuno di noi qualcosa di grande e indimenticabile, hai trasmesso la gioia di vivere, di donare, di condividere, hai dato colore e passione alla tua vita e a quella degli altri portando messaggi di pace e serenità. Non ti dimenticherò mai e non dimenticherò mai ke la vita va vissuta a pieno, cercando di trovare la gioia e la felicità anke nel dolore, con la tua determinazione proprio come le tue scalate, con forza d’animo, guardando la cima senza voltarsi indietro, proprio come hai fatto tu.
    T.v.b.

  441. 441
    Ilde (da Roma)

          Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 11:24:

    Sapevo che stavi male: la mia mamma, con l’amore di una sorella, cercava di confortare la tua. Conservo tuoi ricordi familiari, fatti di racconti, qualche foto ed anche l’ammirazione dopo averti visto, anni fa, in uno spettacolo ad Ariano ed in televisione! Il coraggio espresso nel tuo “diario” che ho letto, l’incredulità che quella stella cadende non sia riuscita ad esaudire il tuo desiderio.
    Buon viaggio, Luigi!

  442. 442
    marco

          Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 12:26:

    ciao luigi, sono marco e non ci siamo mai conosciuti , sono contento e triste allo stesso tempo per aver letto il tuo diario . Il mio brutto vizio è quello di pensare troppo velocemente al futuro, inventado con la fantasia il modo di risolvere problemi irrisolvibili ma ora ti immagino in un luogo felice pieno di artisti di strada un festival della creatività dove il nano equilibrista batte il drago a tre teste infilandogli l’ombrello nel… vedi luigi è più forte di me .

  443. 443
    Ilde (da Roma)

          Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 12:32:

    Sapevo che stavi male: la mia mamma, con l’amore di una sorella, cercava di confortare la tua.
    Conservo tuoi ricordi familiari, fatti di racconti, qualche foto ed anche l’ammirazione dopo averti visto, anni fa, in uno spettacolo ad Ariano ed in televisione! Il coraggio espresso nel tuo “diario” che ho letto, l’incredulità che quella stella cadende non sia riuscita ad esaudire il tuo desiderio.
    Buon viaggio, Luigi!

  444. 444
    Anna

          Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 14:17:

    Inutile ripetere quanto di voglio bene, ma sappi che è con rabbia che mi ribello al fatto di non poter sentire la tua voce, ma voglio credere che la tua anima sia qui… e allora, se così è, sai già che, pur essendo quasi 40 anni che conosco Ferna per la prima volta l’ho visto piangere!… ma, non vogliamo essere patetici, visto che tu così vuoi… cercheremo solo di ridere per la gioia che ci ha dato conoscerti.. fin da quel lontano 1983, quando, qui dove ora sono ci annunciasti la nascita di…. poi sapemmo Giulia.

  445. 445
    gabri

          Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 14:42:

    Cara Laura,
    vedere il tuo sorriso ieri mi ha fatto pensare molto a quanto Luigi ti fosse vicino, in quel sorriso ho visto la vostra forza , so che vi mancherà moltissimo ma il suo ricordo e il suo amore è stato un regalo meraviglioso che niente e nessuno vi può togliere, io porterò per sempre nella mia mente e nel mio cuore la voce dolce di Luigi che mi parla come quell’ultima mattina in terazza e sentirò ancora il raggio di sole che ci riscalda …. ciao, un bacio e un abbraccio forte alle tue ragazze
    gabri

  446. 446
    ricci sara

          Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 14:49:

    ciao Laura, lei non mi conosce, sono una alunna di suo marito,la volevo ringraziare per quel sorriso di ieri che ci ha trasmesso e volevo dirle che alla fine della cerimonia ci siamo guardati noi di classe e ci siamo detti è proprio sua moglie.
    :-)

  447. 447
    Laura

          Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 17:04:

    Caro Luigi, ti ho sempre visto così pieno di vita che quando ho saputo che stavi male non riuscivo a crederci. Dovunque tu sia adesso, vorrei che sapessi che ogni parola del tuo diario racconta il viaggio di un uomo verso se stesso e la sua libertà. Mia mamma è morta di cancro tanti anni fa, e ti assicuro che avrei voluto che provasse anche un solo istante di quella intensità che hai vissuto tu. Mi mancherà la tua immagine sui trampoli. Grazie di tutto, a rivederci.

  448. 448
    Silvia

          Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 21:01:

    ..ieri guardando quella foto, ascolatando la melodia delle note musicali, ammirando i tuoi trampoli ho salutato un grande uomo, un artista, un eroe che ha saputo vivere la sua vita inseguendo un sogno e realizzandolo, che ha saputo traformare un percorso di dolore nella ricerca dello spirito, che ha saputo vivere essendo libero..grazie luigi per avermi insegnato a inseguire i miei sogni, a non abbattermi ma a lottare, come te, come un grande uomo, un grande guerriero, con un mezzo sorriso sulle labbra..adesso sei libero di volare, adesso il bruco ha messo le ali, ma la farfalla vola e volerà nell’anima di tutti coloro a cui hai lasciato qualcosa..

  449. 449
    Roberto l'infermiere

          Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 22:07:

    Cara Laura,
    solo oggi 19 ottobre ho appreso della scomparsa del tuo amato Luigi.
    Ti ringrazio per avermi mandato i suoi ringraziamenti, sono commosso e allo stesso tempo addolorato.
    Non conoscevo Luigi, l’ho conosciuto soprattutto grazie a questo diario, ai suoi amici, alle splendide persone di cui si è contornato…
    Sono sicuro che adesso il vostro amato è nella luce, sereno, tranquillo…, in pace e nell’amore.
    Con affetto

  450. 450
    Beppe

          Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 22:37:

    Ciao Luigi

  451. 451
    Gennaro Gisonde

          Venerdì, 19 di Ottobre, 2007 delle ore 23:21:

    Prof.Sicu non ti ricorderai di me…sono un tuo ex alunno del Vasari alberghiero il rapper come mi chiamavi tu…Prof.Sicu te ne sei andato ti ricorderò per sempre…

  452. 452
    Anna

          Sabato, 20 di Ottobre, 2007 delle ore 09:02:

    Cara Laura,
    giovedì ti ho potuto soltanto salutare un momento e mi dispiace che in quei pochi secondi non sono riuscita a ad esprire i miei sentimenti. Quel giorno ho visto quanto è amato Luigi per la sua vitalità, voglia di vivere e per il suo coraggio, e credo che questo rimarrà per sempre nei ricordi di chi l’ha conosciuto bene o di chi, come me, l’ha solamente sfiorato.
    Cara Laura, so che il suo coraggio e la sua forza ti aiuterà a superare questo momento difficile, il suo ricordo e il suo amore vi accompagnerà.
    Un appraccio a te e alle tue dolci ragazze.

  453. 453
    GIANCARLO GERI (AMICO DI INFANZIA)

          Sabato, 20 di Ottobre, 2007 delle ore 10:53:

    Caro Luigi,
    Ti scrivo per darTi il mio ultimo saluto e cogliere l’attimo per ripercorrere nella mia mente i tanti e meravigliosi momenti passati insieme nella nostra adolescenza.
    Ricordo i nostri allenamenti insieme, le corse in salita, su per le stradine sopra Castello.
    Partivamo da via Allori, saltellando leggeri, con gioia.
    Correvamo e parlavamo, scambiandoci le nostre giovani riflessioni sulla vita.
    La fatica insieme, spesso intensa, sempre lieta, erano il collante che ci univa.
    Ma non la sentivamo.
    Apprezzavamo la gioia di un raggio di sole, della pioggia che ci bagnava, della primavera che era in arrivo e della prima neve sui colli.
    Apprezzavamo le piccole cose.
    Ma erano grandi.
    E poi le corse domenicali, le nostre sfide.
    Talvolta primo Tu, altre volte primo io.
    Lì a combatterci, con forza, con lealtà, con apprezzamento e gioia per il successo dell’altro, con l’aiuto quando era in difficoltà.
    E le nostre domeniche mattina al tennis del Galluzzo.
    Partire insieme in autobus, 2 autobus, di prima mattina e restare lì fino a che non ce la facevamo più. Poi tornare insieme.
    E le settimane bianche insieme.
    All’Alpe di Mera, dove mi ammalai per quasi tutta la settimana. E Tu mi aiutasti e riuscisti comunque a farmi passare giorni allegri e bellissimi.
    E poi insieme d’estate sul Lago di Molveno, in Trentino.
    Il giro dei rifugi alpini , dormire nelle malghe, giocare a fare i toreri con le mucche …..
    Ed il Tuo sorriso ….smagliante…..che amplificava la gioia di quei momenti.
    Riconosco di avere avuto il privilegio di conoscerTi, di condividere con Te emozioni e sensazioni , sport ed amicizia, apprezzando il Tuo modo di essere anticonformista, caratterizzato sempre da grande intelligenza, rispetto, lealtà e sensibilità.
    Ma ciò che più voglio dirTi è che mi resta difficile poter rappresentare la grandezza della mia ammirazione per la Tua forza e determinazione , per la Tua capacità di affrontare da vero “guerriero” le difficoltà e gli ostacoli, di farne una sfida, di crearne uno spunto positivo, un esempio.
    Un esempio che non scorderò, Ti assicuro.
    Ho rivisto, con grande emozione, nelle foto del Tuo Blog quel Tuo meraviglioso sorriso , che ricordavo intatto , identico, nei momenti passati insieme.
    Quel sorriso che sei riuscito a far restare nei momenti più duri, facendone una “spada” per combattere le negatività, per dare agli altri forza anzichè trarne.
    Io Ti ricordo così, esattamente così.
    Ed il fatto che abbia pianto per Te, e che adesso pianga nello scriverTi ….. al punto di dovermi spesso fermare …non rappresenta un momento di tristezza …. ma un momento … come dire …. di rara intensità ed emozione …. assimibilabile al pianto che puoi scapparTi al momento di un matrimonio …. o della nascita di un figlio.
    Perchè Tu non dai tristezza ….. dai gioia di vivere…. sei una persona che ha saputo dare dei messaggi importanti, caratterizzati dalla semplicità, dal saper valorizzare ciò che sempre abbiamo sotto gli occhi e spesso non sappiamo vedere, dal saper apprezzare le piccole cose, le piccole sensazioni, che poi sono grande cosa.
    Sei un inno alla vita, alla gioia, al sorriso.
    Mi sento vicino a Te, volevo dirtelo, avrei voluto dirtelo, abbracciarTi forte, così forte da farti forse addirittura male.
    Purtroppo è tardi.
    Ma forse non è tardi per dire a chi Ti è stato vicino la fortuna che ha avuto ad avere una persona come Te.
    La Tua vita è stata breve, purtroppo, ma vissuta in maniera così forte e così intensa da valere più di vite lunghissime.
    Ed il fatto che in così poco tempo Tu sia riuscito a lasciare un’impronta così grande la dice lunga sulla persona che sei.
    Che sei, non che eri, perchè rimarrai dentro in me.
    Ti voglio bene Luigi.
    Un amico
    Giancarlo

  454.       Sabato, 20 di Ottobre, 2007 delle ore 11:08:

    è stato un vero piacere conoscerti e con te il tuo lavoro. ti ricordo sui trampoli sempre trasformarti.
    addio.

    gino

  455.       Sabato, 20 di Ottobre, 2007 delle ore 11:10:

    Ci ho messo un bel po ma sono riuscito a leggerlo tutto.
    Purtroppo, certi percorsi che narra il nostro “strano meraviglioso amico motociclista”, li ho già visti, li ho già vissuti, li ho già passati con un epilogo diverso. Conosco la sofferenza, come altri di voi credo, che sta dietro a queste immani tragedie che per quanto consciamente vissute nella loro totalità, danno consapevolezza del proprio futuro attarverso il viaggio nel essere attuale.
    Ciao Luigi, ci vedremo un giorno a prender curve: Alessandro (!)

  456. 456
    Mauro Zamparini

          Sabato, 20 di Ottobre, 2007 delle ore 13:44:

    Non ci si rende mai conto di come la vita sia nelle piccole cose. Viviamo la nostra giornata sprecando tempo in attività futili, ripetitive e inutili pensando sempre che ci sarà tempo per il resto. Invece Luigi insegna che la vita va vissuta giorno per giorno, godendo delle persone che ci vogliono bene e delle piccole cose (grandi agli occhi di chi non può più farle) che la vita sa offrirci come il solo star seduti su un prato a farsi accarezzare dal vento. Grazie dell’insegnamento, ne farò tesoro.

  457. 457
    Marco Marcaccini

          Sabato, 20 di Ottobre, 2007 delle ore 17:37:

    Ciao Luigi
    ci siamo conosciuti che avevamo 11 anni; eravamo amici e ci trovavamo ogni giorno al nostro “campino” per giocare; siamo cresciuti e abbiamo continuato ad essere amici nella stessa compagnia con alcuni interessi in comune: lo sci, la corsa…
    Poi il destino ha voluto che le nostre strade si separassero…ognuno per la sua!
    Avevo qualche tua notizia da amici comuni. Sapevo che eri uno spirito libero un grande artista di strada…ma niente di più!!
    Ho scoperto della tua malattia poco prima che ti strappasse alla vita e quando ho saputo che non ce l’avevi fatta ho sentito il desiderio di venirti a salutare un’ultima volta anche se erano più di venti anni che non ti vedevo.
    Quando sono arrivato a Fonte Santa ho assistito a qualcosa di unico, tanta gente di tutte le età che era giunta fino a lì per te.
    Ho scoperto che eri un GRANDE uomo e sono felice di poter dire che sono stato tuo amico.
    Ho pianto, non per il dolore, ma per il calore che c’era intorno a te per l’emozione che mi ha dato la tua festa (era ciò che volevi tu) di addio.
    Ciao Luigi credo proprio che la FARFALLA continuerà a volare sopra di noi per sempre.
    Marco

  458. 458
    Francesca Martini

          Lunedì, 22 di Ottobre, 2007 delle ore 01:29:

    Cari familiari di Luigi, tutti
    ho saputo solo stasera che Luigi se n’è andato e non mi sembra possibile; è forte il senso di colpa per non essermi fatta vedere o sentire da lui mentre combatteva la sua dura battaglia, il dispiacere di essere mancata anche all’ultimo saluto ma più grande è lo strazio sapere che una rara, speciale persona come lui non sia più in questo mondo a renderlo magico, migliore, a illuminarlo del suo sorriso dolce e sincero, spandendo isu chi aveva vicino calma, energia positiva, forza e saggezza.
    E’ luogo comune che sono i migliori i primi a partire ma nel suo caso penso fossero in molti a contendersi il suo spirito.
    E’ stato un raro privilegio averlo conosciuto e potuto ammirare oltre che sugli sci anche in un bellissimo dei suoi primi, penso, spettacoli di trasformista.
    Partecipando al vostro dolore,
    Francesca Martini e famiglia.

  459. 459
    GYUSY

          Lunedì, 22 di Ottobre, 2007 delle ore 12:23:

    Ciao sono Giusy, in questo momento doloroso ti sono vicina so cosa significa la perdita di un proprio caro. Non conoscevo tuo marito ma ho avuto modo di apprezzare la sua grandezza dalle cose che ho letto di lui. Devi essere orgogliosa di avere avuto accanto un uomo così speciale ti sarà sempre vicino, rimane la consolazione che forse un giorno li rivedremo. Non ero pronta ad affrontare questo evento così doloroso, scusami ti sono vicina lo sono lo stesso anche se non ho avuto il coraggio di abbracciarti. Un grosso bacio a te e alla tua famiglia Giusy

  460. 460
    Ricky

          Lunedì, 22 di Ottobre, 2007 delle ore 13:26:

    A noi chè retiamo,il compito di rendere vivo il suo ricordo nelle nostre preghiere . ciao luigi sarai sempre nel mio cuore

  461. 461
    susi & c.

          Lunedì, 22 di Ottobre, 2007 delle ore 21:42:

    …le nostre vite si sono sfiorate, abbiamo letto il tuo blog….. adesso ricordiamo le parole di Isabelle Allende:”Non esiste separazione definitiva finquando esiste il ricordo”…GRAZIE Luigi per tutto ciò che ci hai donato………

  462. 462
    massimo

          Lunedì, 22 di Ottobre, 2007 delle ore 23:14:

    solo oggi ho saputo che il tuo corpo ci ha abbandonato ma il ricordo di te in noi rimarrà sempre ben vivo! Mi ritorna sempre in mente la prima volta che ti ho visto sui tuoi splendidi trampoli a Vicchio, con i bambini entusisti nel vederti e della gioia che infondevi in loro: é un ricordo che porterò sempre con me.Ciao Luigi.

  463. 463
    Rakele

          Martedì, 23 di Ottobre, 2007 delle ore 19:07:

    Non trovo le parole giuste per salutare una persona così…così solare, così disponibile e così innamorata della vita…Farò di tutto per non dimenticare in nessuna occasione le parole di questo diario, l’ottimismo e l’amore x la vita di cui sono intrise queste pagine…la lezione più importante che mi sia mai stata data…ARRIVEDERCI PROF…

  464. 464
    eddi e betta

          Martedì, 23 di Ottobre, 2007 delle ore 19:54:

    senza parole ma immensamente addolorati salutiamo tutta la sua famiglia e lui, la sua forza e la sua amicizia e la bellezza che abbiamo condiviso trascorrendo momenti insieme

  465. 465
    bibi (funk off)

          Mercoledì, 24 di Ottobre, 2007 delle ore 10:28:

    Sincere condoglianze a tutta la famiglia.. ci siamo conosciuti a Ischia in un ritrovo di artisti di strada circa quattro o cinque anni fa.
    Sono veramente commosso. Ricordo perfettamente ,anche se è passato un pò di tempo e in tutto ci siamo visti forse tre volte ,Luigi.Una persona splendida ,solare che mi trasmetteva tanta gioia… porterò sempre questo ricordo nel mio cuore… buon viaggio Luigi

  466. 466
    Alessio

          Mercoledì, 24 di Ottobre, 2007 delle ore 18:42:

    SALVE PROFESSORE…io e lei non ci siamo mai conosciuti ma l’ho vista molte volte per i corridoi della scuola. Mi era molto simpatico con quell’aspetto un po’ buffo per nulla tipico dei professori. Beh io non sapevo niente di lei, tantomeno della sua malattia. Purtroppo ho cominciato a conoscerla solo adesso…ho conosciuto parte del suo lavoro, dei suoi spettacoli della sua fantasia ma soprattutto i suoi sogni. C’è una cosa che pur nn avendola conosciuta ho capito di lei…che in qualunque situazione non è mai stata in grado di perdere il coraggio di sognare. beh…spero che nel luogo dove si trova in questo momento possa continuare a sognare e a contribuire alla realizzazione dei sogni delle persone che le sono più care. arrivederci professore…

  467. 467
    celeste

          Mercoledì, 24 di Ottobre, 2007 delle ore 18:57:

    dopo aver visto il bellissimo spettacolo di oggi volevo dire che secondo me luigi sarà fiero di pietro, un ragazzo speciale che mi riesce a commuovere ogni volta che lo vedo esibirsi..

  468. 468
    Stefano 5B geometri

          Mercoledì, 24 di Ottobre, 2007 delle ore 19:53:

    Prof solo 3 giorni in settimana bianca e il suo volto e la sua simpatia rimarrà sempre nella mia testa.
    Oggi ho visto il suo piccolo ma grande teatro, è troppo bello…
    cosa dire di piu, beh prof oggi il vasari ha assistito al suo spettacolo, e anche il cielo piangeva x lei.

  469. 469
    gloria e donato

          Mercoledì, 24 di Ottobre, 2007 delle ore 20:03:

    Quasi una settimana fa eravamo insieme a voi al Parco di Fonte Santa…durante la cermonia una vostra amica (credo si chiami Manuela )cantò una bellissima canzone che so a memoria,una canzone che viene da lontano ,dalla mia amata terra ..in quel momento a squarcia gola e con il cuore stretto cantai per te Luigi,per Laura,per Giulia,per Claudia,per Raffaela ,per Elio,per la mia cara amica Silvia ,per Guiliana..per tutti quelli che lottano per vivere,per sopravvivere…so con la certezza dell’ amore che Luigi è stato un dono,un “donato” nel vero senso della parola:un dono di dio per tutti quelli che lo hanno acompagnato durante la sua vita terrena….vi voglio bene gloria

  470. 470
    Aquila Calva

          Mercoledì, 24 di Ottobre, 2007 delle ore 23:00:

    Una settimana. E’ già passata una settimana da quando sei volato via.
    Oggi ti abbiamo voluto ancora con noi, una mattinata speciale per i tuoi alunni e per i colleghi del Vasari di Figline Valdarno.
    Dalle 11.00 in poi l’intero Istituto, più di 1000 ragazzi, si è dato appuntamento in Piazza Marsilio Ficino, la piazza principale del paese, concessa con comprensione dall’Amministrazione Comunale.
    Per ricordare l’artista e l’insegnante abbiamo chiesto a Pietro e Francesco se se la sentivano di allestire il tuo spettacolo, Alto Livello. Prima di loro hanno preso parola commossi, alcuni tuoi colleghi e alunni, quella splendida donna che è Laura e poi il nuovo Preside, che non hai potuto conoscere. Io, fra di loro, ho tentato di raccontare quanto tu sia stato un delizioso collega, amabile e disponibile, paziente e premuroso, con noi come con i tuoi alunni. Il tuo modo di porsi in relazione con loro era davvero “speciale”, ti ho invidiato a lungo la capacità di mantenere la calma e l’assoluto controllo della situazione, ma soprattutto la capacità di costruire rapporti empatici con i tuoi ragazzi, quel sentirli “speciali” nello stesso modo in cui lo eri tu.

    Alberto ha raccontato agli studenti la tua, la vostra, la nostra, passione per la montagna. Ha raccontato di quei legami forti che si creano tra chi ha condiviso sofferenze ed emozioni, ha fatto cenno alla tragedia di Alessandro – nostro compagno di studi ai tempi dell’ISEF – caduto insieme a voi proprio durante una salita alpinistica sulle Alpi Apuane, in inverno. E’ stata l’occasione per me di riprendere in mano il microfono per dire che ci piacerebbe tanto, al Vasari di Figline, allestire una parete per l’arrampicata per ricordarti come educatore. Ti illuminavi quando ne parlavamo… una struttura per far provare ai nostri ragazzi l’emozione forte del salire, il controllo dell’emozione, il superamento delle paure. Che formidabile strumento di crescita… ne abbiamo fantasticato tante volte. Il Consiglio d’Istituto, giunto alla fine del suo mandato, ha già espresso una dichiarazione d’intenti per realizzare una struttura del genere nella nostra area sportiva che sia, ovviamente, dedicata a te.
    Manca il più… ma sono sicuro che ci arriveremo e sarà il miglior modo per ricordarti negli anni che verranno, facendo crescere i ragazzi anche con quell’esperienza, e parlando di te quando, inevitabilmente, chiederanno chi era Luigi Sicuranza.

    Tante altre cose avrei voluto dire. Non ne sono stato capace.
    Avrei voluto dire che tu continui a vivere dentro le persone che ti hanno conosciuto e apprezzato e che ti hanno voluto bene. Che i tuoi alunni, i tuoi ragazzi porteranno sempre dentro di sé il ricordo del tuo sorriso, del tuo equilibrio, della tua originalità e creatività, del tuo sincero affetto.
    Avrei voluto dire tante volte grazie di tutto quello che ci hai dato nel tempo ma ne pronuncio uno solo e riguarda il modo straordinario con cui hai vissuto e ci hai reso partecipi del tuo “viaggio inaspettato”, del tuo invidiabile, incredibile equilibrio, nell’affrontare la sfida con il male, la lotta contro il drago.
    Ci hai insegnato davvero molto sul senso della vita. Grazie Luigi.

    Alto Livello di stamane è stato bellissimo.
    Pietro è stato ancora una volta bravissimo nell’interpretare il tuo spettacolo, addirittura eroico nel dominare l’emozione dovuta alla circostanza e a trasformarla in scarica adrenalinica tradotta positivamente in furore artistico. La giraffa, la medusa, la mosca, l’airone, la farfalla - groppo in gola e applausi a non finire - il cavallerizzo, aladino, il nano equilibrista del bis… che spettacolo!
    Un buon “cappello”, alla fine, destinato al Calcit.
    E’ stato bellissimo ricordarti, oggi, in questo modo. Una gioia, un divertimento, una fortissima emozione.

    I brani estratti dal tuo blog e letti dai ragazzi ci hanno accompagnato fino al termine della rappresentazione e con loro anche le tue canzoni, quelle che hai scelto come messaggio di commiato dal mondo terreno e che noi cerchiamo – con grande fatica credimi – di interpretare come tu vorresti: le note di “Don’t woman no cry” e di “Grazie alla vida” hanno aperto e chiuso il nostro happening.

    In macchina, nel pomeriggio, la radio passava, guarda caso, “Show must go on” cantata da Freddy Mercury, non so se ti piacesse o meno ma io l’ho trovata struggente e soprattutto pertinente a quello che stiamo facendo, a quello che i ragazzi stanno facendo. Dobbiamo andare avanti nella direzione che ci hai indicato per godere appieno della bellezza della vita, per cercare e trovare la nostra pace interiore.
    Sei stato un punto di riferimento, Luigi, per gli adulti e per i ragazzi.
    Non ci sentiremo mai soli. Ti porteremo, cercando di esserne all’altezza, sempre con noi.

  471. 471
    anonimo

          Giovedì, 25 di Ottobre, 2007 delle ore 17:06:

    E’ vero…
    la farfalla continua a volare,
    il bruco non muore,
    cambia forma,
    si trasforma,
    non lo si riconosce…
    ma continua ad esistere.
    Si dice che le prsone non muoiono se qualcuno (almeno uno) che a voluto loro bene, continua a pensarle. A lei abbiamo voluto bene in tanti, e in tanti continueremo a pensarla…
    per quello che ci ha insegnato,
    per il modo in cui ha vissuto,
    per il suo sorriso,
    per il suo equilibrio,
    per la sua capacità di rassicurare e confortare,
    per un altro milione di cose che sapeva fare,
    perchè di persone come lei… non ce ne sono molte…

  472. 472
    fabio

          Giovedì, 25 di Ottobre, 2007 delle ore 18:23:

    …Sento, emozionante, il ritmo dei battimani di Fonte Santa, scandito dall’intensità struggente degli affetti. Ritmo reggae, perfettamente accordato al tuo stile di vita e ai tuoi capelli ricci giamaicani. Non è solo ricordo. Non è solo memoria. E’ molto di più. E’ un sorriso profondo, contagioso, avvolgente. E’ la meravigliosa e irripetibile magia del dare. E’ l’ultima trasformazione, quella che ha saputo prolungare lo spettacolo all’infinito . Quando la farfalla si è posata, leggera, sul cuore. Per questo, per tutta questa bellezza, non esistono parole di circostanza. Non c’è una grammatica del ringraziamento o una sintassi della riconoscenza. Così, semplicemente, ti abbraccio forte, una volta ancora.

  473. 473
    gianfranco

          Giovedì, 25 di Ottobre, 2007 delle ore 20:27:

    purtroppo nn ho avuto il piacere di conoscerla di persona…prof…ma da cm me ne hanno parlato…lei dev’essere stato un grande…ho letto il diario…su consiglio del prof Franco C..e sn rimasto colpito nella sua forza d’animo…e dopo aver visto lo spettacolo…ke pietro…ragazzo ke conosco dall’asilo…ha reinterpretato…capisco il xkè…tutti la consideravano 1 artista…pietro sembra la persona giusta x portare avanti “alto livello” cn francesco…e spero lei ne sia fiero!! un saluto cn affetto alla famiglia…e ai cari…ciao Sicu…

  474. 474
    anonimo

          Giovedì, 25 di Ottobre, 2007 delle ore 23:12:

    E dopo una sola settimana a te va l’onore più grande: riuscire a tirare fuori il meglio il meglio di quello che c’è in ognuno di noi.
    L’altro giorno mi hanno fatto una domanda, generalmente avrei risposto “è difficile”, invece questa volta la risposta è stata:”non è facile, ma so di potercela fare”.
    Questa è la tua straordinarietà: sei riuscito a far cambiare il modo di vedere la vita. Niente pessimismi, rimboccarsi sempre le maniche, affrontare tutto con il sorriso senza scoraggiarsi mai.
    La farfalla continua a volare e a portare colore nei nostri cuori.
    Tu continuerai a vivere per sempre nei cuori e nei
    ricordi e sono convinta che, ovunque tu sia, continuerai a regalarci insegnamenti di vita….niente viene a caso, e del resto il prof resta il prof.
    Grazie Luigi.
    Un abbraccio grande a te Laura

  475. 475
    donatella

          Venerdì, 26 di Ottobre, 2007 delle ore 07:17:

    mercoledì, insieme ai ragazzi del “Vasari”, a vedere il tuo spettacolo c’ero anch’io.
    E’ stato bellissimo!
    Ma io preferisco ricordarti com’eri ai tempi dell’ ISEF!
    Un abbraccio
    Donatella

  476. 476
    francesca

          Venerdì, 26 di Ottobre, 2007 delle ore 22:44:

    …quanti pensieri ed emozioni mi hanno affollato la mente alla notizia della tua morte, ma preferisco ricordarti nella foto “rubata” di una mattina d’estate a San Vincenzo, appena svegliato, comprensibilmente assonnato ma con gli occhi rivolti al mare, a pregustare una giornata da vivere a pieno, com’è stata la tua vita. Nel diario ho rivisto con piacere Laura e Giulia, che ho tenuta sulle ginocchia quando aveva pochi anni, ho “conosciuto” Claudia e letto di Giuliana e Silvia. Com’è imprevedibile la vita, ma com’è bello avere dei compagni di viaggio che, come te, con dignità, determinazione ed un pizzico di ironia, ci insegnano e ricordano cosa vuol dire vivere.

  477. 477
    albe

          Sabato, 27 di Ottobre, 2007 delle ore 08:26:

    Pomeriggio organizzato da colleghi ed amici per ricordare Luigi.
    VENERDI’ 16 NOVEMBRE alle ore 18.00
    presso la Club House degli ASSI in viale Michelangiolo 64.
    Verranno raccolti fondi per il CALCIT.
    La presenza deve essere confermata entro lunedì 5 per sms al n. 347 3204642 oppure x e-mail all’indirizzo: alberto@ufficioguide.com

  478. 478
    laura

          Mercoledì, 31 di Ottobre, 2007 delle ore 17:10:

    Purtroppo, o forse meglio così, non ho saputo niente di questo tuo viaggio inatteso, fino ad oggi… non ci conoscevamo bene ma ci incontravamo ogni tanto a teatro o ai vari circhi di passaggio, accomunati dalla stessa passione… Sono sconvolta ma addolcita e presa da una tenerezza straziante grazie al tuo diario. Non so che dire, mi addolora…. sapere che non ci sei più qua con noi… Grazie per avere vissuto, per essere stata la persona meravigliosa che eri, e per averci coinvolto nel tuo viaggio.

  479. 479
    massimo avuri

          Sabato, 3 di Novembre, 2007 delle ore 16:39:

    caro luigi, ho letto il tuo diario tutto d’un fiato. ti ringrazio per queste pagine strazianti e bellissime, dominate dalla tua grande umanità. non ci siamo conosciuti di persona, ma forse avremmo trovato tante cose in comune: la vita considerata come una sfida continua, la passione per la lettura, quella per la moto, il bisogno di scrivere e di parlare agli altri. Anch’io sono un insegnante, per quanto non di educazione fisica. E ho perduto mio padre, tanti anni fa (32, per la precisione), che si è inoltrato, proprio come te, in un viaggio inaspettato. la lettura del tuo diario mi ha permesso di avvicinarmi a lui e alla sua avventura umana.
    ho apprezzato immensamente alcune tue pagine, in particolare quella del “vento” (59° giorno), che voglio riproporre qui: “Amo il vento. Amo sentirlo sulla pelle e sulla testa. Prima non era cosí: spesso mi dava noia, mi innervosiva. Mi innervosiva prima di uno spettacolo, quando scuoteva il mio allestimento; mi innervosiva quando andavo in bici e in moto; mi innervosiva quando il finestrino del furgone era troppo aperto, mi innervosiva in montagna, quando la neve ti punge sulla faccia; mi innervosiva camminando per strada, quando i miei pochi riccioli si spampanavano facendomi sembrare Crusty Clown (come dicono le mie figlie). Adesso mi fa sentire vivo: quando in Germania mi fecero la tac mi portarono con la lettiga in un altro padiglione; c’era un brutto tempo, ma le nuvole, alcune gocce d’acqua e il vento mi svegliarono dallo stordimento in cui ero caduto, tanto che pensai “Sono ancora vivo… che bel cielo!”. E pensandoci su ho capito che amo il vento anche perché mi dá dinamismo: prima ero sempre in movimento, adesso vivo nell’immobilitá e il vento mi fa sentire in movimento, mi fa volare”.
    ti ringrazio per la meravigliosa lezione di forza che sei riuscito a dare a tutti.

  480. 480
    anonimo

          Domenica, 4 di Novembre, 2007 delle ore 15:25:

    “…voglio però ricordarti com’eri,
    pensare che ancora vivi,
    voglio pensare che ancora mi ascolti,
    e come allora sorridi
    e come allora sorridi” (Nomadi).

  481. 481
    Antonio Caprio

          Domenica, 4 di Novembre, 2007 delle ore 23:14:

    ….alle ore 21 Luigi ha lasciato il suo corpo……Comincio dalla fine;l’espressione usata (da altri, evidentemente qualcuno molto vicino a Luigi) mi piace molto. Se non abbiamo un inizio ed una fine ed attraversiamo per un breve periodo questo mondo all’interno di un corpo…..beh, allora si tratta di un passaggio veramente breve e, quindi, molto presto ci rivedremo in una dimensione diversa, certamente più rilassante.
    Questo fine settimana sono stato a Firenze, la mia città, anche se,per motivi di lavoro, ho un pò vagabondato e oramai da otto anni vivo a Livorno. Oggi ero a pranzo dai miei, e fra una chiacchiera e l’altra (per lo più riguardante lo stato di salute cagionevole dei miei genitori periottantenni rivolta al figlio medico che sarei io) è venuto fuori un…..” a proposito, lo sai chi è morto?” Ovviamente no, però non mi aspettavo di sentir uscire dalla bocca di mio padre il nome di Luigi. Scusate questa premessa un pò ridondante. Io e Luigi ci siamo conosciuti nel 1965 (all’età di 6 anni). Abitavamo in una stradina senza sfondo del Ponte di Mezzo, io al 79 Luigi al 75.Entrambi primogeniti di famiglie immigrate dal sud (Ciociaria ed Irpinia). Andavamo a scuola insieme, nel senso che, a turno, ci accompagnava uno dei nostri genitori, avendo entrambi una sorella minore a casa che qualcuno doveva guardare. La mia prima foto di scuola è accanto a Luigi, immortalati con le nostre cartelle nuove sull’argine del Terzolle (andavamo alla scuola Mameli). Di sicuro per un anno, poi la sua famiglia si trasferì a Novoli (non ricordo se ciò avvenne in seconda o terza elementare). Da allora notizie frammentarie, ricevute da terze persone, fino agli anni 90 quando lessi sul giornale del drammatico incidente di montagna dove qualcuno dei suoi compagni perse la vita. Poi l’inizio degli anni 2000 dove accadde che suo padre, per un malore improvviso in vacanza, fu ricoverato a Livorno nel reparto in cui lavoro. Fu allora che, parlando con i suoi genitori, scoprii che il mio amico Luigi era diventato un artista, che ogni tanto frequentava anche la TV. Poi, l’incontro….lui venne a trovare il padre…come era cambiato!!!!Mi ricordavo la foto di prima elementare e nella mia mente (come in quella di tutti credo) una persona che non hai più rivisto rimane, fino a prova contraria, così. Tipo incredibile….capelli lunghissimi e sempre ricci, fisico invidiabile da supersportivo come penso che fosse. L’ho rivisto poco dopo sempre a Livorno (ma lui non ha visto me) nelle vesti del vero artista: era impegnato in uno spettacolo per strada durante la manifestazione “Effetto Venezia”. Accanto al palco un furgone con su scritto Sicurteatro.Da allora ogni tanto mi collegavo al sito, e stasera ero arcisicuro di trovare sue notizie postume, ma quel diario, è stato al contempo, straziante, lucido e divertente. L’impronta a tratti umoristica che si percepisce è meravigliosa. Tutti coloro che convivono con un “Astro” hanno la strada segnata ed i giorni contati, è una legge a cui nessuno di loro sfugge; la differenza sta nel come la si vive, ed in questo sono tutti piuttosto bravi, ma infondere coraggio serenità e speranza questo è invece alquanto raro, ma Luigi è stato grande e lo sarà sempre per tutti noi.
    Parola di neurochirurgo.

  482. 482
    Leila

          Domenica, 11 di Novembre, 2007 delle ore 18:34:

    Sono giorni che rileggo il tuo diario…. notizie di te mi sono giunte sempre tramite mia madre che parlava con la tua…non sono potuta venire al tuo ultimo saluto…sono una di quelle che non ha mai avuto il coraggio di scriverti….una che come te si è dedicata all’arte (visto che io ballavo il flamenco)… una che ha gioito dei successi e pianto per gli insuccessi, ma che, come te, ha sempre amato profondamente tutto quello che faceva e cercava di comunicare agli altri la gioia….non ci siamo mai frequantati, se non sporadicamente ad Ariano con le nostre famiglie ……ma io ho un ricordo molto bello di te… di quando eravamo ragazzi…arrivai a Firenze con mio padre per fare l’esame di ammissione all’I.S.EF….sono passati circa trentanni….e sei venuto ad assistere alle miei test pratici perchè l’anno successivo ci avresti provato anche tu….. mi dicesti ” Perbacco cugina quanto sei forte!”……si ero forte e tenace….ma in questi giorni leggendo e rileggendo il tuo diario voglio dirti che il più forte sei stato solo e solamente tu….ed è con quelle pagine di amore, di gioia, di incertezza e di dolore che ora stai aiutando anche noi ad essere più forti…ciao…

  483. 483
    Albe

          Martedì, 13 di Novembre, 2007 delle ore 20:20:

    Pomeriggio organizzato da colleghi ed amici per ricordare Luigi.
    VENERDI’ 16 NOVEMBRE alle ore 18.00
    presso la Club House degli ASSI in viale Michelangiolo 64.
    Verranno raccolti fondi per il CALCIT.
    La presenza deve essere confermata per sms al n. 347 3204642 oppure x e-mail all’indirizzo: alberto@ufficioguide.com

  484. 484
    david

          Lunedì, 19 di Novembre, 2007 delle ore 21:04:

    nn ti conoscevo, nn so chi eri, ma leggendo le tue parole e il tuo diario so che è andata via un’ altra persona degna di lode, simpatica, esuberante e inteligente.
    un saluto e un ringraziamento per le tue parole

  485. 485
    ELENA

          Giovedì, 6 di Dicembre, 2007 delle ore 11:51:

    Ancora una volta il nostro Luigi si è fatto sentire, come una freccia nel cuore.
    Grazie, ti vogliamo bene.
    Elena

  486. 486
    ELENA

          Venerdì, 14 di Dicembre, 2007 delle ore 15:13:

    IO CREDO CHE EGLI TORNI QUALCHE VOLTA A TROVARMI, IN UN TRAVESTIMENTO O NELL’ALTRO.
    EUGENIO MONTALE

  487. 487
    Marco

          Sabato, 15 di Dicembre, 2007 delle ore 03:00:

    da bruco a farfalla……..
    ciao LUIGI domenica 2 dicembre è stata una domenica speciale, nell’aria c’era qualcosa di magico, di intenso, di emozionante……la premiazione del premio letterario intitolato a Tiziano Terzani è stata spostata dal salone dè ducento alla meravigliosa sala dei cinquecento….., questo perchè le persone come me e come tante altre erano tante, anzi, tantissime……, sicuramente i racconti erano tutti belli, ma il tuo, di cui un piccolo ma significativo passo è stato letto per ultimo ha riunito tutte le persone presenti in un commosso e calorosissimo applauso che sembrava non finire mai, a ritirare il premio LAURA, la tua compagna di vita (la mia cugina) e le tue due splendide ragazze, Giulia e Claudia, che ammiro per la forza che hanno avuto in questo tuo viaggio, mi sono emozionato fino a piangere, ma non me ne vergogno, ho pianto per la gioia che hai regalato e che regali a tutte le persone che ti sono state vicine e che non ti dimenticheranno mai……, in questo periodo oltre a perdere te che comunque sei e resterai il mio cugino e che hai donato tanta gioia a Laura, ho perso anche un amico carissimo che come te ha intrapreso un viaggio senza ritorno, è per questo che con Laura ci siamo sentiti poco, penso comunque che la vita vada vissuta come la intendevi te, con semplicità, ma con grande forza di animo, sei stato un esempio di correttezza e di forza interiore che non pensavo una persona poteva avere, e ti ringrazio per tutto ciò che con questo ci hai insegnato. Ho aspettato qualche giorno per scrivere queste parole, ma ci avevo provato senza riuscirci, iniziavo e poi smettevo, ho perso due persone care nello stesso identico e crudele modo, ma la vita và vissuta anche per questo……ciao LUIGI.
    Marco.

  488. 488
    ingauna

          Sabato, 15 di Dicembre, 2007 delle ore 21:49:

    luigi…posso dirti solo GRAZIE!

  489. 489
    anonimo

          Lunedì, 17 di Dicembre, 2007 delle ore 22:31:

    sono passati due mesi, ma la tua presenza resta viva ogni giorno

  490. 490
    andrea alfani

          Martedì, 25 di Dicembre, 2007 delle ore 19:53:

    carissimo luigi oggi nel giorno di natale ho trovato la forza di leggere il tuo diario più che trovare fantastico il tuo diario ho trovato fantastico conoscerti da quella sera che tra lo stupore delle nostre mogli siamo andati a vedere titanic sciando su in’improbabile macchina in un’ improbabile bar accanto al cinema marconi ogni sera quando torno a casa e guardo il cancello mentre faccio manovra per parcheggiare il mio pensiero va a te .
    buon natale ovunque sei
    il tuo vicino

  491.       Venerdì, 4 di Gennaio, 2008 delle ore 01:51:

    Ciao Luigi
    proprio in questi giorni rimettendo a posto delle foto ti ho rivisto alla campestre a sorgane con i nostri alunni (correva l’anno 1992) ed una grande emozione mi ha colto ed ho ripensato a tutte le esperienze fatte con i nostri alunni; ti ricordi alla Badia di Moscheta, e a San Domenico di Varzo ed alle gare di atletica ed alle lezioni al palazzetto e… quante attività, quanta voglia di muoverti e di fare, a volte stentavo a seguirti solo con il pensiero. Mi hai insegnato molte cose e sono felice di aver avuto l’opportunità di conoscerti. Ti saluto ovunque tu sia. Baci a te ed alle tue donne.

  492. 492
    DarkLady

          Lunedì, 7 di Gennaio, 2008 delle ore 11:07:

    abbiamo seguito la tua storia grazie ad un’amico che ci aveva segnalato il tuo sito.
    Il tuo coraggio è stato ed è un esempio per tutti noi, ora sei tra noi più che mai.
    Ho pensato a te proprio il primo dell’anno e mi ero ripromessa che sarei entrata nel tuo blog per lasciarti un saluto, purtroppo ho ricevuto una notizia che non avrai mai voluto leggere.
    Grazie per l’impronta che hai lasciato indelebile nei nostri ricordi.
    Il tuo esempio mi ha trasmesso forza e coraggio e al confronto le mie piccole avventure non sono niente rispetto alla grande persona che sei.
    Un abbraccio alla moglie e alle figlie… so che ora lui veglierà su voi!

  493. 493
    sara

          Lunedì, 14 di Gennaio, 2008 delle ore 00:40:

    ciao Luigi,

    ti parlo come se tu fossi ancora qui adesso perchè pur non conoscendoti mi hai dato tanto…tanto più di quanto tu possa pensare,tanto più di tante persone che ho attorno…in certe situazioni in certi momenti bisognerebbe saper dire le parole giuste al momento giusto,ma di fronte all’ingiustizia della vita bisognerebbe fare silenzio per ricordare…per rispettare chi come te o come tnt altri hanno avuto il coraggio di affrontare la vita,nonostante tutto,nonostante tu abbia incontrato il male.Ho voluto lasciare qst messaggio perchè è come se ti stessi parlando di persona…purtroppo nn ho fatto in tempo a dirtelo prima ma sono siura che le mie parole ti sono arrivate anche adesso…pur non conoscendoti nutro una profonda stima di te e sono certa che sarai laggiù a proteggere la tua famiglia perchè loro hanno bisogno di te.Sono vicina ai tuoi famigliari perchè anch’io ho perso mio padre da ragazzina e so cosa si vuol dire…spero che adesso tu possa stare finalmente bene…ho stima d te…una abbraccio!SARA

  494. 494
    Fabio

          Domenica, 27 di Gennaio, 2008 delle ore 02:37:

    Solo: GRAZIE

  495. 495
    anonimo

          Domenica, 27 di Gennaio, 2008 delle ore 18:31:

    E capita spesso di tornare a pensarti… rivederti con i ricci che da sotto il casco si muovono veloci nel vento magari mentre guidi la giallona… parlare a tutti sempre con il sorriso… sempre…

  496. 496
    Pierluigi

          Domenica, 3 di Febbraio, 2008 delle ore 10:02:

    Solo ieri sera, per caso, io e Fiorella abbiamo saputo. E’ stata una notizia che ci ha lasciato impietriti, increduli come di fronte a una cosa che pensi non possa e non debba mai succedere. Ci siamo subito chiesti perchè non ti abbiamo mai telefonato o perchè non siamo mai venuti a trovarti, eppure quante volte ne abbiamo parlato e abbiamo manifestato l’intenzione di farlo! Da quando hai cominciato a lavorare parecchio, non abbiamo più avuto molte occasioni di vederci, se non qualche volta casualmente, come un giorno, forse l’ultimo in cui ci siamo visti, alla Coop di Bagno a Ripoli, dove parlammo della montagna e delle tue intenzioni di ritornare qualche volta con noi e dove parlammo della tua attività di teatro, come l’esperienza in televisione con Pippo Baudo. Però spesso si parlava di te, anche con gli amici dell’azimut, delle nostre comuni esperienze di sci alpinismo, delle gite fatte insieme e in particolare di quella al canale Maiori in Abruzzo di cui ho visto in questi giorni le dia che ti ritraggono. Ti terremo caro nel ricordo, Luigi, il ricordo di un amico pieno di entusiasmo e voglia di fare e di vivere, il ricordo di un ragazzo semplice e buono.

  497. 497
    francesca

          Domenica, 3 di Febbraio, 2008 delle ore 12:40:

    hai mai pensato,solo un momento che la tua vita,vissuta sui trampoli,fosse stata piu’vicina al cielo che non alla terra?
    Hai mai pensato che il tuo destino sia stato scritto all’inverso?
    Ho pensato,leggendoti,che da etereo tu sia diventato reale,vivo e palpitante di disarmante realta’ e consapevolezza del tuo destino.Che persona speciale devi essre stata.

    beati voi che avete conosciuto una persona simile.
    biondograno

  498.       Domenica, 3 di Febbraio, 2008 delle ore 12:55:

    cara Laura,
    sono il vostro vecchio (ormai anche alla lettera) dottore.
    L’ Adriana mi ha informato, tramite mia moglie, della disgrazia, ed oggi ho letto il bellissimo articolo di Laura Montanari su Repubblica. Mi sono gettato sul sito e poi sul blog, ho letto, guardato e, naturalmente mi sono commosso. Mi sono tornati alla mente quegli anni in cui, tutti molto giovani, ci aprivamo alla vita con tanto entusiasmo. La vostra casetta in via del Pellegrino, un pò pigiati, l’ arrivo dei figli, l’inizio di Luigi come trasformista su trampoli. Vi avevo perso di vista, col trasloco, e non sapevo quale strada meravigliosa avesse intrapreso Luigi, e con quale successo. Me lo ricordo come fosse ieri, con quel cesto di capelli e il sorriso sempre in viso, pieno di energia e di iniziative. Sono davvero impressionato dalla sua vita, e dalla sua morte. Mi piacerebbe rivederti, e soprattutto vedere le vostra figlie. Un grande abbraccio da stefano

  499. 499
    Lorenzo Degl'Innocenti

          Domenica, 3 di Febbraio, 2008 delle ore 14:38:

    Apro Repubblica e vedo Luigi.
    Il mio professore delle medie, alla scuola Rosselli di Firenze.
    Leggo l’articolo e non piango, ma ho i brividi.
    Quando alle medie andammo con la scuola in Francia, io scappai dalla famiglia che mi ospitava per vedere una ragazza.
    Dopo un pomeriggio passato a darci baci si era fatto tardi, non potevo e non volevo tornare a casa, mi rifugiai dal prof Luigi, nel suo alloggio.
    Lui andò ad una cena con gli altri professori, durante la quale arrivò la notizia che ero scappato.
    Lui rassicurò tutti, tornò in alloggio e mi disse: ma che cazzo ha combinato?
    Gli spiegai e lui accomodò tutto.
    Ecco, caro Luigi, oggi il teatro, di cui tu ci parlavi è diventato il mio mestiere, e forse un po’ di merito, o meno ce l’hai anche tu.
    Vivo a Roma da tanti anni, torno a Firenze di quando in quando e sono sempre di corsa, oggi ho aperto il giornale ed eccoti.
    Adesso leggerò i tuoi viaggi.
    L’ultima volta che ci siamo visti avevi tua figlia sulle spalle, era piccola piccola, con un berretto di lana con un fiore sul lato.
    Immagino che adesso sia grande, perchè di tempo ne è passato.
    Ho visto che ti scrivono in tanti, lo farò anch’io.
    Ciao Luigi

  500. 500
    flaminia

          Domenica, 3 di Febbraio, 2008 delle ore 14:55:

    caro luigi,

    i miei ricordi su di te sono abbastanza lontani, ma non lontanissimi, mi ricordo una casa in campagna vicino a Firenze esattamente alla Rufina e tanti tuoi bambini che tu intrattenevi e facevi divertire. Il prato verde in discesa di quel posto, i nostri figli ancora piccoli, tante speranza, tanta energia, tanti sogni. La nostra vita semplice e il tuo modo di far divertire anche di domenica…

  501. 501
    Cathleen Giampiero Alex e Sofia Gallo

          Domenica, 3 di Febbraio, 2008 delle ore 15:40:

    Cari Luigi, Laura, Claudia e Giulia,
    sono passati tanti anni dai tempi della scuola materna di Claudia e Alex. Abbiamo letto il giornale: non sapevamo. Un abbraccio forte forte con le lacrime che annebbiano la vista nel leggere la grande lezione di questo viaggio nella sofferenza, ma rendono anche più nitida la memoria della magia dell’arte di Luigi e l’affetto condiviso in giorni lontani.

  502. 502
    Massimo Romiti

          Domenica, 3 di Febbraio, 2008 delle ore 23:02:

    Ti ringrazio …. e Ti chiedo di perdonarmi.

    Mi sono messo a leggere solo per “curiosità”,
    mia mamma ha conosciuto il tuo stesso “drago” che le ha impedito di parlare per gli ultimi mesi …. volevo …. solo sapere ciò che non mi ha potuto dire ……

    In alcuni momenti ho avuto la sensazione di essere invadente, di sbirciare nella tua VITA nei tuoi affetti ….. è di questo ti chiedo scusa.

    Ma ti ringrazio, perchè ho capito di aver conosciuto un nuovo amico.

    Le tue parole scritte …. mi hanno fatto ricordare con ancora più forza tanti infiniti attimi, silenzi e sguardi pieni di affetto e amore come solo una mamma può dare.

    Un grosso ABBRACCIO a chi ti AMA
    GRAZIE !!

  503. 503
    isa

          Lunedì, 4 di Febbraio, 2008 delle ore 14:40:

    Caro Luigi, ho letto ieri su “Repubblica” la tua storia, che è molto simile a quella di un mio dolcissimo amico. Ho cominciato a leggere il tuo diario, la commozione è forte, per te e per lui.
    Non so se posso essere ospite anch’io di questo diario, la cosa che meno mi caratterizza è l’invadenza.
    Francesco/Frank non c’è più dal 15 novembre 2003, ma è come se se ne fosse andato ieri (non è una frase di rito). Uno degli ultimi giorni mi aveva chiesto di scrivere di noi, ma finora non ci sono riuscita, le emozioni sono ancora potenti, le lacrime mi annebbiano la vista.
    Ho scritto solo qualche sogno o qualche pensiero.
    Ciao Luigi, ti voglio bene.
    Isa

  504. 504
    Laura

          Lunedì, 4 di Febbraio, 2008 delle ore 15:55:

    Caro Luigi, vivevamo a poche centinaia di metri di distanza e non ti ho mai conosciuto. Adesso che Niccolò, mio figlio, è diventato grande amico di tua figlia Claudia ho saputo di te, della tua stupenda (se pur breve) vita e del tuo diario.
    L’ho letto tutto di un fiato in ufficio e mi sono commossa per quello che sei riuscito a scrivere e a trasmettermi.
    Le cose da dire e soprattutto le cose da pensare sono tante, ma non voglio stare a fare della stupida retorica.
    Sappi che da oggi in poi occuperai una parte del mio cuore e spero di riuscire a dare un briciolo di amore anche a Claudia per aiutarla a riempiere(se mai possibile) quel vuoto enorme che avrai lasciato dentro di Lei.
    un grosso abbraccio

  505. 505
    franco

          Lunedì, 4 di Febbraio, 2008 delle ore 18:31:

    Rimarrai il guerriero di luce per sempre

  506. 506
    irene

          Martedì, 5 di Febbraio, 2008 delle ore 21:02:

    Ciao Luigi,
    Questa è tua:
    “Non sono più un Leone, ma un Cancro !!!”
    Anche per mio padre è così. Come te, con la tua stessa malattia. Quella che me lo porta via giorno dopo giorno.
    Ho scoperto il tuo diario, e l’ho letto tutto d’un fiato; ogni tanto torno qui e rileggo qualche pezzetto. Ti dico soltanto che mi aiuta a vivere quello che devo vivere.
    Trovo nella tua lucidità, nella tua visione del percorso un grande coraggio.
    A te Luigi, a Laura e le tue figlie voglio dire grazie, questo luogo è prezioso.

  507. 507
    Roberto

          Giovedì, 7 di Febbraio, 2008 delle ore 11:50:

    Non puo’ morire cio’ che non e’ mai nato.
    Ciao Luigi, sei ancora qui in mezzo a noi, insieme a tutti gli altri; siamo TUTTI qui insieme, altrimenti non ci sarebbe nessuno.

  508. 508
    giuseppe

          Giovedì, 7 di Febbraio, 2008 delle ore 13:18:

    Grazie.

  509. 509
    maura

          Giovedì, 7 di Febbraio, 2008 delle ore 15:05:

    Laura, solo oggi ho saputo della malattia di Luigi.
    Ho provato tanti sentimenti: incredulità, disorientamento, smarrimento davanti alla notizia appressa quasi per caso; colpa e vergogna per aver fatto passare tanto tempo, in modo così distratto da aver perso i contatti di un’ amica (forse, è proprio il fatto di considerare l’amicizia come valore inestimabile che non mi ha fatto mai preoccupare per il tempo che trascorreva senza avere tue notizie, certa di poter contare anche sulla gioia di un incontro casuale).
    Ti stringo forte in un abbraccio.

  510. 510
    Mariangela

          Giovedì, 14 di Febbraio, 2008 delle ore 13:50:

    Il giorno in cui tu ci hai lasciati sia io che Alessandro, entrambi tuoi colleghi a Figline, diventavamo genitori, nello stesso ospedale, rispettivamente di Leonida e di Azzurra. Singolare giravolta del destino. Non sono stata capace, mentre ti avviavi verso la fine, di farti un saluto di persona. Ho avuto paura. Non sono neanche riuscita a leggere fino in fondo il tuo diario. Non riesco ancora a pensarti diversamente che vivo e vitale com’eri.
    Dopodomani Leonida compie 4 mesi. Ti penserò sempre, inevitabilmente, in ogni ricorrenza di questo mio figlio.
    Ciao, Luigi.

  511. 511
    anonimo

          Venerdì, 15 di Febbraio, 2008 delle ore 01:32:

    Ciao Luigi,
    finalmente stanno iniziando ad arrivare i primi bei risultati della mia nuova grande avventura. So che non ci saranno sempre momenti belli, come già è successo, ma ora più che mai mi tornano alla mente le parole che mi hai detto tanto tempo fa: ” non prendertela per una sconfitta, avrai tante occasioni per essere vincente nella vita”. Se ho iniziato quest’avventura è anche merito tuo: ad ogni età si può e si deve accettare nuove sfide senza arrendersi mai. Grazie ancora.

  512. 512
    orsarossa

          Venerdì, 15 di Febbraio, 2008 delle ore 15:27:

    caro luigi
    tu sei VIVO più che mai.

    *Orsa

  513. 513
    Mario (Castellaro)

          Venerdì, 15 di Febbraio, 2008 delle ore 15:54:

    Ciao Luigi, sapevo che stavi male, ma solo ora dal periodico “teatro da quattro soldi” ho saputo……….
    Ti ricordo durante il festival e nei momenti in allegria del dopo festival. Ciao Luigi e grazie….

  514. 514
    aurora

          Venerdì, 22 di Febbraio, 2008 delle ore 11:48:

    sono un’insegnante ank’io, sono un “cancro” ank’io…durante il mio viaggio inaspettato, avrei voluto scrivere 1 blog ank’io…ma nn l’ho fatto …forse x pigrizia o xkè è sempre difficile parlare ad estranei di qs esperienze…con il mio seno sinistro se ne sono andati anke 19 linfonodi tutti in metastasi….tornerà? le possibilità di recidiva sono alte….ma tengo duro…faccio controlli semestrali e superati qs, si riparte x 1 altra tappa… si sta sospesi ed immobili con il terrore ke se ti agiti “lui” possa rifarsi vivo…ciao luigi prima o poi ci si incontrerà…ma nel frattempo ho 1 solo obiettivo: nn morire di paura prima ke di cancro!

  515. 515
    achille

          Martedì, 26 di Febbraio, 2008 delle ore 00:35:

    Ciao Luigi !
    Quanto mi sarebbe piaciuto averti come insegnante! Quanto mi sarebbe piaciuto conoscerti meglio !
    Ho letto i messaggi lasciati sul tuo blog, i racconti dei tuoi “viaggi”, quello in moto e quello inaspettato, ho parlato con qualche tuo familiare e mi sa che mi sono perso una persona straordinaria; in compenso il giorno che ti sono venuto a trovare mi hai regalato una perla e te ne sarò sempre grato !
    Era la prima settimana di agosto 2007. Mi avevano detto che ti stavi riprendendo, a tempo record, da un emorragia di qualche settimana prima, e per questo parlavi in modo un po’ rallentato, seduto sulla carrozzina. Sono arrivato e tu sorridevi, ci siamo presentati, mi hai offerto l’uva e dopo hai raccontato degli sforzi di quella giornata per stare in piedi, e che avevi fatto dei progressi, però, molto seriamente ammettevi che “accidenti…effettivamente oggi la ruota non m’è riuscito di farla !”. Quanta forza ci vuole per riuscire a prendersi in giro e scherzare in quella situazione ?! Un minimo di quella forza sei riuscito a darla anche a me.
    Grazie per questo regalo, un abbraccio !
    achille mercale

  516. 516
    Anna

          Mercoledì, 27 di Febbraio, 2008 delle ore 09:06:

    Caro Luigi,
    anche domenica mattina andando a portare un fiore sulla tomba di mia madre, sono passata davanti alla tua e mi sono soffermata un attimo (come faccio sempre): Ormai fai parte della mia vita e spesso ti penso.
    Non ti ho conosciuto personalmente , solo Ginevra , mia figlia mi parlava di te e della tua malattia perche amica di Claudia.
    Dopo la tua scomparsa ho letto il “diario del tuo viaggio”: e ti ho sentito così umanamente vicino tanto da pensarti come una persona a me cara e da sempre conosciuta.
    Solo ora con pudore riesco a scriverti (credi lo avrei voluto fare subito) ma quello che hai lasciato è così struggente , intenso, indimenticabile che tutto il resto sembra retorico e superficiale.
    Sei stato veramente un grande guerriero e un grande uomo: la malattia non ti ha vinto!
    Grazie per quello che ci hai lasciato!
    Ti abbraccio

  517. 517
    Silvia

          Mercoledì, 19 di Marzo, 2008 delle ore 13:44:

    Auguri di buona pasqua, caro mimmo anche se lo so che non ti interessano le feste e i festeggiamenti in genere. Le abbiamo passate insieme le ultime pasque, tu cercavi di rimediare qualche giorno libero tra gli spettacoli, noi col camper, voi col furgone, i cugi che giocolavano secondo i tuoi insegnamenti ( a proposito Nicco continua ad allenarsi anche se per ora non si esibisce più di tanto).
    Quest’anno niente gite, siamo tutti da me a Pasqua. E’ inutile che ti dica il vuoto che sentiremo quel giorno, come d’altronde tutti i giorni dal 16 ottobre in poi. Ciao

  518. 518
    Mariangela

          Mercoledì, 19 di Marzo, 2008 delle ore 16:51:

    Mi sono resa conto ora che è passato un anno preciso dalla tua telefonata per ringraziarmi della torta al mango che ti avevo mandato. Mi hai raccontato che il mango ti aveva riportato alla mente il piacevole ricordo di un tuo viaggio fatto in passato. D’ora in poi la torta al mango ci farà pensare a te (ma non solo quella)! Sei stato, sei e sarai sempre grande per tutte le persone che ti hanno conosciuto!
    Buona Pasqua
    Mariangela e Roberto

  519. 519
    ELENA

          Lunedì, 31 di Marzo, 2008 delle ore 11:36:

    Certi giorni la tua immagine si fissa nei miei pensieri in modo così forte e chiaro che è impossibile non sentire una stretta al cuore ed una inevitabile malinconia. Allora chiudo gli occhi e ti vedo, felicissimo, mentre facevi retromarcia con il furgone passando davanti al mio giardino, salutavi, partivi per Hannover. Ecco per me sei cosi!

  520. 520
    Serena Lisi

          Giovedì, 10 di Aprile, 2008 delle ore 10:06:

    Caro Luigi,
    ho saputo solo ieri sera tutta la tua storia. L’ho saputo da una cara amica delle medie, che, tre anni dopo di me, ti ha conosciuto al Poggio Imperiale. Io non ho mai letto la tua storia “Dal bruco alla farfalla”, ma ti posso dire che mi sembra tanto anche la mia storia. Quando ti ho conosciuto, ero una ragazzina timida e riservata e tu sei stato uno dei primi a vedere come potevo davvero essere. Sei stato il primo a farmi spiegare le ali su sogni anticonvenzionali, anche al di fuori delle mie capacità. Grazie a te, sno diventata farfalla, poi pesce ed ancora serpente e gazzella. Avrei tante di quelle cose da raccontare…ma penso che ne bastino due. Mi ricordo che una volta mi ero fatta male ad una gamba all’ora di ginnastica e che tu mi hai curata con affetto e professionalità, senza sottovalutare il piccolo incidente che, senza il tuo aiuto, sarebbe stato causa di noie per diverso tempo. Ma soprattutto ricordo quando portavamo a pattinare i ragazzi della scuola media del Poggio Imperiale. Andavamo al Piazzale Michelangelo e, in quei frangenti, la libertà si poteva toccare con mano, era come se le strade non avessero nome. mi sembra impossibile che siano passati dieci anni, come mi sembra impossibile che tu non possa esserci fisicamente a vedere i risultatri del tuo esempio nello yoga, nella corsa e nel nuoto. Ma so che, in qualche modo, ci sarai comunque. Il tuo insegnamento è stato grande nello sport come nella vita professionale e privata. Ed ora che mi sto per sposare penso che avrò una storia in più da raccontare alla mia famiglia. Una storia di Vita.

  521. 521
    Stefania Procopio

          Martedì, 15 di Aprile, 2008 delle ore 22:21:

    Dallo Chalet Fontana, giù fino a piazzale Michelangelo,con le ruote dei roller che vibravano sull’asfalto
    Sulla neve a Monte Campione, tra sci, snowboard e slittini
    Nei percorsi di Indiana Jones in palestra ( il pavimento era davvero di lava per noi!)
    Sui mini trampoli che ci portava a lezione
    A correre nel boschetto
    Al triathlon, al pentathlon, a tutte le gare a cui ci portava
    Giù per le scale delle medie, attraverso il liceo, nei sotterranei fino in palestra
    Quando ci diceva “look in the balls of my eyes”
    Ai suoi spettacoli meravigliosi
    Un abbraccio forte Profe

  522. 522
    Anna

          Mercoledì, 16 di Aprile, 2008 delle ore 21:02:

    Sono 6 mesi che non ho più la gioia di vederti, ma sei sempre grande nel mio cuore

  523. 523
    Serena Lisi

          Venerdì, 18 di Aprile, 2008 delle ore 15:01:

    Caro Luigi,
    vedo che molti si ricordano delle pattinate, delei percorsi in palestra e delle tue frasi. E per tutti noi quelle cose comuni sono state uniche. Noi ti ricorderemo sempre. PS. avevo già scritto qui sopra, ma, ancora incredula della notizia del tuo inaspettato viaggio, avevo sbagliato a citare il titolo del tuo elaborato “Da farfalla a bruco” (non il contrario). In questa occasione, mi è venuto in mente uno dei percorsi più belli, quello nella “palestra alta” del Poggio, fra materassini ed assi di equilibri, strisciando sul parquet sotto valichi impossibili. grandioso. Come grandioso è il tuo viaggio in moto, come grandiosi erano i voli in pattini dallo Chalet Fontana al Pattinaggio Bologna (vedo che hai trascinato molti in quest’avventura..e per anni). Tutto questo ci sarà sempre. Un Saluto

  524. 524
    manu

          Giovedì, 8 di Maggio, 2008 delle ore 23:50:

    Caro Sicu, a differenza di molti, che ammiro xchè son più coraggiosi di me, non ero più riuscita a scriverti. Penso molto alla luminosa e veloce parabola della tua vita, alla energia bella che hai regalato a chi ti ha conosciuto e che ha aiutato tanti ragazzi a crescere e a credere nelle proprie capacità, al tuo talento di artista, alla tua gioia e coraggio di vivere, ma subito penso a Laura, Giulia e Claudia e a quanto avevano ancora bisogno della tua presenza, di te che c’eri sempre,( anche quando rincorrevi i tuoi sogni e le vette delle tue montagne), del tuo sorriso, della tua energia, del tuo sguardo ammirato su di loro. Mi sento vicina alle tue “straordinarie ragazze” e penso spesso alle loro cene intorno ad un tavolo con il tuo posto vuoto, ai loro compleanni che festeggeranno da sole, alla forza che hanno trovato , giovani donne fantastiche, per andare avanti nel tuo ricordo. Sabato 17 maggio , dalle 8.30 alle 13.00 circa, al MANDELA FORUM ci sarà la manifestazione “ballando calciando” organizzata da Andrea e Nazarena del Liceo Artist. “Alberti” e dedicata a Luigi. Verrà Pietro, il suo giovane erede artistico, che presenterà un numero sui trampoli e Alberto ci racconterà del suo amato “fratello”, trovando le parole per farci capire quanto ci manca. Mi piacerebbe che in questa mattinata fossimo in tanti a stringere in un abbraccio virtuale Laura, Giulia e Claudia e far sentire loro tutto il nostro affetto. E ricordare tutti assieme Luigi, lasciandogli un posto speciale nei ricordi e nel cuore. “Muore giovane chi è caro agli dei” Ciao Luigi, caro agli dei. Nel cuore, per sempre. manu

  525. 525
    claudia

          Venerdì, 23 di Maggio, 2008 delle ore 21:18:

    “casualmente” ho trovato su google il racconto della tua esperienza…”casualmente”…
    l ho letto tutto d un fiato con grande interesse.
    hai affrontato la tua malattia con grande coraggio e nobilta’ d animo.
    sei un grande esempio di vita!
    grazie
    nam mioho renge kio

  526. 526
    leonardo

          Sabato, 5 di Luglio, 2008 delle ore 11:19:

    Avevo conosciuto Luigi tanti anni fa’ alle Cave di Maiano,una grande passione per tutti e due.seppi della sua malattia da Alberto Calamai quando lavoravo in un negozio specializzato di montagna,ora ho letto tutto di un fiato il suo diario di viaggio e non nascondo l’emozione e le lacrime.Complimenti per come hai saputo affrontare la malattia,ti ricordero’ come quando sei entrato l’ultima volta in negozio e mi hai detto”ciao ,a,ora sei qui…..”ciao Luigi,Leonardo.

  527. 527
    christian

          Martedì, 22 di Luglio, 2008 delle ore 11:03:

    Ho letto e riletto in questi ultimi mesi il disperato calvario di luigi tramite il suo blog, dato che mia madre da 5 mesi a questa parte sta combattendo lo stesso identico male, forse anche peggio.
    Spero tanto che luigi abbia avuto dei parenti in grado di aiutare psicologicamente la famiglia durante e dopo la scomparsa, perchè sono momenti bruttissimi dove non si sa che pesci prendere.

    Un abbraccio a tutta la famiglia che non conosco ma che sento vicina a me nel dolore comune.

  528. 528
    anonimo

          Martedì, 5 di Agosto, 2008 delle ore 22:46:

    Ciao…
    qualche sera fa mentre ero a letto mi sono tornate in mente le giornate di un anno fa. Un periodo non facile, dovevo prendere una decisione che avrebbe rimesso in ballo tutta la mia vita. Il mio ragazzo prima di andare via per qualche giorno mi fece leggere il tuo diario per farmi capire che se si vuole si ha sempre il coraggio di affrontare qualsiasi situazione….poi come spesso accade si aprono i famosi “cassettini del cervello” e…io ti ho conosciuto tanti anni fa. Il tuo sorriso, la voce rassicurante, la frase giusta al momento giusto.
    E’ passato un anno da quei giorni, difficilmente abbiamo passato un giorno senza riaprire questo gioiello che ci hai regalato.
    Non so perchè, ma avevo bisogno di dirtelo. E’ da un paio di giorni che provo a scrivere ma poi mi blocco.
    Grazie ancora di tutto.
    A Laura e alle tue figlie un abbraccio

  529. 529
    ELENA

          Martedì, 30 di Settembre, 2008 delle ore 12:46:

    TI HO SOGNATO. CAMMINAVI LENTAMENTE IN MEZZO A GENTE CONOSCIUTA CON INDOSSO UN GRANDISSIMO MANTELLO MOSSO DAL VENTO. I SOGNI HANNO BISOGNO DI SAPERE CHE SIAMO CORAGGIOSI E NOI LO SIAMO PER POTERTI INCONTRARE LI’,DI TANTO IN TANTO.
    TVB.
    ELENA

  530.       Sabato, 4 di Ottobre, 2008 delle ore 01:17:

    […] 2008, 11:23 Questo articolo è stato archiviato in IbridamentiUno, è stato scritto da Giofilo e ha 34 Commenti . Scrivere peresorcizzare […]

  531. 531
    LAURA

          Domenica, 2 di Novembre, 2008 delle ore 14:43:

    Domenica 28 settembre 2008, San Giovanni in Persiceto XIII Meeting Artisti di strada, quest’anno dedicato a Luigi Sicuranza. E’ strano camminare per le strade di questa bellissima e accogliente cittadina con i portici, fra le bancarelle e i tanti spettacoli di artisti di strada senza Luigi. Ricordi, sensazioni, emozioni. Ma lentamente abbandonandomi al flusso delle esibizioni sento che anche lui è qui: è nel sole che ci accompagna per tutto il pomeriggio, è nella tensione pre-spettacolo, nelle clave che girano, nel fuoco spruzzato con il petrolio, nell’errore che il pubblico non vede, è nel sorriso della gente, nella meraviglia dei bambini, negli applausi. Sappiamo che Luigi sorriderà sempre con il teatro di strada!

    Domenica 19 ottobre Trekking a Fonte Santa per ricordare Luigi ad un anno dalla scomparsa. Qualcuno ha acceso il sole in questa bellissima domenica autunnale. Ci ritroviamo in tanti: alla partenza Alberto conta 97 adulti, 4 bambini e 3 cani, il pomeriggio ci raggiungono altri amici; senza contare tutti quelli che, per vari motivi, non possono essere fisicamente presenti e hanno comunicato di esserci con il pensiero.

    Ciao Luigi sei libero di volare dove vuoi, tanto, comunque, sei sempre con noi.

  532. 532
    luigina

          Venerdì, 20 di Febbraio, 2009 delle ore 09:25:

    grazie! un abbraccio, un sorriso! grazie!

  533. 533
    federica

          Giovedì, 5 di Marzo, 2009 delle ore 18:19:

    un pensiero per te…stai bene….e grazie di tutto

  534. 534
    Giuseppe

          Sabato, 7 di Marzo, 2009 delle ore 17:29:

    il sicu, (come lo chiamavamo noi, i suoi alunni), E’, perchè è sempre con noi, un GRANDE!! live forever in the hearts of us all.

  535. 535
    robby

          Giovedì, 26 di Marzo, 2009 delle ore 09:57:

    ieri sera ho guardadato la trasmissione Di Fabio Fazio con Roberto Saviano. Mentre ascoltavo le parole di quell’uomo, parole taglienti, nette e vere e dure e con cosi poca speranza, lo guardavo negli occhi e mi sono trovato a pensarti. Vedevo la tua innocenza, la tua sincerità il tuo impegno a trovare una strada un motivo vero: il tuo non mollare. Anche tu sei un uomo del sud, porti il sole, la disperazione e l’allegria.

  536. 536
    Roberto

          Domenica, 7 di Giugno, 2009 delle ore 23:47:

    un sorriso :)
    è da tanto che non vengo a trovarti prof.
    non è colpa mia….è che ci sono gli esami quest’anno!
    prima o poi torno sempre ;) proprio come fai sempre tu!

    A presto prof ;)

  537.       Lunedì, 20 di Luglio, 2009 delle ore 09:43:

    […] La vita ti mette di fronte a situazioni che non riesci a gestire, situazioni alle quali cerchi di dare continuamente una spiegazione. Le risposte che trovi lasciano il posto ad altre risposte, alcune semplici, logiche, fredde, materiali, altre più spirituali, esoteriche. Fino a quando ti vien da pensare che forse la vera risposta sta semplicemente soffiando nel vento, è lì, vicino a te ma non riesci a coglierla. Mio papà è mancato il 24/05/09, e l’evento mi ha riportato prepotentemente davanti agli occhi anche la perdita di mia madre, avvenuta anni fa. Mi ha colpito, trovare in rete un blog gestito da un ragazzo colpito dalla stessa malattia e finito purtroppo come potete immaginare, e come speravo non finisse invece per mio padre. Vorrei ricordarlo con questo brano poetico di Dino Campana che è stato letto durante una cerimonia laica al cimitero. […]

  538. 538
    silvia

          Lunedì, 3 di Agosto, 2009 delle ore 11:58:

    Caro Luigi, oggi, 3 agosto 2009, avresti compiuto 50 anni.
    Ci manchi tanto. Tanti auguri
    Silvia

  539. 539
    robby

          Martedì, 22 di Settembre, 2009 delle ore 14:59:

    anche se con un anno di ritardo abbiamo portato una pietra dedicata a Luigi in montagna, sulla parete nord del monte Pisanino in Apuane. Qualche anno fa in quel punto, cadde un amico e una parte di Luigi rimase lì per sempre.
    Mi piace pensarli insieme su quella parete! è vero il ricordo è un ricordo triste (anche per la mancaza di un altro amico che nel tempo si è perso) ma i ricordi sono sempre tristi e tornare su quella parete mi ha fatto bene al cuore .

  540. 540
    anna

          Lunedì, 9 di Novembre, 2009 delle ore 01:20:

    18 ottobre, sono passati 2 anni e 2 giorni, ancora il sole splende e Alberto ci ha portato in trekking S.Donato, Torre Accona, Monte Cucco, S.Donato:
    e’stato bello

  541. 541
    anna

          Giovedì, 12 di Novembre, 2009 delle ore 11:43:

    Il dottore agguerrito nella notte
    viene con passi felpati alla tua sorte
    e sogghignando guarda i volti tristi
    degli ammalati, quindi ti ammannisce
    una pesante dose sedativa
    per calmare il tuo sonno e dentro il braccio
    attacca una flebo che sommuove
    il tuo sangue irruente di poeta.
    Poi se ne va sicuro,devastato
    dalla sua incredibile follia
    il dottore di guardia, e tu le sbarre
    guardi nel sonno allucinato
    e ti canti le nenie del martirio.

    (ALDA MERINI, da “La Terra Santa”, Scheiwiller, Milano 1984)

  542. 542
    Anna Maria

          Giovedì, 26 di Novembre, 2009 delle ore 15:56:

    Luigi…regala uno dei tuoi spettacoli alla mia mamma…pensaci tu ora a farla divertire..
    Grazie, Anna Maria

  543. 543
    antonio il siciliano

          Venerdì, 4 di Dicembre, 2009 delle ore 13:10:

    ciao luigi,
    solo oggi trovo la forza di scriverti, sono passati più di 2 anni dal tuo ultimo viaggio, sai sono riuscito a fartene fare anch’io uno al tuo sicurteatro, ad avola uno dei vostri primi spettacoli, natale passato insieme, a te laura e gli altri. sei sempre nel mio cuore………………..
    un grande abbraccio a te ed ai tuoi compagni di vita…………………………………….
    alla prossima

  544. 544
    anna

          Mercoledì, 23 di Dicembre, 2009 delle ore 11:37:

    Tu
    che
    ne dici
    LUIGI se
    in questo Natale
    faccio un bell’albero
    dentro il mio cuore, e ci
    attacco, invece dei regali,
    i nomi di tutti i miei amici: gli
    amici lontani e gli amici vicini, quelli
    vecchi ed i nuovi, quelli che vedo ogni dì
    e quelli che vedo di rado , quelli che ricordo
    sempre e quelli a volte dimenticati, quelli costanti
    e quelli alterni, quelli che, senza volerlo, ho fatto soffrire
    e quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire, quelli che
    conosco profondamente e quelli che conosco appena, quelli che mi
    devono poco e quelli ai quali devo molto, i miei amici semplici ed i miei
    amici importanti, i nomi di tutti quanti sono passati nella mia vita.

    Un albero con radici
    molto profonde, perché
    i loro nomi non escano
    mai dal mio cuore; un
    albero dai rami molto
    grandi, perché i nuovi
    nomi venuti da tutto il
    mondo si uniscano ai già
    esistenti, un albero con
    un’ombra molto gradevole
    affinché la nostra amicizia,
    sia un momento di riposo
    durante le lotte della vita

    Con affetto
    Anna

  545. 545
    s.

          Martedì, 29 di Dicembre, 2009 delle ore 00:46:

    oggi ho finalmente trovato il coraggio di scrivere nel tuo blog. ciao luigi, io e te non ci conoscevamo, o meglio ci conoscevamo solo di vista. sono un’amica di una delle tue figlie e l’averla conosciuta, per quanto giovani possiamo essere, mi ha fatto capire l’immensa splendida persona che devi essere stato. e ancor di più l’ho capito tramite le tue parole. non ti nascondo che agli inizi della tua malattia e ancor di più al momento della tua morte ho provato una fortissima rabbia nei tuoi confronti. egoisticamente parlando sì, l’ho provata eccome. mi veniva da dirti “alzati da quel letto e sii forte per le tue figlie, devi loro questo, cazzo!”. in realtà sapevo benissimo che anche tu volevi questo, è solo che quel maledetto cancro era troppo più forte di te, tu combattevi, ma lui avanzava, avanzava… e alla fine come molte persone che ho conosciuto ci hai lasciati anche tu. posso dire di essere orgogliosa di averti conosciuto di aver conosciuto tua figlia che è una delle persone più belle e fantastiche e sensibili che siano mai entrate a far parte della mia vita. e ti ringrazio per questo, perchè so che è anche merito tuo. mi ricorderò sempre di quando ero bloccata dal terrore su quella “stradina” di corda sostenuta dagli alberelli del boschetto di sando, e di come tu da laggiù sotto mi incitavi ad andare avanti, di non guardare giù ma di camminare. è un ricordo un po’ stupido, lo so, ma è certamente anche il migliore che ho. da queste pagine trasudano la tua voglia di vivere e di amare e ti giuro che mi viene da piangere pensando a quello che invece mi sto facendo io, che la vita me la sto distruggendo piano piano, sempre di più. vorrei avere la tua stessa forza di volontà, la tua stessa voglia di sorridere alla vita anche quando tutto sembra buio. spero di non dimenticarmi (e credo proprio che non lo farò) mai di te. con affetto, s.

  546. 546
    laura f.

          Venerdì, 15 di Gennaio, 2010 delle ore 14:46:

    Ciao Luigi,
    questa è la prima volta, da quando te ne sei andato, che apro il tuo blog.
    Speravo e immaginavo che ancora in tanti continuassero a scriverti e a ricordarti.
    Io ti sono grata per tutto quello che mi hai dato, per il coraggio che mi mancava per fare la cosa più bella del creato e io ne avevo paura.
    Ti sono grata perché quando mi mancano le forze penso a te, e dovrei farlo più spesso.
    Ti sono grata perché vedo la luce della tua vita negli occhi di mia figlia e mi sembra un miracolo inspiegabile.
    Ti sono grata per quella telefonata, l’ultima… è stato un messaggio che è arrivato forte e chiaro…
    Spero che saprò essere degna di tutto ciò che mi hai regalato.
    Ti abbraccio forte
    Laura

  547. 547
    marco

          Mercoledì, 27 di Gennaio, 2010 delle ore 22:00:

    a volte, capita di ripensarti. nei ricordi che non ho di te, nei luoghi che non abbiamo vissuto insieme.
    grazie di dirmi che seppure per un istante, su due fragili finte gambe di legno, uno pterodattilo deve volare.

  548. 548
    andrea

          Martedì, 4 di Maggio, 2010 delle ore 19:07:

    domenica ti ha raggiunto anche Stefano, ieri al funerale c’erano alcuni amici che avevano partecipato, anche, al tuo…….è stato fin troppo facile ripensare a te…..non vi dimenticheremo
    andrea

  549. 549
    alessandra

          Venerdì, 21 di Maggio, 2010 delle ore 11:44:

    Ciao,
    sono finita su questo diario per…caso? Forse no.
    Che emozione: grazie.
    Ale

  550. 550
    maria

          Martedì, 20 di Luglio, 2010 delle ore 23:28:

    E’ dal 23 ottobre che il mio luigi è andato via, e allora come spesso, navigando alla ricerca di non so che, ho provato a dirgli ciao luigi e mi sono imbattuta in questo diario, ho rivissuto la via crucis del mio Luigi ; coincidenze, anche lui ha avuto i primi problemi nel giugno 2006, anche noi siamo stati in giro alla ricerca di possibili soluzioni, la sua era una malattia rara al midollo, e anche lui è andato via il 23 ottobre e si chiamava luigi e amava la vita. a tutti i costi voleva veder crescere le sue ragazzine, altre coincidenze anche noi abbiamo due figlie, a noi che restiamo a metà, monche non ci resta che cullarli nei nostri pensieri e attendere di raggiungerli per sempre nella silenziosa memoria di DIO . Vi sono vicina, so benissimo quale sforzo nell’affrontare tali situazioni si debba fare, a tutti i costi approriarsi della quotidianità mettendo vita nei giorni e non aggiungendo giorni alla vita

  551. 551
    Nico

          Lunedì, 2 di Agosto, 2010 delle ore 22:21:

    Sono capitato per caso nel blog (almeno così sembra). Ai figli, alla moglie e a tutti quelli che conoscevano Luigi devo dire che, da quello che ho letto, era un uomo eccezionale di cui andare fieri. Non mi capita spesso ultimamente, ma in questo caso ho pianto per la commozione.
    Grazie Luigi.

  552. 552
    valentina

          Martedì, 3 di Agosto, 2010 delle ore 09:22:

    grazie per la lezione di vita. vorrei trovare la stessa forza di luigi e non piangere pensando quanto , molto spesso la depressione ,l’ansia, le crisi di panico sono invalidanti (molto poco agli occhi del mondo e di fronte a malattie come questo lo riconosco) e limitano la felicità di mia figlia. Grazie luigi:Prega per noi tu che sei nella luce:
    Valentina

  553. 553
    lucia boncristiani

          Martedì, 7 di Settembre, 2010 delle ore 18:16:

    Ho saputo solo adesso della morte di Luigi. Per caso, ma chissà se è davvero un caso, ho letto il suo “viaggio inaspettato”. Ho conosciuto Luigi circa 25 anni fa, attraverso Laura con cui ho lavorato insieme in un centro estivo e condiviso l’esperienza di un concorso al comune di firenze. All’epoca ci siamo frequentati un poco, ricordo una cena a casa loro, e le parole di Luigi che raccontava di aver trovato una mattina uno sconosciuto che leggeva il giornale seduto tranquillamente dentro la sua macchina. Poi ci siamo persi di vista. Nel racconto di Luigi e nei messaggi di chi gli voleva bene ho trovato il suo ritratto. Ed è proprio come me lo ricordavo. Una faccia buffa con un ammasso di capelli neri, una fucina di idee, un carattere solare. Mi ha fatto piacere leggere che Alberto F. e Marzia R., anche loro amici che non vedo da tempo, sono stati vicini a lui e a Laura. Peccato essersi persi di vista, non aver trovato il tempo di risentirsi… Ricordo Laura con molta simpatia, una bella persona anche lei. A Laura e alle figlie va tutto il mio affetto e un abbraccio speciale. Ciao, Lucia

  554. 554
    italo

          Martedì, 19 di Ottobre, 2010 delle ore 18:16:

    Ciao Luigi, mi manchi…

  555. 555
    luigi

          Mercoledì, 19 di Gennaio, 2011 delle ore 20:10:

    ciao bello. ci manchi ancora …

  556. 556
    luigi

          Lunedì, 31 di Gennaio, 2011 delle ore 16:26:

    Ero capitato sul sito per leggere del tuo viaggio in moto…e ho finito per leggere tutto il resto… ciao Luigi

  557. 557
    Stefano K

          Martedì, 29 di Marzo, 2011 delle ore 00:07:

    Volevo leggere il tuo viaggio, e ho viaggiato con te.
    Buona fortuna e grazie per queste righe.
    Oggi tutto assume un valore diverso
    GRAZIE

  558. 558
    nicoletta

          Venerdì, 15 di Aprile, 2011 delle ore 15:23:

    oggi è morto Vittorio Arrigoni, sò che con Luigi ne avremmo parlato contando su comuni sentimenti, non smetto di saperlo.

  559. 559
    Anna

          Lunedì, 18 di Aprile, 2011 delle ore 13:04:

    Non credo nei confini, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti alla stessa famiglia che è la famiglia? umana. (Vittorio Arrigoni)

  560. 560
    tiziana

          Venerdì, 14 di Ottobre, 2011 delle ore 09:37:

    Caro Luigi
    non ti ho conosciuto personalmente e solo oggi ho avuto il coraggio di leggere il diario di questo tuo viaggio inaspettato.
    Le tue parole mi hanno molto emozionato, lo sapevo che sarebbe stato così e per questo fino ad oggi ho evitato di cliccare sul tuo blog.
    Oggi, a distanza di due anni e mezzo, con molto pudore, ho letto il tuo diario ed ho ritrovato un percorso conosciuto da me nelle pieghe piu’ intime.
    I sintomi, i farmaci, persino l’iter dei dottori consultati, tutto cio’ mi è stato familiare.
    Mio nipote (un nipote amatissimo, cresciuto vicino a me fin da piccolo), a soli 30 anni si è ammalato della tua stessa malattia e dopo una guerra estenuante di sei anni, ci ha lasciato.
    Ma le assonanze non sono finite qui.
    Anche lui come te era una persona speciale, libera nel pensiero, fuori dalle banalità e dalle righe, coraggiosa fino alla fine, piena di dignità e voglia di vivere.
    Bello, anzi bellissimo, intelligente, sportivo, amante dei viaggi, viveva la sua vita correndo, fuori dagli schemi e dalle convenzioni. Un’artista come te.
    E come te è passato in un attimo da una vita piena di interessi e di passioni al circuito dei disperati.
    Attraverso le tue parole ho colto ciò che mio nipote non diceva.
    Cristiano ha scelto di vivere la malattia in solitudine, forse per preservare la sua famiglia da questo grande dolore. Ha scelto di vagare dentro la malattia nel silenzio ma noi frugavamo nel suo corpo e nella sua anima alla ricerca di un segnale di pace.
    Diceva di stare sempre bene ma noi scrutavamo nei suoi occhi alla ricerca di una luce e trovavamo tanto tormento.
    Scrutavamo il suo pallore e uscivamo fuori dai binari.
    Te Luigi sei riuscito a fare un diario che è un’opera d’arte.
    Nonostante parli di una grande dramma non c’è una sola parola di rammarico, nè di rabbia, nè di ingiustizia subita.
    Trapela invece una grande voglia di vivere e un grande coraggio.
    Una grande lezione di vita.
    Io non riesco a trovare un senso a tanto dolore e a tanta ingiustizia.
    Figuriamoci i suoi genitori e suo fratello.
    Non conosco nè te nè la tua famiglia ma vi sono vicina e voglio abbracciare forte i tuoi familiari.
    Spero che siano sorretti dalla fede, quella fede che dentro di me se ne è andata con Cristiano.
    Spero che i tuoi familiari siano forti e sorretti da quel coraggio che trapela dalle parole del tuo diario.
    Noi non riusciamo ad accettare questo sonno ingiusto, prematuro, questa lontananza fisica. Tutto è rimasto come quando se ne è andato. Tutto è immutato.
    Mi piace pensare che te Luigi possa avere incontrato il mio Cristiano.
    Sicuramente vi siete piaciuti perchè siete della stessa pasta.
    Cris ti avrà fatto sicuramente il resoconto dei suoi viaggi (è molto pignolo e quindi non avrà lesinato nessun particolare)e sicuramente anche in quel luogo farà tanti scherzi a tutti.
    Te magari gli insegnerai i segreti della tua arte e lui ti farà partecipe dei linguaggi informatici più edotti che fino alla fine ha voluto imparare.
    Dimenticavo: anche il mio Cris la maschera di Hannibal usata per la radioterapia l’ha portata a casa. E rideva. Forte della sicurezza di aver sconfitto la malattia.
    Adesso questa maschera è in un angolo dentro un armadio e nessuno vuole vederla.
    Sono sicuramente presuntuosa, forse mi sento un pò Dio e sono continuamente alla ricerca di un senso per tutto questo, perchè tanto dolore e ingiustizia?
    Saranno i fiori più belli del prato quelli che nostro Dio coglie?
    Forse.
    Un abbraccio forte ai familiari di Luigi, grande uomo.

  561. 561
    laura

          Martedì, 15 di Novembre, 2011 delle ore 16:19:

    LA MORTE NON E’ NIENTE

    “La morte non è niente.
    Sono solamente passato dall’altra parte:
    è come fossi nascosto nella stanza accanto.
    Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
    Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
    Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
    parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
    Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
    Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
    di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
    quando eravamo insieme.
    Prega, sorridi, pensami!
    Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
    pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
    La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
    è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
    Perchè dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perchè sono fuori dalla tua vista?
    Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
    Rassicurati, va tutto bene.
    Ritroverai il mio cuore,
    ne ritroverai la tenerezza purificata.
    Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
    il tuo sorriso è la mia pace.”
    Sant Agostino

  562. 562
    daniela

          Mercoledì, 28 di Dicembre, 2011 delle ore 18:17:

    ho letto per la rima volta queste pagine …non l’avevo fatto prima per motivi tecnici…non trovo le parole per esprimere il mio stato d’animo …è troppo presto è troppo grande l’emozione e troppa confusa la mia testa. Ora riesco solo a dire che sono stata fortunata ho conosciuto Luigi, una persona speciale. ti vorrò sempre bene ovunque tu sia Daniela

  563. 563
    nicoletta

          Lunedì, 2 di Gennaio, 2012 delle ore 10:26:

    mentre gli anni cambiano nome, contino a riconoscere sorridente nuovi e vecchi fili che abbiamo tessuto insieme. grazie tutti i giorni.

  564. 564
    italo

          Domenica, 5 di Febbraio, 2012 delle ore 01:44:

    ..avevo voglia di rivederti così sono tornato a dare un’ occhiata alle foto del sito e del tuo viaggio. Bello vederti in sella al tuo glorioso destriero ancora una volta. grazie di tutto.

  565. 565
    laura

          Sabato, 14 di Aprile, 2012 delle ore 08:33:

    E’ ritornato il blog,finalmente……….era sparito, ne siamo felici…….

  566. 566
    roco

          Giovedì, 26 di Aprile, 2012 delle ore 12:33:

    questo è un luogo dove, da sempre, ho inteso condividere con te, e con tutti, i sentimenti che la nostra amicizia alimenta.
    Oggi sono felice e mi sento tranquillo perchè ancora ho la possibilità di condividere l’amicizia e la vicinanza con la persona che più di tutti ti è stata vicina e ti ha amato. E’ sempre bella e viva e ricca!

  567. 567
    Stefano

          Giovedì, 21 di Giugno, 2012 delle ore 12:02:

    Arrivato qui per un viaggio, ne trovo inaspettatamente un altro.
    Tornano alla mente ricordi che non dimenticherò.

  568. 568
    Alba

          Lunedì, 13 di Maggio, 2013 delle ore 01:20:

    Ogni tanto ripasso da qui….ed i problemi improvvisamente assumono una nuova dimensione. Ciao grande guerriero

  569. 569
    marta

          Martedì, 28 di Maggio, 2013 delle ore 23:49:

    Solo ora ho avuto il privilegio di leggere il racconto della tua vita. Nelle tue parole trovo il coraggio dfi affrontare le mie paure. Rimpiango di non averti potuto conoscere ma quello che mi hai trasmesso rimarrà sempre dentro di me. Arrivederci

  570. 570
    massimo salinelli

          Lunedì, 28 di Luglio, 2014 delle ore 11:17:

    Caro Luigi, inaspettatamente andando a cercare informazioni sulla villa di Grock ad Imperia, volendola visitare, mi sono imbattuto nel video di presentazione……..la tua immagine in alto sopra le nuvole come sempre ti ricordo. Da quando lavoro a Viareggio con Stefano Funk, più volte ti abbiamo ricordato anche insieme ad Alessandro Romano. La tua immagine che mi è stata data, è sempre vicina al mio tavolo da lavoro: nei momenti di rabbia e di delusione legati a questa amata - dannata e abbandonata scuola, mi fa pensare al modo leggero e positivo con cui tu l’hai sempre affrontata. Voglio solo ringraziarti per quella bellissima serata nella piazza di Forte dei Marmi dove Laura ed io abbiamo potuto apprezzare il tuo talento e la tua passione per la magia e l’irrealtà. Ciao

  571. 571
    Anna

          Sabato, 16 di Agosto, 2014 delle ore 22:12:

    Sono passata di qui mentre sono in cerca di soluzioni impossibili e ho letto questo tuo splendido diario ricco di tutte quelle emozioni che anch’io insieme alla mia compagna che ha un tumore al polmone e metastasi alle ossa stiamo vivendo. Che dire! solo Grazie e buona pace a te e alla tua famiglia

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